[Recensione] Il canto del ribelle – Joanne Harris

Buonasera, amici lettori!

Nei giorni scorsi ho avuto modo di affrontare una lettura unica, che mi ha coinvolta e trasportata nel fantastico mondo della mitologia norrena, in compagnia delle divinità più famose di Asgard – e non solo!

Il libro di cui vi parlerò qui di seguito è Il canto del ribelle di Joanne Harris, edito in Italia da Garzanti. 

Il canto del ribelle

Costo: 16.90 Euro
Pagine: 319

Trama: Per Loki, il dio delle fiamme, intelligente, affascinante, ingannatore, spiritoso, l’accoglienza ad Asgard non è delle migliori. Nella città dorata che s’innalza nel cielo in fondo al Ponte dell’Arcobaleno, dove vivono le donne e gli uomini che si sono proclamati dèi, tutti diffidano di lui, che ha nelle vene il sangue dei demoni. Malgrado la protezione di Odino, Loki ad Asgard continua a non essere amato: quello è il regno della perfezione, dell’ordine, della legge imposta. Entrare definitivamente nella schiera delle divinità più importanti, per lui, è impossibile: non solo gli viene impedito, è la sua stessa natura ribelle a impedirglielo. Ma arriva il momento della sua riscossa. Il mondo delle divinità è agli sgoccioli, una profezia ne ha proclamato la fine imminente. E Loki potrà mettere le sue capacità al servizio di Asgard e dei suoi abitanti. È lui che si adopera, con la sua astuzia, per trarre in salvo Thor e compagni. Ma gli dèi sono capricciosi, volubili e di certo non più leali di Loki. Adesso è giunta per lui l’ora di decidere da che parte stare, chi difendere e contro chi muovere battaglia. E di scoprire se i suoi poteri e la sua astuzia possono davvero salvarlo dalla fine che minaccia i Mondi e le creature, umane e divine, che li abitano. Joanne Harris ci porta nelle atmosfere piene di fascino della mitologia nordica: le divinità buone e cattive, i popoli in lotta tra loro, le forze oscure, le città fantastiche e le battaglie sanguinose. Protagonista assoluto è Loki, il dio temuto ed esiliato da tutti che cerca il suo riscatto: è lui a raccontarci la sua versione dei fatti, secondo una prospettiva diversa da quella che abbiamo conosciuto sin qui.
Preparatevi a scoprire Odino, Thor e le altre divinità norrene come non li avete mai conosciuti.

ghirigiri

Il canto del ribelle” è un libro meraviglioso, che troverete appassionante soprattutto se amate la mitologia. Le pagine della storia creata dalla Harris ( che, come al solito, non sbaglia un colpo) sono intrise di magia, mistero, intrighi e complotti tipici della mitologia di ogni popolo.
In questo romanzo le divinità norrene ci verranno presentate in modo insolito, e gli eventi che hanno portato a Ragnarok, ossia alla Fine dei Mondi, sono narrati dalla figura più controversa in assoluto che popola i miti nordici: Loki, ovvero il Burlone degli Deì.

Loki è un figlio del Caos, vive nel suo aspetto primordiale nel mondo di Surt – il signore del Pandemonio – e si ritrova a dover fare i conti con una chiamata improvvisa proveniente da Odino, detto il Vecchio – ma anche il Guercio, per via della sua cecità ad un occhio. Odino è il capo delle divinità che popolano Asgard ( una sorta di Olimpo nordico, per capirci) ed è una figura molto ambigua, che nasconde dei lati di sé profondamente egoistici.

In generale tutte le figure prese in esame da Loki durante la sua narrazione sono analizzate nella loro psicologia e, prevalentemente, nei loro difetti. Loki spiega sapientemente al lettore come si sono originati i Nove Mondi, come sono suddivisi, la guerra Tra Aesir e Vanir e la nascita della cittadella di Asgard.
Nel libro quindi incontrerete ThorSif, Idun, Bragi, Frey, Freyja, Sigyn, Frigg, Balder e tantissimi altri. Inizialmente per chi non ha una conoscenza anche basilare della mitologia nordica, sarà difficile spaziare da un nome all’altro, ma piano piano che ogni personaggio viene introdotto seguiranno delle sapienti ed attinenti descrizioni.

Che dirvi poi sullo stile utilizzato dall’autrice? Secondo me la Harris ha fatto un ottimo lavoro. La storia narrata dal punto di vista di Loki è davvero credibile e il linguaggio utilizzato è consono al personaggio narrante, per cui non ho trovato contraddizioni tra la figura di Loki che già conoscevo e questa nuova versione. Ho trovato il suo linguaggio ricco di sarcasmo, umorismo, spirito di vendetta e tanta, tanta furbizia, e le vicende raccontate dal suo punto di vista sono state sicuramente un punto in più a favore di questo libro, che lo hanno reso avventuroso ed appassionante dall’inizio alla fine.

La storia è suddivisa in 4 “libri”: Luce – Ombra – Tramonto – Crepuscolo; queste quattro fasi rappresentano la nascita, la crescita, il periodo di oscurità e il declino finale di Asgard e di tutti i Nove Mondi – come imparerete a conoscerli. Il canto del ribelle in sostanza è la storia di come si è arrivati a Ragnarok, ed è un’analisi attenta e accurata di come spesso i vizi e il potere possano portare alla rovina.
Per facilitare la comprensione del lettore all’inizio del libro è presente un sommario dove vengono analizzati i personaggi e dove viene spiegato brevemente il loro ruolo all’interno della storia. Alla fine del libro invece è presente la profezia dell’oracolo Mimir, che è il cardine centrale di buona parte della storia e che sarà cruciale per comprendere appieno lo sviluppo di determinati eventi.

Che dirvi in più? Un libro così bello per essere apprezzato in pieno va letto e goduto dall’inizio alla fine. Per cui non mi resta che consigliarvelo e augurarvi una buona lettura! Alla prossima,

Simona 🙂

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