[Recensione] Un piccolo favore – Darcey Bell

Buongiorno lettori,
siamo di nuovo a Mercoledì ed io sono già con la mente al weekend (al solito).
Oggi parliamo di un altro thriller psicologico edito da Rizzoli, una delle case editrici che in assoluto preferisco e di cui ultimamente leggo praticamente di tutto. Sto parlando di Un piccolo favore, romanzo d’esordio della scrittrice americana Darcey Bell.

Un piccolo favore.jpgUn piccolo favore – Darcey Bell
Rizzoli, 347 pagine
Collana: Narrativa straniera
Genere: Thriller psicologico
Traduzione di: Enrica Budetta
Cartonato con sovraccoperta, €19,50
In vendita da: Marzo 2017
Tutto ha inizio con un piccolo favore tra madri. «Puoi passare tu a prendere Nicky?» chiede Emily alla sua migliore amica, Stephanie. E Stephanie, mamma di Miles, è felice di dare una mano, guidata dall’urgenza di essere utile, di sentirsi in qualche modo importante per gli altri. Quel giorno però Emily non torna a prendere suo figlio, e non risponderà alle telefonate, né ai messaggi. Stephanie, preoccupata, smarrita, si avvicina al marito della sua amica, Sean, gli sta accanto e si prende cura di lui e del bambino. E col passare dei giorni si innamora. Poi la notizia. Un corpo è stato ritrovato nelle acque del lago, e la polizia conferma: si tratta di Emily. Suicidio, il caso è chiuso. Ma è davvero così? Presto, Stephanie si renderà conto che niente è come sembra, e dietro l’amicizia, l’amore, o anche la semplicità di un piccolo favore, si nascondono invece una mente subdola e un disegno perverso e diabolico.Un piccolo favore è un thriller psicologico ad alto tasso adrenalinico, ricco di imprevisti e colpi di scena, denso di segreti e rivelazioni, che scivola tra amore e lealtà, morte e vendetta. Qui Darcey Bell ci presenta due figure femminili opposte, eppure per certi versi affini, di cui il lettore capirà presto di non potersi fidare.


Conosce tutti i tuoi segreti.
Per questo è così pericolosa.

WhatsApp Image 2017-03-28 at 17.40.28Avrete forse notato che ultimamente mi sto dedicando come mai prima alla lettura di thriller psicologici. Da un lato perché mi sento attratta da questo tipo di libro, dall’altro perché le case editrici sono dei diavoletti tentatori e resistere alle varie proposte è praticamente impossibile.
Quando ho notato tra le uscite in casa Rizzoli il romanzo della Bell ho subito capito che sarebbe stato mio: una donna scomparsa, intrighi, amicizie che non sono quello che sembrano. Insomma, cose per cui potrei perdere la testa – sono nel periodo d’amore per il thriller, quindi capitemi. Un piccolo favore si è dimostrato ben al di sopra delle mie aspettative, mi ha stupita e spiazzata capitolo dopo capitolo ed è riuscito a far crollare tutte le mie certezze. La storia viene presentata al lettore in maniera originale e a me molto vicina: i primi capitoli, infatti, sono scritti sotto forma di articolo – proprio come quelli che quotidianamente leggete qui sul mio blog. Stephanie, una delle protagoniste e voci narranti del romanzo, è infatti una mamma che ha deciso di aprire un blog per scambiare consigli e chiacchiere con altre mamme come lei, alle prese quotidianamente con la cura dei propri figli. Negli articoli di apertura, però, la donna si focalizza su un fatto che riguarda la sua migliore amica Emily, scomparsa e irrintracciabile da giorni. Emily – oltre ad essere la più cara amica di Stephanie – è anche la mamma di Nicky, un bambino che adora e che non lascerebbe per niente al mondo. Perché è dunque sparita nel nulla? Perché le ha chiesto di andare a prendere suo figlio Nicky a scuola dicendole che sarebbe passata a riprenderlo la sera stessa, come tante altre volte, e invece non è più tornata? Stephanie viene assalita dal panico, si ritrova a dover gestire due bambini e nessuno intorno a lei sembra darle ascolto quando esprime la propria preoccupazione. Sin da subito la storia è scottante, soprattutto dopo l’entrata in scena di Sean, il marito di Emily che era a New York in viaggio d’affari e che, col tempo, si farà sempre più vicino a Stephanie.
Cari lettori, vi preannuncio sin da subito che questo libro è un colpo di scena continuo, un susseguirsi di rivelazioni e di accadimenti a catena. Scopriremo che tutti i protagonisti nascondo degli scheletri nel proprio armadio, viaggeremo nel passato alla scoperta di legami torbidi, di passioni brucianti, di bugie e tentazioni. Inizialmente ero partita con un’idea e, parola mia, questa idea è stata ribaltata fin nel più piccolo dei suoi dettagli. L’autrice mi ha spiazzata come mai avrei creduto e se penso che questo è solamente il suo romanzo d’esordio non immagino cosa si inventerà nei prossimi libri che (spero) scriverà.
Ho amato questo libro, le tematiche trattate e il modo in cui l’autrice ha scelto di raccontarcele. L’amicizia è per me un tema scottante, perché tante volte sono stata tradita da quelli che consideravo amici, quindi trovo interessante approcciarmi alle esperienze degli altri (sia pure da un punto di vista fittizio). L’amicizia è un’arma a doppio taglio, soprattutto se di mezzo ci sono confessioni intime, come in questo caso. Trovo che Darcey Bell abbia descritto davvero bene la complessità dei rapporti umani, donando a ogni sentimento e ad ogni emozione la giusta collocazione all’interno della storia. Le persone sono più complesse di quello che crediamo, anche se pensiamo di conoscerle bene, ci sarà sempre qualcosa che sfuggirà al nostro controllo. Lo capirete bene leggendo la storia di Stephanie ed Emily, quando i confini tra vittima e carnefice diventeranno labili capirete che nessuno è quello che sembra, che le situazioni vanno analizzate da più punti di vista senza focalizzarsi solamente su ciò che sembra più facile. La Bell è riuscita a conquistarmi e a sorprendermi, mi ha fatta riflettere e guardare bene a fondo dentro me stessa (e pochi libri ci riescono davvero).
Per me questo libro è un SI grande quanto una casa, lo consiglio a chi ama il genere e a chi è alla ricerca di una storia bella, originale e accattivante.
Il mio voto è di 5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

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