[Recensione] La donna nel buio – Alexandra Oliva

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi parliamo di un romanzo davvero particolare che mi è piaciuto, ma che non è riuscito ad entusiasmarmi fino in fondo – il perché lo scoprirete tra poco. Sto parlando de La donna nel buio, esordio in Italia della scrittrice americana Alexandra Oliva pubblicato da Sperling&Kupfer.

La donna nel buioLa donna nel buio – Alexandra Oliva
Sperling&Kupfer, 330 pagine
Collana: Narrativa
Genere: Thriller Post-apocalittico
Traduzione di: Chiara Brovelli
Copertina rigida, € 19,90
In vendita da: Agosto 2017

Tutto quello che voleva era un’ultima avventura. Sono dodici concorrenti. Dodici tra uomini e donne che per motivi diversissimi hanno deciso di partecipare a Nel buio, il reality show più difficile che sia mai stato immaginato. Ambientato nei boschi del New England, il reality impegnerà gli sfidanti in una prova di sopravvivenza nella natura più selvaggia e contro i mille ostacoli inventati dall’ennesimo grande fratello. In più, il gioco non ha una fine: l’unico modo per lasciarlo è pronunciare la frase latina Ad tenebras dedo. Impegnati nella gara, i dodici non avranno modo di accorgersi che nel frattempo, nel giro di pochissimi giorni, una violenta epidemia uccide migliaia di persone. E alla fine, di tutti ne resterà soltanto una. Una giovane donna che i produttori del reality hanno soprannominato Zoo, perché lavorava in una riserva naturale, e che ha deciso di entrare nel programma per vivere un’ultima grande avventura prima di mettere su famiglia. Completamente calata nello show, Zoo scambierà la desolazione del mondo per una nuova fase del gioco, e farà di tutto per non arrendersi di fronte a prove sempre più pericolose. Solo l’incontro con un ragazzino sopravvissuto le farà prendere coscienza della realtà. E Zoo capirà quanto importante sia, ora più che mai, non darsi per vinta. In bilico tra realtà e reality, La donna nel buio è un thriller che aggiunge tensione a tensione, mentre la splendida protagonista, pagina dopo pagina, si spinge oltre i propri limiti fisici e psicologici. Per tornare a casa.


Tutto quello che voleva era un’ultima avventura.

La donna nel buio è un romanzo post-apocalittico caratterizzato da ambientazioni cupe e ad effetto accompagnate da personaggi variegati e ben assortiti. La storia ruota attorno ad un reality show a cui Zoo, la protagonista, sceglie di partecipare insieme ad altri concorrenti: Nel buio, questo il nome del programma, è una vera e propria lotta per la sopravvivenza da cui uscirà un solo vincitore, colui che avrà dimostrato di possedere maggiore resistenza e capacità di adattamento a condizioni imprevedibili e, spesso, avverse. Sin da subito ci rendiamo conto che l’autrice carpisce molto da Hunger Games, celebre saga che tutti voi sicuramente conoscerete e che ritroverete con facilità tra le pagine del romanzo di Alexandra Oliva. I capitoli sono narrati in due differenti modalità: in alcuni viene utilizzata la prima persona, quindi a parlare con il lettore è Zoo, la bionda solare e combattiva che ha conquistato il cuore del pubblico; in altri ancora invece l’autrice utilizza la terza persona e ci porta alla scoperta del reality, fornendoci una sorta di panoramica dall’alto sulle varie prove (in solitaria e di squadra) e facendoci conoscere gli sfidanti di Zoo, personaggi di ogni tipo con caratteristiche mirate al buon funzionamento del programma. I capitoli si svolgono su due archi temporali diversi – perlomeno inizialmente, dove a primo impatto quest’alternanza può creare confusione nel lettore, come è successo nel mio caso. L’elemento di rottura (che porta La donna nel buio su un binario totalmente differente da quello di Hunger Games) è costituito dall’inserimento nella storia di una misteriosa epidemia che, nel giro di pochissimi giorni, ha decimato la popolazione mondiale. Zoo si ritroverà a vagare in lande desolate e cittadine deserte, ignara di quanto accaduto intorno a lei e convinta che sia tutto programmato dalla produzione dello show. Questo finché sul suo cammino non incrocia Brennan, un giovane spaventato e visibilmente provato che non la lascerà più andare – nel vero senso della parola. Inizialmente il rapporto tra i due è basato sulla diffidenza, soprattutto perché Zoo è convinta che il ragazzo sia stato mandato lì dalla produzione e quindi faccia parte del gioco. La consapevolezza della realtà si abbatterà implacabile su di lei, spingendola a mettere in discussione tutte le scelte prese fino a quel momento. Tanti sono i se, tanti sono i ripensamenti e i sensi di colpa, tuttavia Zoo non può arrendersi, soprattutto perché ora non è più sola. Complessivamente La donna nel buio è un romanzo accattivante e dalle atmosfere tetre e drammatiche al punto giusto, purtroppo però non è riuscito totalmente a conquistarmi, forse perché l’ho trovato ripetitivo e prolisso in più di un’occasione. Spesso l’autrice è stata generosa in quanto a descrizioni, spesso ancora ha estremizzato alcune situazioni o, ancora, ha prolungato di troppo i capitoli dedicati alle prove e al gruppo, tralasciando ciò per cui l’attenzione del lettore avrebbe dovuto essere alle stelle, ossia l’epidemia e le sue conseguenze. Purtroppo questa parte è stata, a mio avviso, affrettata e in generale poco approfondita, magari invece di leggere righe su righe di animali scuoiati avrei preferito un focus maggiore sull’aspetto imprevedibile della storia e quindi sulla diffusione del virus e, soprattutto, sulla sua origine. L’autrice lascia trapelare qualcosa a proposito, ma mai andando fino in fondo. A livello emotivo poi non sono rimasta colpita più di tanto, ho letto la storia senza provare ansia o, che so, timore per ciò che avrei potuto leggere andando avanti. Gli altri concorrenti non mi hanno travolta, perché anch’essi vengono trattati in maniera approssimativa, più come personaggi del gioco che come persone vere e proprie, quindi non c’è stato proprio il modo di poter arrivare ad instaurare una connessione con loro. In generale, ripeto, La donna nel buio non è un brutto romanzo, ha numerosi pregi e si legge abbastanza velocemente, però non si è rivelata la lettura adrenalinica e al cardiopalma che mi sarei aspettata. Per questo e per tutto ciò che vi ho scritto sopra il mio voto finale è di 3/5 stelline. Alla prossima,
Simona

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...