Recensione " Le Cronistorie degli Elementi. Il mondo che non vedi" di Laura Rocca

Buongiorno a tutti, miei cari lettori!

La recensione di questa mattina è molto sentita, e sono ben felice di condividere con tutti voi le emozioni che ho provato leggendo ” Le Cronistorie degli Elementi. Il mondo che non vedi” di Laura Rocca.

Qualche giorno fa vi avevo presentato meglio il libro nella tappa del blogtour dedicata a Gallaibh, la capitale in cui si svolge la vicenda. Oggi vi propongo la mia recensione e rimanete collegati perché presto arriverà anche un’altra sopresa a riguardo!

Detto ciò direi che posso iniziare. Preparatevi a partire per un mondo fantastico, curato nei dettagli e in armonia con gli elementi della natura!

GENERALITA’ DEL LIBRO

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La mia opinione” Le cronistorie degli Elementi. Il mondo che non vedi” non è semplicemente un libro urban fantasy, uno di quei libri che una volta terminati non lasciano nessun tipo di sensazione nel lettore e svanisce presto dalla memoria. Questo libro è un vero e proprio viaggio all’interno di un mondo parallelo al nostro, regolato da proprie leggi e fondato su una società ben definita, in cui sono presenti gerarchie, ruoli e poteri non indifferenti. E’impossibile riemergere totalmente dalle atmosfere descritte dall’abile fantasia di Laura Rocca, perché anche dopo avere terminato il libro vi sembrerà di avere tutti i personaggi al vostro fianco, come se fossero dei vecchi amici venuti a farvi visita e intenzionati a rimanere con voi a lungo.

I personaggi de ” Il mondo che non vedi” sono curati nel dettaglio, hanno tutti dei tratti caratteristici che li rendono unici agli occhi del lettore, proverete sin da subito una forte simpatia, o al contrario una forte antipatia, per ognuno di loro.
Niente è lasciato al caso, niente è campato per aria. La bravura di uno scrittore fantasy a mio avviso si riscontra proprio nei dettagli con cui riesce a rendere credibile un mondo che in realtà non esiste, e Laura Rocca ha colto in pieno questo aspetto del genere letterario che è andata a trattare, perché credetemi il mondo dei custodi è descritto così minuziosamente che faticherete a realizzare che non esiste veramente.

La dovizia di particolari si riscontra sotto ogni punto di vista: le ambientazioni sono a dir poco da favola, vi basti sapere che la capitale dei Custodi, Gallaibh, si trova nelle Highlands scozzesi per rendere l’idea dei magnifici luoghi descritti nel libro. La cura dei dettagli però si riscontra anche in altri piccoli particolari, come ad esempio le descrizioni accurate delle case, degli abiti, dei cibi che i Custodi sono soliti mangiare, ma anche delle leggende e delle credenze legate alla tradizione di questo fantastico popolo.

Ho letto la parte riguardante la storia degli elementi e dei guardiani con avidità, ero curiosa di saperne sempre di più e le mie aspettative sono state ampiamente soddisfatte, perché nel libro non ci sono falle o discrepanze a livello narrativo e tutto è coerente, dall’inizio alla fine.

Il libro ha una lunghezza consistente, ma si legge tutto d’un fiato. Una volta entrati nel mondo dei Custodi, nel mondo di Celine, di Aidan, di Ermer ed Erskine, di Morwenna e Caswyn, ne vorrete sempre di più. Mi capita davvero poche volte di non riuscire a staccarmi dalle pagine di un libro, e questo è stato uno di quei rari casi in cui avrei voluto che la storia non finisse mai. Sono una grande amante del genere fantasy e posso affermare con tranquillità che non ne leggevo uno così ben fatto da tempo.

Mi sono affezionata ad ogni personaggio, ho condiviso gioie e dolori, dubbi e paure, felicità e speranza con ognuno di loro e  più di una volta mi sono ritrovata con gli occhi lucidi e la pelle d’oca. Mi sono sentita parte della vicenda, come se fossi una di loro.. Non mi sono limitata a leggere il libro, ma l’ho vissuto in prima persona, non so come rendervi bene le sensazioni che ho provato, ma credo che si possano riassumere in poche parole essenziali: l’ho vissuto sulla mia pelle, nelle mie ossa, nel mio cuore. E’come essere travolti da un uragano, al quale è impossibile resistere.

L’uragano in questione ha una splendida chioma rossa, due occhi grigi e un carattere indomabile: sto parlando di Celine, la protagonista indiscussa della storia.
Celine è uno di quei personaggi che ti entra dentro perché è vera, priva di facciate o maschere. Segue il suo cuore, il suo istinto, le sue emozioni e poco le importa se non sono consone ad un certo tipo di ambiente. Celine è.. Celine. Un concentrato di coraggio, determinazione, sete di conoscenza, amore, passione, rabbia, giustizia. Celine è l’eroina letteraria per eccellenza, una donna consapevole di sè, che impara a non piangersi addosso, a reagire alle situazioni, a prendere in mano le redini del proprio destino. E’giusta e leale, mite e cocciuta al tempo stesso, regina e umile come nessuno prima di lei.

E che dire poi del protagonista maschile? L’irresistibile, affascinante, coraggioso Aidan? Anche per lui vale lo stesso discorso di Celine. E’un personaggio genuino, privo di schemi, uno dei “laoich” più forti. Il suo elemento è il fuoco, e il fuoco è quello che scorre perennemente nelle sue vene. Aidan ha il fuoco dentro, è passionale, travolgente, pronto a sacrificarsi in nome di un sentimento che gli è rimasto sconosciuto per gran parte della sua vita.

La storia tra i due è tormentata, tortuosa, ricca di salite e di poche discese. Le emozioni che questi due ragazzi vi faranno vivere sono indescrivibili, ci sono sguardi che valgono più di tutte le parole del mondo, carezze proibite che vi scioglieranno il cuore e vi commuoveranno. L’autrice è riuscita a descrivere l’amore puro, l’amore per eccellenza, quello che resiste come un faro nella notte a qualsiasi tempesta, e lo ha fatto servendosi di un linguaggio semplice, ricco di sentimento e pathos, senza sfociare nello smielato. Il libro è pervaso da questo equilibro dall’inizio alla fine e risulterà particolarmente piacevole per il lettore immergersi nel mondo messo a sua disposizione, per sognare ed evadere dalla realtà.

Ho amato anche i personaggi secondari, in particolare Buonia, Morwenna, Caswyn… Non sto qui a parlarvi di ognuno di loro o finirei domani, posso solo dirvi che tutti loro vi lasceranno qualcosa, vi arricchiranno a livello umano, e non solo in quanto lettori.

Per soli 99 centesimi vi consiglio di NON farvi scappare questo libro, un gioiello prezioso nella cultura fantasy, un libro ricco di tutte le emozioni che la vostra mente può arrivare a concepire.

A proposito di…

SVILUPPO DELLA STORIA: Come ho gia detto sopra la storia è scritta in modo coerente ed equilibrato dall’inizio alla fine. Saper gestire una mole di pagine così corposa in modo così preciso e puntuale è davvero un grande punto a favore dell’autrice, che ricordo è al suo primo libro e non si è servita di nessun editor. La scrittura è coinvolgente, c’è una buona alternanza di descrizioni e dialoghi e ogni elemento è curato nei particolari.

STILE E LESSICO: Lo stile è semplice e pulito, ma al tempo stesso ricercato, perché Laura utilizza delle parole tipiche della lingua gaelica, la lingua parlata dai Custodi. Troveremo termini come ” Laoich” o ” Class na solus”, che verranno tutti spiegati sapientemente al lettore alla fine del libro, in un’appendice utilissima per comprendere tutti gli aspetti del romanzo. A fine libro inoltre troviamo anche un riepilogo dei personaggi della storia, per cui vi consiglio di leggere queste parti solamente alla fine, per non incorrere in alcun tipo di spoiler. Il lessico è ottimo, bene anche la grammatica.

VOTO COMPLESSIVO: Il mio voto per questo libro è di 9/10… e, se ve lo state chiedendo… SI! Ve lo consiglio assolutamente! Al prezzo di un caffè potrete vivere un’avventura indimenticabile. Non pensate anche voi che ne valga la pena? 😉

A presto,

Simona

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16 thoughts on “Recensione " Le Cronistorie degli Elementi. Il mondo che non vedi" di Laura Rocca

    1. PS. Spero non ti dispiaccia, ma ti ho nominata per la Staffetta del Cinema 🙂 ma magari hai già partecipato e di questo mi scuso.
      Grazie ancora per la splendida (e coinvolgente) recensione!

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  1. Non avevo alcun dubbio che il libro di Laura fosse speciale. Bella la tua recessione Simo, sentita e molto curata! E brava, ovviamente, anche a Laura che ha creato un mondo indimenticabile! Un bacione

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