" Le cronistorie degli elementi. Il mondo che non vedi" di Laura Rocca/ Blogtour

Buongiorno a tutti lettori belli!
Stamattina, lo ammetto, sono piuttosto emozionata! Il motivo è l’articolo che state per leggere 🙂

Sono infatti onorata di ospitare una delle tappe del blogtour promozionale del primo libro della serie ” Le cronistorie degli elementi”, intitolato ” Il mondo che non vedi” e scritto dalla mia carissima amica Laura Rocca, alias Lexla Laura, alias Dama col cappello ( e chi più ne ha più ne metta XD).

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Nei mesi scorsi ho seguito con molta curiosità le vicende antecedenti la pubblicazione di questo libro e non vedevo l’ora di potervene parlare! E quale modo migliore per farlo, se non un blogtour?

Ho iniziato a leggere il libro da qualche giorno e – credetemi – non riesco proprio a mettere giù il kindle. Tra l’altro volevo fare un appello a Laura e chiederle se fosse possibile rimediare Aidan anche nella realtà ( so che lei mi risponderebbe che è ispirato fin troppo a qualcuno di esistente – un biondo con gli occhi azzurri a caso, ovviamente – per cui, Laura, non ci resta che partire alla volta dell’America. Detto ciò chiudo questa parentesi e torno seria).

La tappa che ospito io riguarda un approfondimento su Gallaibh ovvero la capitale dei Custodi degli Elementi.

Perché ho scelto questa tappa? Beh principalmente perché sono rimasta affascinata dalle ambientazioni in cui Laura ha creato la sua storia. Gallaibh è una città che nella realtà non esiste, è puramente frutto della fantasia dell’autrice. Quello che di oggettivo si può dire è che nella mente di Laura la città sorge in Scozia e, più precisamente, nelle Highlands (“A’ Ghàidhealtachd” la terra dei Gaeli).

Se dovessimo rappresentare Gallaibh con una foto più o meno i paesaggi circostanti sarebbero questi:

GallaibhGallaibh2Di fronte a queste foto sono rimasta letteralmente a bocca aperta. Rappresentano quello che nella mia mente si avvicina moltissimo all’idea di paradiso terrestre.

Le descrizioni che l’autrice ci fornisce di Gallaibh fanno venire la pelle d’oca, sembra di ritrovarsi in una città fuori dal tempo, in armonia con la natura e con i suoi elementi. Anche Celine rimane affascinata alla vista di questa meravigliosa capitale, e come darle torto? Se si potesse partirei per Gallaibh anche ora.

“Finalmente Celine ebbe l’opportunità di distrarsi, poteva ammirare il paesaggio della Scozia dal finestrino. Era tutto così verde, trovava quel posto di una bellezza fredda e regale. La pioggia e il cielo plumbeo, in quest’ambiente, non sembravano intristire il paesaggio, anzi rendevano i colori più vivi, il verde sembrava quasi animato. I suoi occhi incontravano montagne scolpite dall’erosione degli agenti atmosferici, valli incise e bellissimi laghi di un blu intenso, che promettevano grandi profondità, scavati dall’azione dei torrenti e del ghiaccio. L’area era poco popolata, ma la desolazione non dava una sensazione di tristezza, anzi, a Celine rimandava solo una grande pace, le sembrava quasi di sentire dentro di sé che stava avvicinandosi al luogo in cui tutti gli elementi e l’universo erano in armonia. Una sensazione di benessere la pervase, nonostante il dolore costante per Aidan, per la prima volta si sentì felice e in pace con se stessa, dopotutto non le avevano detto nulla di sbagliato, stava davvero tornando a casa, a un tratto si riscosse e parlò per la prima volta durante la giornata.”

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Ai suoi piedi si stendeva una grande valle verdissima, il cielo si stava scurendo rapidamente, di sicuro, se non ci fossero state le nuvole avrebbe visto un magnifico tramonto. La valle era cosparsa da piccole e grandi case in ordine sparso, alcune avevano attorno dei recinti, altre sembravano ville più eleganti. Vedeva i riquadri luminosi delle finestre e il fumo uscire dai comignoli. Nella parte più a destra si poteva vedere l’inizio di una foresta molto fitta, all’orizzonte, da quel lato, si vedevano solo le cime degli alberi. A sinistra continuavano a estendersi case solitarie fino ai piedi di una montagna molto ripida dalle cime innevate, mentre al centro, alle spalle delle case, s’intravedeva, nella luce fioca del crepuscolo del nord, un lago molto grande.

Gallaibh era un salto nel passato.

Le strade di candida pietra bianca, al centro, e di mattoni rossi, sui marciapiedi, le case tutte in pietra viva con balconi di legno adornati da variopinti fiori e con il tetto mansardato. Negozi e taverne ricordavano le botteghe di remoti tempi passati, non esisteva nessun supermercato o negozio di moderna concezione a Gallaibh; voltando lo sguardo si scorgevano il fornaio, il macellaio, il conciatore di pelli, il negozio di tessuti, il fabbro, e tantissime botteghe caratteristiche della loro gente che ancora i suoi occhi non riuscivano a identificare del tutto.

Riconobbe una tintoria e un negozio di polveri, dagli alambicchi esposti quella che poteva essere una specie di farmacia, o meglio erboristeria, per i loro curatori.

Non esisteva illuminazione artificiale, tutte le luci erano piccoli globi trasparenti al cui interno danzava allegro un fuoco vivo, la fragranza della natura faceva da padrona di casa. Celine fiutava distintamente l’aroma della pioggia, degli alberi e della terra umida, l’odore dei cavalli e del cibo arrostito sulle braci. Dai comignoli in pietra usciva il fumo che, differentemente da quello di una qualsiasi città, profumava di buono e le finestre erano tutte illuminate da una luce calda e invitante.

Le viuzze erano invase dai festoni, un tripudio di colori che rappresentava tutti gli elementi. Finalmente, dopo innumerevoli svolte in strade che andavano via via allargandosi, dove le casette cedevano il passo a magioni di un certo rilievo, giunsero nella piazza davanti al cancello del castello.”

Non so voi, ma io sono follemente innamorata di questi paesaggi, descritti nei minimi particolari. Leggendo il romanzo di Laura sto constatando quanto il suo modo di scrivere sia incantevole. Le parti descrittive di certo non mancano, ma sono talmente intrise di magia e incanto che vorreste non finissero mai. Di fronte a delle descrizioni così dettagliate non potrete di certo rimanere indifferenti, vi sembrerà di fare un salto all’interno di un altro mondo, un mondo di cui vorreste, senza alcun dubbio, fare parte.

Sottolineo che il materiale sopra citato è stato preso dal sito ufficiale dell’autrice, che potete visitare QUI. Nel sito trovate tantissimi approfondimenti riguardo i personaggi, i luoghi e l’autrice.

Laura è una persona squisita, sempre disponibile e con una buona parola per tutti. Le auguro il meglio da questa esperienza e spero che Aidan e Celine conquisteranno i cuori di tutti voi come stanno facendo con il mio.

In questo periodo avevo proprio bisogno di leggere un fantasy scritto come si deve e il libro di Laura è capitato nella mia vita proprio nel momento migliore. Mi sta arricchendo, mi sta facendo sognare, mi libera dalle catene della quotidianità e mi permette di visitare con la mente dei luoghi da favola.

Non sto dicendo questo perché Laura è una persona a cui voglio bene, perché cerco sempre di essere molto obiettiva, ma vi assicuro che la storia è accattivante. Datele una possibilità.

Se ancora non vi ho pienamente convinto vi lascio anche il booktrailer qui sotto, che l’autrice ha realizzato da SOLA dall’inizio alla fine.

Per la mia tappa è tutto! So che ho divagato rispetto alla tematica ma ci tenevo a spendere due parole per Laura! Correte tutti su Amazon a ordinare la vostra copia de ” Le cronistorie degli elementi. Il mondo che non vedi” e tuffatevi in questa emozionante avventura! Vi abbraccio forte, Simona ^^

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11 pensieri riguardo “" Le cronistorie degli elementi. Il mondo che non vedi" di Laura Rocca/ Blogtour

  1. Bellissima tappa!!! Non vedo l’ora di leggerlo ❤ Brava Simo e brava Laura che ha scritto un libro così bello. Lo devo ancora iniziare ma se volete fondiamo un fan club di Aidan… mi fido sulla parola
    Baci

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