[Recensione] Il maestro – Francesco Carofiglio

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei libri!
Oggi vi propongo la recensione a “Il maestro”, nuovo romanzo di Francesco Carofiglio pubblicato recentemente da Piemme.

Il maestroIl maestro – Francesco Carofiglio 
Edizioni Piemme, 156 pagine
Collana: Varia
Genere: Narrativa
Copertina rigida, € 16.50
In vendita da: Settembre 2017

Corrado Lazzari è stato il più grande attore del Novecento. Il volto della tragedia shakespeariana, l’interprete sofisticato e potente, acclamato dalle platee di tutto il mondo, è oggi un uomo solo. La fama, il successo, gli amici, tutto perduto. Le giornate si inseguono, uguali, in un appartamento di un palazzo abbandonato nel centro di Roma. Corrado riordina l’archivio di una vita intera, giornali, fotografie, copioni, mescolando la fragilità del presente ai ricordi del passato: gli anni all’Accademia di Arte Drammatica, le tournée in giro per il mondo e il grande amore perduto per Francesca. Sembra che tutto debba continuare così, identico a se stesso, fino alla fine. Poi un giorno arriva lei, e tutto cambia. Alessandra è giovane, poco più di vent’anni, e studia lettere con indirizzo teatrale, così dice al Maestro presentandosi. Timida e impacciata, cerca di entrare nella vita di Lazzari. L’iniziale ritrosia dell’uomo viene spazzata via dall’ansia di sapere della giovinezza. E attraverso le parole del teatro, quelle che hanno riempito la sua essenza, Corrado forse scoprirà, insieme con quella ragazza, il modo di accettare la propria caduta e di rendersi immortale nello stesso, perfetto istante.


Il suo pubblico non esiste più.
C’è solo quella ragazza.

Un uomo e la sua solitudine, una ragazza altrettanto sola e assetata di conoscenza, un appartamento nel cuore di Roma e un amore sconfinato per Shakespeare e la recitazione. Questi sono gli ingredienti principali del nuovo, intenso romanzo di Francesco Carofiglio, Il maestro, pubblicato recentemente dalla casa editrice Piemme.
Una scrittura evocativa e venata di malinconia accompagna i pensieri e i ricordi di Corrado Lazzari, famoso attore del Novecento oramai uscito di scena e ritiratosi a vita privata – e solitaria – all’interno di un grazioso appartamento nel centro della capitale. Corrado è un uomo di vasta cultura, conserva gelosamente i copioni delle rappresentazioni teatrali delle quali, anni prima, è stato l’indiscusso protagonista e, con disincanto e nostalgia, ci fa rivivere il periodo d’oro della sua carriera e, in parte, della sua vita privata con Francesca, l’unica donna che abbia mai amato in tutta la sua vita e della quale conserva un meraviglioso – seppur triste – ricordo. Le giornate di Corrado si susseguono uguali e pressappoco inalterate, tra abitudini consolidate con il tempo e pasti caldi che la signora Franca, proprietaria della trattoria vicino casa, gli fa recapitare ogni giorno tramite la giovane e timida Alessandra, una ragazza di appena vent’anni con la testa piena di sogni, speranze e desideri. Per la giovane Corrado Lazzari è “il maestro”, un uomo che stima profondamente e al quale tenta poco alla volta di avvicinarsi. L’ex attore è diventato con il trascorrere degli anni burbero e introverso, e inizialmente respinge gli approcci timidi e curiosi di Alessandra. Poco alla volta, però, Corrado emerge dal guscio dietro al quale si è barricato e rivela al suo pubblico le innumerevoli qualità e la vasta conoscenza di cui è dotato. Tra versi di Shakespeare, poesia e flashback le solitudini di Corrado e Alessandra si incontrano, si sfiorano dapprima timidamente e poi con più decisione, stabilendo una connessione intergenerazionale tenera e solida. Con il suo tocco delicato ma deciso, Carofiglio confeziona un romanzo leggero come una piuma, carico di emozioni e sentimento e, soprattutto, ricco di amore per la conoscenza e la cultura. Il maestro è un inno al favoloso mondo del teatro, celebra l’unione di due anime affini che si sono trovate al momento giusto, pone l’accento sull’importanza di avere qualcuno accanto, sui rimpianti che inevitabilmente accompagnano la fine della vita, quando è impossibile tornare indietro e rimediare agli errori commessi. Profondamente malinconico e poetico, Il maestro si apprezza nella sua totalità dopo aver girato l’ultima pagina, quando cala il buio sul sipario e gli attori escono di scena. Il voto finale è di 4/5 stelline. Alla prossima,
Simona

 

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