[Recensione] La rosa del califfo – Renée Adhieh

Cari lettori,
anche oggi sul blog sarà giornata dedicata alle recensioni! Ultimamente ho letto tantissimo, quindi preparatevi perché questa settimana avrete tanti suggerimenti di lettura ad attendervi!
Quello di cui parliamo ora è un libro a cui tengo tantissimo, che mi ha rubato il cuore e il sonno: La rosa del califfo di Renée Adhieh, secondo e ultimo volume della duologia iniziata con La moglie del califfo (QUI la mia recensione), pubblicata in Italia dalla Newton Compton.

La rosa del califfoLa rosa del califfo – Renée Adhieh
Newton Compton Editori, 382 pagine
Collana: Anagramma
Genere: Fantasy – Young Adult
Traduzione di: Arianna Pelagalli e Loredana Palladini
Cartonato con sovraccoperta, € 10.00
In vendita da: Aprile 2017

Shahrzad è stata la moglie del califfo del Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…


Eccitante, pieno di sentimento.
Un racconto da mille e una notte.
Kirkus Review

WhatsApp Image 2017-05-02 at 22.04.11.jpegQualche giorno fa ho inaugurato il blogtour dedicato a questa meravigliosa serie parlandovi della protagonista, Sharhzad, una donna forte e coraggiosa che mi è rimasta particolarmente impressa nella mente e nel cuore dopo la lettura del primo libro della duologia, La moglie del califfo. Se allora mi aveva intrigata, adesso mi ha definitivamente conquistata: Shazi è una delle protagoniste migliori che io abbia mai incontrato in un libro, è determinata e curiosa, innamorata e incoerente, appassionata e combattuta. In lei convivono due nature: quella che gli altri vorrebbero che fosse e quella che realmente è. In questo libro la conosciamo più da vicino e abbiamo modo di apprezzarla ancora di più: dopo il finale da brivido con cui l’avevamo lasciata ne La moglie del califfo, ora la ritroviamo insieme alla sorella minore Irsa e al suo baba vittima di una maledizione, ospite in un accampamento di balawi. Insieme a lei c’è il suo vecchio amico Tariq, il ragazzo di cui era innamorata prima di conoscere il re fanciullo, il califfo Khalid.
La prima parte del libro è introduttiva e ci rivela la situazione di Rey, la capitale del regno, dopo la tremenda tempesta che l’ha coinvolta alla fine del primo romanzo: mentre Shazi è stata allontanata e tratta in salvo da Tariq, Khalid è rimasto a vegliare su ciò che rimane del suo palazzo e, sotto mentite spoglie, si reca quotidianamente tra il popolo per aiutare a ricostruire la città. Mai come in questo romanzo ho amato Khalid: il mio amore per lui era già sbocciato ne La moglie del califfo, e qui si è consolidato in tutta la sua potenza. Sia Khalid che Shazi sono due personaggi fantastici, imperfetti e spesso incoerenti, inclini all’impulsività e agli errori e, proprio per questo, dannatamente reali. Di loro si possono apprezzare i pregi e i difetti, l’autrice li ha descritti in maniera vivida e concreta, risulta difficile non tifare per il loro tormentato amore. Anche qui aspettatevi imprevisti e colpi di scena: Shazi e Khalid non avranno vita facile, tanti cercheranno di opporsi e di mettersi tra di loro, i nemici non sono pochi e subentreranno guerre e insurrezioni. Quello che rimane costante è il desiderio di amarsi, di ritrovarsi nonostante tutto. Non so spiegarvi perché , a me però la Adhieh con le sue descrizioni fa venire i brividi: mi emoziono con le parole di Khalid, con i silenzi di Shazi, con gli sguardi infuocati tra i due che dicono più di mille parole. Lo stile di questa autrice è inconfondibile, potrei riconoscerlo tra mille: adoro l’intensità che imprime nei suoi personaggi e nelle emozioni da cui sono guidati, adoro il suo tratto leggero e fluido, incisivo nei punti giusti e più morbido quando serve. La componente romance è sicuramente fondamentale in questa duologia, dà sale a tutta la vicenda e fa sognare il lettore ad occhi aperti: Khalid è tutto fuorché il mostro che il popolo dipinge, Shazi è una delle poche persone a conoscere la verità sul suo conto e a sapere perché il giovane califfo ha rubato le vite di tante fanciulle prima di lei. Le ambientazioni del romanzo sono fantastiche, si respira aria di deserto, profumi mediorientali di spezie e fragranze, ci si perde tra i colori delle tuniche e dei turbanti indossati dai personaggi. Tutto è magia ne La rosa del califfo, un sequel assolutamente all’altezza del suo predecessore e capace di far sognare (a me ha fatto fare le ore piccole, pensate!).
La seconda metà del libro è decisamente più movimentata dell’inizio, non mancano scene di lotta e di azione, ma anche passione pura quando Shazi e Khalid si rincontrano dopo tanto tempo. Non ci posso fare nulla: il mio cuore palpitante di lettrice romantica è debole a certe scene, si agita ed inizia a battere forsennatamente nel petto,col rischio di farmi iperventilare. In questo secondo capitolo della saga conosciamo più da vicino anche Irsa, la sorella minore di Shazi, e ne possiamo apprezzare la caparbietà e il coraggio, il suo essere presente e preoccuparsi per le sorti dei suoi cari, la sua timidezza che sconfiggerà pagina dopo pagina.
La rosa del califfo è un romanzo corale, focalizzato principalmente sui due bei califfi, che abbraccia però una moltitudine di personaggi, regalandoci ricordi più o meno piacevoli di ognuno di loro. Se ancora non lo aveste capito non potete lasciarvi sfuggire questa serie, è una delle più belle che io abbia letto negli ultimi anni e spero tanto che possa arrivare sui vostri scaffali, perché merita tantissimo. Il mio voto non può che essere di 5/5 stelline.
Cara Renée, questo non è un addio – ma un arrivederci! ❤
Alla prossima,
Simona


Insieme alle ragazze del blogtour – che ringrazio per la bella esperienza condivisa – abbiamo posto alcune domande alla nostra amata autrice. Di seguito trovate la sua risposta al mio quesito:

  • Who is Renée Ahdieh in every day life? What do you love most?
    Chi è Renée Adhieh nella vita di tutti i giorni? Quali sono le cose che ami maggiormente?

This is such a fun question! In every day life, I’m a girl who enjoys books, food, makeup, fashion, and spending time with those I love. I most enjoy seeing good movies and trying new foods—anything that gives me a new experience!

Questa è una domanda davvero divertente! Nella vita di tutti i giorni sono una ragazza che ama i libri, il cibo, il make-up, la moda e, inoltre, amo trascorrere del tempo con coloro che amo. Mi piace molto guardare bei film e provare nuovi cibi – quindi amo tutto ciò che può essere considerato una nuova esperienza! 

Da questa risposta deduco che io e Renée potremmo essere ottime amiche nella vita reale! Spero di conoscerla, prima o poi ❤

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