[Recensione] Nessuno come noi – Luca Bianchini

Buon Venerdì, lettori carissimi!
Oggi vi propongo la recensione di un libro fresco e leggero, ideale soprattutto per chi ha vissuto l’adolescenza durante gli anni ’80. Sto parlando di Nessuno come noi, ultima fatica letteraria di Luca Bianchini, autore già noto al pubblico italiano di cui non avevo mai letto nulla prima d’ora.

nessuno-come-noi Nessuno come noi – Luca Bianchini
Mondadori, 252 pp.
Brossura, € 18,00
In vendita da: Gennaio 2017

Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze. A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l’appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell’adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell’amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando “non dovrebbe”. In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.


whatsapp-image-2017-02-02-at-18-44-57Chiudete gli occhi e, per un attimo, pensate di tornare ai tempi del liceo, tra i banchi di scuola, i compiti in classe, i primi amori e le prime delusioni. Ricordate l’intensità delle amicizie? E l’atmosfera tesa prima di un’interrogazione? Io ricordo tutto come fosse ieri, anche se in realtà sono passati già più di 5 anni. Nessuno come noi è riuscito a riportarmi su un sentiero che non percorrevo da tempo e, anche se la storia è ambientata negli anni ’80, ho sentito molto vicini a me Cate, Vince, Romeo e Spagna.
Approcciarsi alla scrittura di Luca Bianchini è facile, naturale: l’autore ha un modo molto schietto di rivolgersi al lettore e lo fa sentire parte integrante della storia, quasi come fosse il quinto membro dell’eccentrico gruppetto a cui ha dato vita. I personaggi di Nessuno come noi rappresentano tutti un determinato tipo di adolescente: c’è Vince, il secchione dal cuore tenero, sempre pronto a sacrificarsi per gli amici, desideroso di essere al passo con le mode e di sentirsi accettato; c’è Cate, la ragazza che si innamora facilmente e che altrettanto facilmente si ritrova a fare i conti con l’ennesima delusione; poi c’è Spagna, la dark del gruppo, vestita sempre di nero e con un bel caratterino; e infine c’è Romeo, il nuovo arrivato, il ragazzo benestante e più grande che tutti vogliono farsi amico e che, in poco,diventa la celebrità della scuola.
Quattro personalità diverse a confronto, ognuna con le proprie paure, i propri sogni e i propri obiettivi. Mi sono divertita moltissimo in compagnia dei “tre cuori in affitto” (a cui successivamente si è aggiunto Romeo), mi sono affezionata a tutti loro e li ho sentiti vicini a me, quasi fossero miei amici. Non vi nego che in più di un’occasione non ho condiviso gli atteggiamenti di alcuni di loro, ma trovo che Bianchini abbia riprodotto in maniera più che realistica gli sbalzi d’umore e i cambiamenti repentini tipici dell’adolescenza. Leggere Nessuno come noi è stato come aprire l’album dei ricordi e tuffarmi nel passato.
La mia adolescenza è più recente rispetto a quella dei quattro protagonisti, ma le sensazioni e i contrasti che si provano a quell’età sono uguali sempre, anche a distanza di più di vent’anni. Una menzione particolare merita anche lo sguardo che l’autore ha riservato al mondo degli adulti, in particolare ai professori: nella storia infatti troviamo alcuni capitoli dedicati alla vita privata di Betty Bottone, insegnante di italiano innamorata di Dante, Ariosto, Boccaccio e della danza. Pur avendo oltrepassato la soglia dei cinquanta anche lei torna in un certo senso adolescente, ritrovandosi a vivere un amore inaspettato e impossibile. Bianchini ha creato una storia particolare nella sua semplicità, narrando di quotidianità e lasciando trapelare il legame personale con i luoghi in cui la vicenda è ambientata. Con lo stile brioso e affabile che lo caratterizza, l’autore torinese è riuscito a creare un buon romanzo, ideale per chi è alla ricerca di emozioni e ricordi.
Il mio voto è di 3,5/5!
Alla prossima
Simona

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