[Recensione] Fuori Piove – Serena Ricciardulli

Buongiorno lettori e buon Venerdì a tutti voi!!
Chiudiamo la settimana con la recensione di Fuori Piove, romanzo corale tutto al femminile pubblicato recentemente dalla casa editrice Bonfirraro.
Fuori Piove.jpgFuori Piove – Serena Ricciardulli
Bonfirraro Editore, 160 pagine
Genere: Narrativa
Brossura, € 15,90
In vendita da: Maggio 2017

Nonostante tutti i drammi personali, Anna, Lory, Tina, Marta e Laura, fiori imperfetti ma reali, sono cinque amiche per la pelle, carine e sfrontate, euforiche ma inquiete che parlano anche di sesso, mariti e fidanzati con la stessa nonchalance con la quale maneggiano i loro smartphone. Così come le dita di una mano, le cinque eroine sono legate da un indissolubile rapporto d’amicizia che crea una fenomenologia al femminile dalla trama inaspettata: attraverso battute dall’ironia irresistibile e riflessioni strappalacrime, Fuori piove si snoda tra Livorno e New York, in un susseguirsi di primi piani sulle vicende “in rosa”, su una passerella di segreti e trepidazioni più o meno inconfessabili, che non vorranno più lasciare la nostra esistenza. E, poi, avete presente quella sensazione quando fuori piove? Quando sei a casa, sul divano, al caldo, con la tua tazza di caffè e tutto è al sicuro, le tue cose, i tuoi pensieri, la tua vita? Dunque, è questo senso di totalità, forse, il vero protagonista del romanzo, in un rocambolesco susseguirsi di emozioni che diventano anch’esse personaggi, in un nuovo “Sex and the city” alla livornese tutto da leggere.


Senti che fuori piove, senti che bel rumore…

ricciardullicard1.pngFuori Piove è un romanzo a più voci che si mescolano alla perfezione nonostante le differenze​ caratteriali e fisiche delle cinque protagoniste – Anna, Laura, Lory, Tina e Marta. L’amicizia è la colonna portante della storia, l’elemento a cui tutto – o quasi – ruota intorno. Il romanzo si apre con una panoramica sulla vita delle bimbe (questo il nome con cui le amiche si chiamano tra di loro) e iniziamo così a conoscerle meglio: Laura è colei che si avvicina di più alla perfezione, sempre bellissima ed elegante e mai fuori posto, sposata con Ruggero da anni. Le cose tra loro sembrano arrivate, però, ad un punto morto e un errore di Laura potrebbe compromettere un matrimonio che dura da anni; Lory, invece, è un medico affermato, una ginecologa che ogni giorno si adopera per far nascere tanti bambini e per mettere al sicuro le loro mamme.Quello che non ha coraggio di dire a Gianfi, il suo compagno anch’esso medico, è che desidera un figlio tutto suo, un piccolo batuffolo da amare e accudire e a cui donare tutta se stessa; c’è poi Marta, la più fragile del gruppo, colei che sembra quasi una figura eterea ed è perennemente incasinata, non riesce a trovare l’uomo giusto e questo le provoca un forte dolore. Una cena che, inizialmente, era nata come una forzatura cambierà però le carte in tavola; Tina, invece, è la mamma del gruppo, colei a cui le bimbe si rivolgono per avere protezione e conforto – e anche una fetta di dolce, che in casa di Tina non manca mai. Dopo la nascita dei gemelli, però, il rapporto tra Tina e Giacomo, suo marito, si è incrinato: la donna si è chiusa in sé, ha iniziato a trascurarsi e a dedicarsi unicamente ai figli, calandosi nel ruolo di mamma e uscendo sempre più da quello di moglie; infine c’è Anna, la presenza/assenza che avvertiamo maggiormente in tutto il libro. Anna si è trasferita a New York da un anno, continua però a frequentare assiduamente le sue Streghe e a parlare loro tramite Skype o Whatsapp. La lontananza rafforza il bene tra le cinque donne e Anna è colei che funge da collante per il gruppo​, il punto di riferimento per ognuna delle amiche e, soprattutto, fonte inesauribile di sorprese – purtroppo non sempre belle, ma questo lo scoprirete leggendo il romanzo. Anna è anche il personaggio che conosciamo meglio poiché alcuni capitoli sono narrati dal suo punto di vista e ci raccontano la storia della sua vita, della perdita dolorosa della madre durante l’adolescenza e della conseguente chiusura nei confronti del mondo, suo padre compreso. La storia prosegue trascinando il lettore all’interno delle vite delle protagoniste, vite incasinate ed emozionate, vite che hanno bisogno di una scossa, di un cambiamento. L’autrice ci conduce per le strade di Livorno, magnifica cittadina toscana che fa da cornice alla narrazione, e ci conduce anche alla scoperta della complessità dei rapporti umani, perché l’amicizia, così come l’amore, si nutre di sincerità e affetto e, spesso, capita di sentirsi incompresi e di avere bisogno dei propri spazi. Le bimbe affronteranno un periodo di lontananza e lo supereranno grazie ad Anna, il personaggio più dinamico e sorprendente di tutti, colei che è riuscita a farmi ricciardullicard2.pngemozionare e a commuovermi. Un viaggio a New York rimette ogni cosa al proprio posto, a dimostrazione del fatto che spesso da una situazione apparentemente senza uscita c’è sempre speranza e un’opportunità per ricominciare. Ho amato molto le storie di queste donne, ho amato il loro coraggio e la loro coesione, la loro forza, la loro capacità di amare e perdonare. Fuori piove è un inno all’amicizia e alla solidarietà femminili, un invito ad essere coese e a credere nell’amicizia, perché è sì rara, ma da qualche parte esiste ancora. Avrei preferito però che la storia fosse più approfondita, purtroppo spesso l’autrice è troppo superficiale e questo crea confusione nel lettore, perché passa a risolvere situazioni e problemi piuttosto importanti (esempio crisi matrimoniali o tradimenti) nell’arco di poche righe. Mi sarebbe piaciuto leggere di più riguardo alcuni momenti, o anche saperne di più circa emozioni e dubbi provati dalle protagoniste davanti ai bivi più importanti delle loro vite. Questo, purtroppo, porta la votazione finale ad abbassarsi, perché ho trovato davvero tutto troppo accennato e sbrigativo, nonostante la storia mi abbia coinvolta ed emozionata mi sarei aspettata qualcosa di più. Il voto finale è di 3.5/5 stelline, il romanzo supera ampiamente la sufficienza e ve lo consiglio se siete alla ricerca di una storia scorrevole e di compagnia, capace di intrattenere e di tenere alta l’attenzione. Consiglio finale: dopo averne terminato la lettura correte a sentire Sally di Vasco Rossi, colonna sonora della vicenda, renderà tutto un po’più magico.
Alla prossima,
Simona
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