Segnalazione " Alone. Il solitario" di Giada Bafanelli

Buona sera a tutti, cari amici! 😀

Come state?? Spero bene e spero che da voi si respiri un pò!
Non so se ricordate che qualche tempo fa vi avevo recensito un libro che mi era rimasto particolarmente nel cuore, ” La figlia della vendetta” di Giada Bafanelli.

Questa sera torno a presentarvi la nuova opera dell’autrice, e non vedo l’ora di avere un pò di tempo per leggere il suo libro. Ero rimasta molto colpita dal modo di scrivere di Giada e mi ero appassionata alle vicende del suo libro, ispirato alla mitologia norrena – che adoro.

Nel suo nuovo libro le tematiche sono differenti, ma leggendo la trama e l’estratto sono rimasta piacevolmente colpita. Spero quindi di fare cosa gradita presentandovi ” Alone. Il solitario”.

Generalità del libro

Alone CoverTitolo: Alone. Il solitario
Autore: Giada Bafanelli
Editore: Self-Publishing
Costo previsto: 0.99 Euro
Data di pubblicazione: 9 Luglio 2015
Link utili: BLOG “Pagine Magiche”; Facebook; Twitter


TRAMA:

Dopo aver attraversato la Svezia, il cacciatore di lupi mannari Einar Ivarsson arriva nella piccola e silenziosa città di Falun. Lì viene ingaggiato per uccidere Kirsi, una ragazza che due mesi prima si è tramutata in mannaro, aggredendo due uomini. Ma niente è ciò che sembra e, tra apparizioni misteriose e rivelazioni oscure quanto pericolose, Einar si troverà a dover fare delle scelte difficili che riporteranno a galla il suo passato.

ESTRATTO:

Einar guardò l’orologio per l’ennesima volta. Detestava quando la gente non arrivava in orario.
«Vuole ordinare, ora?» la cameriera, una ragazzina magra e piena di lentiggini intenta a masticare un chewingum, si era accostata di nuovo al suo tavolo.
«No, grazie. Sto ancora aspettando una persona.»
La cameriera rispose con un’alzata di spalle e si allontanò.
Einar, sbuffando, si poggiò allo schienale. Il suo cellulare era andato, e non poteva nemmeno chiamare la cliente per sapere se fosse morta. “Quasi tre quarti d’ora di ritardo, cazzo…”
E pensare che si era dovuto alzare all’alba e aveva attraversato in auto quella che a lui sembrava mezza Svezia, per arrivare puntuale all’appuntamento in quel buco di città. Si voltò a guardare verso la finestra: fuori aveva ripreso a nevicare così forte che era difficile distinguere persino i palazzi dall’altra parte della strada. Era ovvio che a quel punto, e per di più con un tempo del genere, non si sarebbe presentato nessuno. Cercando di reprimere l’irritazione, si alzò dal suo posto e si infilò il cappotto.
«’Fanculo» mormorò a denti stretti, rendendosi conto che la cameriera lentigginosa lo stava fulminando da lontano. Ma, considerando che aveva occupato per tre quarti d’ora un tavolo senza consumare niente, suppose che quell’occhiataccia fosse più che meritata. Prese il portafogli e lo aprì, alla ricerca di una banconota da lasciare sul tavolo prima di allontanarsi. “Quante Corone di mancia andranno bene?”
Come se avesse avuto una sua volontà, lo sguardo gli cadde sulla fotografia che teneva, ormai da anni, all’interno del portafogli.
Eva sorrideva, in quella foto. I capelli lunghi e biondi le ricadevano scompigliati sulle spalle; le labbra rosse spiccavano come due petali sulla carnagione chiara.
Einar distolse lo sguardo e si morse l’interno della guancia. Si accorse che una mano gli tremava, così richiuse il portafogli e se la infilò in tasca.
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4 pensieri riguardo “Segnalazione " Alone. Il solitario" di Giada Bafanelli

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