[Recensione] The Chemist. La specialista – Stephenie Meyer

Buongiorno cari lettori,
come state? Qui tutto bene, anche se purtroppo questa settimana non sono riuscita ad aggiornare il blog quanto avrei voluto perché sono stata davvero impegnatissima. Approfitterò dei giorni del ponte dell’Immacolata per fare il punto della situazione : )
Intanto oggi sono qui per parlarvi di The Chemist, un libro sorprendente che mi ha tenuto compagnia per tutta la scorsa settimana. E’proprio il caso di dirlo: Stephenie Meyer è tornata, ed è determinata più che mai a conquistare – di nuovo – le vette delle classifiche.

The Chemist – La specialista Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un’agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un’esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito.Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l’unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza.Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo «talento» come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l’uomo che ama.Stephenie Meyer ha creato un’eroina affascinante e feroce e dato vita a un romanzo potente che trascina il lettore in un vortice ad alto tasso adrenalinico: crimini, fughe, torture, giochi e doppi giochi di spionaggio, in bilico tra passioni e ragioni assolute.


CHIEDILE QUANTE PERSONE HA TORTURATO PRIMA DI TE. CHIEDILE QUANTO A LUNGO.

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Dimenticatevi vampiri assetati di sangue e lupi mannari: The Chemist è l’opera che segna il passaggio all’età adulta di Stephenie Meyer.
Questo libro è a dir poco sorprendente: la trama è ricca di intrecci e descrizioni, numerose sono le scene di azione e altrettante quelle di riflessione.The Chemist è un libro che tiene con il fiato sospeso e che non è mai scontato o banale nei suoi colpi di scena.
Tutto è costruito ad hoc: i personaggi sono credibili e ben congegnati, le ambientazioni sono realistiche e minuziosamente descritte, la trama – pur essendo complessa – è sviluppata in maniera chiara e ha un forte impatto sul lettore. Insomma, avrete capito da questa mia premessa che il libro mi è particolarmente rimasto impresso. Ciò che più ha fatto presa su di me è il suo essere torbido, il legame sottile che unisce un tassello all’altro e che, molto spesso, non è ciò che sembra. Esempio lampante ne è proprio la protagonista, la dottoressa Juliana Fortis – che nel libro conosceremo con tanti altri nomi – e che, per comodità e per familiarità con la storia, chiameremo Alex.
Questa donna è un concentrato di forza, coraggio, perseveranza e spirito di sopravvivenza: dopo aver lavorato per anni in un’agenzia talmente segreta da non avere nemmeno un nome – nel libro infatti viene chiamata più genericamente “il dipartimento” – viene perseguitata proprio dai suoi ex datori di lavoro perché vista come minaccia. Alex infatti sa tante cose scomode, in tutti gli anni che ha lavorato per il dipartimento ha avuto a che fare con criminali, corrotti, uomini di potere. Tutti la chiamavano “la specialista”. Il motivo? Il suo lavoro consisteva nel torturare,tramite una serie di preparati chimici, chiunque veniva catturato dal dipartimento allo scopo di farlo confessare. Alex quindi ci viene presentata sin da subito come una protagonista sui generis: fa un lavoro opinabile, è stata coinvolta per tanti anni in un ambiente malsano – anche se gli zeri sul conto aumentavano a dismisura – e proprio quello stesso ambiente le si è ritorto contro, costringendola alla fuga. E’proprio durante una delle sue fughe che la conosciamo: la storia inizia con una descrizione minuziosa delle sue tattiche di sopravvivenza, degli impianti di sicurezza installati nell’abitazione di turno, delle siringhe ricolme di sostanze chimiche che tiene sempre a portata di mano nella borsa. Alex è una fuggitiva a tutti gli effetti: negli anni ha sviluppato non solo metodi per mettere in sicurezza i vari appartamenti, ma anche se stessa. I suoi travestimenti sono tanti, così come le sue identità. Alex ne sa una più del diavolo, è sempre un passo avanti a tutti e io l’ho adorata. Mi è piaciuta moltissimo perché oltre ad essere una tipa dura, pian piano ha iniziato a mostrare anche i suoi lati più umani e fragili. Ad aiutarla è Daniel Beach, uno dei coprotagonisti della storia. Daniel è un professore e insegnante di pallavolo e le circostanze in cui si incontra con Alex non posso svelarvele, perché vi rovinerei la storia. Posso dirvi però che avrà un ruolo fondamentale, che è un personaggio a cui è impossibile non volere bene e che farà da mediatore tra Alex e l’altra parte del team Beach, suo fratello Kevin.
Kevin è l’opposto del fratello: ex agente della CIA, è molto più vicino alla realtà di Alex che a quella di Daniel. E’un tipo coraggioso, risoluto e super organizzato: gestisce un allevamento di cani che sono addestrati a ogni tipo di fuga e di pericoli.
the-chemist
La storia è appassionante, anche se in alcune occasioni troppo lenta: mi è piaciuto leggere le descrizioni di oggetti, sostanze chimiche, impianti di sicurezza e quant’altro, ma allo stesso tempo avrei preferito una narrazione più snella ed agile, soprattutto considerata la portata del libro (più di 500 pagine!). Descrizioni meno corpose mi avrebbero sicuramente agevolato la lettura, rendendola ancora più avvincente di quello che poi effettivamente è stata. Ho trovato la Meyer decisamente più matura rispetto ai tempi d’oro di Twilight e questo suo cambiamento si denota moltissimo proprio nelle parti descrittive. Non mancano infatti dettagli, termini tecnici, documentazioni sul funzionamento di determinate sostanze o, ancora, di determinati apparecchi. In The Chemist ho riscontrato una vera e propria cura per i particolari, cosa che – ai miei occhi – ha reso la lettura più tecnica. Se dovessi definire The Chemist userei il termine razionale. Si, perché almeno per come la vedo io i sentimenti sono stati marginali rispetto al resto della trama. Ci sono, ed emergono lentamente, ma non sono il centro del tutto come invece era per Twilight.
Per questo sottolineo ancora una volta il cambiamento di questa scrittrice, che ha tolto gli abiti di giovane ragazza e ha indossato quelli di donna… e che donna! A me Stephenie Meyer piace moltissimo: l’ho amata in Twilight e probabilmente non la ringrazierò mai abbastanza per questa serie, che negli anni dell’adolescenza mi ha letteralmente conquistata. Mi piaceva prima e mi piace tuttora in questa nuova veste più matura: ho apprezzato Alex sopra tutti, ho amato il suo avere sempre una soluzione per tutto, la sua determinazione e la sua voglia di vivere, di combattere, di credere nelle proprie capacità.

Le sensazioni che questo romanzo ha provocato in me sono tante, e non vi nascondo che in più di un’occasione ho provato vera e propria ansia (sono arrivata a sospettare dei miei vicini di treno, dei passanti per strada, di uno sguardo di troppo).The Chemist, oltre ad essere un romanzo d’azione e un thriller ben sviluppato, è anche un romanzo psicologico, che riesce a svolgere un’indagine accurata e molto attinente della mente umana e del suo funzionamento in varie situazioni: pericolo, dolore, stress, euforia, speranza. Conosciamo ogni sfumatura di queste emozioni e le viviamo insieme ai personaggi della storia.

Se vi consiglio la lettura di questo libro? Onestamente sì. Pur non essendo perfetto è sicuramente un buon prodotto, un romanzo che riesce a catturare l’attenzione e che propone qualcosa di nuovo e di mai visto sul panorama editoriale. Il mio voto è di 4/5.
Alla prossima,
Simona


The Chemist – La specialistaThe Chemist. La specialista – Stephenie Meyer
Rizzoli, 544 p.
Collana: Narrativa straniera
Traduzione di: Rosa Prencipe ed Elisa Finocchiaro
Cartonato con sovraccoperta, € 20.00
In vendita da: Novembre 2016

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4 thoughts on “[Recensione] The Chemist. La specialista – Stephenie Meyer

  1. Che bella recensione Simona.
    Infatti aspetto proprio di leggerne una prima di decidermi a leggere questo libro. L’autrice si è un pò discostata dal suo solito genere, però da quello che dici sembra proprio una bella lettura

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  2. Una bella ed accattivante recensione. Non sono molto attratta da questo romanzo. Non per via della trama quanto per via della Meyer stessa. Dopo aver letto tutta la saga di Twilight, (l’autrice sarà sicuramente cambiata ed evoluta dopo anni) non riesco a pensare di dover leggere qualcosa di suo. Non so.

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  3. Eh vabbè, mi hai convinta!
    Recensione stupenda, sicuramente gli darò una possibilità (per la felicità di mia cugina dato che è un thriller xD)

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