[Recensione] L’eco lontana delle onde del Nord – C.Bomann

Buongiorno cari lettori, e ben ritrovati!

La recensione odierna è dedicata ad una delle ultime uscite librose firmata Giunti Editore, ossia L’eco lontana delle onde del Nord di Corina Bomann. Ho ricevuto questo libro in regalo dal mio fidanzato – che sa sempre come viziarmi e come rendermi felice – e l’ho letteralmente divorato nell’arco di una giornata.
In passato avevo già provato ad approcciarmi ad un libro della Bomann – L’isola delle farfalle – ma non mi era piaciuto, o quantomeno non ero riuscita ad ingranare bene la marcia e ad entrare in sintonia con i personaggi della storia. Nel caso di questo suo ultimo libro è stato totalmente il contrario.

Partiamo dalle ambientazioni, che sono a dir poco mozzafiato. Ci ritroviamo catapultati nella Germania del Nord, in alcuni magici paesini che si affacciano direttamente sul Mar Baltico. Si respira l’atmosfera tipica dei post marittimi: grandi porti, navi mercantili, navi da turismo e pescherecci. Nel testo vengono citate anche importanti città tedesche come Lipsia, Hannover e Amburgo. Quindi se amate la Germania e i paesaggi nordici questo libro fa al caso vostro.

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La protagonista della storia è una donna forte, dal passato tormentato, nata e cresciuta ai tempi in cui la Germania era ancora divisa in due metà dal rinomato muro di Berlino. Annabel – questo è il nome della protagonista  – era una cittadina della Germania Est, che si trovava sotto il ferreo controllo della Russia. All’età di sei anni viene improvvisamente abbandonata dalla sua mamma, e si sveglia nel cuore della notte in una vettura della polizia. Da lì per lei ha inizio una vera e propria solitudine interiore, che si attenuerà leggermente quando verrà adottata da una coppia di tedeschi dell’Ovest – gli Hansen. Annabel cresce amata e benvoluta, ma in cuor suo brucia ancora l’improvviso abbandono della madre biologica, Silvia.

La Annabel del presente è una donna forgiata dagli anni e dagli avvenimenti, ha una splendida bambina di 5 anni di nome Leonie – che è il personaggio più dolce e tenero di tutta la storia – e sta vivendo un periodo di calma dopo la separazione con il marito Jan. Questo benessere è dovuto principalmente al suo trasferimento a Binz, il bellissimo paesino sul Mar Baltico cui vi accennavo sopra. Durante una passeggiata al porto con la figlia Annabel scorge ancorata al molo una vecchia barca che subito fa breccia nel suo cuore: La Rosa delle Tempeste. Appena la vede sa che deve essere sua, sente una sorta di legame con quella vecchia imbarcazione e decide di acquistarla. Purtroppo la donna dovrà tenere conto della concorrenza e del prezzo elevato del peschereccio, e proprio come accade molto spesso nella vita, da una situazione apparentemente senza speranza tutto all’improvviso assume una sfumatura di luce e colore. La sfumatura di Annabel si chiama Christian Merten, figura cruciale e importantissima in tutto il romanzo. Christian diventa il comproprietario della Rosa delle Tempeste e il legame tra lui e Annabel si intensifica giorno dopo giorno.

Non voglio svelarvi troppo della trama, perché la lettura è così bella che dovete godervela tutta senza influenze esterne. Posso solo dirvi che il libro della Bomann mi ha regalato delle emozioni fortissime, mi sono commossa in svariate occasioni e non sono riuscita a metterlo giù nemmeno per un attimo, se non in momenti di necessità estrema – principalmente per mangiare XD

Mi sono ricreduta moltissimo sulla scrittrice tedesca, in questo caso sono entrata da subito in sintonia con Annabel, Leonie, Christian e tutti gli altri personaggi che ci vengono presentati nel romanzo. Nella storia infatti vengono inseriti numerosi flashback, che sono dei veri e propri salti nel passato e che ripercorrono la vita e le peripezie di alcuni personaggi fondamentali della storia. Non è semplice alternare passato e presente e creare una storia credibile e coerente, ma la Bomann ci è riuscita e lo ha fatto in modo impeccabile.
Quando ho girato l’ultima pagina de ” L’eco lontana delle onde del Nord” ho sentito di avere perso degli amici, dei personaggi fittizi ai quali mi ero attaccata in maniera reale, che mi è dispiaciuto tantissimo lasciare andare via. Non ci sono molti aggettivi che rendono giustizia alla bellezza e alla profondità di questo romanzo, non vi resta che leggerlo per capire di cosa sto parlando e per provare sulla vostra pelle le emozioni fortissime e meravigliose che ho provato io.

Alla prossima recensione,
Simona 🙂

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7 thoughts on “[Recensione] L’eco lontana delle onde del Nord – C.Bomann

      1. Ok in caso allora seguirò il tuo consiglio! Al momento mi sto leggendo tutti i libri di Greg Iles, ma non te lo consiglio perchè il genere non ti piace, a chi ama i thriller invece lo consiglio tantissimo! Dolci sogni!

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  1. Stamane proprio ho letto la trama di questo libro, intrigata dai bellissimi colori della copertina e mi è piaciuta molto. Dopo la tua recnesione credo che sia davvero un gran bel libro. Spero, un giorno, di poterlo avere tra le mie mani.

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  2. Ciao Simo 🙂 stamattina ho ricevuto questo libro per posta (allegato a quello che doveva arrivarmi e questo è stata una sorpresa) e girondolando per il blog ho trovato la tua splendida recensione! Sto leggendo proprio in questi un libro che non riesco a mettere giù e sapere che questo ti ha fatto lo stesso effetto mi fa sperare molto! Brava 🙂

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