[Recensione] Fuga dal Paese delle Meraviglie – Elisa Puricelli Guerra

Buondì lettori carissimi!
Preparate le valigie perché stiamo per partire. Destinazione? Il Paese delle Meraviglie!

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La futura Regina ha tredici anni e il destino segnato: al compimento dei quattordici anni sposerà il suo cinquantunesimo pretendente e salirà sul trono del Paese delle Meraviglie. Così è da sempre, lo dice la Legge. Tra le mura soffocanti del palazzo, però, la ragazza prova una strana nostalgia per qualcosa che non sa neppure se esiste. “Sciocchezze” dicono i genitori. Eppure lei, appena può, si rifugia in biblioteca e legge di mondi lontani e avventure mirabolanti. E proprio tra le pagine di un libro la ragazza fa una scoperta che cambierà la sua vita: il Tempo è un uomo. E può disporre del destino di ogni persona. Pare sia meglio non disturbarlo, ma lei ormai ha deciso: scapperà dal palazzo e lo troverà per convincerlo a fermare le lancette, in modo che lei possa non diventare mai la Regina di Cuori.


Fuga dal Paese delle Meraviglie è un libro che ho tenuto sullo scaffale per diverso tempo perché aspettavo il momento giusto per aprirlo e tuffarmi tra le sue pagine. Il caso ha voluto che fosse la lettura inaugurale del mio 2017, il primo libro che ha aperto le porte del mio nuovo anno e questo non può che significare altro che una cosa: Uno scoppiettante anno all’insegna dell’avventura, del coraggio e dell’amicizia! Sono fermamente convinta che siano i libri a sceglierci (e non viceversa) e ho interpretato questa lettura come un vero e proprio segno del destino, un messaggio che qualcuno stava cercando di inviarmi, un invito a riflettere e ad agire di conseguenza. Vi starete chiedendo il perché di questo preambolo, lo capisco bene. Il motivo è che Fuga dal Paese delle Meraviglie si è rivelato un libro al di sopra delle mie aspettative, uno stupendo romanzo di formazione che mi ha donato tanto. Ho instaurato sin da subito un buon feeling con lo stile fresco e brioso dell’autrice e – pensate un po’ – anche con la protagonista, colei che diventerà la Futura Regina (di cuori) e del Regno.
whatsapp-image-2017-01-04-at-18-57-33In questo romanzo viaggiamo nel tempo, fino agli anni in cui la temibile regina che tutti conosciamo nella storia di Alice altro non era che un’adolescente dotata di intraprendenza e voglia di evasione. Il contesto che ruota attorno alla figura della Futura Regina ( che viene chiamata così per quasi tutta la durata del libro, perché a Palazzo dove vive nessuno ha un nome prima del compimento dei 14 anni) è davvero ben strutturato e pensato: troviamo un Gran Ciambellano piuttosto invadente, una balia in perenne agitazione, due figure genitoriali più assenti che presenti e, ultima ma non ultima, la Legge. Nel romanzo la Legge è una vera e propria entità: chi viene meno ai suoi dettami rischia di finire sotto la mannaia e di perdere la testa. In questo clima rigido e ferreo provate ad immaginare come se la passa la Futura Regina, che si intrufola di nascosto nella biblioteca del Palazzo e legge romanzi ricchi di avventure, città magnifiche e inesplorate. La nostra protagonista si sente rinchiusa in gabbia e, cosa ancora più importante, non ha alcuna intenzione di assumere il ruolo di Regina. Questo significherebbe prima di tutto doversi sposare e, in secondo luogo, non poter mai abbandonare il Palazzo.
Come intuirete dal titolo del romanzo ad un certo punto subentra l’elemento di rottura e, in seguito ad uno stratagemma, la principessina riesca ad evadere dal Palazzo e può dare inizio alla sua avventura. Ovviamente non tutto filerà liscio e, subito dopo aver mosso i primi passi, inizieranno per lei tante, tantissime peripezie. Accanto a lei ci sarà un gruppetto di artisti di strada incontrati nel bosco vicino al Palazzo, con cui inizialmente la nostra eroina non si troverà affatto a suo agio per mancanza di fiducia; un Cavalier servente con la passione per le invenzioni, imbranato e pasticcione, ma dal cuore tenero e inaspettatamente impavido; un gatto dagli occhi giallo-verdi che comparirà e scomparirà nel corso della storia, seminando indizi e suggerimenti sotto forma di enigmi e frasi Risultati immagini per wonderland gifsospese ( sono sicura che lo avete riconosciuto tutti); un cappellaio bizzarro (anche questo immagino abbiate capito chi sia) e infine un certo Messer Tempo, un personaggio che non apparirà mai seriamente – se non nelle battute finali – e che rimane sempre avvolto da un alone di mistero.

Fuga dal Paese delle Meraviglie è senza dubbio un romanzo per ragazzi e al suo interno racchiude una bellissima morale, un insegnamento di vita che è sempre bene ricordare a qualsiasi età. Tutto si basa su valori e concetti importantissimi: primo fra tutti l’amicizia, un legame che se coltivato nel modo giusto è eterno; il senso di responsabilità, che ci porta a prendere decisioni e fare sacrifici che non sempre (anzi, quasi mai) coincidono con quelli che sono i nostri desideri; il senso di giustizia, che si sviluppa quando ci troviamo di fronte a soprusi e cattiverie (come in ogni romanzo che si rispetti c’è un cattivo da sconfiggere e un bene da riportare alla luce); l’importanza del tempo e di quanto dobbiamo stare attenti, perché è talmente effimero che vola via e ci sfugge dalle mani senza che ce ne rendiamo conto. Questo e molto altro è contenuto tra le pagine del libro, che ribadisco essere un romanzo di formazione e avventura strepitoso, ben scritto e coinvolgente dalla prima all’ultima pagina. Ogni personaggio ha il suo ruolo all’interno della storia, il lavoro di squadra ha un ruolo centrale in tutta la vicenda e impariamo che da soli possiamo essere forti, ma insieme lo siamo ancora di più. Oltre a responsabilizzare però, Fuga dal Paese delle Meraviglie rappresenta una fuga vera e propria dalla realtà. Ritroviamo Carroll ovunque: nelle atmosfere, nelle frasi criptiche ed enigmatiche, nei personaggi sopra le righe che fanno capolino qua e la e che tutti noi abbiamo imparato ad amare e apprezzare.

L’autrice ha svolto un ottimo lavoro di rielaborazione e di creazione, ci ha portati al di là di ciò che conosciamo e ha interpretato a modo suo un personaggio non particolarmente benevolo, rendendolo più umano agli occhi di tutti. Consiglio assolutamente la lettura del libro, se avete dei ragazzi adolescenti ( o nell’età della pre adolescenza) questo libro è perfetto, credetemi.

Una menzione speciale meritano le illustrazioni magnifiche che troviamo all’apertura di ogni capitolo: bellissime è dir poco!
Il mio voto per questo romanzo è di 4/5.

Alla prossima,
Simona

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