[Recensione] Lois la strega – Elizabeth Gaskell

Buongiorno cari lettori,
buon inizio settimana a tutti voi!! La recensione di oggi è dedicata alla novella gotica Lois la strega recentemente pubblicata da Elliot e scritta da una delle mie autrici preferite in assoluto, Elizabeth Gaskell.

LOIS_layRimasta orfana di entrambi i genitori, Lois è costretta a lasciare la canonica inglese, che era stata la sua casa, e a partire per l’America, dove sarà accolta da alcuni zii che vivono nel villaggio di Salem. La giovane, onesta e timorata di Dio, fa fatica fin da subito ad adattarsi alla sua nuova vita oltreoceano, soprattutto nell’incontro con una parte della sua famiglia a lei sconosciuta, che scopre essere dominata dall’egoismo, il sospetto, la discordia e la gelosia. Siamo alla fine del Seicento e la cittadina di Salem è in preda alla paura: la superstizione sta guidando i gesti della comunità, tutti rischiano di venire accusati di stregoneria, e Lois è in pericolo soprattutto tra le mura domestiche. Una novella gotica e cupa, pubblicata nel 1861, in cui Elizabeth Gaskell si confronta con l’idea del male e con estreme conseguenze distruttive che ne derivano.


WhatsApp Image 2017-01-08 at 19.45.05.jpegLois la strega è un libro che mi ha attratta sin dalla primissima volta che l’ho visto apparire tra i suggerimenti di lettura di Amazon, sia perché ha una copertina favolosa, sia perché è scritto da un’autrice che ammiro e stimo moltissimo.
Elizabeth Gaskell ha pubblicato vari romanzi e novelle e dunque ero curiosissima di tuffarmi tra le pagine di questa nuova pubblicazione. Le mie aspettative sono state ampiamente soddisfatte: Lois la strega è una novella a tinte gotiche scritta benissimo, vivida e intensa, capace di scuotere le coscienze e di far riflettere anche a distanza di secoli. L’argomento trattato riguarda una delle pagine più tristi e oscure che siano mai state scritte nella storia di tutti i tempi, ossia la caccia alle streghe. La vicenda infatti è ambientata negli ultimi anni del 1600 a Salem, cittadina del New England devota alla Chiesa e al cosiddetto puritanesimo. A quei tempi la preghiera e la fede erano al centro di tutto ed erano considerate le uniche armi a disposizione per combattere il male. Il ruolo rivestito dagli uomini di Chiesa era importantissimo perché con le loro prediche avevano il potere di influenzare le masse.
Elizabeth Gaskell ci riporta indietro nel tempo con un’abilità indescrivibile e lo fa attraverso gli occhi e la vita della giovane Lois, una ragazza inglese costretta ad abbandonare la sua casa natia in seguito alla morte di entrambi i genitori. La sua destinazione è l’America, il nuovo e affascinante continente dove ad accoglierla ci saranno suo zio e la sua famiglia. Lois è una ragazza semplice, devota e dal cuore puro. Sin da subito ho provato affetto nei suoi confronti e tanta, tantissima empatia. L’accoglienza che riceve dopo essere giunta a casa degli zii non è però quella sperata: lo zio è in punto di morte e Grace Hickson, sua moglie, è una donna altezzosa e poco incline agli affetti. I cugini di Lois non sono da meno: Manasseh, il maggiore, se ne sta tutto il giorno con il naso infilato tra le pagine di un libro (quasi sempre la Bibbia) ed ha degli evidenti disturbi psichici; Faith e Prudence, le cugine, sono due personaggi davvero sgradevoli e, a modo loro, sono riuscite a farsi detestare entrambe. Nonostante tutto Lois mantiene dall’inizio alla fine un comportamento esemplare e, forte della sua fede incrollabile, affronterà tutto ciò che il destino le metterà davanti.

WhatsApp Image 2017-01-08 at 19.43.31.jpegCome vi dicevo la storia è ambientata nel periodo della caccia alle streghe, per cui non mancheranno al suo interno processi, superstizioni, paure, errate credenze ed elementi affini. Elizabeth Gaskell è riuscita a dipingere un quadro triste e, purtroppo, realistico della situazione in cui uomini e donne vivevano all’epoca. L’ignoranza e la paura dell’ignoto venivano giustificate processando innocenti e attribuendo loro colpe inesistenti. Bastava davvero poco per essere accusati di stregoneria: una parola, una testimonianza – falsa, ovviamente – e si finiva appesi alla forca o torturati nei peggiori modi possibili.
Leggere questa novella non è stato semplice, soprattutto perché di fronte avevo una protagonista come Lois, una ragazza genuina e sfortunata che nonostante tutto è riuscita a mantenere saldi i propri principi e il proprio buon cuore fino alla fine.
La Gaskell – oltre a fare luce su un periodo buio e cupo – pone l’accento anche sui vizi e sui peccati dell’essere umano: sete di potere, invidia, gelosia, paure e irrazionalità. In poco più di 120 pagine questa straordinaria autrice è riuscita a condensare una valanga di emozioni, di riflessioni e di sentimenti e, credetemi, ho continuato a pensare a Lois e alla sua triste storia per molti, moltissimi giorni. L’elemento che più mi ha resa malinconica è legato al fatto che, purtroppo, tutto ciò è accaduto realmente e che molte e troppe vite sono state spezzate per colpa dell’ignoranza e della paura, ma anche per colpa di invidie e rancori.
Pur avendo in sé questa sfumatura di malinconia e di tristezza consiglio la lettura di questa novella a tutti voi perché leggere la Gaskell è sempre un’esperienza straordinaria, qualcosa che vi segna profondamente e vi dà la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi. Ad esempio, in questo caso, si affronta anche la delicata questione degli indigeni e delle colonie, un argomento che rimane marginale rispetto alla stregoneria, ma che viene ripreso più volte nel testo e offre uno spaccato reale della considerazione che i natii americani avevano all’epoca tra gli uomini bianchi.
Avrete oramai capito che ho amato questo libro, perciò spero di avervi incuriositi e che darete una chance a Lois e alla sua storia! Il mio voto è di 5/5.

Alla prossima,
Simona


LOIS_layLois la strega – Elizabeth Gaskell

Elliot Edizioni, pp 106
Collana: Raggi
Traduzione di: Ilaria Masci
Copertina flessibile, € 12,50

In vendita da Novembre 2016

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