[Recensione] La migliore amica – Claire Douglas

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi parliamo di un meraviglioso thriller psicologico pubblicato recentemente dalla casa editrice Nord – una delle più perspicaci nel mondo dell’editoria per quanto riguarda il genere. Sto parlando de La migliore amica di Claire Douglas, autrice conosciuta già qui in Italia grazie al suo romanzo d’esordio dal titolo Le sorelle.

La migliore amicaLa migliore amica – Claire Douglas
Editrice Nord, 360 pagine
Genere: Thriller psicologico
Traduzione di Francesca Toticchi
Cartonato con sovraccoperta, € 16,90
In vendita da:  Maggio 2017
Dopo la misteriosa scomparsa della sua migliore amica Sophie, Francesca aveva sentito il bisogno di lasciare Oldcliffe, la cittadina in cui era nata e cresciuta, e di scappare a Londra, dove si è costruita una nuova vita. Sono passati vent’anni da allora, eppure Francesca ha l’impressione di non essere mai riuscita a colmare il vuoto lasciato da Sophie. E ne ha la conferma non appena Daniel, il fratello di Sophie, la informa che sono stati rinvenuti dei resti umani vicino al vecchio molo, proprio nel luogo in cui la ragazza era stata vista per l’ultima volta. Francesca non ha dubbi: deve tornare a casa. Solo così potrà chiudere i conti col passato. Tuttavia, più tempo passa a Oldcliffe, più Francesca ha l’impressione di essere spiata. E il sospetto diventa certezza nel momento in cui inizia a ricevere messaggi minatori e telefonate anonime. Come se qualcuno stesse facendo di tutto per impedirle di scoprire cosa sia successo davvero quella terribile notte di vent’anni prima. E, ben presto, Francesca si renderà conto che la ricerca della verità potrebbe costarle molto caro. Perché potrebbe portare alla luce anche il segreto che lei e Sophie hanno giurato di proteggere a ogni costo…


Una è scomparsa.
Una ha un segreto.

douglascard1.pngContinuo ad essere fermamente convinta che per ogni storia ci sia un momento giusto. Quello de La migliore amica è arrivato senza chiedere permesso nel weekend appena terminato, quando mi sono ritrovata a leggerne le pagine iniziali e a non staccarmene più, talmente ne sono rimasta affascinata e colpita. L’estate è la stagione perfetta per leggere thriller, quando sono in spiaggia mi ritrovo a divorarne in quantità spropositata, anche se pochi riescono a colpirmi sinceramente come è successo in questa occasione.
La migliore amica è una storia a due voci, quelle di Frankie e Sophie, due amiche cresciute insieme sin da bambine e destinate ad essere vittime del meccanismo spesso spietato che è la vita. La narrazione si alterna tra passato e presente: nel passato leggiamo i capitoli dedicati a Sophie, la più timida tra le due, la tipica ragazza un pò sfigata e brutto anatroccolo che si ritrova, di colpo, a vestire i panni di un grazioso ed elegante cigno; nel presente – che si svolge circa vent’anni dopo i fatti del passato – la voce narrante è invece quella di Frankie, divenuta oramai una donna in carriera e destinata apparentemente ad una vita di successo. Qualcosa, però, torna dalla sua adolescenza a bussare alla sua porta, un conto tenuto in sospeso per tanti anni e che ora vuole essere sanato a tutti i costi. Anni prima, infatti, in quella lontana estate del 1997, Sophie è misteriosamente scomparsa. Da quel giorno per Frankie e per i famigliari della ragazza niente è più stato lo stesso – soprattutto perché a Oldcliffe, il piccolo paesino inglese dove la storia è ambientata, tutti sanno tutto e pensano quindi di poter ficcanasare come credono nelle vite altrui. Durante una giornata lavorativa Frankie riceve una telefonata di Daniel, il fratello di quella che è stata per anni la sua migliore amica, che le da una notizia shock: sono stati rinvenuti i resti di un corpo a poca distanza dal luogo in cui anni prima avvenne l’incidente di Sophie, e ora l’uomo ha bisogno della vicinanza di Frankie per poter affrontare il dolore e i ricordi tumultuosi conseguenti alla triste scoperta e, soprattutto, per scoprire la verità dietro la morte della sorella. Tra un timore e l’altro Franks decide di partire alla volta della cittadina che sperava di essersi lasciata alle spalle per sempre, ed è da questo momento che la vicenda entra nel vivo e si fa, progressivamente, sempre più articolata.
douglascard2.pngHo trovato interessanti entrambi i POV utilizzati dall’autrice, in particolare quello di Sophie – soprattutto perché andando avanti con la lettura la sua storia si fa sempre più contorta e al cardiopalma, al punto da creare in me un vero e proprio stato di ansia. Sono pochi quei libri in cui riesco ad immedesimarmi al punto da provare sensazioni così forti, leggevo le pagine con il cuore in gola e lo stomaco contratto, timorosa da un lato di proseguire e, dall’altro, desiderosa più che mai di farlo. I capitoli dedicati a Frankie sono ugualmente ipnotici, soprattutto perché ad un certo punto sembra entrare in gioco una componente paranormale che getta un’ombra di inquietudine e paura sull’intera vicenda. L’autrice è stata abilissima nel giocare con le emozioni umane, è riuscita ad essere incisiva in ogni contesto e a creare la giusta dose di atmosfera e suspense in ogni occasione importante. La narrazione si mantiene, proprio grazie a questa caratteristica, sempre serrata e il ritmo si fa via via più incalzante, fino ad arrivare alle battute finali dove ogni nodo verrà sciolto. Arriverete al termine della storia in un battibaleno e vi sentirete come arrivati ad un traguardo dopo una corsa sfiancante. La storia di Sophie e Frank è un giro sulle montagne russe in piena regola, una giostra fatta di dubbi e intrighi, segreti e bugie, complessi e paure.
Il fattore psicologico è determinante ai fini della comprensione della vicenda, l’autrice si dimostra abile nel gestire un elemento così importante e riesce a rendere alla perfezione la complessità di un rapporto che affonda le sue radici nel periodo dell’infanzia. Pur basandosi prettamente sul legame di amicizia tra le protagoniste, troviamo significativi collegamenti con l’ambiente famigliare, con l’accettazione di sé, con il resto delle cerchie sociali. La migliore amica insegna che niente – e nessuno – è come sembra. Siete pronti a tuffarvi in un’entusiasmante e sorprendente storia?? Io ve ne consiglio caldamente la lettura, soprattutto se amate il genere e sentite di avere bisogno di qualcosa di questo tipo. Il mio voto è di 5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

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