[Recensione] Il giardino dei piccoli inizi – Abbi Waxman

Buongiorno lettori e buon Mercoledì a tutti voi!
Oggi parliamo di un romanzo che mi ha rapito il cuore e mi ha fatta divertire tantissimo – si tratta de Il giardino dei piccoli inizi di Abbi Waxman, commedia frizzante e briosa pubblicata dalla casa editrice Piemme.

Il giardino dei piccoli iniziIl giardino dei piccoli inizi – Abbi Waxman
Edizioni Piemme, 343 pagine
Collana: Narrativa
Traduzione di: Velia Februari
Cartonato con sovraccoperta, € 18,50
In vendita da: Maggio 2017

Per Lilian, Dan era molto più di un marito: era anche il suo migliore amico. La sua morte è stata così improvvisa che non ha neanche avuto il tempo di salutarlo. Adesso, tre anni dopo, forse il dolore sta cedendo il passo al ricordo, e Lilian riesce a far funzionare di nuovo la sua vita: due bambine, una sorella che sa sempre come farla ridere, e il suo lavoro di illustratrice. Eppure quel senso di vuoto resta il suo compagno più fedele. Almeno finché la casa editrice per cui lavora non la spedisce a fare un corso di orticoltura e giardinaggio per un’enciclopedia illustrata. Per la prima volta da quando Dan non c’è più, Lili si sentirà sbocciare di nuovo, proprio come i fagiolini e il sedano che impara a piantare – per non parlare di zucche, aglio, cetrioli, tutti ortaggi che richiedono cure e attenzione, fragili e precari proprio come la nostra felicità. Grazie a queste lezioni, Lili non solo conoscerà nuove persone ma, forse, si innamorerà di nuovo: perché restare chiusi in se stessi fa molto più male che correre il rischio di aprirsi e sbocciare.


Pianta qualcosa di nuovo.
Aggiungi acqua e luce.
E aspettati solo il meglio.

abbiwaxmancard2.pngIl giardino dei piccoli inizi è uno di quei romanzi che ha reso l’inizio della mia stagione estiva decisamente migliore: irriverente, malinconico, dolce e frizzante, l’esordio dell’autrice inglese Abbi Waxman si piazza senza indugi nella top delle letture adatte in questo periodo, dove si ha voglia di staccare da impegni e quotidianità e di tuffarsi in una storia emozionante e ricca anche dal punto di vista dei contenuti. Il giardino dei piccoli inizi infatti non è solamente una commedia dal sapore dolce amaro da gustare sotto l’ombrellone (o, meglio, in un bell’orticello), ma è anche un romanzo di crescita e di formazione ed è inoltre ricco di consigli e piccole idee per metter su un piccolo angolino verde nella propria casa, o in qualsiasi posto adatto vi venga in mente. Le nozioni circa vegetali, fiori e frutti ci vengono date alla fine di ogni capitolo, in una pagina apposita dove l’autrice spiega a grandi linee i periodi adatti per la coltivazione, la quantità di acqua di cui i semi necessitano, le modalità di crescita e di nutrimento ecc… Insomma, se avete il pollice verde (ma anche se non lo avete) questo libro fa sicuramente al caso vostro!! A rendere le atmosfere ancora più magiche ci pensano Lilian e le sue dolci figlie, tre personaggi perfettamente in simbiosi tra loro che mi hanno divertita e intenerita in molteplici occasioni. La storia della famiglia non è delle più felici poiché Dan – marito di Lilian e padre delle bambine – è morto anni prima a causa di un incidente e da quel giorno nulla è più stato lo stesso. Il giardino dei piccoli inizi è un libro variegato, prende pieghe inaspettate ad ogni pagina e ci svela i vari modi in cui la vita sa essere imprevedibile. Un corso di orticoltura cambierà la vita di tutti, compresa Rachel, la sorella folle e spontanea abbiwaxmancard2.pngdi Lilian a cui vi affezionerete incondizionatamente.  Ogni personaggio ci insegna qualcosa, ognuno di loro ha un vissuto più o meno triste e deve fare i conti con il proprio passato per capire in che direzione andare. Ho adorato lo stile dell’autrice, fresco e leggero e, soprattutto, pungente in modo sottile e raffinato. L’ironia è parte integrante della storia, vi ritroverete a ridacchiare tra una riga e l’altra, perché con Lilian e la sua famiglia è impossibile annoiarsi. Oltre a intrattenere, però, l’autrice riesce anche a far riflettere e ad emozionare e non mancherà di porre l’accento sull’importanza di dare e di darsi una seconda possibilità, anche quando sembrerà non esserci alcuna luce in fondo al tunnel. Un nuovo inizio è quello che serve a Lilian, rimasta impantanata dopo la prematura morte del marito e convinta di non meritare un futuro diverso, con un uomo capace di volerle bene e di amare le sue figlie. Come vi dicevo sopra il corso di orticoltura rimescola le carte, soprattutto perché Edward, l’insegnante, ha tutte le caratteristiche necessarie per conquistare il cuore della protagonista e riportare il sorriso nella sua vita.
Consigliato a chi di voi ama imparare sempre nuove cose, a chi desidera una lettura meritevole e ben scritta, a chi è a caccia di emozioni autentiche e sorrisi veri. Il mio voto è di 4/5 stelline, sono felicissima di aver letto questo romanzo e di potervelo consigliare, è uno dei libri che finora mi ha entusiasmata di più, quindi spero che deciderete di dargli un’opportunità. Alla prossima,
Simona

 

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