Recensione " Puoi fidarti di me" di Leisa Rayven

Buongiorno a tutti voi, popolo libroso!

Come vi avevo annunciato nel post di ieri oggi arriva la recensione del secondo – e ultimo – volume della duologia Starcrossed, nata dalla penna di Leisa Rayven.
Quanti di voi hanno sognato leggendo la tormentata storia di Cassie ed Ethan? Io ricordo ancora che mentre leggevo
” Cancella il giorno che mi hai incontrato” avevo gli occhi a cuoricino!
A malincuore però devo anticiparvi già da ora che, secondo me, questo secondo libro non si è rivelato all’altezza del primo.

I motivi ve li spiego qui sotto, dopo le generalità solite!

Puoi fidarti di meTITOLO: Puoi fidarti di me
AUTORE: Leisa Rayven
EDITORE: Fabbri
DATA DI USCITA: Giugno 2015
COSTO PREVISTO: 15.90 Euro
PAGINE:332
TRAMA:

La forza dell’amore vince sempre. Tranne quando manda in pezzi tutto. Cassie e Ethan si sono conosciuti, poco più che ventenni, all’Accademia d’Arte di New York: elettrizzanti ed esplosivi sulla scena, complicati e riservati dietro le quinte. Travolti da un’attrazione che li ha avvicinati sin dal primo istante. Si sono amati. Si sono spezzati il cuore.
È passato qualche anno e Ethan di nuovo ha mandato al l’aria tutto: ora deve convincere Cassie di essere cambiato, di essere finalmente l’uomo che lei merita. Cassie, però, non ha dimenticato, e alle sue orecchie le promesse di Ethan suonano come minacce.Lui per convincerla è disposto a tutto: le offre uno sguardo sulla sua parte più nascosta, permettendole di leggere i suoi diari scritti all’epoca del college. Ma come può Cassie concedergli un’altra possibilità sapendo che potrebbe distruggerla di nuovo?Come se non bastasse, i due si ritrovano a recitare insieme in uno spettacolo romantico e sensuale, che mette a dura prova i loro istinti più inconfessabili, annullando ogni razionalità. Il copione sembra ripetersi: se Romeo e Giulietta li ha fatti avvicinare, questa nuova pièce rischia di distruggerli una volta per tutte.
Shakespeare una volta ha scritto: “Mai è stato liscio i l corso del vero amore”. Sembra proprio che quella frase sia stata pensata per Ethan e Cassie…

La mia opinione

Alt! Prima di iniziare la mia recensione ci tengo a fare alcune precisazioni: Non ho trovato sgradevole la lettura di questo libro, anzi! L’ho praticamente divorato in due giorni, ma non è questo il punto. A mio parere però il tirare troppo per le lunghe la storia tormentata tra i due è stata una tattica mal riuscita.
Ricordate la magia e la tensione che tutti noi abbiamo respirato tra le pagine di ” Cancella il giorno che mi hai incontrato”? Ricordate il batticuore, la trepidazione, la voglia di scoprire che cosa sarebbe successo tra i due protagonisti?
In questo secondo libro si cerca di ricreare quell’atmosfera e, in questa scelta, ho trovato ci fosse poca inventiva. Non mi piacciono le cosiddette “minestre riscaldate” e ho avuto la netta sensazione che “Puoi fidarti di me” fosse il frutto del capovolgimento della situazione iniziale tra Ethan e Cassie. Dopo più di tre anni passati lontano il nostro Bad Romeo torna con la coda fra le gambe, determinato a riconquistare la sua amata e a dimostrarle che, questa volta, è tornato per restare.

E’Cassie, tuttavia, ad avere delle rimostranze: dopo averci sbattuto la testa per ben due volte giustamente non si fida più (D’altronde chi di noi lo farebbe?). Fin qui l’idea non mi è dispiaciuta, se non fosse che la storia per tutto il resto del libro ha seguito passo dopo passo le orme del volume precedente, sopratutto per quanto riguarda le parti dedicate al passato ( Ho apprezzato la scelta di mantenere il doppio punto di vista tra passato e presente, narrato anche in questo caso dal punto di vista di Cassie).

Ci ritroviamo spesso e volentieri immersi negli anni del college, dove tra i due protagonisti scorreva una tensione sessuale palpabile. Uno degli elementi che proprio non mi è piaciuto è stato il ricorrere continuamente e incessantemente al sesso.
Non sono una di quelle persone bigotte, ci mancherebbe, ma in un libro mi piacerebbe leggere altro oltre al fatto che il protagonista maschile ha per 3/4 della storia un’erezione perenne.
Ogni due righe ci viene descritto nei dettagli il modo in cui il sangue di Ethan defluisce verso il basso e ho trovato il tutto davvero troppo esagerato. Per non parlare delle performances tra i due, che sembra non riescano proprio a fare a meno di strusciarsi, toccarsi, leccarsi ogni due minuti. Capisco la passione che può nascere tra due giovani, capisco il desiderio e la voglia di provare determinate sensazioni, ma – per come la vedo io – il concetto di AMORE non si riduce solamente a questo.
Sembra quasi – anzi credo proprio che sia così – che il sesso sia l’unico modo in cui Ethan e Cassie possano comunicare senza tirarsi i capelli e sinceramente mi sarebbe piaciuto leggere altro, qualcosa di più profondo, di più spirituale (passatemi il termine). Una storia “tormentata” può essere definita tale anche se osservata da diverse prospettive oltre a quella puramente fisica.

In ” Puoi fidarti di me” Ethan non mi è piaciuto per niente. Negli anni del college è dipinto come un ragazzo problematico, paranoico e ossessionato da Cassie e da tutto ciò che ruota nella sua orbita. Del “Bad Romeo” non ho riscontrato alcuna caratteristica, a meno che per ” Bad” non si intende il tira e molla e il comportamento non proprio da bravo ragazzo che ha a quei tempi con Cassie.
Ethan del presente invece è premuroso, dolce, presente… Un angelo, insomma. L’autrice ci racconta di come abbia fatto terapia, di come una dottoressa lo abbia aiutato ad affrontare i suoi demoni e a sconfiggerli.
In questo secondo libro troviamo anche una Cassie diversa, cresciuta solo fino a un certo punto. Prova ancora quelle fitte di passione cocente al solo sguardo di Ethan e, tra una paranoia e l’altra, decide di dargli una terza possibilità.
Non mi sento di criticare il lieto fine, perché adoro i libri che finiscono bene e non lasciano con l’amaro in bocca, tuttavia dal mio punto di vista credo che ” Puoi fidarti di me” non sia stato all’altezza del suo predecessore.

A proposito di…

SVILUPPO DELLA STORIA: La storia nel suo complesso è ben scritta, c’è una buona alternanza tra dialoghi e descrizioni e non ci si annoia di certo. Le idee sono piuttosto scarse, come ho detto sopra ho avuto la sensazione di leggere una cosa già letta, scritta con altre parole.

STILE E LESSICO: Lo stile di questo autrice mi è sempre piaciuto e anche in questo caso non si è fatta disprezzare. La storia scorre leggera, fluida e piacevole dall’inizio alla fine. Il lessico utilizzato è semplice, di immediata comprensione. Bene anche la grammatica.

VOTO COMPLESSIVO: Il mio voto complessivo per questo libro è di 7.5/10!

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2 thoughts on “Recensione " Puoi fidarti di me" di Leisa Rayven

  1. Ciao Simo ❤ devo ancora leggere il primo, e lo farò, però onestamente nemmeno a me piacciono le minestre riscaldate, per cui so già che Puoi fidarti di me non mi soddisferà molto… Grazie per le tue recensioni sempre complete!!!
    Un bacione

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  2. Ho questa duologia ancora da leggere. Speriamo bene anche perché ne ho sentito parlare moltissimo. A te non ha convinto molto il secondo da come ho visto. Quindi aspetto ancora prima di prenderli ahahahhah
    Buona serata 🙂

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