Recensione " Tenebra" di David Pratelli

Buon pomeriggio a tutti, miei cari!! 🙂

Dopo la recensione di questa mattina di un libro fantasy è il momento di recensirvi un thriller/giallo anch’esso Made in Italy.

Vi lascio qualche generalità e poi vi trasporterò nelle tenebre….

Generalità del libro

copertina(1)
Titolo: Tenebra
Autore: David Pratelli
Editore: Kimerik
Costo previsto: 14.00 Euro in formato cartaceo
Pagine: 182

TRAMA: Questa è la storia del destino di un uomo, che, segnatolo fin dall’età di 16 anni, lo porterà a compiere gesti folli e inconcepibili. Il suo passato è avvolto nel mistero, ha un carattere introverso e apparentemente tranquillo. Le sue reazioni lo fanno sentire libero e sicuro nell’affrontare la quotidianità, come se la sua anima vivesse nell’assoluta normalità, senza complessi né turbolenze. Quel giorno di fine estate, la sua vendetta tenne a battesimo una serie di reazioni che divennero poi parte di lui. La sua mente lo portò all’estremo, ogni inganno che una donna commetteva ai suoi danni, rischiava di essere punito con un atto senza pietà…

La mia opinione

Sapete tutti oramai che non sono una grande appassionata di thriller e gialli, ma ho accettato di leggere il libro di David con molto piacere perchè mi ha incuriosito moltissimo la copertina dai colori accesi su cui spicca una rosa rossa tagliata da un coltello. Credo che l’impatto visivo sia molto importante nel determinare se un libro possa incuriosirci o meno e a me la copertina di ” Tenebra” ha subito suscitato interesse.

Premetto che ho letto questo libro già da qualche tempo, ma credetemi sono stata super impegnata e mi scuso se lo recensisco solo ora. La storia narrata è da subito avvolta nel mistero, circondata da un alone di suspense e dubbio che trasporta il lettore all’interno di una lettura al cardiopalmo.
Viene spiegata molto minuziosamente la travagliata adolescenza del giovane Lucas, un ragazzo che è sempre stato isolato dal resto dei suoi compagni, un ragazzo problematico di cui tutti si facevano beffe, in primis le ragazze. Lucas con le donne ha sempre avuto un rapporto complicato – per dei motivi che vengono svelati solamente alla fine del libro – e sente di dover punire in qualche modo tutte le donne che lo trattano male o comunque gli fanno un torto.

Tutto ha inizio in tenera età, quando nascono i primi amori e i primi batticuore. Lucas perde la testa per la sua compagna Ginevra, ma come potete immaginare l’epilogo della loro storia non è tra i più felici. La giovane viene trovata morta in seguito a numerose coltellate e del suo fidanzatino sparisce ogni traccia. Le indagini dell’epoca sono affidate nelle mani del commissario Taddei, un uomo arguto ed intelligente a cui però sembra sfuggire di mano la situazione con il caso di Ginevra.

La storia del passato si intreccia molto coerentemente con la storia del presente, dove un misterioso serial killer inizia ad accoltellare giovani donne in una palestra molto rinomata. Le indagini iniziano subito ad entrare nel vivo e sono affidate al commissario Soavi e al questore Martelli, che con le loro ipotesi sembrano fare però solamente buchi nell’acqua. Il misterioso uomo, soprannominato da loro ” Il tenebroso”, non lascia tracce di sè: non un’impronta digitale, non un passo falso. I due uomini assistono impotenti ad una serie di efferati delitti e cercando di trovare il collegamento tra di essi, perché sono sicuri che ci sia.
In loro aiuto arriva l’oramai pensionato commissario Taddei che leggendo i giornali si è reso conto di conoscere e ricordare le dinamiche e le modalità d’azione dell’assassino e memore del caso rimasto irrisolto – e che ha segnato definitivamente la sua carriera – decide di dare una mano a Soavi e al suo compagno.
Il libro è un susseguirsi di colpi di scena, momenti di suspense alternati a momenti di riflessione, di rabbia, di dolore. Il thriller di David Pratelli è inconsueto, perché non si limita a descrivere una serie di omicidi, ma entra nella psicologia dell’assassino, cerca di comprendere il perché si comporti in quel modo e analizza ogni sua azione al microscopio. Belle le ambientazioni, umane e professionali le figure dei commissari. Un libro consigliatissimo se amate il genere.

Le pagelle del Salotto dei Libri

COMMISSARIO TADDEI: Rappresenta in tutto e per tutto il prototipo del poliziotto ideale. E’ligio al dovere, prende a cuore i casi ed è empatico, capisce di avere di fronte degli esseri umani e non dei robot. Nella storia ha un ruolo cruciale, direi fondamentale, ma non vi dico come ne perché. Lo scoprirete leggendo! VOTO: 8

COMMISSARIO SOAVI: Anche lui rappresenta il poliziotto per eccellenza, emana sicurezza e affidabilità e sopratutto antepone il suo dovere sopra ogni cosa, persino alla sua salute. Soavi è un personaggio umano, giusto, corretto, rispettoso della legge e dotato di un ottimo intuito. VOTO: 8.5

QUESTORE MARTELLI:  Rispetto agli altri due ha un ruolo secondario nella storia,  ma si rivelerà comunque utilissimo alle indagini e farà da spalla al suo collega. VOTO: 7.5

LUCAS: Uomo tormentato, perseguitato da fantasmi del passato che finiscono irrimediabilmente per condizionare anche il suo futuro. E’un serial killer che agisce per vendetta, per rabbia, per impulso e acciuffarlo si rivelerà un’ardua impresa. VOTO: 8

A proposito di…

SVILUPPO DELLA STORIA: La storia si sviluppa coerentemente dall’inizio alla fine ed è caratterizzata da un forte pathos, che contribuisce a creare atmosfere suggestive e di tensione… o meglio, per utilizzare termini più consoni, tenebrose. Punti morti non ce ne sono, così come non ci sono intoppi a livello narrativo. Questo libro si legge tranquillamente in poche ore ed è una lettura gradevole.

STILE E LESSICO: Lo stile dell’autore è semplice, ma efficace. Descrive scene, pensieri, azioni in modo immediato e senza fare eccessivi giri di parole. A livello grammaticale non ci sono imperfezioni, a mio parere alcuni periodi risultano essere troppo lunghi, ma questo non influisce minimamente sulla lettura. Le parole utilizzate sono consone al genere trattato e, considerando che l’autore è al suo primo libro, posso dire che ha fatto un ottimo lavoro.

VOTO COMPLESSIVO: Il mio voto finale per ” Tenebra” è di 8/10 e lo consiglio a tutti gli appassionati del genere, ma anche a quelli non appassionati perché nella vita bisogna sempre uscire dal proprio angolino sicuro e sperimentare cose nuove! 🙂

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8 thoughts on “Recensione " Tenebra" di David Pratelli

  1. Ciao Simo!
    Sono particolarmente contenta di aver letto questa tua recensione, perchè ho recensito anche io questo libro (pubblicherò a breve) e mi piace sempre poter confrontare le opinioni.
    La cosa che più mi è piaciuta, in questo caso, è che le nostre recensioni sono totalmente differenti!
    E’ davvero fantastico vedere come la percezione un libro cambia da persona a persona! 🙂
    Un bacio! **

    Mi piace

    1. Wow, non vedo l’ora di leggere il tuo punto di vista!! Anche a me piace sempre confrontarmi con le opinioni delle altre persone, se poi sono persone per cui nutro stima e affetto come te ancora di più! Un bacio 🙂

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