[Recensione] I sogni di Martino Sterio – Giulio Xhaet

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi vi propongo la recensione di un libro che ripercorre in maniera decisamente originale la storia di Alice nel Paese delle Meraviglie, I sogni di Martino Sterio di Giulio Xhaet. Cosa ne penso di questo romanzo così particolare? Continuate a leggere per scoprirlo!

I sogni di Martino Sterio.jpgI sogni di Martino Sterio – Giulio Xhaet
Mondadori Electa, 276 pagine
Collana: Narrativa – Young Adult
Copertina rigida, € 16,90
In vendita da: Aprile 2017

E se il racconto più famoso al mondo, una di quelle fiabe che vi hanno raccontato più volte da piccoli, nascondesse un segreto terribile? È a questa domanda che il giovane Martino deve trovare risposta. Altrimenti finirà prigioniero dei suoi stessi sogni, che da qualche tempo lo vedono protagonista di bizzarre versioni di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio. Sophie, una misteriosa francese in Erasmus, spiega a Martino come le opere di Lewis Carroll possano rivelarsi testi maledetti, attraverso un’oscura profezia nascosta da generazioni. Se fosse la verità, le persone inizierebbero a “vivere i propri sogni e sognare la propria vita”, contagiandosi a vicenda nella condizione di “senz’anima”. Sarà l’inizio di un’incredibile avventura che porterà un manipolo di ragazzi nei meandri di un paese sperduto d’Inghilterra. Dove leggende dimenticate e legami famigliari inaspettati troveranno un epilogo sconvolgente. Tra giochi linguistici, invenzioni surreali e scenari onirici, I sogni di Martino Sterio è un viaggio alla scoperta del potere dei nostri sogni e delle nostre fantasie.


Tra giochi linguistici, invenzioni surreali e scenari onirici, I sogni di Martino Sterio è un viaggio alla scoperta del potere dei nostri sogni e delle nostre fantasie.

WhatsApp Image 2017-05-02 at 18.01.14Tutto si può dire meno che Giulio Xhaet non sia dotato di una fervida immaginazione. Esordisco così perché questo è l’elemento inconfondibile che caratterizza l’intero romanzo: fantasia incontrollata, a briglie sciolte, che ci conduce all’interno dei sogni e di tutte le bizzarre conseguenze che ritroviamo poi nella vita reale. Quanto è sottile il confine tra realtà e immaginazione? Se lo chiede spesso Martino, protagonista indiscusso del libro, un ragazzo pigro come pochi attanagliato costantemente da ansie, dubbi e paure. Martino si può definire, in un solo termine, paranoico: il buio in particolare suscita in lui delle vere e proprie crisi di panico e proprio per questo ha riempito ogni angolo della sua casa di luci e lucine varie. Questo ragazzo con la testa tra le nuvole e l’aria da sognatore è riuscito a suscitare in me sensazioni contrastanti: da una parte mi ha decisamente intrigata (soprattutto durante i suoi sogni a dir poco strampalati, dove si toglieva i panni del senza attributi e vestiva quelli di “eroe”), dall’altra però mi ha profondamente irritata. Per buona parte del libro, infatti, Martino è immerso nel suo mondo fantastico, ha sbalzi di umore frequenti e, ogni due per tre, viene assalito dai “demoni interiori”: riconosco la bravura dell’autore nel creare uno spessore psicologico così notevole al suo protagonista, tuttavia ho trovato troppo esagerati alcuni atteggiamenti e questi, purtroppo, hanno reso Martino antipatico in più di un’occasione ai miei occhi. Voi sapete quanto io ami i personaggi forti e sicuri di sé, riconosco che Martino sia stato reso in maniera impeccabile nelle sue stramberie e nelle sue idee, però non sono riuscita ad affezionarmi a lui, nonostante ci abbia provato per le quasi 300 pagine che compongono il libro. Il problema è, secondo me, il troppo caos che regna tra un capitolo e l’altro: nella vita reale Martino è un universitario, ha degli amici e un rapporto non propriamente idilliaco con sua madre, e fin qui tutto è chiaro e anche interessante da leggere. Quando ci si imbatte però nelle scene relative ai sogni iniziano i problemi, perché l’autore inserisce nomi bizzarri, stramberie e personaggi di tutti i tipi uno dietro l’altro, non sempre la narrazione è lineare e spesso ho dovuto rileggere dei passaggi perché mi ero persa qualcosa per strada. Ripercorrere i passi di un classico intramontabile come Alice e, soprattutto, reinterpretarlo in chiave personale cercando di essere originali, non è impresa semplice: apprezzo il tentativo di Xhaet e ammiro la sua fantasia, però mi sarei aspettata decisamente qualcosa di più.
La storia si snoda intorno alla figura di Martino e, accanto a lui, troviamo dei coprotagonisti validi, tra tutti cito Sophie, misteriosa studentessa parigina in Erasmus a Milano con la quale Martino instaura un rapporto ambiguo e con la quale scoprirà di condividere la stessa passione per Alice nel Paese delle Meraviglie e Giulia, amica del nostro protagonista, una ragazza dal carattere deciso e forte che aiuterà il sognatore e lo tirerà fuori dai guai in più di un’occasione, insieme a Pit e Phil, gli altri componenti dell’energico quartetto.
WhatsApp Image 2017-05-02 at 18.03.59.jpegI sogni di Martino Sterio è un libro dal grande potenziale, dotato sicuramente di pregi quali la fluidità, la scorrevolezza tra un capitolo e l’altro, la buona caratterizzazione dei personaggi e l’originalità alla base della trama. Purtroppo non è riuscito a convincermi fino in fondo, sul finale il ritmo diventa più incalzante e serrato, però non basta per compensare l’altra buona metà in cui sostanzialmente non succede nulla di rilevante. L’elemento più interessante sono i sogni e il modo in cui l’autore li percepisce, molto bella anche la questione legata al papà di Martino e alla passione comune per il capolavoro di Carroll. Quest’ultimo svolge un ruolo chiave in tutto il romanzo (tenete bene a mente che I sogni di Martino Sterio è una rivisitazione in chiave urban fantasy di questo classico) e molti saranno gli snodi cruciali che vi ruoteranno attorno: questioni di famiglia, ricordi dolorosi, verità da scoprire. L’autore è stato bravissimo nel creare la giusta suspense per la storia, suspense che permea le pagine dall’inizio alla fine e che rende decisamente più godibile la lettura. In definitiva non mi sento di sconsigliare questo libro, tuttavia non posso dare più di 3/5 stelline perché non mi ha colpita come speravo. La lettura è adatta ai sognatori, a chi ama Alice e le sue avventure nel Paese delle Meraviglie e a chi ha voglia di viaggiare lontano con la fantasia. Fatemi sapere se deciderete di dargli un’opportunità! Alla prossima,
Simona

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Un pensiero riguardo “[Recensione] I sogni di Martino Sterio – Giulio Xhaet

  1. Avendo letto “Alice nel Paese delle Meraviglie”, ed “Oltre lo specchio”, la trama mi sembrava interessante; però se devo perdere la concentrazione dalla trama principale per inabissarmi nei meandri tortuosi dei sogni, per raccattare con difficoltà il filo del discorso principale, preferisco evitare. Grazie, comunque, per averci provato! 😉
    Buona giornata. 🙂

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