[II tappa blogtour] Nel profondo della foresta – Holly Black

Buongiorno lettori, bentornati al Salotto dei Libri!!
Oggi altro blogtour, questa volta dedicato al fantastico mondo delle fate: ditemi che non sono la sola ad essere affascinata da queste creature, ditemi che anche voi credete nella loro esistenza e andate a caccia di quante più informazioni possibili nella rete! C’è stato un periodo della mia vita in cui sono stata particolarmente attratta dal cosiddetto “piccolo popolo” e ho comprato di tutto e di più: libri, gnomi portafortuna, fatine colorate e tutta l’oggettistica varia che possa venirvi in mente. Quando mi è stato proposto di unirmi a questo blogtour e di dedicare l’articolo ad alcune delle leggende fatate più belle non ho potuto dire di no, per cui eccomi qui! Prima di addentrarci nella foresta incantata vi presento il libro a cui questo tour è dedicato: si tratta dell’ultimo romanzo di Holly Black in uscita Martedì 11 Aprile per Mondadori Chrysalide e si intitola Nel profondo della foresta.

nel profondo della foresta.jpgNel profondo della foresta – Holly Black
Mondadori, 252 pagine
Collana: Chrysalide
Genere: Fantasy Young Adult
Traduzione di: Francesca Novajra
Cartonato con sovraccoperta, € 18.00
In vendita da: Aprile 2017
Nel profondo della foresta c’era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra. Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli… Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte. Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato. Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai. Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade… sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città. Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l’hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.


La leggenda della selkie, la fata – foca

selkie

Nella tradizione orale irlandese si racconta che la selkie sia una foca che può prendere sembianze umane e divenire una splendida donna.
Nella loro forma da foca vivono nell’oceano in grandi gruppi gregari, spesso non distinti dalle foche vere e proprie. Nelle notti di luna piena le selkies possono scegliere di nuotare fino alle spiagge, spogliarsi del loro manto di foca e diventare donne, godendo del crepuscolo e delle sensazioni dell’essere umano. Ma le selkies devono prestare grande attenzione a dove ripongono il loro manto: nello sfortunato caso che un uomo se ne appropriasse, sarebbero a lui legate per sempre. Si racconta che una notte, sulla piccola isola di Inis Oirr, Séan O’Shea incontrò una ragazza dai lunghi capelli rossi che sedeva nuda sugli scogli, cantando una canzone che parlava del Grande Padre Mare.
Séan, osservando la ragazza da lontano, vide la pelle di foca poco distante da lei e invaghitosi della giovane decise di prenderla con sé. Da quel momento, la ragazza divenne la moglie di Séan, incapace per incanto di separarsi da lui. Passarono molti anni e Séan e la selkie ebbero una bambina che entrambi amavano e coccolavano. La selkie era docile, affettuosa, una madre perfetta ed una moglie gentile, ma non perse mai il suo sguardo malinconico. Ogni notte, alla fine dei lavori domestici, sedeva sugli scogli a guardare il mare cantando tristi melodie a suo padre, il Mare, dal quale non riusciva a separarsi. Il tempo passò, la bambina crebbe e la selkie si innamorò veramente del suo uomo; ma una notte, nascosta in un vecchio canestro in fondo alla cantina della casa, trovò il mantello di foca che suo marito aveva nascosto per tanto tempo. Il mattino dopo, Séan trovò soltanto una scritta fatta con un dito in un pugno di farina sparsa sul tavolo: “Vi amo”. Ma di sua moglie non c’era traccia, e Séan e la bambina non la videro mai più.


Fate del fuoco

Fata del fuoco

Il Fuoco è un elemento naturale, il più puro in assoluto. Considerato sin dai primordi della civiltà umana, il Fuoco è sempre stato oggetto di culto, a cui venivano attribuite proprietà magiche. Al Fuoco vengono associati fenomeni fatati.
Durante i riti magici, negli Equinozi e nei Solstizi, venivano accesi dei focolari nei boschi, e si ballava intorno al fuoco. Globi infuocati che ruotano nell’aria, fiamme che escono dal terreno, fulmini nel cielo… lì ci sono le Fate del Fuoco. Esse dimorano tra le fiamme di un fuoco o tra le scintille dei lampi, nei pressi di fonti di calore, dalla tenue luce di una candela sino al più attivo dei vulcani, o anche dentro ad un lampo nell’elettricità statica dei vestiti.
Le Fate dello Spirito del Fuoco sono le più accattivanti fra tutte le Fate.
Danzano fra le fiamme, con i lunghi capelli dalle rosse tinte che sembrano lingue di fiamma, avvolte da lunghi veli rossi, gialli, arancio, ma sono creature molto particolari: non si mostrano mai deliberatamente agli esseri umani, e se gli uomini le sorprendono mentre ballano e cantano fra di loro, distruggendo così la loro pace, la loro furia è spaventosa e fuggono, distruggendo tutto ciò che incontrano nella loro fuga.
Queste Fate si manifestano attraverso la luce. Sono dette infatti, “Fate Splendenti”. Esse proteggono le passioni, gli amori intensi e la voglia di vivere. Se si è uno dei pochi fortunati ad averla in casa, o semmai ci si dovesse trovare alla presenza di una di loro, bisogna rammentare di trattarla bene e mostrarle gratitudine, estrema gentilezza, dacché esse sono assai mutevoli di natura, e qualora dovessero sentirsi offese, potrebbero diventare terribilmente ostili.
Le più forti ed energetiche creature di tutti e quattro gli Elementi sono senz’altro le Fiammelle, appartenenti, naturalmente, agli Spiriti del Fuoco. Senza di loro, il Fuoco non potrebbe esistere, infatti è il loro intervento che dà origine a quella piccola scintilla che diventerà poi il Fuoco.
Il loro aiuto può essere richiesto, ma attenzione, potrebbe anche diventare maldestro, perché anche la Fiammella più leggera può dare origine ad un fuoco tremendo fuori dal suo controllo, specialmente perché queste Fate non comprendono quasi totalmente il risultato delle loro azioni.
Si presentano come delle scintille, o delle piccole palle di fuoco, sono anche in grado di cambiare le loro dimensioni a piacimento. Si possono, in natura, trovare anche sotto forma di lucertola, rimanendo inerti vicino alle fonti di calore.
L’Angelo guardiano è MICHELE. I segni appartenenti a questo Elemento sono: l’ARIETE, il LEONE e il SAGITTARIO.
Tra le più conosciute menzioniamo dunque, le Fiammelle ed anche le Salamandre.
Fiammelle. Si presentano come sfere infuocate e sono in grado di mutare le proprie dimensioni. Come sopraindicato, fra tutte le Fate sono le più forti ed energiche; senza di loro, infatti, il Fuoco non potrebbe esistere.
Salamandre. Sono completamente differenti dalle creature con lo stesso nome. Le si descrive come creature agili e snelle, che abitano in prossimità dei vulcani in attività. Hanno l’aspetto di lingue di fuoco o di sfere luminose vaganti nell’aria, ed essendo intimamente legate al Fuoco, è possibile contattare le Salamandre in zone vulcaniche o in località desertiche.


Fate della Terra

Fate della terra

Le Fate della Terra rappresentano lo spirito della Natura e la sua forza. Esse risiedono tra rocce e caverne o nei meandri della terra, e difficilmente lasciano i propri territori, conducono una vita stanziale. Hanno il compito di mantenere integra la struttura fisica del terreno, proteggono la fertilità e la famiglia. Hanno compiti che richiedono grande dispendio di energia, infatti sono sempre indaffaratissime: esse si preoccupano di coltivare terreni, controllare i raccolti e proteggerli, lasciando cadere dalle loro ali la polvere magica. Essendo legate alla Terra, queste Fate sono solite regalare oro od altri metalli preziosi agli umani, e possono anche aiutare gli uomini a trovare tesori nascosti, a scoprire miniere di pietre preziose, a coltivare con amore e successo il proprio giardino. Sono le più amate fra coloro che vivono in montagna, e sono particolarmente benevole. Dove vivono le Fate della Terra vi è sempre abbondanza, prosperità ed allegria, in quanto la loro presenza allontana la sfortuna.
Esse collaborano molto con le Fate dell’Acqua per continuare a far vivere ciò a cui loro stesse danno vita, alberi, piante, fiori… e si aiutano anche con le Fate dell’Aria per la variazione dei climi e per la riproduzione di fiori e piante, ma quando una Fata della Terra ed una Fata del Fuoco si trovano a litigare, possono originare l’eruzione di un vulcano.
Le Fate della Terra sono le più varie perché comprendono le Fate degli alberi, dei fiori, delle rocce e delle caverne. Queste Fate sono spesso di carnagione ambrata, proprio a voler dimostrare la loro rappresentanza della Terra. Bellissime e colorate anche queste, come tutte le altre, si distinguono per il loro semplice vestire, amano abiti semplici senza troppi ornamenti, e preferiscono stare posate sulla terra, sul ramo di un albero o sul petalo di un fiore piuttosto che in volo.
Amano la danza più movimentata, che talvolta non regolano, creando scosse del terreno che noi definiamo terremoti. Si dice che quando queste Fate muoiono si trasformino man mano in sabbia del deserto o del mare, a loro scelta.
Tra le Fate della Terra, molto conosciute sono le Driadi (Fate degli alberi) e le Lusuri. Le piccole luci colorate, a volte simili a lucciole e a volte “grandi come mastelli”, erano chiamate Lusuri, e si racconta fossero delle trasformazioni delle Entità Fatate. Si credeva infatti, che gli abitanti dei mondi sottili sapessero trasformarsi in luci e che, in tali sembianze, andassero a visitare quegli umani che per qualche motivo, erano da loro ritenuti interessanti: a volte si trattava di persone buffe o maldestre, che proprio grazie a queste qualità, divertivano a tal punto le Lusuri, che le si poteva vedere muoversi all’impazzata, come se fossero scosse da risa irrefrenabili; altre volte invece, erano le persone particolarmente sensibili che ricevevano, da queste visite, fortuna e gioia.
Ancora oggi può accadere che gli Esseri Fatati si manifestino in forma di piccole o grandi luci, talvolta bianche e talvolta colorate nei modi più diversi, nel mondo degli uomini. Tuttavia gli uomini moderni, che non sono più in grado di conoscere e riconoscere la causa occulta di tali manifestazioni, di fronte a questi fenomeni, o danno di essi una spiegazione scientifica, ed in tal caso generalmente li definiscono fulmini globulari o fenomeni luminosi d’origine elettrica oppure, specialmente quando le luci sono particolarmente grandi e si muovono rapidamente nel cielo, li scambiano per dischi volanti, UFO ed astronavi extraterrestri. L’Angelo guardiano è AURIEL. I segni appartenenti a questo Elemento sono: TORO, VERGINE, CAPRICORNO.


Fate dell’aria

fate aira.jpg

Dominatrici del cielo, Spiriti Elementali dell’Aria. Aggraziate e femminili, ma turbolente come i venti che esse sollevano, libere come gli uccelli che si sorreggono in volo, passionali e mutevoli come le condizioni atmosferiche che aiutano a creare… si muovono sospinte dai venti, come cristalli di neve…
Creature bellissime, le Fate delll’Aria girano nude o velate da una leggera veste d’argento, abitano i cespugli di timo e di rose bianche, ed amano cantare tutto il tempo melodie dolcissime ed ammalianti. Se si vuole averle come vicine di casa, basta tenere in giardino o sul balcone una pianta di timo o di rose bianche ma attenzione: sono assai timide e, se sorprese, scompaiono all’istante e con loro scompare anche il cespuglio nel quale si celano.
Queste Fate possiedono la capacità di tramutarsi da bellissime fanciulle in megere spaventose, che percorrono la campagna ululando come forsennate. Quando questo accade il vento scuote furioso gli alberi, e la gente dice che le Fate siano arrabbiate…
Le Fate dell’Aria sono le più “evolute” di tutte le altre, poiché in esse sono racchiusi i Quattro Elementi: le ali, simbolo dell’Aria; le gambe, della Terra; lo scintillio, del Fuoco, ed infine la fluidità, simbolo dell’Acqua.
Tutte le Fate che caratterizzano questo Elemento hanno dunque le ali, ed il loro compito è il più svariato: dal produrre la più dolce brezza al più violento uragano, incitando i turbini di vento che preannunciano le tempeste di acqua o sabbia, ed urlando con le burrasche che flagellano i mari. L’Aria è una forza creativa e quindi caratterizza queste Fate rendendole intellettualmente versatili, sono molto attratte dalle persone creative e molte volte, sotto forma di muse, donano loro l’ispirazione.

Le Fate dell’Aria sono le più eteree di tutte, quasi evanescenti, esse proteggono il libero pensiero, l’intelligenza e l’individualità. Sono Fate che viaggiano molto, erranti, curiose e molto amichevoli. Sono le Fate protettrici dei bambini e quelle che più amano aiutare le persone in difficoltà.
Inoltre, esse spesso collaborano con le Fate dell’Acqua, a cui sono legate profondamente.
L’Angelo guardiano di questo Elemento è RAFFAELE. I segni appartenenti a questo Elemento sono: GEMELLI, BILANCIA ed ACQUARIO.
Tra le più conosciute ricordiamo: le Sylphs e le Comeles.
Sylphs: o Silfidi, sono conosciute anche come Spose del Vento. Figlie del vento e della folgore, da uno ereditarono la velocità e dall’altra la luce. Splendide, molto simili alle Ninfe, nelle leggende sono descritte come Entità Fatate aventi la capacità di trasformarsi da leggiadre fanciulle in terribili arpie dalla bocca sdentata. Parlano la lingua degli uccelli, e la loro residenza tipica è sulla cima delle montagne. Esse vivono perlopiù celate nei cespugli di rose bianche, avvolte in vesti argentate, cantando dolcissime nenie. Non è difficile scorgerle danzare leggiadre nelle giornate di pioggia, ma una volta accortesi di essere state scoperte, scompaiono improvvisamente assieme al loro cespuglio di rose selvatiche. Queste Fate conoscono il futuro e il passato, ma non il presente. Si nutrono di rugiada e miele, e traggono forza dalla luce dell’Aurora. Si narra fosse loro potere trascinare e far annegare nell’acqua i viandanti scortesi. Nessuno può tenere loro testa quando si arrabbiano, almeno quattro volte l’anno, ovvero all’inizio delle quattro stagioni, laddove si scatenano in sfrenate corse, facendo roteare l’aria in pericolosi mulinelli, e facendo scatenare uragani e piovaschi tremendi.
Comeles: Sono le responsabili di fenomeni atmosferici, come nebbia e foschia. Una volta l’anno, in autunno, escono dalle loro grotte per celebrare “La sera del Destino”, rito durante il quale, si afferma che giocassero con il Destino e la ragione degli uomini.


Fate dell’acqua

Fata acqua

L’Acqua è Elemento di rigenerazione e purificazione, e numerosi miti la vedono come protagonista dell’origine della vita. L’acqua poteva anche guarire, e sovente era ad essa e alle entità che la rappresentavano, che le popolazioni antiche si rivolgevano per ottenere la grazia della guarigione.
Per le popolazioni nordiche, ad esempio, l’acqua contenuta nel ghiaccio primordiale si sciolse grazie al vento caldo del Sud, gocciolò e diede origine al primo essere vivente, il gigante Ymir. Nei miti babilonesi, invece, all’inizio di tutto esisteva solo la distesa delle acque primordiali; da questa distesa si separarono due principi, l’uno rappresentante le acque dolci su cui poggiava la Terra, l’altro le acque salate, e quindi il mare, da cui uscirono tutte le creature. In molte altre tradizioni l’Acqua rappresenta il Caos primordiale, da cui emergono le terre e da cui ha origine la vita. La stessa Afrodite, Dea dell’Amore e della Bellezza fascinatrice, era nata dalla schiuma del mare (dal greco afros = schiuma bianca), e le sue sacerdotesse, ogni primavera, si bagnavano nel mare e ne riemergevano vergini, a sottolineare il potere rigenerante e purificante dell’Acqua.
Questa categoria di Fate comprende non solo le Fate acquatiche, ma anche le Sirene e le Ondine. Le Fate dell’Acqua sono di aspetto delicato, ma sono forse le più forti tra le Fate, e sono tra le più belle delle Fate degli Elementi. Le Fate acquatiche sono quelle che conoscono i segreti dell’inconscio umano e sono capaci di entrare dentro la mente degli uomini, leggendone i pensieri. Proteggono la vita e le persone dotate di poteri esoterici. Le Fate che rappresentano quest’Elemento vivono tra le acque dei fiumi e delle sorgenti, in limpidi laghi e nelle profondità dei mari, donando gioia agli umani con canti ammaliatori e seducenti danze. In generale le Fate acquatiche sono le Ninfe, giovani e bellissime fanciulle che amano tessere, filare, danzare, cantare e specchiarsi, pettinandosi in riva a fiumi, laghi, sorgenti. Al tramonto o alla luce dell’alba è possibile spiarle, vicino all’acqua, intente nelle loro occupazioni, ma attenzione: gli umani che si imbattono nelle Ninfe ne sono eccitati ed attratti irresistibilmente, una grande gioia li invade e, incuranti, le seguono nelle acque dove fatalmente, annegano. Dolci ed affascinanti, le Ninfe possono trasformarsi in mostri furiosi che tutto travolgono al loro passaggio. Nella leggenda germanica un esempio di Ninfa d’Acqua, che da dolce fanciulla diviene strumento di morte, è costituito dalla Lorelei. L’Angelo guardiano di questo Elemento è GABRIELE. I segni zodiacali che gli appartengono sono: CANCRO, SCORPIONE, PESCI.


CREDITS:

Leggende e foto sono prese dal sito leggendemitimisteri.forurmfree.it e alcune provengono originariamente da giardinodellefate.wordpress.com. 
I credit per le foto vanno a: immphotos


Cari lettori, da quale tipologia di fata siete più affascinati? Fatemi sapere!
Spero che la tappa vi sia piaciuta,
Alla prossima,
Simona

Di seguito il calendario con le tutte le tappe del blogtour! Mi raccomando, non perdetevene nemmeno una :3

calendario holly black.jpg

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2 thoughts on “[II tappa blogtour] Nel profondo della foresta – Holly Black

  1. Anche a me piace quello che riguarda le Fate. Ho un libro, che si chiama proprio “Fate”, di Stroud e Lee; se non lo hai, te lo consiglio: ci sono bellissii disegni ad acquerello. Buona giornata! 😉

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