Recensione " Se non fossi tu" di Jemma Forte

Buongiorno e Buona Domenica a tutti 😀

Ieri mi sono presa un giorno di vacanza… qui a Roma la temperatura ha sfiorato i 40°, non avevo nemmeno la forza di stare con gli occhi aperti, rendetevi conto. Nel frattempo ho iniziato e terminato un libro bellissimo di cui vi parlerò presto ( Si intitola Cristallo, dell’autrice Federica D’Ascani)! *-*

Oggi invece vi parlo di un libro che ho finito di leggere qualche giorno fa e che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Harlequin Mondadori.

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TITOLO: Se non fossi tu
AUTORE: Jemma Forte
EDITORE: Harlequin Mondadori
COSTO PREVISTO: 12.90 Euro
DATA DI USCITA: 16 Giugno 2015
TRAMA:

Dopo un vano tentativo di seduzione nei confronti del marito Max, da cui ultimamente si sente trascurata, Jennifer Wright esce di casa in preda all’agitazione. Deve assolutamente andare dalla sua migliore amica. Indossa solo lingerie e un soprabito, è sconvolta, non presta sufficiente attenzione alla strada e… Viene investita da un’auto. Finisce in coma all’ospedale, e forse era proprio quello che ci voleva per rimettere ordine nei suoi pensieri. Durante il coma, infatti, fa esperienza di come sarebbe stata la sua vita se in passato avesse preso decisioni diverse. Che cosa sarebbe stato di lei se nel 1994 avesse seguito quel gran figo di Aidan in Australia? E se nel 1997 non avesse mollato Tim, genio del computer, che si sarebbe arricchito grazie a una sua invenzione da nerd? E che dire di Steve, il bravo ragazzo, che nella realtà ha lasciato per quello che sarebbe diventato poi suo marito? Tre possibilità fino a quel momento inesplorate che le faranno capire con chiarezza chi è Jennifer Wrigth e che cosa dovrà fare per riconquistare la felicità perduta.

La mia opinione

Inizialmente questo libro mi ha incuriosita tantissimo per la copertina e per ciò che la trama lasciava presagire. Mi sono chiesta spesso nella mia vita cosa sarebbe successo se avessi preso una decisione piuttosto che un’altra, ma credo che giunta a questo punto rimarrò con un punto interrogativo perenne.

Jennifer, la protagonista del libro, ha invece avuto la sua possibilità di fare un tuffo nel passato e di vedere con i suoi occhi cosa sarebbe successo se avesse fatto delle scelte differenti. In seguito ad un incidente d’auto la donna si trova in coma e di fronte a lei appaiono tre tunnel luminosi, ognuno corrispondente ad un suo vecchio amore. Ci troviamo cosi immersi in tre vite differenti: quella con Aidan, uomo bellissimo ma scapestrato; quella con Tim, intelligente ma troppo attaccato al suo lavoro; quella con Steve, eterno mammone con la fissa di avere dei figli.

Personalmente ho trovato tutti e tre questi uomini davvero insopportabili. Aidan ha completamente assorbito la vita di Jennifer, spingendola a trasferirsi dall’altra parte del mondo e a troncare i legami con la sua famiglia; di lavorare non se ne parla, di impegnarsi in qualcosa di diverso dallo spaccio della marijuana neppure. Dall’unione con quest’uomo nasce Nathan, un ragazzino dolcissimo e dal cuore buono che ama profondamente sua madre e cerca di aiutarla come meglio può.

Tim invece ha tutte le qualità del vero leader: lavora giorno e notte, sin dagli anni del college, ad un progetto che si chiama Reunion, una sorta di Facebook rivistato dall’autrice. Sarà proprio questo social network a decretare la sua fortuna e il suo ingresso nell’Olimpo degli uomini che più contanto in città e nel mondo. Jennifer accanto a Tim conduce una vita di lusso, di privilegi e di ricchezze. La coppia però non funziona, perché Tim è troppo preso da se stesso e non lascia spazio a tenerezze e affetti di nessun tipo, nemmeno nei confronti dei figli. In questa vita però Jennifer assapora qualocosa di potente e sublime, che non vi dico perché dovete gustarvelo senza influenze da parte mia o di chiunque altro.

Steve invece è l’eterno mammone, quello che anche a 40 anni rimane sempre vincolato al volere della mamma ( personalmente ODIO questo genere di uomo, ma sorvoliamo XD). Tra i tre è senza dubbio il più premuroso, ricopre Jennifer di attenzioni e cerca come può di renderla felice. Ma questo, spesso, non basta.

Durante la relazione con Steve, Jennifer conosce colui che diventerà poi suo marito, Max Wright. Con Max c’è feeling a prima vista, tra i due scatta una sintonia che li porta subito a viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda.
Tra i salti temporali divisi fra passato e presente scopriamo come la vita di Jennifer si sia evoluta, e di come si sia ritrovata distesa in fin di vita su un lettino di ospedale, riversa in un coma profondo.

Le sensazioni che ho provato leggendo questo libro sono state contrastanti, perché inizialmente mi sembrava di leggere una storia già sentita, in cui la protagonista è la classica donna insoddisfatta che ha rinunciato ai piaceri della vita in nome della famiglia, diventata quasi come una sorta di gabbia. Procedendo con la lettura però sono emersi ai miei occhi degli aspetti differenti, e ho scoperto dei lati di Jennifer che l’hanno resa umana e fragile ai miei occhi. Il viaggio all’interno delle emozioni della protagonista non è semplice, assistiamo a scene forti, a scena che mozzano il fiato, a scene che fanno arrabbiare.
In tutte le vite la protagonista finisce sempre per sacrificare il suo benessere a favore di quello degli altri, anche nella vita reale, quella che si è trovata a vivere in seguito alle sue scelte passate. Jennifer è una donna che sta attraversando una crisi di mezza età e dovrà imparare a trovare, nuovamente, il suo posto nel mondo.

A proposito di…

SVILUPPO DELLA STORIA: La storia inizialmente non mi ha convinta, come ho già detto sembrava di leggere qualcosa di già noto. Man mano che la lettura va avanti però emergono delle sfaccettature che fanno ricredere il lettore e lo spingono ad insaturare un rapporto di vera empatia con la situazione. Mi è piaciuta molto la scelta di ispezionare le diverse vite che la protagonista avrebbe potuto vivere se solo avesse imboccato delle strade differenti, l’ho trovata originale e coerente.

STILE E LESSICO: Lo stile è estremamente semplice, coinvolgente e dinamico. Il lessico utilizzato è informale, adatto ad ogni genere di pubblico. Bene la grammatica e l’alternanza tra dialoghi e descrizioni.

VOTO COMPLESSIVO: Il mio voto complessivo per questo libro è di 8/10! 😀

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8 thoughts on “Recensione " Se non fossi tu" di Jemma Forte

  1. La trama incuriosisce parecchio. Anche il fatto di prendere una decisione piuttosto che un altra.
    Sembra un bel libro anche dalla tua recensione. Per adesso lo aggiunto alla WL,spero di leggerlo presto
    Buona domenica Simona

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  2. Sappi che:
    1. ho appena finito di leggerlo
    2. ho scritto una recensione super striminzita e non so perché
    3. dopo aver letto la tua la mia fa proprio pena! xD
    Alla fine, anche se siamo d’accordo sulla definizione da usare per Jen e le sue amiche (xD), anche a me è piaciuto come libro e alla fine mi ha quasi commossa. Ma sì, proprio carino! 🙂

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  3. Ciao! Passavo di qui e per caso ho visto che parlavi del mio Cristallo… Sono contenta ti sia piaciuto! Grazie :3 Un abbraccio e a presto!

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