Mess – Ilaria Soragni

Recensione di:

Mess

Costo: 14,90 Euro
Editore: Leggereditore

Maryland, USA. Mavis, diciotto anni, viene rinchiusa in un riformatorio, accusata di aggressione. È internata nell’ala Nord della struttura, dove sono reclusi i ragazzi condannati per reati minori. Indossano delle tute verdi, unico colore in un mare di bianco così monotono da stordirla. Anche Mavis ne indossa una e le vengono illustrate le regole del luogo. La prima è “non avvicinarsi alla stanza 105”. Diversa dalle altre, in quella cella è rinchiuso un ragazzo di cui nessuno sembra voler parlare. Mavis sa solo che invece lui indossa una tuta arancione e che non dovrebbe trovarsi lì, bensì nell’ala Est, riservata a chi ha commesso crimini gravi. Il suo nome non viene mai pronunciato e gli altri ragazzi si limitano a chiamarlo 105. Da subito incuriosita, Mavis infrange la prima regola, facendo di tutto per entrare in contatto con lui. Poco alla volta riesce ad avvicinarsi, a scoprire il suo nome, Niall, e a violare il suo silenzio impenetrabile. Fra Mavis e Niall nasce un rapporto sincero, empatico, che se da una parte darà a Mavis la forza di non crollare, dall’altra la travolgerà, preda di sentimenti ancora sconosciuti e in nome dei quali metterà a rischio la sua stessa vita…

ghirigiri

Ammetto che inizialmente i miei dubbi riguardo questo libro non erano pochi. I motivi sono svariati, ma nonostante ciò ho comunque deciso di approcciarmi serenamente alla lettura, sgombrando la mente da preconcetti o timori prematuri.
La storia che ci propone la giovanissima Ilaria Soragni è innovativa dal punto di vista dell’ambientazione: ci troviamo in un riformatorio del Maryland, dove le persone vengono rinchiuse e destinate ad una particolare area sulla base della gravità del crimine commesso. L’ala Nord – quella dove finisce Mavis Holmes, la protagonista – racchiude le cosiddette “tute verdi”, ossia coloro che hanno commesso reati di minore gravità. La narrazione entra subito nel vivo, e il lettore viene catapultato immediatamente nella vita del riformatorio. Mavis conosce così Zayn, Louis, Harry e Liam, quattro ragazzi dalle tute verdi come lei, ognuno con un passato tormentato alle spalle. Chi però attira maggiormente la sua attenzione è il detenuto dell stanza 105, da cui tutti si tengono debitamente a distanza. 105 è infatti una “tuta arancione”, uno di quelli finiti dentro per crimini gravissimi, uno di quelli da evitare se si vuole sopravvivere. Sin da subito tra Mavis e Niall (questo il nome del ragazzo inavvicinabile) scatta qualcosa, una scintilla dapprima invisibile che prende sempre più forma e colore durante lo svolgimento della vicenda. Mavis riesce ad andare oltre le apparenze, a perforare la corazza dietro cui Niall si è barricato e, incredibile ma vero, non è spaventata dal suo passato – a detta di tutti tremendo. La situazione si infittisce quando Mavis comincia a raccogliere indizi su di lui, e la storia assume una connotazione decisamente più “dark” in molteplici occasioni.

Ho apprezzato molto il connubio tra mistero e amore, tra tormento e desiderio di rivincita, tra coraggio e paura. La vita in riformatorio non è facile, molto spesso i ragazzi vengono brutalmente picchiati dal direttore, Marcus, un uomo spietato e senza scrupoli. “Mess” ci insegna che l’unione fa la forza, che a volta trovare una spalla amica su cui piangere vale più di tutto l’oro del mondo. Ovviamente è una lettura rivolta ad un pubblico giovane. Infatti nasce su Wattpad come fanfiction sugli One Direction (motivo per cui inizialmente ero titubante. Di fanfiction del genere è pieno sul web, e quindi temevo di andare incontro all’ennesima storia sentita e risentita), quindi se amate la boyband inglese sicuramente il libro vi piacerà. Altro elemento a favore di “Mess” è la suddivisione in capitoli brevi e concisi. Trovo che questa scelta sia azzeccata perché rende la lettura più snella e rapida. La Soragni arriva dritta al punto, senza giri di parole o dilungamenti inutili e proprio per questo la storia risulta scorrevole e mai noiosa.
La scrittura è ancora acerba – Ilaria Soragni ha solo 17 anni – ma nonostante ciò dal punto di vista grammaticale non ci sono grosse carenze e la storia raccontata è credibile e assai godibile per il lettore.
In conclusione consiglio la lettura di questo libro se state cercando una lettura diversa, tipicamente adolescenziale e senza troppe pretese. Il mio voto finale è di 3.5/5 stelline!
Alla prossima,

Simona

 

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One thought on “Mess – Ilaria Soragni

  1. anche io ho dei dubbi sul leggere o meno questo libro, in giro comunque le opinioni sono abbastanza positive…vedremo, ci faccio un pensierino.

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