[Recensione] Il gioco del male – Angela Marsons

Buongiorno lettrici e lettori, e buon Martedì!
Vi confesso che ultimamente – soprattutto grazie a questa abilissima scrittrice – mi sono avvicinata molto al genere thriller. Ebbene sì, con il passare del tempo i miei gusti letterari stanno cambiando, ho voglia di leggere storie diverse e scoprire autori nuovi.
Angela Marsons non è una nuova scoperta – fortunatamente ho avuto già il piacere di apprezzarla in occasione della pubblicazione del suo primo libro, Urla nel silenzio qui trovate la mia recensione), e con Il gioco del male si è riconfermata in cima alla lista delle mie autrici preferite in assoluto.
Perché questa donna riesce a conquistarmi così tanto? Perché i suoi libri hanno una marcia in più, non sono thriller fotocopia dove il mistero si esaurisce dopo poche pagine. Angela Marsons va sempre oltre, ti entra nel cuore, non si risparmia, riesce a trascinarti nelle storie crude e talvolta spietate che scrive e non ti lascia andare fino all’ultima pagina.
Risultati immagini per Il gioco del maleIn questo secondo libro ritroviamo la detective Kim Stone alle prese prima con un padre che abusa delle proprie figliolette e poi con una serie di omicidi efferati che sembrano apparentemente non essere collegati tra di loro. Tutte le qualità che avevo apprezzato in Kim nel primo libro si sono ripresentate in questo nuovo capitolo e l’hanno resa ancora più vera ai miei occhi.
Kim è quella detective che ogni città dovrebbe avere, Kim è quella sempre sul pezzo, sempre pronta a sacrificarsi per la legge. Kim va sempre oltre il mero caso di omicidio, spesso e volentieri si lega alle persone che assiste, diventano parte di lei e rimangono nei suoi pensieri anche dopo l’archiviazione del caso.
La detective è amatissima dalla sua squadra, in particolare dal suo partner lavorativo, nonché migliore amico, Bryant. Il rapporto tra i due è sempre equilibrato, divertente, rispettoso. La figura di una donna “capo” arriva a sovvertire quelli che sono sempre stati – almeno nella maggior parte delle volte – gli standard tipici del thriller in cui è l’uomo a gestire una squadra, l’uomo che risolve i casi, l’uomo che comanda. Kim Stone rivendica tutte noi donne e tutte noi proviamo stima e affetto per lei, burbera, schiva, ma dal cuore d’oro.
Il gioco dal male è, se possibile, ancora più accattivante e spietato del suo predecessore. La Marsons non utilizza giri di parole per descrivere i fatti, anzi! Li espone nella loro cruda e spietata realtà e questo è stato per me un vero pugno nello stomaco. Per certi versi lo stile di questa autrice della Black Country è molto vicino allo splatter – soprattutto quando descrive nei dettagli gli omicidi – ma non si limita a questo. La Marsons delinea sapientemente la psicologia di tutti i suoi personaggi: dal buono al cattivo, dalla vittima al carnefice. Dai suoi libri si percepisce quanto l’autrice abbia a cuore determinate tematiche, in particolare quelle legate ai bambini: questo si nota non solo dai molteplici riferimenti a soprusi o abusi subiti da minori, ma soprattutto dall’infanzia di Kim stessa ( chi ha letto il primo libro sa a cosa mi riferisco).
Il bello di questi libri – oltre alla scrittura godibilissima e alla bravura dell’autrice – è che si fanno leggere decisamente in fretta: da pagina uno a pagina duecento è un battito di ciglia. Insomma, se da un lato sarete curiosi senz’altro di scoprire cosa succederà nel capitolo successivo, dall’altro sarete combattuti perché vorreste che la storia non finisse mai.
Non vedo l’ora di leggere gli altri libri dedicati a Kim Stone, in cuor mio vorrei che non finissero mai, perché come vi ho già accennato sopra mi sono davvero affezionata a Kim e a tutto il suo entourage. Mi sono affezionata al modo pulito e semplice con cui la Marsons si approccia ai suoi lettori, ho preso a cuore la sua umiltà, la sua capacità di parlare dritto ai sentimenti di chi la legge, la sua tenacia nonostante le tante porte ricevute in faccia.
Angela è una donna che stimo – anche se non la conosco personalmente – e Kim Stone credo che possa rappresentarla sotto molti aspetti ( in realtà credo che Kim sia un esempio in cui tutte noi, nessuna esclusa, potremmo riconoscerci per vari motivi).

In conclusione non mi resta che consigliarvi la lettura di questo libro, soprattutto se siete alla ricerca di una storia a forte impatto emotivo, capace di scuotervi nel profondo dell’anima e di lasciarvi col fiato in sospeso.
Il mio voto è di 4.5/5!
Alla prossima,
Simona

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Risultati immagini per Il gioco del maleIl gioco del male – Angela Marsons
Newton Compton, 384 p.
Collana Nuova narrativa Newton
Thriller
Copertina rigida, 9.90 €
In vendita dal 1 Settembre 2016

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2 pensieri riguardo “[Recensione] Il gioco del male – Angela Marsons

  1. Ciao Simona,
    neanche io ero molto avvezza ai thriller, poi dopo aver scoperto Wulf Dhorn un po’ mi sono ricreduta!
    Non ho saputo resistere ad inserire questo libro nella wishlist! 🙂
    Grazie

    Ale

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  2. Anch’io sto cambiando gusti, e oltre ai romance ho scoperto i thriller con grandi sorprese. Questa è una delle letture della settimana che non vedo l’ora di iniziare *_*

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