[Recensione] L’isola di Alice – Daniel Sanchez Arévalo

Cari lettori, buongiorno!
Oggi vi parlo in anteprima di un libro che uscirà Giovedì e che dovete subito correre a prenotare, perché sono sicura che andrà a ruba! Preparatevi ad una lettura sconvolgente, dalla quale separarvi sarà praticamente impossibile. La casa editrice Nord sa come conquistare i suoi lettori e L’isola di Alice è l’ennesima prova del grande fiuto di cui questo editore è innegabilmente dotato!

lisola-di-aliceL’isola di Alice – Daniel Sanchez Arévalo
Editrice Nord, 496 pp.
Collana: Narrativa Nord
Cartonato con sovraccoperta, € 16,90
In vendita da: Febbraio 2017

Copertina: 8 | Titolo: 9

Un minuto dopo la mezzanotte, il mondo di Alice va in frantumi. Un attimo prima lei era a casa, serena, in attesa che Chris tornasse da Yale, dove si era recato per un importante incontro di lavoro. Un attimo dopo il telefono squilla e una voce gentile le annuncia che suo marito è morto in un incidente d’auto. E, all’improvviso, Alice si ritrova sola con una figlia di sei anni e un’altra in arrivo. A poco a poco, però, un’altra informazione si fa strada fra il dolore e lo sconcerto: quella voce gentile ha detto che la macchina di Chris non era nei pressi di Yale, bensì da tutt’altra parte, sulla strada che porta a Robin Island, un’isoletta vicino a Nantucket. Perché Chris le ha mentito? Cos’altro le ha tenuto nascosto? Possibile che il loro matrimonio fosse una menzogna? Alice ha bisogno di risposte e sa di poterle trovare solo su Robin Island. Quindi abbandona tutto, si trasferisce sull’isola e comincia a indagare. Ma ben presto si renderà conto che, in quella piccola comunità, tutti hanno dei segreti e che le bugie sono come massi che la stanno trascinando in un abisso di ambiguità e tradimenti. Un abisso in cui Alice rischia di annegare… Una storia piena di suspense, in cui nulla è come sembra, e un autore che sa dare vita a personaggi complessi e sorprendenti: ecco perché L’isola di Alice ha conquistato i lettori e la critica di tutto il mondo, arrivando finalista al prestigioso premio Planeta e diventando in breve tempo un clamoroso bestseller internazionale.


Sai dove inizia una bugia, ma non sai dove ti porterà la verità…

WhatsApp Image 2017-02-05 at 21.31.14.jpegLa tranquilla e idilliaca vita di Alice viene stravolta da una telefonata nel cuore della notte, alle 00.01 per la precisione. In pochi minuti il suo mondo va in frantumi: una donna le comunica infatti che suo marito Chris ha avuto un incidente ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Quello che Alice non si aspettava, però, è il luogo in cui suo marito è stato trovato: Chris avrebbe dovuto essere in viaggio d’affari a Yale, dalla parte opposta rispetto al luogo dell’incidente. Da quel momento in poi la vita di Alice diventa un vero e proprio inferno: la donna si ritrova sola, con una bambina di sei anni e una in arrivo; le sue certezze sono crollate come castelli di sabbia e le domande che si affollano nella sua testa non sono poche: quale segreto-menzogna-bugia nascondeva Chris? Perché non era a Yale?E’così che le numerose ricerche di Alice hanno inizio: la protagonista si mette sulle tracce del marito e ripercorre meticolosamente il tragitto compiuto dalla sua auto. Scoprire la destinazione di Chris diventa per Alice una vera e propria ossessione. Le accurate indagini svolte nella sua camera, di fronte a fotografie e filmati, conducono la donna ad un’isoletta pressapoco sconosciuta, situata tra Nantucket e Martha’s Vineyard: Robin Island.
E’ lì che Alice si reca per indagare, è lì che dà alla luce Ruby ed è lì che si trasferisce con le due figlie dopo numerose riflessioni. La storia entra nel vivo dopo le prime cento pagine e, credetemi, mettere giù il libro diventa impossibile. Alice entra poco alla volta a far parte della comunità dell’isola, un posto dove tutti si conoscono e dove c’è un clima di relativa serenità. Alice coltiva la propria ossessione in gran segreto ed è determinata più che mai a scoprire la verità: perché Chris andava ripetutamente sull’isola? Ecco che tutti gli abitanti diventano ipotetici sospettati: Chris aveva un’altra? Oppure sull’isola nascondeva segreti famigliari? Da dove cominciare per ottenere informazioni? Alice è un personaggio complesso che non sempre agisce in maniera corretta, questo va riconosciuto. Capisco il suo turbamento e il suo dolore, ma molto spesso oltrepassa il limite. La comunità di Robin Island la accoglie a braccia aperte e lei sfrutta ogni occasione – ed ogni mezzo – per portare a termine il suo obiettivo. Superare la perdita di Chris non è semplice nemmeno per Olivia, la figlia maggiore, legata tantissimo al padre. Olivia è una bambina dolcissima che sviluppa un disturbo ossessivo compulsivo: dapprima nei confronti del freddo, poi nei confronti dei numeri. Ogni oggetto viene contato, tutto deve essere perfettamente in ordine, nulla deve essere fuori posto. Per Alice non sarà facile gestire tutto e, spesso e volentieri, vediamo delle crepe comparire lungo la facciata che si è costruita.
La caratterizzazione dei personaggi, in questo romanzo, è semplicemente perfetta: Arévalo dipinge con maestria e capacità le ombre e le luci di ogni persona, donando a tutti uno spessore psicologico non indifferente. Alice è sicuramente il personaggio più riuscito, ma anche il resto degli abitanti dell’isola ha un suo vissuto, una storia da raccontarci: c’è Miriam, la proprietaria dell’agenzia immobiliare dell’isola e vicina di Alice, che si ritrova a dover lottare con un ex marito violento che vorrebbe toglierle la custodia di Chloe, sua figlia; ci sono Mark e Julia, dentista di successo lui, scrittrice di bestseller lei, decisamente in crisi e con gravi problemi di comunicazione; ci sono poi Frank e Barbara, proprietari del maneggio dell’isola; Karen e John, che gestiscono l’unica pensione per turisti del posto. Ognuno di loro ci dona un pezzo di sé, ci apre la porta di casa e ci rivela i propri segreti più torbidi. E’vero che questo romanzo è L’isola di Alice, ma è grazie ai personaggi secondari che la storia risulta complessa e ricca di suspense al punto giusto.
whatsapp-image-2017-02-05-at-21-31-14-1Non potrei definire con esattezza il genere a cui appartiene questo romanzo: indubbiamente ha in sé alcuni elementi tipici del thriller psicologico, ma prevalentemente si tratta di un romanzo di narrativa – e che narrativa, aggiungerei! Non leggevo una storia così corposa e accattivante da tempo: solitamente i romanzi voluminosi mi spaventano, penso sempre che la lettura potrebbe risultare poco snella e che magari qualche parte potrebbe essere tagliata. In questo caso le pagine sono scivolate via una dietro l’altra e nemmeno me ne sono accorta: Daniel Sanchez Arévalo sa come ipnotizzare il lettore e sa giocare bene le sue carte. Svela poco alla volta, senza far trapelare nulla per più della metà del romanzo. E’questa la sua tattica vincente: crea sempre nuovi spunti, nuovi escamotage per rimandare il momento della verità, il momento in cui i nodi vengono al pettine. Chi legge è lì che aspetta, pronto per la rivelazione, e non sa che dovrà aspettare, che molto dovrà succedere ancora. Ho amato lo stile di questo autore spagnolo e capisco perché il romanzo sia arrivato finalista al prestigioso premio Planeta: fosse per me lo avrebbe senz’altro vinto. L’isola di Alice è un romanzo che cattura l’attenzione, che coinvolge senza mai annoiare, che si diverte ad indagare nella mente umana e ad analizzarne i comportamenti più strani, quelli che si nascondono al pubblico. Arévalo entra nelle case di ogni abitante di Robin Island, ci svela i loro segreti e le loro bugie, ci porta nella mente inquieta di Alice e fa nostra la sua ossessione: Perché Chris era sull’isola? Ve lo chiederete durante tutta la lettura e non riuscirete a venirne a capo se non alla fine.
Ho amato tutto di questo romanzo: dalla copertina evocativa e misteriosa al punto giusto, ai personaggi sfaccettati e ben delineati, allo stile dell’autore – una delle scoperte più belle di questo 2017! Fidatevi di me e correte ad ordinare questo romanzo, perché ne vale assolutamente la pena. E’uno di quei libri che crea dipendenza, a cui continui a pensare anche dopo averlo terminato. Non è mai scontato e vi spiazzerà nel più sorprendente dei modi. Il mio voto è di 5/5!
Alla prossima,
Simona

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