[Review Party] Absence – Chiara Panzuti

Buongiorno lettori e buon Lunedì a tutti voi!
Inauguriamo la settimana con la recensione di Absence. Il gioco dei quattro, romanzo d’esordio della giovanissima Chiara Panzuti per la casa editrice Fazi.

AbsenceAbsence – Chiara Panzuti
Fazi Editore, 350 pagine
Collana: Lain Ya
Genere: Young Adult
Copertina flessibile, € 15,00
In vendita da: Giugno 2017

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07”S78°30’35”W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.


Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?

absencecard1.pngAbsence è quello che potremmo definire senza alcun dubbio un esordio con i fiocchi: ben scritto, trama solida e originale, personaggi convincenti e quel pizzico di mistero e di suspense che non guastano mai. Gli ingredienti per decretare un buon romanzo ci sono decisamente tutti e, ancora una volta, la Fazi dimostra il suo incredibile fiuto nel saper scovare scrittori meritevoli di essere conosciuti e storie altrettanto all’altezza del pubblico che da sempre segue la fantastica casa editrice romana.
Perché Absence è un libro che funziona?
Innanzitutto perché affronta tematiche a noi molto vicine in chiave originale, ponendo all’attenzione del lettore questioni e interrogativi che riguardano la vita di tutti i giorni. Cosa rappresentiamo, noi giovani in particolar modo, per il mondo? Stiamo lentamente diventando invisibili in una società sempre più egoista, più egocentrica e più opportunista? Il tema dell’invisibilità è una delle colonne portanti del romanzo di Chiara Panzuti, base solida sulla quale i quattro giovani protagonisti si ritroveranno a muoversi nonostante la propria volontà. Immaginate di diventare invisibili agli occhi di chi amate così, di punto in bianco e poi immaginate di trovarvi soli e impauriti a dover affrontare una realtà più grande di voi, dove si susseguono colpi di scena, scelte importanti, battaglie interiori per riuscire a trovare – o ritrovare – il vostro posto nel mondo.
Chi siamo veramente? Siamo molto di più di quello che vedono gli altri, molto più di quello che mostriamo al mondo. Nella società attuale affermare la propria identità è assolutamente un compito non semplice, e leggere romanzi di questo tipo può, a mio avviso, giovare moltissimo ad un pubblico adolescente che lotta ogni giorno per ritagliarsi il proprio spazio nel mondo.
Faith, Scott, Jared e Christabel diventano invisibili e brancolano nel buio e dovranno affrontare numerose prove e numerosi ostacoli per uscire dall’anonimato, dalla sensazione di alienazione e di impotenza che li perseguita da quando sono scomparsi agli occhi del mondo intero.
Absence è una dolorosa ma necessaria metafora di quello che molti giovani si ritrovano a vivere quotidianamente, giovani che pur essendo presenti in carne ed ossa sono invisibili non solo alla società, ma spesso anche alla famiglia, agli amici, ai propri parenti. Crescere non è facile, è forse l’impresa più ardua che un essere umano si ritrova ad affrontare nella propria vita, e credo che libri così, libri come Absence, servano per aprire gli occhi, per aiutare a guardare davvero e non soffermarsi soltanto in superficie.
absencecard2.pngAvrei tanto voluto leggere qualcosa di simile durante gli anni della mia adolescenza, ma ritengo di essere ugualmente fortunata ad aver avuto la possibilità di conoscere un romanzo così limpido e così pregno di significato anche a distanza di qualche anno, perché purtroppo la sensazione di non conoscere a fondo la propria identità non svanisce con gli anni del liceo, credo si tratti di una ricerca che durerà tutta la vita e che non si risolverà mai davvero in una sola ed unica risposta.
Absence non merita di essere letto solamente in quanto romanzo di formazione, infatti lo trovo meritevole anche dal punto di vista dell’intrattenimento. Se è vero che alla base ci sono tematiche delicate e importanti, è anche vero che si tratta di un romanzo e, come tale, deve possedere quei requisiti di intrattenimento che riescano a tenere alta l’attenzione del lettore e a non farla scemare nel corso della lettura. Chiara Panzuti riesce in questo duplice obiettivo, riesce a mandare il suo messaggio e, al tempo stesso, a coinvolgere il lettore in un turbine di eventi, azione e colpi di scena davvero ben congegnati. Absence è un romanzo completo in cui i dialoghi si alternano perfettamente a descrizioni e riflessioni, si divora in una manciata di giorni e non si riesce a metterlo giù se non dopo averlo terminato. Ne consiglio assolutamente la lettura ad un pubblico di qualsiasi età, sono sicura che i quattro ragazzi invisibili conquisteranno i vostri cuori proprio come hanno fatto con me. E vi ricordo inoltre che si tratta del primo capitolo di una trilogia che, ci scommetto, farà fuoco e fiamme – perché la Panzuti è troppo brava e talentuosa per passare in sordina. Promosso a pieni voti, 5/5 stelle meritatissime!
Alla prossima,
Simona


Piccola sorpresina per voi!!
Se cliccate sul link sottostante potrete leggere i primi capitoli di questo straordinario libro:

https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2017/05/booklet-absence-per-ebook.pdf


 

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2 thoughts on “[Review Party] Absence – Chiara Panzuti

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