[Recensione] Belgravia – J.Fellowes

Buongiorno a tutti lettori, e felice Mercoledì!
Le mie ferie stanno per finire e pian piano il blog tornerà operativo al 100%, con tante belle novità, letture e consigli letterari.
Oggi vi parlo di un libro che ho letto recentemente e che mi è piaciuto davvero tantissimo, sia per lo stile dell’autore che per la storia in sé. Sto parlando di Belgravia di Julian Fellowes, edito da Neri Pozza.

TITOLO: Belgravia
AUTORE: Julian Fellowes
EDITORE: Neri Pozza
COSTO: 18,00 €
PAGINE: 415
TRAMA: Nel giugno del 1815, Bruxelles appare ‘en fête’, con le affollate bancarelle nei mercati e le carrozze aperte pitturate a colori vivaci. Nessuno immagina che l’imperatore Napoleone sia in marcia, pronto ad accamparsi sul limitare della città da un momento all’altro. La diciottenne Sophia Trenchard, tipica bellezza inglese bionda dagli occhi azzurri, non ha alcun interesse per le questioni belliche; i suoi pensieri sono rivolti a Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna, che le ha appena procurato gli inviti per il ballo della duchessa di Richmond. La guerra ha alterato gli schemi, permettendo di tralasciare le solite regole, e l’ambiziosa Sophia è intenzionata a non lasciarsi sfuggire questa occasione, insperata per una ragazza con i suoi natali. Suo padre, James Trenchard, è “il Mago”, un abile commerciante che fornisce pane e birra ai soldati. Partito da una bancarella a Covent Garden, grazie a un vero talento per gli affari, ha compiuto una vertiginosa scalata sociale, spinto dall’insopprimibile desiderio di appartenere al bel mondo. Anne, la moglie di James, sembra essere l’unica della famiglia Trenchard ad aver conservato un po’ di buon senso e a ostacolare l’unione tra la figlia e Edmund Bellasis. Durante il ballo un aiutante di campo irrompe nella sala recando con sé una missiva. Le truppe francesi hanno oltrepassato il confine e gli ufficiali inglesi, le uniformi da gala ancora indosso, vengono richiamati ai propri reggimenti…

ghirigiri

Un libro che parla di ” Segreti e scandali nella Londra del 1840″ non poteva assolutamente mancare nella mia libreria,a maggior ragione se a scriverlo è lo sceneggiatore di Downtown Abbey. Ho atteso con ansia per mesi l’uscita di questo libro, che è riuscito a conquistarmi – prima ancora che con la storia – grazie alla copertina a dir poco meravigliosa.
Fellowes per me è stato una conferma e una scoperta al tempo stesso, un piacevolissimo compagno di avventure in questo afoso Agosto romano. Uno dei pregi più grandi che appartiene a Fellowes è quello di trascinare il lettore, sin da subito, all’interno delle sue storie, rendendolo così incapace di staccarsi dalle pagine. La vicenda prende vita nel 1815, a Bruxelles, poco prima dell’imminente – e inaspettata – battaglia di Waterloo. La prima protagonista che incontriamo è la giovanissima Sophia Trenchard, che come tutte le coetanee nutre scarso interesse nei confronti della guerra; quello che realmente le sta a cuore è l’invito al ballo di una delle duchesse più importanti da parte del Lord di cui è follemente innamorata, Edmund Bellasis. La storia entra sin da subito nel vivo e Fellowes è abilissimo nel delineare vizi e virtù di ogni suo personaggio. Sophia è giovane, ingenua, spesso inconsapevole delle conseguenze dei suoi gesti. In questo è tale e quale al padre, James Trenchard – detto << il Mago>>, perché riesce in qualsiasi occasione a fornire birra e pane ai soldati, rivelandosi un abilissimo mercante. James è un uomo che si è affermato in società grazie alle sue forze, ma la posizione di discreta importanza che ha ottenuto non gli basta. L’uomo mira infatti ai piani alti, e vedere la figlia accasata con il nipote di un duca andrebbe oltre le più rosee aspettative. A mitigare i caratteri esuberanti dei due c’è Anne Trenchard, madre e moglie rispettabile e assennata, che sa come comportarsi in ogni occasione e sa bene quale posto le spetta all’interno della società. La famiglia Trenchard ci viene dunque subito presentata a tutto tondo, e da subito riusciamo ad inquadrare alla perfezione le differenti personalità di ognuno di loro.

Quartiere di Belgravia – Londra

Fellowes ci dà un assaggio piuttosto breve della vita della famiglia Trenchard durante i primi anni del 1815, perché nei capitoli successivi a quelli introduttivi compiamo un salto temporale di 30 anni circa, dove molte – troppe cose – sono mutate. Ritroviamo i nostri Trenchard, invecchiati e con qualche ferita nel cuore in più, nel florido e moderno quartiere di Belgravia, uno dei più rinomati nella Londra dell’epoca. Il signor Trenchard pare aver realizzato il suo desiderio di elevarsi socialmente, perché da commerciante è diventato un costruttore edile e progetta giorno e notte case e abitazioni per le personalità più illustri. In questo clima di fermento la vicenda entra nel vivo, le sorprese che Fellowes è riuscito a riservarmi non sono poche e non vi nego che alcune pieghe prese dalla storia non me le sarei mai aspettate ( o almeno non del tutto).
La famiglia Trenchard viene affiancata dai Brockenhurst e tra di loro succederà di tutto e di più. Purtroppo non posso spiegarvi le circostanze e i motivi per cui le due famiglie si ritrovano collegate, ma lo capirete leggendo la storia e non dovrete aspettare molto per soddisfare questa curiosità. Fellowes è bravissimo ad intrecciare misteri e intrighi, si vede che conosce profondamente gli usi e i costumi dell’epoca, perché riesce a riprodurre ogni più piccolo particolare e a renderlo importante ai fini della storia. In Belgravia incontriamo le personalità più disparate, capiamo benissimo come funzionava la società dell’epoca vittoriana e per la durata della lettura ci ritroviamo immersi da capo a piedi in un’epoca lontana da noi, ma più affascinante che mai. Fellowes scandaglia i vizi e le virtù di ogni personaggio, porta all’attenzione del lettore i lati oscuri, le bugie, i segreti di ognuno e fa in modo che per ognuno ci sia il proprio spazio, la propria importanza, il proprio senso ai fini della storia. Sappiamo tutti che la società vittoriana era incentrata moltissimo sulle apparenze, sulle buone maniere, sulle cortesie – spesso e volentieri fin troppo forzate, e Fellowes è in grado di riportare in vita tutto ciò. In Belgravia troviamo questo e molto di più, perché accanto alle apparenze ci sono i sentimenti, quelli autentici, quelli che vanno al di là delle convenzioni, del tempo e della ragione. L’unione di questi due elementi rende il romanzo di Fellowes un vero e proprio gioiellino, scritto con ironia, con astuzia e con l’eleganza che da sempre caratterizza questo autore inglese.
Una lettura da non perdere se amate il periodo, le storie imprevedibili e ricche di intrighi, scandali e segreti. Il mio voto è di 5/5.
Alla prossima,
Simona

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3 pensieri riguardo “[Recensione] Belgravia – J.Fellowes

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