[Recensione] Hygge. Il metodo danese dei piaceri quotidiani – Louisa Thomsen Brits

Buongiorno lettori,
ben trovati al Salotto dei Libri! Il nuovo anno è iniziato alla grande, tra letture bellissime e tanto, tantissimo cibo. Oggi sono qui per parlarvi di un libro particolare che potete acquistare come “guida per l’anima” per il nuovo anno. Sto parlando di Hygge. Il metodo danese dei piaceri quotidiani di Louisa Thomsen Brits, pubblicato da Sperling&Kupfer.

hygge

HYGGEè il piacere di una cena tra amici, una cioccolata calda accoccolati nella nostra poltrona preferita, un mazzo di fiori all’ingresso e la luce morbida di una candela.
HYGGE è l’antica tradizione che ha reso i danesi il popolo più felice del mondo, perché hanno capito come rendere speciale ogni luogo e ogni momento. Questo meraviglioso libro regala tante idee per creare un senso di benessere intorno a voi e riscoprire i piccoli piaceri quotidiani.
HYGGE è l’arte di sentirsi a casa ovunque voi siate.


Hygge è un modo di essere, è la nostra voglia di condividere. E’la sensazione di sentirsi protetti, sicuri, in un rifugio caldo. E’ un’esperienza individuale e al contempo di comunione con gli altri e con i luoghi in cui troviamo stabilità e certezze e che ci danno coraggio e consolazione. Cercarla significa favorire l’intimità e la connessione. Hygge rafforza i legami, dà valore al presente, avvicina le persone. E’una sensazione di pienezza e appagamento.
Hygge riguarda l’essere e non l’avere.

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Negli ultimi anni il concetto di Hygge sta spopolando in tutto il mondo e sempre più persone stanno cercando di fare proprio questo modo di vivere tipico della tradizione danese. Sapevate che la Danimarca è una delle nazioni più felici del mondo? Io l’ho scoperto recentemente e, dopo aver letto questo ricco manuale, la voglia di fare le valigie e partire alla volta del Paese della Sirenetta è più forte che mai.
Il concetto di Hygge è complesso e applicarlo alle nostre vite non sempre potrebbe rivelarsi semplice. Quante volte presi dal trambusto quotidiano ci dimentichiamo di ritagliarci degli attimi di felicità per noi stessi? Lo stress, il lavoro, le preoccupazioni a volte hanno la meglio. Leggendo questo manuale mi sono resa conto che, nonostante i mille impegni, la hygge è qualcosa che fa già parte di me, qualcosa che ho sempre messo in pratica senza mai rendermene conto. Sono sicura che anche per voi è lo stesso. Chiudete per un attimo gli occhi e soffermatevi a riflettere sulle piccole cose che popolano la vostra quotidianità: una tazza di caffè fumante da bere la mattina prima di andare a lavoro, incontrare un vostro caro amico e fermarvi a chiacchierare con lui, oppure ancora passeggiare con il vostro cane, ascoltare la vostra canzone preferita, ammirare il sole al tramonto. Quelli che vi ho appena fatto sono esempi di Hygge, attimi di felicità e di benessere che tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita.

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Hygge per me è leggere davanti al caminetto

Tecnicamente parlando la Hygge è un fenomeno molto più complesso, perché implica alcuni fattori essenziali grazie ai quali può svilupparsi. L’autrice di questo libro è stata molto brava a presentarli tutti e ad accompagnarli con delle citazioni particolarmente azzeccate. Le chiavi della Hygge essenzialmente sono tre:
Interiorità: Capacità di riconoscersi come una presenza ben definita che esiste in relazione agli altri, al luogo e al trascorrere del tempo.
Contrasto: Concetto strettamente legato all’interiorità che si concentra sull’aspetto fuori/dentro. Quando pratichiamo la Hygge instauriamo un senso di distanza tra noi e il resto del mondo, un contrasto tra la sensazione di essere l’asse immobile di un momento di piacere e la consapevolezza che la vita intorno a noi continua a scorrere.
Atmosfera: Creare un ambiente armonioso, un senso di appagamento, una sensazione di calore.

La fusione di questi tre elementi porta allo sviluppo delle condizioni ideali per l’attuazione della Hygge. Quando ci sentiamo accolti in un gruppo, quando siamo in pace con noi stessi, quando ci ritagliamo un nostro rifugio, un luogo in cui ci sentiamo a casa possiamo dire che siamo totalmente in balia della Hygge.

E’logico credere che l’esperienza e la pratica quotidiana di qualcosa come la hygge non siano riservate soltanto agli scandinavi, ma possano essere condivise con altre società che coltivano l’idea dell’interiorità al punto da porla in primo piano.
Jeppe Trolle Linnet

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Hygge per me è bere il tè nella mia tazza preferita

I danesi – e gli scandinavi in generale – sono un popolo che mi ha sempre affascinata. Ho sempre ammirato il loro stile di vita e, ora che anche io conosco la hygge, capisco ancora di più perché siano così felici. Questa caratteristica ha origini storiche, perché anche in passato la Danimarca ha rinunciato ad espandere il proprio impero e ha invece preferito concentrarsi sul benessere del proprio popolo. Già da allora il concetto di Hygge era presente e si è poi perpetrato nel corso degli anni.
E’stato davvero edificante leggere il libro della Thomson Brits, perché sono riuscita a guardarmi dentro e a dare risalto ancora di più a quella che è la hygge nella mia esperienza quotidiana. Per me la hygge è il buongiorno del mio fidanzato, la colazione che mamma mi fa trovare ogni mattina pronta in tavola, un passeggiata nel verde con il mio cane, un giro in libreria tra gli scaffali. La hygge è anche rifugiarmi davanti al caminetto, accoccolarmi sotto le coperte mentre fuori piove, tornare dal lavoro ed essere cosciente di avere un posto caldo ad aspettarmi. Mi sento hygge quando mangio il mio dolce preferito, quando preparo articoli per il blog e quando scatto le foto per il mio account Instagram. Potrei continuare all’infinito, perché la hygge è praticamente ovunque, basta soltanto saperla portare alla luce.

Ciò che è danese in Danimarca è ovvio anche per lo straniero che vi si trova. Hygge (conforto), tryghed (sicurezza) e trivsel (benessere) sono le tre grazie della cultura e della vita sociale in Danimarca.
Jonathan M.Schwartz

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Hygge per me è la mia cagnolina mentre dorme

Questo manuale mi ha colpita particolarmente perché oltre alla parte esplicativa- in cui l’autrice ci parla delle origini della hygge, delle sue chiavi e della sua applicazione – c’è una parte finale dedicata a noi lettori, dove possiamo scrivere le nostre esperienze e i nostri momenti di hygge. Inoltre ci sono delle foto carinissime tra un capitolo e l’altro.
Mi sono sentita parte integrante di questa lettura, sono riuscita a dare valore ad alcuni aspetti della mia vita e a soffermarmi su altri. Ho ancora tanto da imparare sulla hygge, ma grazie a Louisa Thomsen Brits sono decisamente un passo avanti. Consiglio anche a voi la lettura di questo libro, soprattutto se siete curiosi e desiderate approfondire maggiormente la questione. Quello che troverete davanti ai vostri occhi è un prodotto elegante e accurato, capace di coinvolgervi e di portare luce nelle vostre vite.
Il mio voto è di 4.5/5.
Alla prossima
Simona

— Alcune citazioni sono tratte dal libro —

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