[Recensione] La sottile armonia degli opposti – Nicola Bolaffi

Buongiorno e buon Lunedì, carissimi lettori!
Oggi inauguriamo la settimana con la recensione di un romanzo dalla grande potenza narrativa, un vero e proprio inno alla fantasia: il libro in questione è La sottile armonia degli opposti, promettente esordio del torinese Nicola Bolaffi per Garzanti.

La sottile armonia degli oppostiLa sottile armonia degli opposti – Nicola Bolaffi

Garzanti, 288 pagine
Collana: Narratori moderni
Cartonato con sovraccoperta, € 16,90
In vendita da: Maggio 2017

Otto, calzoncini corti e maglia a righe da cui si intravedono le scapole magre, adora le favole. Quelle che gli racconta suo padre quando lo accompagna a scuola. Perché con il potere della fantasia tutto è possibile. Anche far felice sua madre che passa le giornate nel letto, al buio, senza parlare con nessuno. Senza riuscire a giocare con lui. Otto non sa cosa le accade, ma il suo unico desiderio è farla sorridere.
Greta è una bambina bellissima e delicata. Per tutti è come una principessa. Ma a Greta questo non interessa. Lei vorrebbe solo un padre che la prenda in braccio, che partecipi alle sue recite, come succede a tutti suoi compagni. Lei che un padre non l’ha mai avuto. La madre non parla di lui, troppo intenta a lavorare per occuparsi di lei. Troppo incapace di farle arrivare il suo amore per farla sentire al sicuro.
Otto e Greta sono due bambini che sentono dentro una forte mancanza, una forte assenza. Otto e Greta non possono fare altro che diventare due adolescenti pieni di domande a cui nessuno ha dato risposte. I loro destini corrono su due binari paralleli. Opposti, ma profondamente simili. Apparentemente distanti, ma vicini. Fino al momento in cui, in un istante che sembra infinito, si incontrano. Solo un istante che però lascia il segno. Un segno che scava nel profondo. Otto e Greta non sono più gli stessi. Eppure per cambiare ci vuole coraggio. Il coraggio di credere che, come nelle favole, anche nella realtà l’impossibile accade e due metà possono fondersi in un tutto.


Due anime alla deriva
Quell’attimo che cambia tutto

BOLAFFICARD2Otto e Greta sono due bambini speciali, di quelli che trovano luce e bellezza anche nelle situazioni peggiori, aiutati dalla fervida immaginazione tipica della loro giovane età.
Non sempre l’infanzia, però, è sinonimo di stabilità e questo lo sanno bene entrambi. Otto si interroga spesso sul perché la madre, ogni tanto, salga in macchina e sparisca per giorni. Continuano a ripetergli che si tratta di lavoro, ma qualcosa si ostina a non tornare, soprattutto perché a quelle sparizioni improvvise seguono giorni di silenzi e di buio, di porte chiuse e abbracci mancati. Il padre di Otto invece è oberato di lavoro e rientra sempre più tardi dall’ufficio, gli unici momenti che riesce a condividere con suo figlio sono i tragitti in macchina, ogni mattina, da casa a scuola, dove gli racconta le storie di John Prince Allegro – che vive con la testa tra le nuvole – dell’Asino Fred – immerso nella campagna e intento a sgranocchiare zuccherini – e della Lumaca Alfonsina. Per Otto quei momenti significano tutto, significano poter condividere qualcosa con quel genitore spesso assente, capace però di accendere la sua fantasia e di trasportarlo in mondi lontani.Un padre è proprio ciò che invece manca a Greta, splendida bambina dai capelli rossi e dalla pelle chiara privata ingiustamente dalla vita dell’uomo che l’ha messa al mondo. Greta trascorre la maggior parte del tempo con i signori Longoni, i gentili vicini di casa che si prendono cura di lei mentre sua madre è al ristorante a guadagnarsi da vivere. La piccola aspetta con ansia la Domenica, l’unico giorno in cui può godere della compagnia di quella mamma apparentemente così distante, che siede rigida sulla panchina del parco in compagnia degli immancabili occhiali da sole.Entrambi i piccoli protagonisti vivono un rapporto complicato con i genitori e le mancanze dell’infanzia si fanno prepotentemente sentire durante gli anni dell’adolescenza, dove i punti di domanda superano di gran lunga le certezze e dove Otto e Greta dovranno affrontare il compito più duro della vita di ogni essere umano: crescere, trovare il proprio posto nel mondo, capire chi siamo, da dove veniamo e dove ci piacerebbe andare.
L’autore affronta le varie tematiche proposte in maniera impeccabile, oserei dire quasi fiabesca: il suo stile è leggiadro e poetico, le sue parole accarezzano il lettore e lo coccolano, facendolo sentire molto più di uno spettatore passivo. Nicola Bolaffi riesce a condurci per mano all’interno delle vite di Otto e Greta, due vite che corrono parallele per molti anni e che, ad un certo punto, per un breve e indimenticabile istante finiscono per scontrarsi. Cosa succede quando due anime così affini finalmente si trovano?
Ho divorato le quasi trecento pagine del libro in un paio di sere e avrei voluto che non BOLAFFICARD3finisse mai. Affezionarsi ai protagonisti di questa storia complessa e fragile è inevitabile, così come emozionarsi insieme a loro e godere di ogni singola parola scelta dall’autore per narrarci una vicenda dolorosa sotto molti punti di vista e, senza dubbio, anche altrettanto carica di speranza e amore.
La sottile armonia degli opposti è un romanzo struggente e delicato al tempo stesso, uno di quei romanzi impossibili da prendere a piccole dosi: proseguendo con la lettura ne vorrete sempre di più e questo vi porterà a non separarvene mai. Otto e Greta si faranno strada nel vostro cuore senza indugi e senza chiedere il permesso. Tra le pagine di questo libro ho respirato varie sensazioni, belle e contrastanti, autentiche e mai frutto di strategie o calcoli. Nicola Bolaffi ha scritto con il cuore e questa sua purezza verrà sicuramente premiata, perché sarà impossibile non amare il suo romanzo d’esordio e gli straordinari personaggi che ne costituiscono il nucleo fondamentale.
Il mio voto è di 4,5/5 stelline. Consigliato vivamente!
Alla prossima,
Simona

[Recensione] L’estate più bella della nostra vita – Francesca Barra

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei libri!
Qui da me comincia a sentirsi aria di estate, quindi quale migliore occasione per parlarvi del nuovo romanzo di Francesca Barra? Già il titolo – L’estate più bella della nostra vita – è così allettante che non resisterete alla tentazione di tuffarvi tra le sue pagine e scoprire la storia della famiglia Timpone!

L'estate più bella della nostra vitaL’estate più bella della nostra vita – Francesca Barra
Garzanti, 200 pagine
Collana: Narratori moderni
Cartonato con sovraccoperta, € 16,60
In vendita da: Aprile 2017
L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo. Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita. Francesca Barra torna alle atmosfere che l’hanno fatta amare dai lettori: la Basilicata e i legami familiari. Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, un nuovo attesissimo romanzo indimenticabile. La storia di amori e amicizie che permettono agli adolescenti di diventare adulti felici. La storia di tre sorelle e la difficoltà di un unione così forte e innata. La storia di un’estate che ha perso il suo velo di nostalgia per diventare quel momento in cui ogni cosa torna al suo giusto posto.


Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Cesare Pavese

WhatsApp Image 2017-05-16 at 09.51.08Leggere il nuovo romanzo della Barra è stata per me un’esperienza indimenticabile, di quelle che restano impresse nel cuore e nella mente. Sin dalle primissime righe l’autrice ci trasporta a Borgo Felice, piccolo paesino della Basilicata dove la storia è perlopiù ambientata e, sin da subito, avvertiamo nelle narici l’odore di liquirizia tipico del posto, gli odori e i sapori, i rumori e le tradizioni propri delle persone che vivono questa realtà. Ho amato tantissimo lo stile narrativo di Francesca, la sua prosa mi ha incantata e fatta estraniare dal tempo e dallo spazio circostanti e, soprattutto, sono riuscita a conoscere più da vicino una terra di cui sapevo ben poco.
La storia si divide in due parti: nella prima conosciamo da vicino le sorelle Timpone – Ida, Beatrice e Rossella – diverse tra loro caratterialmente e fisicamente e ognuna presa dai propri pensieri e dalle proprie aspirazioni. La prima sorella di cui sentiamo la voce è Rossella, minuta e dai capelli ricci sempre scompigliati: scopriamo la sua amicizia speciale con Salvatore, il suo rapporto con le sorelle e con i genitori (in particolare con la mamma), le tradizioni tipiche di Borgo Felice e il modo di vivere in Basilicata, terra alla quale la giovane Timpone è davvero legata.
Subito dopo conosciamo Beatrice, la più intraprendente e complicata della famiglia: a differenza delle sue sorelle, Beatrice vorrebbe evadere dal paesino e scoprire il mondo. Lì a Borgo Felice la ragazza si sente schiacciata, oppressa, quasi prigioniera. Vedremo cosa le succederà e, soprattutto, come le sue scelte influenzeranno il corso degli eventi.
Infine conosciamo Ida, la maggiore delle sorelle Timpone e anche la più quieta e tranquilla, colei che ha destato meno preoccupazioni nei suoi genitori e che è sempre rimasta al suo posto. Ida sembra non avere aspirazioni, se non quella di sposarsi e avere dei figli, ed è proprio ciò che il destino ha in serbo per lei. Quieta e saggia, è la sorella più equilibrata e morigerata, la spalla a cui potersi affidare in ogni occasione.
La prima parte è narrata in prima persona dalle sorelle che vi ho appena presentato e devo dire che mi è piaciuta tantissimo: l’autrice ha dipinto alla perfezione la vita di paese e i vari caratteri delle protagoniste, gettando le basi per il futuro della famiglia e per le sue sorti.

Nella seconda parte, narrata questa volta in terza persona, conosciamo Giulia, Lorenzo, Niccolò e Miriam – i cugini Timpone, figli rispettivamente di Beatrice e Ida. Le atmosfere sono decisamente più cariche rispetto all’inizio: tante cose sono accadute, tante questioni sono rimaste in sospeso all’interno della famiglia e – forse – i ragazzi sono l’unica speranza per ricucire vecchie ferite e tentare un riavvicinamento. I rapporti, inizialmente, sono tesi: Giulia e Lorenzo conoscono ben poco Borgo Felice e la famiglia materna e l’idea di trascorrere l’estate intera in quel paesino arretrato e antico proprio non riescono a farsela andar giù. Dall’altra parte troviamo Niccolò e Miriam, cresciuti a Borgo Felice e, in particolare quest’ultima, con non poche gatte da pelare.
Riusciranno i quattro cugini a trovare un punto d’incontro? Riuscirà il legame di sangue a superare rancori e difficoltà comunicative? Lo scoprirete solo leggendo, cari lettori.
L’estate più bella della nostra vita è una saga famigliare accattivante e costellata di sentimenti e incomprensioni, sta a voi scoprirla e assaporarla in ogni suo piccolo, splendido dettaglio. Ho divorato questo romanzo in poco più di due sere e, come vi dicevo sopra, lo porterò sempre con me perché mi è piaciuto tantissimo e mi ha commossa in più di un’occasione. Confermo che Francesca Barra sia una delle voci più forti e potenti sul panorama editoriale italiano, quindi se ancora non la conoscete correte a rimediare… ne vale decisamente la pena! Il mio voto è di 4,5/5.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Quando l’amore nasce in libreria – Veronica Henry

Buongiorno lettori,
ben ritrovati al Salotto dei libri! Oggi parliamo di un romanzo dolce e struggente pubblicato da Garzanti lo scorso mese, un romanzo che si è fatto strada nel mio cuore di lettrice e lo ha conquistato. Sto parlando di Quando l’amore nasce in libreria di Veronica Henry.

quando-lamore-nasce-in-libreriaQuando l’amore nasce in libreria – Veronica Henry
Garzanti, 312 pagine
Collana: Narratori moderni
Genere: Narrativa
Traduzione di: Roberta Scarabelli
Cartonato con sovraccoperta, € 16.90
In vendita da: Febbraio 2017
In uno stretto vicolo di un minuscolo paesino vicino a Oxford si nasconde un posto speciale. È una piccola libreria, tutta di legno. Gli scaffali arrivano fino al soffitto e pile di libri occupano ogni angolo disponibile. Il suo nome è Nightingale Books ed è proprio qui che Emilia è cresciuta. Fra le pagine di Madame Bovary e una prima edizione di Emma di Jane Austen, Emilia ha imparato che i libri possono anche curare l’anima. È proprio questo che suo padre ha fatto per tutta la sua vita e ora è compito di Emilia: aiutare i suoi clienti grazie ai libri. Thomasina, timida e introversa, ha scoperto la cucina e l’amore attraverso i romanzi di Proust e i libri del cuoco Anthony Bourdain; Sarah, la proprietaria dell’antica villa di Peasebrook Manor, trova il suo unico conforto tra le righe di Anna Karenina; Jackson riesce a comunicare con suo figlio solo grazie al Piccolo principe. Perché per ogni dolore, per ogni dubbio, per ogni momento difficile esiste il libro giusto. Un libro che ti può salvare. Un libro che può farti trovare l’amore. Ma adesso la libreria è in pericolo. I conti proprio non tornano, i creditori stanno diventando pressanti e un uomo d’affari senza scrupoli vorrebbe costruire al suo posto degli appartamenti di lusso. La tentazione di vendere è enorme, ma Emilia deve tenere fede alla promessa che ha fatto al padre, deve lottare per la Nightingale Books. Deve continuare ad aiutare gli altri attraverso le pagine dei libri. Grazie alle parole di Camus, Salinger, Burgess e Kerouac, forse Emilia riuscirà a trovare la chiave per risolvere i suoi problemi. Manca solo quella per aprire il suo cuore. Quando l’amore nasce in libreria è stato il romanzo più amato dalle librerie indipendenti inglesi. Grazie a loro è subito salito ai vertici della Top Ten dei libri più venduti. Veronica Henry ci regala una storia sulla magia delle librerie e sul grande potere della lettura. Perché c’è un libro speciale per ognuno di noi. Per aiutarci a trovare una luce anche quando tutto sembra perso.


Per ognuno c’è un libro speciale
Io so dove trovarlo
Ti insegnerà ad aprire il tuo cuore

WhatsApp Image 2017-03-30 at 10.32.25.jpegI libri che parlano di libri – o di librerie – sono quelli che nel mio cuore rivestono un ruolo speciale, quelli che leggerei all’infinito perché riescono a scaldarmi e a coccolarmi come nient’altro. Con il romanzo di Veronica Henry è stato amore a prima vista e, complice la bellissima cover realizzata da Garzanti, ho subito capito che sarebbe stato mio.
La storia di Emilia è ricca di amore, di sentimenti, di tenerezza: la protagonista è nata e cresciuta a Peasebrook, un piccolo paesino nelle vicinanze di Oxford, ed è sempre rimasta accanto a suo padre, Julius, amante dei libri fin nel midollo e determinato a fare di questa sua passione un lavoro. Il coronamento del suo sogno è la Nightingale Books, la libreria di famiglia dove Emilia è cresciuta e dove – tra uno scaffale e l’altro – ha mosso i primi passi e poi è diventata donna.
Quando l’amore nasce in libreria è un romanzo che segna e insegna, che parla al cuore di chi legge e sottolinea l’importanza dei libri nella nostra vita. Come diceva Montesquieu “Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato”: fate tesoro di questa frase, perché è, in un certo senso, la filosofia di vita di Julius. Il libraio di Peasebrook è amato da tutti, ogni abitante della città si rivolge a lui per trarre conforto e beneficio dai libri e la Nightingale Books diventa un vero e proprio punto di riferimento, colonna portante del piccolo paesino.
La morte di Julius colpisce profondamente tutti, in particolare sua figlia Emilia che si ritrova a dover fronteggiare la perdita della persona più importante della sua vita e a rilevare la libreria di famiglia che, purtroppo, non se la passa granché bene. Per una giovane donna come lei una situazione così gravosa è forse un peso troppo grande da sopportare, ma in suo aiuto arriveranno tutti i cittadini di Peasebrook, uniti nel dolore e determinati più che mai a salvare le sorti della libreria che per loro ha significato così tanto nel corso degli anni.
Quando l’amore nasce in libreria è un romanzo di buoni sentimenti, di amore per la cultura e per il prossimo, di fratellanza e di sani principi. Le qualità che ho riscontrato in questa lettura sono autentiche, mi sono sentita parte della grande famiglia di Peasebrook, ho gioito e pianto con ognuno dei personaggi e mi è sembrato come se l’autrice si rivolgesse direttamente a me, ho percepito moltissimo la sua presenza e la passione che ha messo nel delineare la storia e i suoi protagonisti. Il romanzo della Henry è, inoltre, una miniera d’oro per i lettori incalliti, per tutti coloro che sono perennemente alla ricerca di suggerimenti di lettura: i consigli letterari sono tantissimi e li scoprirete pagina dopo pagina. Mi sono segnata tanti titoli da acquistare (come se poi non ne avessi già abbastanza) e ho terminato la lettura con il sorriso sulle labbra e il cuore leggero, rinfrancata da una storia così bella e profonda, come poche se ne trovano ancora nello scenario editoriale attuale. Garzanti ci propone sempre letture di spessore e questa è l’ennesima prova di come questo editore sia attento e premuroso nei confronti dei suoi affezionati lettori. Questo romanzo è stato per me un vero e proprio toccasana, una boccata d’aria limpida e fresca, una coccola per l’anima e per il corpo. Veronica Henry ha uno stile di scrittura inconfondibile, genuino e privo di schemi, mi ha catturata sin dalle prime righe e non vedo l’ora di leggere altri suoi romanzi. Adoro scoprire autrici così valide e storie così belle, trovo che Quando l’amore nasce in libreria sia un romanzo adatto ad ogni tipo di pubblico, senza distinzioni, perché parla al cuore ed è animato da sentimenti puri. Avete bisogno di una lettura che lenisca i vostri dolori e addolcisca il vostro cuore? Avete bisogno di una lettura ricca di emozioni e fatta di legami sinceri? Avete bisogno di coraggio, di affetto, di forza e di speranza? Se la risposta ad almeno una di queste domanda è sì allora il romanzo della Henry fa al caso vostro ed io vi consiglio di leggerlo, perché vi farà bene, al corpo e allo spirito. Il mio voto è di 4/5.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Starlight – Cristina Chiperi

Buongiorno cari lettori,
ben tornati al Salotto dei Libri! Oggi parliamo del nuovo libro di un’autrice molto discussa in rete, nata come fenomeno italiano di Wattpad e conosciuta sicuramente da tutti voi per la sua serie My Dilemma. Avete capito di chi sto parlando, vero? Proprio di lei, la giovanissima Cristina Chiperi che, in poco tempo, è riuscita a scalare le classifiche e a posizionarsi tra i primi posti dei libri più venduti. Qual è l’ingrediente segreto del suo successo? Continuate a leggere per scoprire la mia idea a riguardo.

starlightStarlight – Cristina Chiperi
Garzanti, 200 pp.
Cartonato con sovraccoperta, € 14,90
In vendita da: Febbraio 2017

I corridoi dell’università sembrano infiniti, soprattutto per una matricola come Daisy. Tutto è nuovo ed entusiasmante per lei. Non riesce a immaginare un periodo più sereno della sua vita, fino a quando in quegli stessi corridoi incontra due occhi che avrebbe preferito non rivedere. Appartengono a Ethan, il suo migliore amico quando aveva dodici anni. Dietro quel ciuffo ribelle, Daisy riconosce il ragazzino timido e misterioso che l’aveva conquistata con le sue storie sul cielo e le costellazioni, soprattutto quelle stelle binarie che viste dall’occhio umano sembrano una sola, ma in realtà sono due e sono inseparabili. Ruotano sempre insieme nonostante tutto, qualunque cosa succeda. Così erano lei e Ethan. Poi tutto è cambiato. Perché lui ha tradito la sua fiducia e Daisy non crede che possa più esistere un legame così forte. Non crede più nella magia delle stelle. Lei crede nel fascino delle parole e dei ragionamenti. Non potrebbero essere più diversi di così, lei persa tra gli insegnamenti dei suoi amati filosofi e lui nelle formule astronomiche. Parlano due lingue differenti ormai. Eppure rincontrarlo dopo tanto tempo le fa provare emozioni forti e contrastanti. Daisy deve scegliere tra perdonare e ricordare. Il primo istinto è quello di fuggire. Perché la luce delle stelle a volte può abbagliare. Ma stelle binarie si nasce, e non si può fare nulla per cambiare il destino. C’è sempre una forza che ti riporta indietro. Il tuo posto è lì, per sempre.


Con My Dilemma is you Cristina Chiperi non era riuscita a convincermi, purtroppo. La storia aveva del potenziale, ma non era riuscita a catturarmi e a far scattare in me la famosa scintilla (che cerco sempre in tutte le storie in cui mi tuffo). Memore della precedente esperienza mi sono avvicinata a Starlight in punta di piedi, curiosa e al tempo stesso dubbiosa, e quando ho girato l’ultima pagina ho tirato un lungo sospiro di sollievo. Questa volta, cari lettori, ci siamo. Sicuramente la Chiperi ha ancora tanta strada da percorrere, ma ho notato dei grandi passi avanti nel suo modo di scrivere e di rendere partecipe il lettore. Ho trovato l’autrice maturata e più consapevole rispetto alla sua precedente esperienza e questo – unito al magnifico e accurato lavoro che sicuramente Garzanti ha svolto – ha portato ad un risultato soddisfacente sotto ogni punto di vista.
WhatsApp Image 2017-03-07 at 18.00.57.jpegPartiamo dalle basi: la trama di Starlight è ben strutturata, c’è la giusta tensione tra i personaggi e lo stile dell’autrice è fresco e adatto al tipo di storia che sta raccontando. Niente giri di parole, niente ripetizioni: la Chiperi ci porta alla scoperta di due mondi apparentemente distanti tra loro – la filosofia e l’astronomia – e ci mostra la sua crescita stilistica con citazioni e approfondimenti che ho davvero apprezzato.
I personaggi interagiscono tra loro e sono credibili, anche se non sempre le dinamiche tra le varie situazioni vengono approfondite. La protagonista è Daisy, studentessa di filosofia dal passato tormentato che cerca di ricominciare a vivere e a fidarsi degli altri. Dopo essere stata delusa (durante gli anni delle scuole medie) dal suo migliore amico Ethan, per lei è difficile fidarsi totalmente di chi le sta attorno. Alle superiori ha conosciuto quelli che sono diventati i suoi inseparabili amici, Noemi e Alessandro, che in qualche modo l’hanno aiutata a ritrovare se stessa e un pizzico di fiducia nel mondo. Daisy sembra essersi lasciata alle spalle il suo passato, ma il destino ci mette come sempre lo zampino e porte che pensava di aver chiuso per sempre torneranno a riaprirsi. Le dinamiche tra i vari personaggi sono interessanti e movimentate, ci sono contrasti, gelosie e incomprensioni, ma anche amicizia e affetto. La Chiperi descrive molto bene i tumulti e le emozioni che affollano il cuore dei più giovani e, tornando alla domanda iniziale, secondo me il suo punto di forza è proprio questo: parla di cose attuali in cui tanti ragazzi possono riconoscersi. Le situazioni che la giovane autrice crea sono reali, vicine a chi legge. Sono sicura che tante ragazze leggendo i suoi libri si siano riconosciute in alcuni comportamenti e/o atteggiamenti e questo è un ingrediente fondamentale per arrivare al cuore dei lettori e, in qualche modo, fidelizzarli. Ovviamente potrei sbagliare, ma questa è l’idea che mi sono fatta: la Chiperi si cala nei panni dell’amica, della confidente e – in un modo che può piacere o meno – si pone sullo stesso piano dei suoi lettori.
Starlight mi è piaciuto e l’ho divorato nel giro di pochissimi giorni: è un prodotto fresco, che funziona e intriga, che cattura lo sguardo e l’attenzione. Ho adorato le descrizioni scientifiche, in particolare quelle legate al sistema binario, e mi sono innamorata di Ethan. Come al solito i personaggi maschili sono quelli che più mi colpiscono, ma in questo caso non poteva essere altrimenti: datemi un uomo che parla di stelle e mi sciolgo ai suoi piedi. Ethan e Daisy hanno un rapporto speciale e conflittuale, tra di loro ci sono scogli che sembrano insormontabili e a volte ho trovato la protagonista troppo costruita e cocciuta. Daisy nel complesso è un buon personaggio, ma spesso e volentieri è troppo concentrata su se stessa e si rende cieca all’evidenza. Molto interessanti le dinamiche con i personaggi secondari, ho apprezzato l’importanza data all’amicizia e alla famiglia.
Starlight è senza dubbio un libro per ragazzi, leggero e poco impegnativo, ma non per questo meno valido. Cristina Chiperi mi ha sorpresa e conquistata come non credevo possibile e mi auguro che possa continuare sempre su questa strada. Ho adorato le citazioni filosofiche/scientifiche all’inizio di ogni capitolo (in pieno stile Garzanti) e anche quelle presenti all’interno della storia. La mia preferita è senza dubbio questa:

La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce.
Jean Jacques Rousseau

Il mio voto è di 4/5 stelline (meritate dalla prima all’ultima). Non vedo l’ora di leggere il sequel – dopo il finale inaspettato sicuramente ne vedremo delle belle!
Alla prossima,
Simona

 

[Recensione] Il giardino dei fiori segreti – Cristina Caboni

Buongiorno lettori,
bentornati al Salotto dei Libri!! Oggi parliamo dell’ultimo, meraviglioso libro di Cristina Caboni che, ancora una volta, è riuscita a stupirmi e a conquistarmi.

Risultati immagini per giardino dei fiori segretiLondra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose, Iris Donati è felice: fra le piante si sente a casa. Una casa vera, quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio una composizione, Iris rimane paralizzata. Si trova di fronte due occhi uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che ha davanti è identica a lei. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono fra i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent’anni nessuna delle due ha mai saputo dell’esistenza dell’altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo.
Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. Tra viali di cipressi e verdi declivi, sorge un’antica dimora circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Solo lei può spiegare davvero perché sono state separate e aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Iris e Viola non lo sanno, ma ogni coppia di gemelle della famiglia, da secoli, ha un compito da svolgere per salvaguardare la sopravvivenza del giardino. Devono imparare cosa significa prendersene cura, e soprattutto devono capire il suo grande potere: quello di curare l’anima. Ma c’è un mistero che affonda le radici nel passato della famiglia Donati, e che sta uccidendo il giardino. Solo Iris e Viola possono salvarlo. C’è una rosa nascosta che può spiegare tutto: perché è attraverso le spine che nasce il cuore più prezioso.
Dopo il grande successo di Il sentiero dei profumi e La custode del miele e delle api, bestseller per settimane nelle classifiche italiane e straniere, Cristina Caboni ci trasporta in una nuova, indimenticabile storia tra i canali di Amsterdam, i giardini londinesi e le lussureggianti colline toscane. Il giardino dei fiori segreti è la storia di un legame spezzato. Di due ragazze che ritrovano le loro radici. Perché anche il bocciolo più indifeso può fiorire di petali pieni d’amore.


Ci hanno divise.
Ma il nostro destino ci aspetta.

Perché tra le spine, ogni rosa cresce più forte.

Nei libri di Cristina Caboni c’è sempre quel tocco di magia che li rende unici ed inimitabili. Attraverso le sue pagine viviamo circondati da profumi, sapori, tradizioni e sentimenti e queste sono le caratteristiche vincenti di questa autrice che ha tanto da dire e da raccontare ( per fortuna, aggiungo).
Non so spiegarvi cosa provo ogni volta che inizio a leggere qualcosa scritto da lei, è come se improvvisamente tutto intorno a me perdesse luce e consistenza e rimanesse come unica fonte di vita il romanzo e la storia che mi appresto a leggere. Succede che mi estraneo dalla realtà, ma al tempo stesso la vivo. La vivo attraverso gli occhi dei suoi personaggi, delle fitte trame che Cristina tesse abilmente attorno ad ognuno di loro, dei profumi e della natura che immancabilmente accompagnano la narrazione.
Risultati immagini per girls and flowers tumblr gifIl giardino dei fiori segreti mi è piaciuto, se possibile, ancora di più rispetto ai suoi predecessori. Con l’elegante stile che la contraddistingue la Caboni ha intrecciato le vite di Iris e Viola con una semplicità unica, donando ad ognuna di loro delle caratteristiche differenti. Pur essendo gemelle le due ragazze non potrebbero essere più diverse: da una lato c’è Iris, solare e sempre pronta ad aiutare il prossimo. Dirvi che l’ho amata è poco: è il personaggio che in assoluto ho preferito, è riuscita ad entrarmi dentro sin dalle primissime righe e mi ha conquistata con la sua semplicità e il suo ottimismo. Dall’altro lato troviamo Viola, più schiva e chiusa in se stessa. Comprenderla non è stato semplice, perché è un personaggio che si rivela poco a poco e, sotto la corazza di forza che mostra al mondo, si nasconde in realtà una persona fragile e bisognosa d’affetto.
La storia delle due sorelle non è semplice: da piccolissime sono state separate dai genitori, Francesco e Claudia, e non si sono mai più riviste fino al giorno in cui, casualmente, si sono incontrate ad una mostra di fiori a Londra. Si, perché pur essendo differenti come il giorno e la notte, le due ragazze sono accomunate da una passione dirompente: quella per i fiori. Leggendo la loro storia capirete il profondo legame che la famiglia Donati ha con il giardino e con i fiori, un legame che risale a secoli  prima e che si tramanda di generazione in generazione.
La vicenda entra nel vivo quando Iris ( che ha sempre vissuto con il padre) e Viola ( vissuta invece con la madre) si riuniscono alla Spinosa, la storica casa di famiglia in cui vive Giulia, la loro nonna paterna. E’difficile spiegare la tensione che si respira nelle pagine di questo libro, soprattutto per quanto riguarda i legami familiari. Francesco ha troncato il rapporto con la madre da anni, e Claudia – sua moglie – non vuole saperne più della suocera, per motivi che scoprirete leggendo. La storia della famiglia Donati è particolarmente burrascosa e contorta, lascio a voi il piacere di scoprirla e di capire il perché di determinate scelte che all’apparenza possono sembrare insensate e spietate.
Risultati immagini per girls and flowers tumblr gifE’ bellissimo vedere come il rapporto tra le due sorelle si evolve e cresce: inizialmente non è semplice, soprattutto perché Viola è schiva e non perde occasione per aggredire Iris. Le due ragazze devono imparare a conoscersi, a convivere e ad accettarsi. Come se non bastasse devono anche stare dietro a quelle che possono sembrare le fantasie deliranti della loro nonna, che sembra essere determinata più che mai a salvare il giardino della Spinosa. Giulia è infatti convinta che le gemelle Donati possano, come da tradizione, salvare il giardino che sta lentamente morendo.
Alla realtà quindi si intreccia il mistero di quella che, a tutti gli effetti, è una leggenda. Leggere della rosa e del viandante è stato a dir poco magico: da una parte volevo divorare il libro, dall’altra avevo timore ad andare avanti, perché volevo non finisse mai.

Accanto alla storia di Iris e Viola troviamo dei capitoli narrati dal punto di vista di Bianca, la sorella minore della nonna delle ragazze, Giulia. Scopriamo quindi qualcosa di più anche sul passato di Giulia e, in particolare, viviamo le sensazioni e le emozioni che prova la piccola Bianca sulla sua pelle.
Una menzione speciale la meritano le brevi e utilissime descrizioni dei fiori, del giardino e delle piante ad inizio capitolo ( in pieno stile Caboni, per intenderci. Se avete letto gli altri libri capirete a cosa mi riferisco *-*).

Cristina Caboni è per me una bellissima conferma, una scrittrice che con raffinata semplicità riesce a dipingere su carta storie che sembrano poesie, storie evocative e magiche che entrano sottopelle e non ti lasciano nemmeno dopo aver girato l’ultima pagina. Promosso dunque a pieni voti il suo ultimo romanzo, che vi consiglio di leggere assolutamente!! Il mio voto è di 5/5.
Alla prossima,
Simona


Risultati immagini per giardino dei fiori segretiIl giardino dei fiori segreti – Cristina Caboni
Garzanti, 360 p.
Narrativa
Cartonato con sovraccoperta, € 16,90
In vendita da Ottobre 2016