[Recensione] Le stanze dei ricordi – Jenny Eclair

Buon pomeriggio, lettori carissimi.
Chi mi segue su Instagram ( Il salotto di Simona) sa già quanto il libro di cui sto per parlarvi mi sia piaciuto. Sin dalle primissime righe la storia mi ha travolta e sono arrivata alla fine stremata, ma soddisfatta. Le ultime uscite in casa Sperling&Kupfer sono una più bella dell’altra e anche Le stanze dei ricordi di Jenny Eclair non fa eccezione. Perché questo romanzo mi è piaciuto così tanto? Continuate a leggere per scoprirlo!

le-stanze-dei-ricordiLe stanze dei ricordi – Jenny Eclair
Sperling&Kupfer, 384 pagine
Collana: Narrativa
Cartonato con sovraccoperta, € 18.90
In vendita da: Marzo 2017

Londra, Kennington Road. La grande casa georgiana al numero 137 è in vendita. Tanto affollata un tempo, ora è soltanto un nido vuoto, troppo grande per una donna sola. Troppo carica di ricordi per chi non vuole più essere prigioniera del proprio passato. E così Edwina Spinner, ex artista e illustratrice, ha deciso di andarsene. Mentre conduce l’agente immobiliare di stanza in stanza, si sente trasportare indietro nel tempo. La sua mente torna a cinquant’anni prima, quando si era trasferita lì dopo le nozze, giovanissima, con il primo, grande amore. Torna ai suoi bambini, i gemelli Rowena e Charlie, così imprevedibili, così diversi. Torna al secondo marito e al figlio acquisito, che l’ha sempre detestata – e che lei ora non riesce nemmeno a nominare. Ogni angolo della casa è intriso della loro gioia, delle loro lacrime, del loro sangue. Ci sono porte da cui Edwina sente ancora risuonare risate cristalline. Altre che preferirebbe non aprire mai più, per non lasciare uscire i segreti più inconfessabili. Come il ricordo della notte che ha spezzato per sempre la sua famiglia. Ma nemmeno Edwina conosce davvero tutta la storia. La verità su quella notte è un mosaico al quale mancano alcune tessere: un indizio nascosto in un baule mai aperto, una confessione rimandata da troppo tempo. E, per scoprire tutta la verità, Edwina dovrà affrontare proprio l’unica persona che non avrebbe voluto rivedere mai più. Straordinariamente avvincente, assolutamente imprevedibile, un romanzo che si tinge ora di suspense, ora di commozione, per raccontare i segreti e i drammi di una famiglia e ricordarci la forza dei legami di sangue e del perdono.


WhatsApp Image 2017-03-20 at 15.58.38.jpegAprire un libro e sentirsi a casa. Vi è mai capitato? A me è successo con il romanzo d’esordio di Jenny Eclair, un libro che è  viaggio tra passato e presente, tra segreti e dolori, tra le stanze di una casa che custodiscono ricordi di tempi andati. Insieme ad Edwina Spinner, una delle protagoniste, ci avventuriamo sul viale dei ricordi – un sentiero impervio, fatto di discese e di salite, di curve e rettilinei – e ripercorriamo la sua vita e quella dei suoi cari. Edwina, oramai anziana, fatica a tenere in ordine l’immensa casa georgiana di cui è proprietaria in uno dei quartieri benestanti di Londra, così decide di metterla in vendita e di affidarsi ad un agente immobiliare. Proprio durante l’ispezione dei vari locali insieme al giovane impiegato Edwina si lascia travolgere dai ricordi e, con la mente, torna ai tempi in cui la casa era movimentata e ricca di vita, quando accanto a lei c’erano la sua amica Alicia e i suoi figli, i gemelli Charlie e Rowena. Sposata dapprima con Ollie Treadaway – padre dei ragazzi – e poi con Dickie Spinner, Edwina non si è di certo annoiata, anche se la sua vita è cambiata di molto dopo la morte del primo marito. L’amore che la legava ad Oliver era travolgente e passionale, come tutti gli amori tipici della gioventù; con Dickie invece è stato tutto più razionale, più freddo. I due uomini sono diversi tra di loro come il giorno e la notte – nel corso del romanzo capirete bene i loro caratteri e imparerete a conoscerli – ed Edwina, rivolgendo lo sguardo al passato, si trova a rivivere ogni gioia e dolore provata con i due uomini della sua vita. Il comportamento della nostra protagonista non sempre è stato irreprensibile: Dickie, infatti, era sposato con un’altra donna e per suo figlio Lucas è stato difficile accettare la separazione dei genitori e la presenza di Edwina. Le stanze dei ricordi è un vero e proprio romanzo famigliare, di quelli complessi e riccamente intrecciati, dove si mescolano personalità differenti, gelosie e rancori, ma anche affetti sinceri e incondizionati (come quello di una madre per i propri figli). E’tenero e commovente al tempo stesso rivivere con Edwina l’infanzia dei gemelli, i primi passi, le prime camminate, le feste con gli amici e tutte le altre cose belle che hanno popolato l’ad0lescenza dei ragazzi. Quello che si percepisce, però, è un velo di tristezza per qualcosa che è accaduto e che ha rovinato tutto. Edwina è profondamente risentita nei confronti di Lucas, il suo figliastro e, pur non svelandoci troppo, ci lascia intendere che qualcosa è certamente successo. Il giro nelle stanze dei ricordi termina e, nella seconda parte del libro, conosciamo Fern – una giovane ragazza di buona famiglia che si trova a Manchester per studiare teatro e realizzare il suo sogno: diventare un’attrice. La vita di periferia è diversa dall’ambiente dorato in cui è cresciuta e la ragazza, pian pianino, si abitua ai nuovi ritmi e alle sue coinquiline rumorose, Dee e Felicity. Nella palazzina in cui vive ritroviamo qualcuno di nostra conoscenza: l’aitante e scapestrato Charlie Treadaway, uno dei gemelli di Edwina. Tra lui e Fern nasce un legame particolare, che dovrete scoprire leggendo ( sempre con attenzione, perché in questo romanzo ogni evento è legato a qualcos’altro e dovete rimanere concentrati per non perdervi nemmeno un piccolo pezzo per strada). Nella terza parte del libro seguiamo invece i pensieri di Lucas, lo conosciamo meglio nella sua infanzia e tutta la sua sofferenza viene fuori e si riversa nelle pagine e nel cuore del lettore. Tutte e tre le parti sono create ad arte e combaciano perfettamente tra di loro: sono rimasta stupita dalla bravura dell’autrice e dalla sua maestria nel combinare così sapientemente ogni singolo avvenimento. Unire così bene tre voci e dare loro una coerenza non è da tutti e Jenny Eclair c’è riuscita alla perfezione, con uno stile pulito e magnetico e una potenza narrativa notevole.
Consiglio la lettura di questo romanzo a chi ama le storie famigliari complesse, dove c’è sempre qualcosa da scoprire e qualche segreto da portare a galla, ma anche a chi ama i romanzi ben narrati, con una trama solida e uno stile altrettanto forte e sicuro di sé. Jenny Eclair è stata una meravigliosa scoperta e si è subito posizionata in cima alla lista delle mie scrittrici preferite. Sono una lettrice che va molto a pelle, seguo molto l’istinto e sin da subito ho capito che questo libro mi sarebbe piaciuto. Così è stato, spero che possiate amarlo tanto quanto l’ho amato io. Il mio voto è di 5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

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