Domino Letterario: Recensione " Il miniaturista" di Jessie Burton

Buongiorno a tutti carissimi e buon Martedì!
Finalmente riesco ad avere qualche ora da dedicare al blog dopo un fine ed un inizio settimana a dir poco frenetici, in cui ho scordato cosa significa starsene a casa 😄

Oggi vi recensisco un libro meraviglioso, ” Il miniaturista” di Jessie Burton, ma la recensione è inserita in un contesto particolare, quello del DOMINO LETTERARIO, una lettura a catena proposta dalla cara Clarissa del blog Questione di Libri e ideata da alcune booktubers americane. Ogni persona deve scegliere la propria lettura sulla base di quella scelta dalla persona che la precede nell’elenco. Nel mio caso mi sono ispirata alla lettura di Elisa ” Confess” di Colleen Hoover a cui ho scelto di collegare ” Il miniaturista” per affinità rispetto ai colori della copertina!

Vi lascio i nomi di tutti i blog che partecipano nell’ordine di successione:
Leggendo Romance Deb
Devilishly Stylish Elisa
Salotto dei Libri Simona
Parliamo di Libri Sara
Lettere d’Inchiostro  Caterina
Oltre Yume  Gemma
Questione di Libri Clarissa
Libri che Porto con Me Serena
Le Recensioni della Libraia Virginia
Arriviamo ora finalmente alla recensione! Vi auguro una buona giornata, Simona 🙂

“Il miniaturista” di Jessie Burton
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Trama

In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman − Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma − bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla.
Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s’incontrano tra i canali di Amsterdam e in questo folgorante romanzo d’esordio di Jessie Burton, in testa alle classifiche di vendita inglesi e in corso di traduzione in oltre 35 paesi.

La mia opinione

” Il miniaturista” è una lettura arrivata nella mia vita al momento giusto. Dopo un lungo periodo di letture abbastanza leggere, mi sono imbattuta in una storia ricca, corposa, complessa, che sebbene scritta in un linguaggio semplice ed immediato ha saputo catturare la mia attenzione su molti particolari e dettagli.
Innanzitutto le ambientazioni.Ci troviamo nella Amsterdam del 1600, un periodo storico non particolarmente felice: l’Olanda era una nazione che fondava la sua prosperità sul commercio ( in particolare quello marittimo) e al suo interno le classi lavorative erano suddivise in corporazioni. La mentalità dell’epoca era piuttosto bigotta e chiusa, la religione e il rispetto dei suoi precetti dovevano essere osservati sempre, pena la morte o l’esilio.

In questa atmosfera cupa e frenetica si apre il romanzo, che si concentra per la maggior parte del tempo sulla giovane Petronella Oortman, una ragazza data in sposa dalla famiglia al famoso mercante Johannes Brandt, di molti anni più grande di lei. La piccola e tenera Nella si ritroverà catapultata nella vita di città e ben presto imparerà a sue spese a rispetterne i ritmi concitati. Nella casa del marito farà la conoscenza di tre figure cruciali per la storia: Marin, la cognata; Cornelia e Otto, i domestici. In particolare la posizione di questi ultimi due all’interno della casa ha suscitato in me un vivido interesse, poichè non vengono considerati al pari di servi, ma sono trattati con riguardo e rispetto, come se fossero membri della famiglia ( E questo elemento stona molto con i comportamenti dell’alta società olandese dell’epoca).

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Per Nella inizierà un travagliato periodo, dovuto sopratutto al suo rapporto contrastante con il marito, Johannes. L’uomo sembra infatti respingerla, non dorme mai con lei e gli unici gesti che le riserva sono quelli che si farebbero ad una sorella minore. Il mercante dona però alla sua sposa un oggetto che nel corso della storia diventerà di vitale importanza per Nella: uno stipetto in peltro raffigurante la casa in miniatura, suddiviso in 9 parti che rispecchiano fedelmente stanza per stanza, dalla tappezzeria agli oggetti ornamentali. Nella inizialmente è scettica nei confronti del dono, non sa che farsene, finché non trova in esso una fonte di forza per andare avanti e superare le avversità. La giovane decide di contattare un miniaturista della città e di commissionargli alcuni pezzi da inserire nello stipetto per abbellirlo. Da quel momento in poi la vita della donna non sarà più la stessa.

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Potrei passare ore ed ore a parlarvi di questo libro magico, e non mi stancherei mai. La storia nata dalla penna della Burton è a dir poco sensazionale, un gioiello di bellezza, eleganza e schiettezza che riporta fedelmente la concezione del mondo nel 1600. Leggendo queste pagine ricche di mistero, complotti, tradimenti, dolore, vita non riuscirete più a staccarvene. Ho divorato nel senso stretto della parola questo libro, perché sono rimasta stregata dai suoi personaggi, in particolare dall’emblematica figura di Marin, una donna mai sposata che ha scelto di dedicare la sua vita alla solitudine e al fratello, una donna forte e caparbia, sicura di sé, intelligente e con il senso per gli affari. Marin e tutti gli altri protagonisti vi trascineranno con prepotenza nella loro complessa vita, rendendovi protagonisti e non solo spettatori.
Non sono poche le occasioni in cui vi ritroverete con il fiato sospeso, con le lacrime agli occhi o con un groppo in gola perché l’atmosfera è così vivida, così reale che quasi vi dimenticherete di stare leggendo un libro.
Libro peraltro scritto da un’esordiente: se questa è la prima opera della Burton posso solo immaginare quali meraviglie ci riserverà in futuro. “Il miniaturista” è un libro a cui non ho davvero nulla da rimproverare, posso solo tesserne le lodi e inserirlo nell’Olimpo dei libri che almeno una volta nella vita andrebbero letti.
In 440 pagine sono racchiuse eleganza, conoscenza, padronanza della lingua e della terminologia dell’epoca, il tutto coronato da personaggi e da una trama impeccabili. Avrei voluto che la storia non finisse mai, ve lo assicuro.

Il costo del volume è elevato, 18.00 Euro non sono pochi ma vi assicuro che li vale TUTTI. Il mio voto è di 10/10, senza ombra di dubbio! Lo consiglio a chiunque, in particolare a coloro che cercano una storia corposa ma non pesante, scritta con fluidità e tanta passione. Complimenti inoltre ad Elena Maranga, traduttrice dalla lingua originale: Grazie per il tuo sapiente lavoro e per averci fatto conoscere questo capolavoro!

 

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13 thoughts on “Domino Letterario: Recensione " Il miniaturista" di Jessie Burton

    1. È davvero favoloso! Oltre ad una storia indiscutibilmente bella mi hanno catturata le ambientazioni, l’Olanda del 1600 ha davvero fascino da vendere! Se ti piace questo genere di storia non puoi fartelo scappare:)

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  1. Wowwww che bella recensione, si percepisce che il libro ti è piaciuto molto… Ovviamente un 10 tuo che finisce nella mia infinita wishlist ❤ bacioni

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  2. Ciao Simo!
    Questa tua recensione mi è piaciuta particolarmente. Non vedevo davvero l’ora che la pubblicassi perchè è da tempo che desidero leggere “Il miniaturista”.
    Inoltre, non avevo idea che l’autrice fosse un’esordiente! Tutto ciò mi incuriosisce ancora di più!
    Un bacio! :*

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