[Recensione] Starlight – Cristina Chiperi

Buongiorno cari lettori,
ben tornati al Salotto dei Libri! Oggi parliamo del nuovo libro di un’autrice molto discussa in rete, nata come fenomeno italiano di Wattpad e conosciuta sicuramente da tutti voi per la sua serie My Dilemma. Avete capito di chi sto parlando, vero? Proprio di lei, la giovanissima Cristina Chiperi che, in poco tempo, è riuscita a scalare le classifiche e a posizionarsi tra i primi posti dei libri più venduti. Qual è l’ingrediente segreto del suo successo? Continuate a leggere per scoprire la mia idea a riguardo.

starlightStarlight – Cristina Chiperi
Garzanti, 200 pp.
Cartonato con sovraccoperta, € 14,90
In vendita da: Febbraio 2017

I corridoi dell’università sembrano infiniti, soprattutto per una matricola come Daisy. Tutto è nuovo ed entusiasmante per lei. Non riesce a immaginare un periodo più sereno della sua vita, fino a quando in quegli stessi corridoi incontra due occhi che avrebbe preferito non rivedere. Appartengono a Ethan, il suo migliore amico quando aveva dodici anni. Dietro quel ciuffo ribelle, Daisy riconosce il ragazzino timido e misterioso che l’aveva conquistata con le sue storie sul cielo e le costellazioni, soprattutto quelle stelle binarie che viste dall’occhio umano sembrano una sola, ma in realtà sono due e sono inseparabili. Ruotano sempre insieme nonostante tutto, qualunque cosa succeda. Così erano lei e Ethan. Poi tutto è cambiato. Perché lui ha tradito la sua fiducia e Daisy non crede che possa più esistere un legame così forte. Non crede più nella magia delle stelle. Lei crede nel fascino delle parole e dei ragionamenti. Non potrebbero essere più diversi di così, lei persa tra gli insegnamenti dei suoi amati filosofi e lui nelle formule astronomiche. Parlano due lingue differenti ormai. Eppure rincontrarlo dopo tanto tempo le fa provare emozioni forti e contrastanti. Daisy deve scegliere tra perdonare e ricordare. Il primo istinto è quello di fuggire. Perché la luce delle stelle a volte può abbagliare. Ma stelle binarie si nasce, e non si può fare nulla per cambiare il destino. C’è sempre una forza che ti riporta indietro. Il tuo posto è lì, per sempre.


Con My Dilemma is you Cristina Chiperi non era riuscita a convincermi, purtroppo. La storia aveva del potenziale, ma non era riuscita a catturarmi e a far scattare in me la famosa scintilla (che cerco sempre in tutte le storie in cui mi tuffo). Memore della precedente esperienza mi sono avvicinata a Starlight in punta di piedi, curiosa e al tempo stesso dubbiosa, e quando ho girato l’ultima pagina ho tirato un lungo sospiro di sollievo. Questa volta, cari lettori, ci siamo. Sicuramente la Chiperi ha ancora tanta strada da percorrere, ma ho notato dei grandi passi avanti nel suo modo di scrivere e di rendere partecipe il lettore. Ho trovato l’autrice maturata e più consapevole rispetto alla sua precedente esperienza e questo – unito al magnifico e accurato lavoro che sicuramente Garzanti ha svolto – ha portato ad un risultato soddisfacente sotto ogni punto di vista.
WhatsApp Image 2017-03-07 at 18.00.57.jpegPartiamo dalle basi: la trama di Starlight è ben strutturata, c’è la giusta tensione tra i personaggi e lo stile dell’autrice è fresco e adatto al tipo di storia che sta raccontando. Niente giri di parole, niente ripetizioni: la Chiperi ci porta alla scoperta di due mondi apparentemente distanti tra loro – la filosofia e l’astronomia – e ci mostra la sua crescita stilistica con citazioni e approfondimenti che ho davvero apprezzato.
I personaggi interagiscono tra loro e sono credibili, anche se non sempre le dinamiche tra le varie situazioni vengono approfondite. La protagonista è Daisy, studentessa di filosofia dal passato tormentato che cerca di ricominciare a vivere e a fidarsi degli altri. Dopo essere stata delusa (durante gli anni delle scuole medie) dal suo migliore amico Ethan, per lei è difficile fidarsi totalmente di chi le sta attorno. Alle superiori ha conosciuto quelli che sono diventati i suoi inseparabili amici, Noemi e Alessandro, che in qualche modo l’hanno aiutata a ritrovare se stessa e un pizzico di fiducia nel mondo. Daisy sembra essersi lasciata alle spalle il suo passato, ma il destino ci mette come sempre lo zampino e porte che pensava di aver chiuso per sempre torneranno a riaprirsi. Le dinamiche tra i vari personaggi sono interessanti e movimentate, ci sono contrasti, gelosie e incomprensioni, ma anche amicizia e affetto. La Chiperi descrive molto bene i tumulti e le emozioni che affollano il cuore dei più giovani e, tornando alla domanda iniziale, secondo me il suo punto di forza è proprio questo: parla di cose attuali in cui tanti ragazzi possono riconoscersi. Le situazioni che la giovane autrice crea sono reali, vicine a chi legge. Sono sicura che tante ragazze leggendo i suoi libri si siano riconosciute in alcuni comportamenti e/o atteggiamenti e questo è un ingrediente fondamentale per arrivare al cuore dei lettori e, in qualche modo, fidelizzarli. Ovviamente potrei sbagliare, ma questa è l’idea che mi sono fatta: la Chiperi si cala nei panni dell’amica, della confidente e – in un modo che può piacere o meno – si pone sullo stesso piano dei suoi lettori.
Starlight mi è piaciuto e l’ho divorato nel giro di pochissimi giorni: è un prodotto fresco, che funziona e intriga, che cattura lo sguardo e l’attenzione. Ho adorato le descrizioni scientifiche, in particolare quelle legate al sistema binario, e mi sono innamorata di Ethan. Come al solito i personaggi maschili sono quelli che più mi colpiscono, ma in questo caso non poteva essere altrimenti: datemi un uomo che parla di stelle e mi sciolgo ai suoi piedi. Ethan e Daisy hanno un rapporto speciale e conflittuale, tra di loro ci sono scogli che sembrano insormontabili e a volte ho trovato la protagonista troppo costruita e cocciuta. Daisy nel complesso è un buon personaggio, ma spesso e volentieri è troppo concentrata su se stessa e si rende cieca all’evidenza. Molto interessanti le dinamiche con i personaggi secondari, ho apprezzato l’importanza data all’amicizia e alla famiglia.
Starlight è senza dubbio un libro per ragazzi, leggero e poco impegnativo, ma non per questo meno valido. Cristina Chiperi mi ha sorpresa e conquistata come non credevo possibile e mi auguro che possa continuare sempre su questa strada. Ho adorato le citazioni filosofiche/scientifiche all’inizio di ogni capitolo (in pieno stile Garzanti) e anche quelle presenti all’interno della storia. La mia preferita è senza dubbio questa:

La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce.
Jean Jacques Rousseau

Il mio voto è di 4/5 stelline (meritate dalla prima all’ultima). Non vedo l’ora di leggere il sequel – dopo il finale inaspettato sicuramente ne vedremo delle belle!
Alla prossima,
Simona

 

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