[Recensione] L’albergo sulla baia di Mulberry – Melissa Hill

Buongiorno lettori carissimi!
Oggi vi porto alla scoperta di una storia di speranza e d’amore ambientata in uno dei paesi più belli del mondo, l’Irlanda. Melissa Hill ancora una volta ha fatto centro, oramai questa scrittrice per me è diventata una garanzia!

L'albergo sulla baia di MulberryL’albergo sulla baia di Mulberry – Melissa Hill
Rizzoli, 383 pagine
Collana: Narrativa Straniera
Traduzione di: Adria Tissoni
Cartonato con sovraccoperta, € 19.00
In vendita da: Marzo 2017

Elle Harte è una giovane architetta di successo, vive a Londra, e ormai da tempo ha lasciato l’Irlanda e il paese dove è nata, Mulberry Bay. Sua sorella minore Penny, invece, non ha mai abbandonato quel piccolo, idilliaco villaggio a picco sul mare, dove tutti si conoscono e il cui cuore pulsante è da decenni il Bay Hotel, lo storico albergo gestito proprio dalla loro famiglia, le cui sale hanno ospitato un’infinità di feste ed eventi. Quando però Anna, la loro gentile e infaticabile madre, muore, tutto è destinato a cambiare. Elle torna a casa e ad aspettarla trova i luoghi e gli affetti di una vita, un amore interrotto, ma anche spiazzanti sorprese e impreviste rivelazioni. L’antico hotel è in decadenza e non se la passa affatto bene e, senza Anna a occuparsi di tutto, loro padre Ned sembra perso nei ricordi scanditi dalle canzoni dei suoi amati Beatles. Elle dovrà allora affrontare spettri e delusioni del passato per ricomporre i pezzi del presente e tentare di salvare le sorti del Bay Hotel. Ma da dove incominciare? Come restituire la magia di un tempo a quell’albergo in rovina? Quali compromessi Elle sarà disposta a fare per il bene della sua famiglia e di tutta Mulberry Bay? Sullo sfondo del burrascoso mare di Irlanda e con le suggestioni dei Beatles, Melissa Hill ci regala un’imprevedibile storia d’amore, amicizia e speranza.


WhatsApp Image 2017-03-21 at 18.32.29.jpegMelissa Hill ha lo straordinario dono di rendere magico tutto ciò che narra: dai paesaggi ai sentimenti, dai ricordi alle sensazioni: tutto, nelle mani di questa autrice, diventa fiabesco e anche L’albergo sulla baia di Mulberry si è rivelato un romanzo ricco di fascino e di magia. Complice l’ambientazione bucolica (immaginate i paesaggi incontaminati dell’Irlanda, popolati da animali e natura) la storia della famiglia Harte mi ha appassionata come non credevo possibile e mi ha riempito il cuore di speranza e d’amore. Il Bay Hotel purtroppo non se la passa bene e la morte di Anna, il cuore della famiglia e dell’impresa, ha gettato Ned e le sue figlie nello sconforto totale. Gli affari non vanno più bene, i tempi d’oro in cui l’hotel rappresentava un punto di ritrovo per festeggiare e celebrare le occasioni più importanti sono finiti da un pezzo, e tutto quello che rimane ora è un vecchio rudere malridotto che si staglia solitario in cima a Mulberry Bay. Penny e suo padre non riescono a darsi per vinti all’idea di dover vendere l’hotel, mentre Elle – la figlia maggiore stabilitasi a Londra dopo essersi laureata in architettura – è più cinica e razionale e si rassegna all’evidenza: per il Bay Hotel non c’è più speranza. Questo romanzo mi è piaciuto perché i legami familiari e le emozioni hanno rivestito un ruolo centrale: l’albergo stesso rappresenta forse il pegno d’amore più grande, ogni stanza ha una sua storia e un suo vissuto, ogni oggetto è legato ad un ricordo e separarsene, per gli Harte, significherebbe rinunciare ad un pezzo della loro famiglia, del loro cuore. I rapporti tra Elle e la sorella minore, Penny, si sono raffreddati nel corso degli anni e le due hanno perso la complicità che avevano da piccole. E’bello però vedere che la distanza non scalfisce i veri affetti, è bello vedere che il richiamo del sangue e delle proprie radici è più forte di qualsiasi altra cosa. Elle è il personaggio che ho amato di più, anche se inizialmente era così testarda e trincerata dietro il suo muro di insicurezze ha poi trovato la sua strada, si è riavvicinata alla parte di lei che aveva perso nel corso degli anni trascorsi a Londra. Il cinismo e la corazza sono via via scomparsi, lasciando venire alla luce una donna generosa, affabile, tenace e dalle unghie affilate. Penny, al contrario, è sempre stata la sorella timida, quella che ha rinunciato ad una possibile vita altrove per rimanere accanto alla famiglia. Le due sono diverse, ma si completano a vicenda. Ned, il loro papà, è invece burbero e introverso, passa il tempo a canticchiare le canzoni dei suoi amati Beatles e, per il resto, è decisamente di poche parole. La morte della moglie lo ha destabilizzato e l’aiuto delle figlie sarà prezioso per lui, sia dal punto di vista psicologico che fisico. Il Bay Hotel, man mano che si prosegue con la lettura, diventa non solo il posto legato al passato, ma anche la base da cui ripartire per un futuro migliore: i personaggi secondari in questo libro sono fondamentali, perché è grazie a loro che la famiglia trova la forza per risollevarsi. L’autrice pone l’attenzione su vari tipi di legame e sull’importanza che gli affetti sinceri rivestono nella nostra vita. In particolare mi sono commossa leggendo del  rapporto padre-figlia, del delicato equilibrio che spesso ha rischiato di spezzarsi a causa di incomprensioni e parole non dette. Come vi dicevo sopra Ned non ha un carattere semplice e soprattutto Penny si è sempre sentita in difetto nei suoi confronti, come se non riuscisse mai a trovare la chiave per arrivare al suo cuore. L’autrice narra con delicatezza e sensibilità paure e gioie, sorprese e delusioni, e lo fa sempre mantenendo lo stile puro e pulito che la caratterizza. Scopriamo inoltre il significato del vero amore osservando il rapporto tra Elle e Rob, altro esempio lampante di come né il tempo né la distanza possano cancellare un sentimento vero e puro. Innamorati sin dall’adolescenza i due sembrano non riuscire più a trovare il WhatsApp Image 2017-03-21 at 18.30.51.jpegmodo di comunicare senza ferirsi e fraintendersi. Quante volte perdiamo ciò che desideriamo per paura?  La testardaggine di Elle verrà fuori spesso e in alcune occasioni vorreste entrare nelle pagine e tirarle i capelli , ma ci saranno anche volte in cui vorreste semplicemente tenerla per mano, come una vecchia amica, e ascoltare i suoi dubbi e le sue paure. C’è tanto cuore tra le pagine del nuovo romanzo di Melissa Hill, ci sono sentimenti di tutti i tipi e personalità variegate mescolate tra di loro alla perfezione. Insomma, cari lettori, questo romanzo non potete proprio lasciarvelo scappare. Si legge in poco tempo, è scritto in maniera pulita  e scorrevole, parla dritto al cuore senza forme o costruzioni, è ideale per questi primi giorni di primavera e vi emozionerà dalla prima all’ultima pagina. Trovo che Melissa Hill sia un’autrice autentica, una di quelle che quando scrive si dona completamente e ci mette il cuore (e questo, credetemi, fa la differenza). I suoi personaggi sono credibili, complessi, spesso incoerenti e decisamente non perfetti: è proprio questo a renderli reali e a farceli amare. Consiglio la lettura di questo romanzo a chi ha bisogno di qualcosa di autentico, senza schemi, a chi ha voglia di immergersi tra le pagine di una storia fresca e non sempre rose e fiori, a chi non teme la salita perché sa che una volta in cima la vista è spettacolare. Il mio voto è di 4,5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

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