[Recensione] Il regno dell’aria – Laura Rocca

Titolo: Le Cronistorie degli elementi. Il regno dell’aria
Autore: Laura Rocca:
Costo: 2,99 Euro
Link per l’acquistoQUI
TramaCeline è convinta di essere una ragazza insignificante e invisibile, ma il destino ha in serbo altri piani per lei: non solo scopre un mondo di cui non conosceva l’esistenza, ma ne è persino a capo. Purtroppo questo dono inaspettato le preclude l’amore dell’unico ragazzo che le abbia mai fatto battere il cuore in diciotto anni. La profezia, infatti, lega il suo destino a quello dell’altro Prescelto, e il suo amato Aidan è irremovibile: non infrangerà le loro leggi perché non vuole esporla ad alcun pericolo.
Celine non può crogiolarsi nel dolore, non ha più tempo. I nemici stanno colpendo duramente i Quattro Regni, Fàs ha deciso di attaccare e il popolo si sente talmente abbandonato da aver perso ogni speranza. Le protezioni attorno al Regno dell’Aria stanno cedendo e, mentre il male si avvicina, Celine deve ritrovare la Lama d’Aria, dispersa da quasi vent’anni. La sopravvivenza del Regno dipende dalla riuscita della sua missione. L’unica possibilità di salvezza è nelle sue mani.
Alla scoperta di un mondo nuovo, immerso tra i ghiacci della Finlandia, Celine si appresta a sciogliere le fila di un antico mistero.

ghirigiri

Ci sono storie che meritano di essere metabolizzate fino in fondo, storie che lasciano inevitabilmente il segno e ti rendono fiera di essere una lettrice. Il mio entusiasmo oggi si riversa su un libro che mi è particolarmente caro, perché ho seguito i retroscena circa la sua stesura e perché sa regalare emozioni fortissime, brividi e pelle d’oca a non finire.

Sto parlando del secondo volume della saga ” Le Cronistorie degli Elementi” scritto dalla talentuosa autrice Laura Rocca. Chi mi segue sa bene quanto io abbia amato il primo romanzo di questa saga fantasy, e non immaginate con quanta ansia e trepidazione abbia atteso il tanto agognato seguito. Ebbene, ancora una volta, sono qui a tessere le lodi di una scrittrice che non ha nulla da invidiare a nessuno, una scrittrice che sa come catturare il lettore e intrappolarlo tra le pagine dei suoi romanzi. Il regno dell’aria è, se possibile, ancora più riuscito del libro con cui la serie è stata iniziata. In questo secondo romanzo ho percepito una crescita sia nei personaggi che nella scrittura dell’autrice. Ho trovato lo stile di Laura Rocca più maturo e consapevole, e questo cambiamento si è percepito tanto anche nel modo di sviluppare i vecchi e i nuovi personaggi.I punti di svolta di questo secondo romanzi sono vari: innanzitutto il primo elemento che salta agli occhi del lettore, è l’aspetto corale che l’autrice ha riservato alla storia. Se nel primo libro la voce narrante era quella di Celine, nel Regno dell’aria si dà voce e importanza a ciascun personaggio. E’interessante penetrare nei pensieri di tutti coloro che contribuiscono a rendere unica la storia, come ad esempio Aidan, Buonia, Mavi, e le graditissime – e sorprendenti – new entries, come Acheflow e Ailie. L’autrice introduce nuovi personaggi e molti di loro sono cruciali per lo sviluppo della storia. Da questo romanzo impariamo che non tutti sono quello che sembrano, che anche nella luce si nasconde un pizzico di ombra. Ho apprezzato le sfumature che la Rocca ha dato ad ognuno dei suoi personaggi; sono tutti estremamente approfonditi nel loro aspetto psicologico, ognuno ha una suo modo di pensare, di vivere, di agire. E’impossibile non provare qualcosa per ognuno di loro, perché tutti  – nel bene e nel male – hanno qualcosa da dire. Nessuno è messo nella storia a caso, Laura trova il modo di prendere in considerazione tutte le sue creature e questo sicuramente contribuisce a dare spessore al testo. Una menzione speciale nomina il duo formato dalle gemelle Acheflow e Ailie, diverse come il giorno e la notte ( una guaritrice ed una guerriera); queste due ragazze creeranno non poco scompiglio…ma non vi dico altro!
Il world building è come sempre impeccabile e anche in questa occasione l’autrice è riuscita a creare la giusta atmosfera, suggestiva e ad effetto come sempre. Il regno dell’aria è un romanzo ambientato per la maggior parte in Finlandia, e le descrizioni dei paesaggi e dei luoghi visitati sono a dir poco meravigliose. Ho apprezzato molto la scelta dell’autrice di non soffermarsi troppo sull’aspetto descrittivo. Mi spiego meglio: Laura Rocca, per indole, ha una propensione alla cura dei dettagli e ci tiene molto a spiegare il funzionamento di ogni più piccolo tassello del puzzle. In questo secondo libro ha mantenuto la sua inclinazione naturale al dettaglio, ma non ha lasciato che quest’ultima prendesse il sopravvento su altri aspetti. Assistiamo così ad un alternarsi perfettamente omogeneo di azioni e descrizioni, di dialoghi e momenti di riflessione. Sono stati inseriti scontri, lotte, aggressioni e colpi di scena. Il regno dell’aria è decisamente un romanzo più ad impatto, e l’attenzione di chi legge è sempre vigile e all’erta. Quello che però, vi assicuro, rimane più impresso è il potere devastante dei sentimenti. In questo romanzo c’è di tutto: rabbia, delusione, amore, felicità, speranza, gioia. Alcune scene sono così vivide e ben descritte da sembrare reali. Spesso ho immaginato Aidan e Celine di fronte a me, occhi negli occhi, a farsi guerra con le parole e ad amarsi con lo sguardo. Il sentimento tra questi due  è inarrestabile, è un fiume in piena che scorre inesorabile. Anche quando si tengono a distanza si percepisce tra loro un legame indissolubile, disposto a sfidare la razionalità. Leggendo Il regno dell’aria ho amato Aidan ancora di più, ho amato la sua malcelata gelosia, i suoi goffi tentativi di tenere a bada il suo cuore, il suo modo di proteggere Celine sempre e comunque. Ci sono sentimenti che sfidano le logiche e quello tra i due protagonisti è uno di questi. Ho sofferto con loro, spesso mi sono arrabbiata di fronte all’atteggiamento ottuso di entrambi. Sogno il momento in cui potranno amarsi liberamente, lo agogno nel vero senso della parola, credetemi! Non riesco a pensare che dovrò aspettare ancora per sapere qualcosa di più, soprattutto perché il libro si conclude in maniera a dir poco stupefacente ( chi lo ha letto può capirmi).
E’raro che una saga riesca a prendermi a questa maniera. Ho fatto le ore piccole per leggere di Aidan e Celine, del fantastico mondo dei Custodi e del candido Regno dell’aria. Leggevo mentre facevo colazione, mentre ero in metro per andare a lavoro, mentre ero in giardino a rilassarmi. Non riuscivo a mettere giù il kindle, la storia mi ha completamente trascinata al suo interno e una volta finita mi ha lasciato un incredibile senso di vuoto.
Vi riporto una delle frasi che più mi ha commossa. Ce ne sono tante, ma questa mi ha veramente fatto sciogliere il cuore:

Ci sono sentimenti che non si possono vivere, non liberamente, ma questo non vuol dire che non meritino di esistere come voi dite. Forse avete ragione, forse dovrei rassegnarmi e vivere la vita che mi avete imposto, ma non posso e non potrò mai. Anche se non lo vedessi per cent’anni non dimenticherei mai il suo viso, non perirebbe mai la sua figura tra i miei pensieri. Ci sono amori che s’infilano fin sotto le ossa, che raggiungono l’anima, che non possono essere estirpati. Potrei non parlargli mai per tutta la mia esistenza, non poter più toccare la sua pelle, percepire la sua presenza, ma lui è dentro me, nella mia anima, nei miei sogni, in tutto ciò che fa di me una persona. No, non negherò mai questo amore, perché questo, questa capacità di amare, oltre lo spazio, oltre le barriere, oltre i limiti che voi desiderate che io abbia, mi ricorda che sono viva.

Al primo libro avevo dato 4/5 stelline, ma a questo non posso non dare 5/5. Laura si è superata, ha dato il meglio di sé, è riuscita a dare forma e colore ad un mondo fatto di inchiostro. Non posso che consigliare a tutti voi la lettura di questa saga, soprattutto se amate il fantasy, i sentimenti e l’avventura.
Alla prossima, cari lettori!
Simona

Le foto presenti nell’articolo sono prese da:
Racconti dal passato e
Laura Rocca

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3 pensieri riguardo “[Recensione] Il regno dell’aria – Laura Rocca

  1. Sono finalmente tornata a casa e ho potuto leggere la tua recensione con calma.
    Grazie davvero Simona, come sempre sei riuscita a dare il meglio di te, a dire tutto senza fare spoiler e rovinare la lettura ad altri. E come sempre sei riuscita a commuovermi.

    Mi piace

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