[Intervista] Conosciamo meglio Maxim Huerta!

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!!
Oggi sono lieta di ospitare sul blog un autore talentuoso che mi ha conquistata con il suo romanzo di amicizia, solidarietà e rinascita. Sto parlando di Maxim Huerta, autore del libro Un piccolo negozio di fiori a Parigi ( QUI trovate la mia recensione).

Conosciamo meglio Maxim Huerta!

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Màxim Huerta, nato nel 1971 vicino a Valencia, è giornalista e scrittore. Ha lavorato in radio e in televisione, diventando uno dei volti noti dell’informazione spagnola. Collabora con numerose riviste ed è molto attivo sui social. È autore di opere teatrali e di sei romanzi, tutti tradotti in varie lingue. Nel 2014 ha vinto il Premio Primavera de Novela. Un piccolo negozio di fiori a Parigi è stato per settimane ai vertici delle classifiche dei libri più venduti in Spagna, ed è ora in corso di pubblicazione in altri Paesi europei e in Sudamerica.


Un piccolo negozio di fiori a Parigi

1) Iniziamo con una domanda personale: chi è Maxim Huerta nella vita di tutti i giorni?? Come ami trascorrere il tuo tempo libero?

MH: Nella vita di tutti i giorni sono uno scrittore che cammina con il suo cane sulla spiaggia, che ama viaggiare, godere di un buon film, di un buon libro e della sua famiglia. In generale amo ogni piccolo dettaglio, in fondo non si sa mai: si può trovare un’ipotetica storia per un romanzo nel luogo più inaspettato. Dobbiamo sempre essere consapevoli delle piccole cose, degli sguardi, di una canzone o di un caffè. Sedersi e guardare la vita, viaggiare in un’altra città è meraviglioso – però lo è anche passeggiare in tranquillità con la mia cagnolina. Sono un tipo curioso, cerco di essere felice e di realizzare i miei sogni.

2) Un piccolo negozio di fiori a Parigi è un bellissimo romanzo che affronta temi quali l’amicizia, la solidarietà e… i fiori, protagonisti assoluti della storia. Quanto sono importanti i fiori nella tua vita? Qual è il fiore che preferisci e perché?

MH: Un piccolo negozio di fiori a Parigi è un romanzo pieno di vita, è per questo che i fiori sono i protagonisti – inaspettati – della storia. I fiori riempiono ogni pagina della nostra vita, dalla nascita al battesimo, dal matrimonio alla morte, o ancora in occasione di un compleanno. I fiori simboleggiano il perdono, la felicità o la memoria. Si potrebbe dire che in un negozio di fiori sia racchiusa una vita intera. Il mio fiore preferito è la peonia, così vibrante, forte e bella. Rappresenta la tolleranza e la longevità. Apprezzo anche le ortensie, che raccontano una storia triste e non godono di buona reputazione. Esse rappresentano la vulnerabilità e la temperanza. Mi piacciono molto entrambi.

3) Violeta, Mercedes e Tilde sono tre donne diverse tra loro accomunate però dalle loro origini spagnole. C’è un pizzico di te nella loro storia? Hai mai vissuto a Parigi durante la tua vita?

MH: Tutti i personaggi, in un modo o nell’altro mi appartengono e in ognuno di loro c’è sicuramente qualcosa di me. Mercedes, Tilde e Viola rappresentano tre tipi di solitudine, abbandono e perseguimento della felicità. Tre donne che si incontrano a Parigi, che è un posto davvero speciale. Parigi è uno stato della mente, è una città perfetta in cui ambientare un romanzo in cui si parla di fuga, di ricordi, di fiori e di felicità. Parigi ha in sé una nostalgia che induce le persone a camminare, come se infondesse in ogni visitatore un diverso stato d’animo. Ho vissuto tra Madrid e Parigi negli ultimi anni e conosco personalmente tutti i luoghi citati nel romanzo – mentre decidevo quali posti inserire nel mio libro pensavo che mi sarebbe piaciuto elaborare la trama come una sorta di formula magica, come se la magia fosse necessaria anche nel processo di scrittura.

4) Questa è anche una storia di perdita e dolore. Dominique Brulé è un uomo che trova consolazione nei fiori e nel suo negozio e che spesso ricorda la sua defunta moglie, Julie. Raccontare un dolore così grande non deve essere stato semplice, per te.  Ti sei ispirato a qualche evento in particolare nel narrare la storia di Dominique o è tutto frutto della tua immaginazione?

MH: Dominique è un vero e proprio angelo nella vita dei suoi clienti. Quando il dolore diventa parte di te non puoi far altro che adoperarti a favore del bene, per cambiare la vita quotidiana degli altri. Il negozio di fiori è un luogo dove tutto può accadere. Per quanto riguarda il vecchio amore del protagonista l’ispirazione mi è venuta grazie ad un negozio di fiori nel mio quartiere, vicino Montmartre. Ho visto nello stesso momento una coppia alla ricerca di un mazzo di fiori per il proprio matrimonio, un ragazzo che aveva bisogno di qualcosa che lo aiutasse a scusarsi con la propria fidanzata e altre persone in attesa alla ricerca di fiori adatti per un battesimo. Lì dentro c’era tutta la vita intera.

5) C’è qualche “rituale” che accompagna la scrittura dei tuoi romanzi?

MH: Scrivo ascoltando musica, osservando delle immagini, accompagnato dal delicato aroma di una candela e, spesso, in compagnia di un bicchiere di buon vino rosso.

6) Stai già lavorando al prossimo romanzo? Se sì, puoi svelarci qualche dettaglio a riguardo?

MH: Il prossimo romanzo sarà molto estivo, liberatorio, sensuale e pieno di vita!

 

 

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