[ Recensione ] Una serata con Audrey Hepburn – Lucy Holliday

Buongiorno e ben ritrovati, cari amici e lettori!
Oggi vi parlo di un libro divertentissimo che si legge nel giro di qualche ora e che regala dei momenti davvero piacevolissimi.

Una serata con Audrey Hepburn

Una serata con Audrey Hepburn” è la tipica commedia inglese ricca di humor e scene divertentissime che mettono gioia nel cuore dei lettori. La protagonista della storia è Libby Lomax una giovane ventinovenne che sembra calamitare su di sé ogni tipo di guaio possibile ( dal bruciarsi i capelli con una sigaretta al finire in rete con un tanga poco elegante e dei fanghi alle alghe che le colano sgraziati tra le gambe, tanto per capirci XD). Libby è un vero portento, è genuina e diversa dalle centinaia di modelle perfette di Victoria’s Secret che ogni giorno calcano le passerelle con i loro fisici scolpiti e le ali d’angelo. Libby è una ragazza normalissima, con una vita movimentata e, come se non bastasse, è appena stata licenziata dal set dove era stata ingaggiata per fare la comparsa di un alieno brufoloso. Come avrete capito la recitazione non è di certo il suo asso nella manica, la nostra protagonista preferisce di gran lunga dedicarsi ad altre attività – come ad esempio disegnare gioielli e abbuffarsi di formaggi pregiati in compagnia del suo migliore amico, Olly. 
Olly è una figura molto presente nella vita di Libby, ed è un elemento che può solo farle del bene. In cuor suo prova ben oltre un semplice affetto per la sua amica, ma nonostante ciò non risulta mai eccessivamente invadente; sa rimanere al proprio posto e sa essere presente nel momento del bisogno, proprio come un migliore amico dovrebbe fare. Mi è piaciuto tantissimo il rapporto che l’autrice ha instaurato tra i due, perché l’ho vissuto come un legame sano e sincero, fatto di alti e bassi, ma solido come una roccia.
Il vero personaggio innovativo della storia è un altro – anzi, un’altra considerato il fatto che stiamo parlando di una lei ( e non di una lei qualunque). Ad un certo punto della sua vita ( post licenziamento e post trasloco) Libby inizia ad avere una sorta di “allucinazioni” riguardo una delle attrici più famose del panorama hollywoodiano di tutti i tempi: Audrey Hepburn. L’infanzia della nostra protagonista è stata ricca di riferimenti alla Hepburn, grazie anche alla passione del padre per il cinema. Le rare volte in cui Libby riusciva a trascorrere del tempo con suo padre di solito era in compagnia di un film, e molto spesso di un film di Audrey Hepburn. Da qui nasce la passione della nostra protagonista per questa icona intramontabile di eleganza, al punto tale che improvvisamente inizia a vedersela comparire in casa sua, sul divano puzzolente di cane che per sbaglio le è stato consegnato.

La storia è tutto un susseguirsi di incontri tra le due – incontri che per Libby risultano alquanto preoccupanti ( Il che è comprensibilissimo, credetemi. Se capitasse anche a voi di ritrovarvi un’icona del cinema morta da parecchi anni sul vostro divano, non pensereste di essere fuori di testa? La risposta la conosciamo bene) e l’autrice descrive delle situazioni davvero comiche che vede coinvolte le due grandi protagoniste del suo romanzo. Mi sono ritrovata a ridere in tantissime occasioni durante la lettura di questo libro, talmente le scene erano ben fatte e strutturate.
Ci ritroviamo così alle prese con una Audrey alla scoperta delle meraviglie del Ventunesimo secolo: macchine del caffè, Ipad, social network e shopping online. Potete solo immaginare cosa esce fuori da questi incontri.

In tutto ciò Libby si ritroverà a far fronte ad un altro imprevisto – e che imprevisto! Il giorno in cui viene licenziata dal set incontra il bellissimo e affascinante Dillon O’Hara ( che non è parente di Rossella, credo), attore protagonista del film fantascientifico in questione. Dillon apparentemente è il classico belloccio superstar che guarda tutti dall’alto in basso, ma in realtà si rivela una persona di grande spessore, empatico e molto sensibile. Quando Dillon è con Libby riesce ad essere se stesso, getta la maschera che la società gli ha imposto e si rilassa come qualsiasi altra normale persona.
Il rapporto tra i due è molto altalenante e in numerose occasioni ho avuto dei dubbi riguardo ai comportamenti del nostro protagonista, ma nel complesso non posso lamentarmi di questo personaggio – ambiguo ed eclettico – e ricco di sorprese.

In questo mix di situazioni ed eventi imbarazzanti ( ce ne sono molti altri oltre a quelli che vi ho citato) entreranno di mezzo una ex-fidanzata gelosa e piuttosto aggressiva, una madre ossessiva che cerca di imporsi e di dirigere la vita della figlia e una sorella che francamente, in più occasioni, avrei preso a sberle. Si, perché la sorella di Libby, Cass, è tutto fuorché una santa. Viene descritta come la classica bella ragazza che punta tutto sul suo corpo per arrivare dove vuole. Non ho capito molti comportamenti avventati nei confronti della sorella, alla quale sotto sotto è molto legata – ma comunque è un personaggio che non sono riuscita ad inquadrare perfettamente.
Altra figura apparentemente marginale ma di fondamentale importanza per capire le dinamiche che si trovano alla base della storia è Eddie, il padre-non padre di Libby. Lo definisco così perché non può essere chiamato padre una persona che antepone il successo alla propria figlia, una persona che chiude i rapporti con la famiglia con la scusa di scrivere il libro che diventerà il capolavoro del secolo. Eddie è un egoista, presuntuoso ed egocentrico, che non si cura affatto del benessere di Libby e che pensa solo al suo tornaconto. Per la giovane non sarà semplice prendere atto di questa dura realtà e accettarlo, ma capirà che in determinate situazioni l’unica cosa da fare è semplicemente rinunciare. In questo sarà prezioso l’aiuto della mitica Audrey, che diventerà una vera e propria confidente per Libby, una presenza – incorporea?corporea?chissà – nella sua scombussolata vita.
Credo che Audrey sia stata inserita come il simbolo di qualcosa di più grande, qualcosa che solo leggendo il romanzo potrete arrivare a capire anche voi.
Per quel che mi riguarda ho ADORATO questo libro, perché oltre ad essere ricco di humor e simpatia ha alla base anche altre tematiche più delicate, che vanno dall’autostima alla forza di guardare avanti. Vi consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo, che mi ha colpita davvero tantissimo.
Il  mio voto è di 9/10! Alla prossima recensione

Simona 🙂

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11 pensieri riguardo “[ Recensione ] Una serata con Audrey Hepburn – Lucy Holliday

  1. Prima di leggere la tua recensione, non avrei mai neanche lontanamente comprato questo libro, lo ammetto.
    Però, mi è piaciuto molto l’entusiasmo con il quale ne hai parlato e, ogni tanto, allontanarsi dalla propria comfort zone può essere un bene. 🙂
    Un bacio. ❤

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    1. Concordo pienamente con il tuo pensiero, ogni tanto cambiare genere fa decisamente bene! Se avrai voglia di una lettura leggera e di farti quattro risate questa farà sicuramente al caso tuo 🙂
      Un bacio Clary ❤

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  2. Io adoro Audrey e sono sicura che questo libro sia fantastico! La tua recensione positiva ha contagiato il mio umore in questo grigio pomeriggio 😀

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