[Recensione] Canto della pianura – Kent Haruf

Buongiorno cari lettori… e Felice Anno Nuovo!!
Inauguro il 2017 con la recensione di un libro meraviglioso che consiglio caldamente a tutti voi di leggere, un libro che fa parte di una trilogia che nell’anno appena terminato ha riscosso numerose critiche positive e che non potevo dunque esimermi dal conoscere. Sto parlando di Canto della pianura, ( primo volume in ordine cronologico e secondo ad essere pubblicato nel nostro Paese) della trilogia di Holt firmata da Kent Haruf, scrittore americano pubblicato in Italia da NN Editore ( una casa editrice indipendente che pubblica testi di qualità e spessore. Correte sul loro sito a conoscerli, perché meritano)!

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Con Canto della pianura si torna a Holt, dove Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza. Intanto Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un’insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all’allevamento di mucche e giumente. Come in Benedizione, le vite dei personaggi di Holt si intrec ciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, di rimpianti e d’amore. In particolare, in questo libro Kent Haruf rivolge la sua parola attenta e misurata al cominciare della vita. E ce la consegna come una gemma, pietra dura sfaccettata e preziosa, ma anche delicato germoglio. Questo libro è per chi ama spostarsi solo con il pensiero, meglio se in poltrona e sotto una coperta a scacchi rossi e blu, per chi riesce a sentirsi a casa anche solo con una finestra aperta sul cielo, per chi cerca su google maps i luoghi dei libri, meglio se immaginari, e per chi ha deciso di affidarsi al tempo, nella convinzione che lo spazio possa sempre tradirlo.


Risultati immagini per kent haruf cofanettoCanto della pianura è – cronologicamente parlando – il secondo libro della serie pubblicato qui in Italia, ma in realtà è il primo romanzo che la inaugura. Nel nostro Paese era già stato pubblicato nel 2000 da Rizzoli e nel 2015 NN Editore ha deciso di riproporcelo in una nuova e azzeccatissima veste. Il titolo originale è Plainsong, una parola che letteralmente significa << canto piano >> e che rappresenta una tipologia di canto a cappella diffusa nel Medioevo e composta da un insieme di più voci. Questa è la premessa del traduttore all’inizio del libro e vi consiglio di tenerla bene a mente perché è preziosa per comprendere al meglio non solo le ambientazioni del romanzo, ma anche lo stile di Haruf.
Dire che questo libro mi ha stregata non è sufficiente per esprimere il grande impatto emotivo che Haruf e la sua Holt hanno avuto su di me. Canto della pianura è un romanzo corale dove più voci si fondono e ci conducono all’interno di una realtà per nulla edulcorata. Ogni personaggio rappresenta una determinata fase della vita: Incontriamo Ike e Bobby, due fratelli che si ritrovano a crescere senza la figura materna e che devono imparare a cavarsela da soli. Sono due bambini maturi ed intelligenti, anche se a volte emerge la loro infantilità e il loro bisogno di protezione. Conosciamo Victoria Roubideaux, l’adolescente rimasta incinta e cacciata di casa da una madre alcolizzata e gelosa, che si ritrova a bussare una sera d’inverno alla porta della sua insegnante, Maggie Jones, in cerca di riparo e conforto. C’è poi Guthrie – padre di Ike e Bobby e insegnante di storia della letteratura americana- che oltre ai problemi famigliari legati alla depressione della moglie e al fallimento coniugale, si ritrova a dover fronteggiare l’ostilità e la cattiveria di uno dei suoi alunni e dei suoi genitori. E poi ci sono le punte di diamante dell’intero romanzo, i vecchi fratelli Harold e Raymond McPheron. Abituati ad una vita solitaria in mezzo al bestiame, hanno un cuore grande e buono, anche se all’apparenza possono sembrare burberi e di poche parole. Le vite ordinarie di questi personaggi straordinari si fondono capitolo dopo capitolo e nessuno prevale sull’altro. Ognuno di loro, come in un canto piano, dona un pezzo di sé, un tassello fondamentale che ci offre uno spaccato di vita reale di una cittadina apparentemente comune come Holt. Assistiamo ad amori e separazioni, ad addii e ritorni, a silenzi che urlano più di mille parole.

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Cofanetto dell’intera trilogia. Disponibile in libreria e nei migliori store online.

Una delle caratteristiche che più ho amato dello stile di Haruf è il suo sottrarre, il suo non dire e lasciare aperto all’interpretazione del lettore. La scrittura di Haruf è potente proprio perché essenziale, è incisiva e colpisce forte come un pugno nello stomaco pur rimanendo sempre sintetica e priva di descrizioni minuziose ( se non in alcune scene piuttosto cruente, come ad esempio durante l’autopsia di un cavallo). Canto della Pianura celebra la vita e il coraggio. Queste qualità si trovano in ogni personaggio ed in particolare in Victoria Roubideaux, che in assoluto è colei che ho preferito. Sola, abbandonata dalla madre e dal padre del bambino che porta in grembo, trova la forza di portare avanti una gravidanza e di sopravvivere. Anche lei commette i suoi errori, si allontana per poi tornare, proprio come fanno tutti: in un modo o nell’altro tornano sempre ad Holt, quella cittadina amata e odiata al tempo stesso, ma di cui non possono fare a meno. Sono ansiosa di continuare la lettura di questa serie (proseguirò con Crepuscolo e, infine, con Benedizione) e di tornare ad Holt, perché mi ha rubato il cuore. Consiglio a tutti voi la lettura di questo libro e, più in generale, dell’intera serie.
Haruf è un autore che ha tanto da dire e tanto da darvi. Vi ritroverete coinvolti nelle vite dei suoi personaggi e arriverete a considerarli come vecchi amici con i quali condividere pezzi della vostra vita. Potreste rispecchiarvi in alcuni di loro, mentre altre volte potreste non comprendere le loro scelte. In ogni caso Holt ed i suoi abitanti non vi rimarranno indifferenti. Consigliato a chi è alla ricerca di un prodotto valido e di qualità, dove ad una trama apparentemente ordinaria è accompagnata una scrittura straordinaria, capace di comunicare tanto con poco. Il mio voto è di 4.5/5.
Alla prossima,
Simona

 


canto-della-pianuraCanto della pianura – Kent Haruf

NN Editore, pp. 304
Traduzione di Fabio Cremonesi

Copertina flessibile – € 18,00
In libreria da: Novembre 2015

 

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