[Recensione] Cercando Grace Kelly – Michael Callahan

Buongiorno readers e bentrovati al Salotto dei Libri!
Anche un’altra settimana sta per giungere al termine e come sempre non mi faccio mancare qualche bella lettura da consigliarvi. Il libro del giorno ci riporta alla New York degli anni ’50, tra atmosfere retrò, sogni da inseguire e il fascino che mai ha smesso, nel corso degli anni, di circondare questa meravigliosa città.
Cercando Grace Kelly è il romanzo d’esordio di Michael Callahan, editor della famosa rivista Vanity Fair ed esperto estimatore di New York. Questa sua profonda conoscenza della Grande Mela emerge dalle pagine del suo libro, che si rivela ricco di magia e di atmosfere deliziosamente tratteggiate, in grado di calamitare l’attenzione del lettore e di farlo immergere nelle località più glamour e nei posti più chic nella New York della metà degli anni ’50. Quanto fascino sprigionano questi anni? Quante celebrità si sono formate durante quel periodo? Grace Kelly – che dà nome al romanzo- è proprio una di loro. Ci troviamo negli anni d’oro per il cinema, per il progresso, per l’arte. Callahan ci fa conoscere la buona società newyorchese, quella che conta, quella benestante. Il romanzo è ambientato per la maggior parte del tempo all’interno del Barbizon Hotel, famoso per la gran quantità di celebrità passate di lì. In questa famosa residenza per sole donne avviene l’incontro tra le tre protagoniste: Laura, Dolly e Vivian. Tre donne diverse, con diversi obiettivi e sogni, che si ritrovano a convivere, a conoscersi e a diventare amiche.
Laura viene da Greenwich, una piccola cittadina inglese, e per lei New York rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio. Selezionata da una delle più importanti riviste femminili d’America, Laura è determinata ad ottenere un posto fisso all’interno del giornale; il suo sogno è quello di diventare una scrittrice, e lavorare presso un importante rivista significherebbe già iniziare la lenta scalata verso il successo. Cresciuta con una madre attenta alla forma e al bon ton, Laura si può definire una precisina, una di quelle donne sempre ben vestite e composte, senza mai un capello fuori posto. New York rappresenta una fuga dalla sua vecchia vita, da una madre assillante e oppressiva, e la giovane inizia piano piano a riscoprirsi e reinventarsi. Conosce il ricco e ambito scapolo Box Barnes e da subito si sente attratta da lui, bello e impossibile. Laura è tra le tre la protagonista che ho preferito, perché è sempre ponderata, attenta, non è mai di troppo e rispecchia pienamente il modello di donna dell’epoca. Anche quando è combattuta – e vedrete che lo sarà – alla fine riuscirà sempre a scegliere l’opzione più giusta.
Dolly e Vivian sono le amiche di Laura, diverse tra loro come il giorno e la notte. La prima è golosissima, aspira a diventare una segretaria e in cuor suo spera di trovare il famigerato principe azzurro. E’sempre pronta a divertirsi, possiede la giusta dose di sfacciataggine, sa reagire alle delusioni. A volte l’ho trovata eccessiva e forse proprio per certi suoi atteggiamenti non sono riuscita ad apprezzarla pienamente. Vivian è una vera e propria star, attira le attenzioni di tutti ovunque va e lascia dietro di sé una scia di uomini adoranti. Il suo sogno è quello di diventare una famosa cantante, ma per il momento si accontenta di servire sigari presso uno dei locali più chic di Manhattan, lo Stork.

Barbizon Hotel for Women

Le vite di queste tre donne si intrecciano proprio al Barbizon e da lì iniziamo a vivere una serie di avventure grazie alle quali ci affezioneremo a loro e le conosceremo meglio.
Lo stile di Callahan è appropriato, conforme al tipo di storia raccontata, giusto e calibrato. La ricostruzione delle atmosfere e delle ambientazioni è molto realistica e leggendo mi sembrava di essere immersa in quella New York che tanto mi sarebbe piaciuto vivere. Gli anni ’50 hanno da sempre esercitato su di me un fascino indescrivibile, adoro tutto di quell’epoca… New York in primis.

Guarda New York sotto di sé, quella meravigliosa, sorprendente città: ogni piccola finestra accesa è una storia, una storia di cuori spezzati, di gioia, di trionfo, di stupidità, di dolore, di sesso, di risate.

Questa frase racchiude l’essenza del libro, quel messaggio che l’autore vuole trasmettere al suo pubblico, quell’assaggio di un’epoca terminata ma che rimane ancora oggi più viva che mai. New York è da sempre associata ai sogni più grandi, ai desideri più forti e a volte inespressi, e questo libro è una riproduzione fedele di quello che rappresentava allora questa città. Quante persone andavano lì in cerca di fortuna, di una seconda opportunità, di una rivincita o semplicemente sperando di migliorare la propria condizione. Callahan ci fa vivere le ambizioni di tre giovani donne e ci fa vedere attraverso i loro occhi com’era la società benestante, fatta di lusso, di glamour, di esagerazioni e di divertimento.
Ho trovato la lettura di questo libro estremamente bella, mi ha affascinata a tal punto che girata l’ultima pagina avevo voglia di ricominciarlo da capo. La meravigliosa copertina poi ha fatto la sua parte, perché osservandola e conoscendo il contenuto del romanzo l’ho trovata perfetta. Vi consiglio di leggere questo meraviglioso libro, non solo perché vi terrà una piacevole compagnia, ma anche perché vi farà venire voglia di correre a fare le valigie e partire alla volta di New York. Provare per credere!
Il mio voto è di 4.5/5,
Alla prossima
Simona

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