[Blogtour] Tutti i nostri oggi sbagliati – Elan Mastai

Buongiorno lettori e buon Venerdì!
Oggi sono lieta di proporvi una tappa del blogtour dedicato a Tutti i nostri oggi sbagliati di Elan Mastai, un libro a dir poco geniale pubblicato ad inizio mese da Sperling&Kupfer.

Tutti i nostri oggi sbagliatiTutti i nostri oggi sbagliati – Elan Mastai
Sperling&Kupfer, 370 pagine
Collana: Pandora
Traduzione di: Stefano Bortolussi
Cartonato con sovraccoperta, € 18.50
In vendita da: Maggio 2017

Anno 2016. La Terra è un’oasi di pace, progresso e benessere, grazie a un’invenzione tecnologica che ha risolto problemi come l’inquinamento, la povertà, le tensioni sociali. La gente va in vacanza sulla Luna e, ben presto, potrà anche viaggiare nel tempo. Tom Barren è nato in questo mondo, ma si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che si vergogna della sua inettitudine, orfano della madre, che era l’unica ad amarlo, Tom è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Anche a sfidare le leggi della fisica pur di cancellare un errore fatale. Tornato indietro nel tempo per raddrizzare il corso degli eventi, Tom combina un guaio. E così, una volta catapultato di nuovo nel presente, si ritrova in un mondo disastroso che stenta a riconoscere. Incompetenza tecnologica, inquinamento, caos politico: è il nostro 2016, non il suo. Eppure, in questo oggi sbagliato, Tom scopre di avere una carriera invidiabile, un’intera famiglia che lo ama e forse, finalmente, un’anima gemella. E allora, meglio tentare di restituire all’umanità l’utopia perduta, o restare a godersi la felicità in questo mondo imperfetto? Nella storia travolgente di Tom, irresistibile antieroe che ha in mano le sorti dell’universo, si specchia l’avventura straordinaria di ogni vita comune: la concatenazione di scelte, giuste o sbagliate, che finiscono per definirci; le infinite strade alternative che avrebbero tracciato un’esistenza completamente diversa. C’è il destino multiforme e sfuggente, che a volte è una materia malleabile, e a volte si manifesta con la pura casualità di un limone piazzato sul nostro cammino. Ci sono tutte le persone che ci acccompagnano, la fatica di crescere e il coraggio di cambiare. C’è, sopra tutto, l’amore: costante di ogni percorso e variabile imprevedibile – perché anche i più complessi problemi di fisica sono uno scherzo, paragonati alle contraddizioni del cuore umano.


E se potessi tornare indietro nel tempo
per cambiare il tuo destino?

mastaicard1.pngTutti i nostri oggi sbagliati è un libro a dir poco geniale. Ho pensato e ripensato al modo in cui avrei potuto definire questa lettura e credo proprio di aver trovato il termine più appropriato. E’la prima volta in tutta la mia vita che mi capita di leggere qualcosa di simile e ne sono rimasta totalmente spiazzata, infatti scrivere questa recensione non sarà facile, ve lo anticipo.

Ci troviamo nell’anno 2016, in un mondo però ben lontano e diverso dal nostro: il 2016 in cui vive Tom Barren, il protagonista, è altamente evoluto e tecnologico, la scienza è avanti anni luce e la parola d’ordine della società è senza dubbio progresso.
Purtroppo per lui (e per gli altri) Tom è un perfetto pasticcione, apparentemente sembra non eccellere in nulla anzi, sembra trascinarsi dietro solamente una scia di fallimenti e di obiettivi mancati. La sua situazione è resa ancora più grave dall’essere figlio di Victor Barren, il genio della scienza che sta sviluppando da anni un sistema matematico sicuro e affidabile per compiere una delle imprese più importanti di sempre per l’umanità: viaggiare nel tempo. La società utopica di questo 2016 si basa sul Motore di Goettreider, un macchinario che sfrutta la rotazione terrestre per produrre energia pulita e sicura, in grado di garantire alla società progresso, stabilità e benessere. Lo scopo del lavoro del dottor Barren è quello di riportare i crononauti (coloro che per primi viaggeranno nel tempo, un team di scienziati selezionati e preparati) indietro fino ad arrivare all’11 Luglio 1965, giorno in cui Goettreider azionò per la prima volta il celebre motore che designò le sorti di tutto il mondo. Progetto ambizioso – direte voi – e avete ragione, soprattutto se a complicare le cose c’è un figlio imbranato che agisce dettato dall’impulso e non dalla ragione. Aspettatevi sempre di trovare lo zampino di Tom in questo libro, perché ne combinerà davvero di tutti i colori. A sua discolpa possiamo dire che è sempre in buonafede, tuttavia alcune delle sue azioni cambieranno per sempre il corso degli eventi e sulla storia. Ve la faccio breve: per rimediare ad un errore di portata epica Tom decide, all’insaputa di tutti, di tornare indietro nel tempo per cercare di riparare al danno e di evitare una tragica fine alla persona di cui è innamorato. Esatto, l’amore… origine e fine di ogni azione, causa ed effetto di ogni avvenimento. Anche in questo caso è per amore – affiancato da una massiccia dose di senso di colpa – che il passato viene bruscamente sconvolto, cambiando per sempre il mondo conosciuto da Tom, mondo che noi non conosceremo mai.

Anno 2016, parte due. Dopo aver combinato ulteriori danni Tom si risveglia in un letto d’ospedale circondato dai suoi genitori. Di strano c’è che nella vita precedente sua madre era morta e il rapporto con suo padre era praticamente nullo e, soprattutto, Tom scopre di chiamarsi John. Complicato, vero? Effettivamente il romanzo non è di facile lettura, pur essendo scorrevole e fluido, spesso e volentieri comprendere tutto ciò che ci viene narrato non è affatto semplice, soprattutto perché vengono utilizzati paroloni scientifici, formule matematiche e fisiche, elaborate spiegazioni di teorie e ipotesi varie.
Importante: non fatevi scoraggiare da una prima parte prettamente tecnica, stringete i denti e tenete duro perché, andando avanti, tutto andrà al proprio posto e riuscirete a destreggiarvi al meglio tra le pagine di quest’avventura spaziale.
mastaicard2.pngTornando a Tom/John, nel nuovo 2016 il nostro imbranatissimo protagonista scopre di essere tutt’altro che lo sfigato cui siamo abituati: ha un lavoro soddisfacente, è un uomo stimato e riconosciuto a livello nazionale, ha una famiglia unita e – addirittura – una sorella. Tom/John stenta a credere ai suoi occhi e pensa di aver subito un notevole trauma cranico tra uno spostamento temporale e l’altro. Eppure, poco per volta, comincia ad abituarsi alla sua nuova vita, al cambiamento che l’inaspettato viaggio nel tempo ha causato nella sua esistenza. E da qui si apre l’interrogativo più grande del romanzo: quanto può la scelta di un singolo influenzare ciò che lo circonda? E’possibile che una sola, piccola azione – come attivare una leva – possa addirittura cambiare il mondo?
Tutti i nostri oggi sbagliati è una metafora in chiave letteraria che spinge a riflettere sull’importanza delle scelte e sul potere che una decisione, anche piccola, ha sulla nostra vita e su quella degli altri. Altro messaggio importante è quello di fermarci un attimo e di osservare il mondo che ci circonda: da anni, ormai, l’uomo sta distruggendo praticamente tutto il bello che questa Terra ha da offrirci e chiedersi cosa succederà quando non ci sarà più nulla da distruggere è inevitabile. Dove ci porterà il progresso? Peggiorerà o migliorerà il nostro stile di vita spesso esagerato e al limite? Arriveremo mai a raggiungere anche noi quella società perfetta e pacifica del 2016 parallelo da cui proviene Tom?

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Il bello di questo romanzo è che va ben oltre il puro e semplice viaggio nel tempo. Si, indubbiamente la tematica principale e più interessante è proprio questa, però se leggiamo con attenzione tra le righe scopriremo una serie di messaggi impliciti che spetta a noi portare in superficie. Anche l’amore e il sentimento sono importanti in una storia così apparentemente scientifica e razionale: Mastai ci fa capire come tutto parta proprio da lì, dal cuore, dall’impulso, dalla mancanza di controllo. Tutti i nostri oggi sbagliati contrappone scienza e irrazionalità, se da un lato viene spiegato a puntino tutto ciò che riguarda il funzionamento meccanico e tecnologico, dall’altro si dà spazio all’emozione e agli sbagli. Sbagliare è tipico dell’uomo, dopotutto, e questa scelta ha reso ancora più bello e apprezzabile il contenuto di un libro che avrei voluto non finisse mai.

Spesso mi chiedo cosa succederebbe se potessi tornare indietro nel tempo.
C’è qualcosa che cambierei o che, al contrario, rifarei?
Sicuramente vi direi che potrei  agire con meno impulso in determinate situazioni, che potrei cercare per quanto possibile di evitare sbagli e scelte azzardate, che potrei essere più razionale e meno avventata. Penso però che tutto ciò, errori in primis, abbiano contribuito a rendermi la persona che sono oggi, quindi dopotutto sono contenta così, non cambierei nulla. E voi? Cambiereste qualcosa oppure no?

Cari lettori, spero di essere riuscita a trasmettervi la mia soddisfazione riguardo questo libro, che ribadisco è geniale e fuori dal comune, qualcosa che probabilmente vi capiterà di leggere solo una volta nella vita. Quindi, visto che il tempo a nostra disposizione non è illimitato, perché non correte subito in libreria? Il mio voto è di 4,5/5 stelline.


Siete curiosi di conoscere qualcosa in più riguardo l’autore di questo straordinario romanzo?? Se la risposta è sì vi basterà cliccare sul link sottostante per leggere l’intervista presente sul sito di Sperling&Kupfer!

http://www.sperling.it/blog/unintervista-a-elan-mastai/


Vi lascio il calendario con le altre tappe del blogtour, non perdetevi l’ultima tappa su Il rumore dei libri, che andrà online il 30 Maggio!!

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Alla prossima,
Simona

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Un pensiero riguardo “[Blogtour] Tutti i nostri oggi sbagliati – Elan Mastai

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