[Recensione] L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande – Deborah Install

Buonasera carissimi lettori!
Anche oggi qui a Roma è stata giornata di pioggia, ma sono appena uscita dalla doccia bollente quindi sono più che pronta per parlarvi di una delle mie ultime letture!
Prendete carta e penna e segnatevi questo titolo, perché il libro di cui parleremo fra poco è una vera e propria perla nel panorama editoriale dell’ultimo periodo.

Risultati immagini per L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grandeBen e sua moglie non sono esattamente in un momento felice del loro matrimonio. Sarà che Ben, trentenne, sembra non avere ancora deciso cosa fare della sua vita e aver messo in soffitta i sogni di un tempo. Cosa che Amy, dedita alla carriera di avvocato, non gli perdona: “non hai mai realizzato niente in vita tua,” gli rimprovera spesso. Forse per questo, quando un piccolo robot scalcinato compare nel loro giardino – non si sa da dove provenga, e poi è un modello vecchissimo, non come i moderni “androidi” che le amiche di Amy usano per le faccende domestiche -, Ben decide di prendersene cura. Da dove arriva il piccolo, dolcissimo Tang? Un robot vintage che non ha funzioni utili, dice solo poche parole, e ogni tanto piange e strepita se le cose non vanno come vuole lui… Eppure tra Tang e Ben inizia a nascere silenziosamente un’amicizia. Adesso finalmente Ben ha una missione: riportare a casa quel piccolo robot che ha bisogno di essere aggiustato, ma sa come “aggiustare” gli esseri umani intorno a lui. Comincia così un lungo viaggio che li porterà intorno al mondo, e che insegnerà a Ben un paio di cose sul senso della vita. E forse, proprio grazie a questo incontro speciale, Ben riuscirà a riavvicinarsi ad Amy che, in fondo al cuore, lo stava solo aspettando.


Esordio fulminante che ha fatto innamorare i lettori inglesi, questo romanzo è un delizioso e irresistibile inno all’amicizia, anche quella più improbabile. Impossibile non leggerlo con un sorriso sulle labbra.

Risultati immagini per a robot in the gardenSono stata incuriosita da questo libro sin dalla prima volta che me lo sono trovato tra le mani: l’ho guardato e lui ha guardato me e, in un certo senso, ci siamo scelti. Ho infatti accantonato altre letture per dedicarmi ad esso e, col senno del poi, lo rifarei eccome. Non so dirvi perché, ma sin da subito ho percepito che questo  libro aveva una marcia in più, sentivo dentro di me che mi avrebbe lasciato un messaggio importante, delle belle sensazioni, un ricordo bello e commovente. E cosi è stato. La storia di Ben e del piccolo robottino Tang è una di quelle che fanno breccia anche nei cuori meno teneri, perché unisce l’ironia al sentimento, perché parla di coraggio, di amicizia, di valori importanti. Lo scenario iniziale non è dei più sereni per Ben: è ai ferri corti con Amy, sua moglie, e come se non bastasse improvvisamente compare un robot sgangherato nel loro giardino, un robot vecchio e di un modello mai visto prima che dice di chiamarsi Tang. In poche pagine la situazione tra i due coniugi va a rotoli e vengono svelati i retroscena di una relazione che sembra oramai arrivata al capolinea: incomprensioni, silenzi, caratteri opposti che finiscono per scontrarsi e non giungere mai ad un punto di incontro. Amy rimprovera a Ben di non avere obiettivi, di non essere tenace in quello che fa e di non impegnarsi seriamente nel ricercare un lavoro. Ben a sua volta trova la moglie scostante, sulle sue, sempre immersa in una montagna di lavoro più alta di lei. L’arrivo di Tang è, in un certo senso, la goccia che fa traboccare il vaso: Amy vorrebbe disfarsene, mentre Ben – inspiegabilmente – prende a cuore il piccolo robot malconcio che a malapena riesce a parlare. Questo è l’inizio di una grande amicizia, una delle più belle che abbia mai letto. Ben decide di intraprendere un viaggio ai confini del mondo per salvare il suo piccolo amico: Tang infatti ha qualcosa che non va. E’un modello originale e mai visto prima, nessuno può aiutarlo – tantomeno i produttori di androidi di ultima generazione – e così Ben inizia a cercare qualcuno che possa riparare il suo nuovo compagno di avventure.
Voliamo da un continente all’altro in compagnia di questa improbabile coppia e diventiamo inevitabilmente parte della loro vita. Viviamo la quotidianità di un rapporto apparentemente impossibile, ma che – a dispetto di quanto si possa credere – diventa ogni giorno più intenso. Tang è una vera e propria star, un concentrato di ironia, dolcezza, simpatia, curiosità e, spesso e volentieri, cocciutaggine. E’la prima volta che leggo una storia del genere, dove i robot sono parte integrante della società e ognuno di loro ha una funzione ben precisa: ci sono androidi che lavano, altri che svolgono le faccende domestiche, altri che danzano o cantano. Deborah Install è riuscita ad inserire un elemento straordinario in una realtà ordinaria, perché tirando le somme quella di Ben e Amy (prima dell’arrivo di Tang) è una vita totalmente abitudinaria, che si trascina Risultati immagini per robot and man friendshippressoché uguale da un giorno all’altro. L’arrivo inaspettato del piccolo ospite va a stravolgere ogni cosa e, capiremo successivamente, sarà solo un bene. Tang è la boccata di ossigeno necessaria che servirà a Ben per crescere,  per cambiare, per affrontare i suoi demoni e sconfiggerli. La figura di Tang è senza dubbio la più interessante di tutto il romanzo, anche se devo ammettere che Ben gli è complementare e che senza quest’ultimo gran parte della storia non avrebbe avuto senso. Quando si pensa ad uno è inevitabile pensare all’altro, perché ad un certo punto diventano come due facce della stessa medaglia: Tang riesce a responsabilizzare Ben, a renderlo critico, attento, consapevole. L’incredibile viaggio dei due protagonisti si rivelerà decisivo per entrambi e segnerà una svolta, un nuovo punto di inizio, una nuova vita in comune. Non mancano le difficoltà, gli ostacoli, le deviazioni di un percorso labilmente tracciato, ma Tang e Ben ne usciranno sempre e comunque a testa alta.
Ho amato tutto di questo libro, dalla storia allo stile utilizzato dall’autrice, che si è servita di una prosa semplice e scorrevole ed ha saputo regalare ai suoi lettori un piccolo gioiello della narrativa contemporanea. Mi sono commossa in più di un’occasione, spesso al riso si è mischiato un senso di angoscia per le sorti di Tang, perché mi sono affezionata anche io a questo piccolo, grande robottino. La Install ci invita a riflettere, ci insegna che gli eventi inaspettati talvolta sono i più belli, quelli che sanno arricchirci maggiormente. Avrete oramai capito che ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina, quindi non posso che dargli 5/5 stelline.
Un grande merito va alla casa editrice Piemme che ha portato in Italia una storia così bella e intensa, assolutamente da non perdere.
Alla prossima,
Simona


Risultati immagini per L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grandeL’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande – Deborah Install
Piemme, 317 p.
Genere: Narrativa
Traduzione di Federica Merani
Cartonato con sovraccoperta, € 19.50
In vendita da Ottobre 2016

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