[Review Party] La libreria degli amori impossibili – Elisabetta Lugli

Buongiorno lettori e buon Giovedì a tutti voi!
Oggi il Salotto dei Libri è lieto di ospitare una tappa del review party dedicato a La libreria degli amori impossibili di Elisabetta Lugli, romanzo vincitore del concorso Il mio Esordio 2016 e disponibile da oggi in tutte le librerie e nei migliori store online.
Preparatevi ad una lettura fresca, leggera e ricca di avventure – ideale per inaugurare al meglio la stagione estiva oramai alle porte.

La libreria degli amori impossibiliLa libreria degli amori impossibili – Elisabetta Lugli
Newton Compton Editori, 250 pagine
Collana: Anagramma
Cartonato con sovraccoperta, €9,90
In vendita da: Maggio 2017

Anna vive a Torino e lavora alla Stella Polare, una libreria che offre ai suoi lettori una scelta di libri ricercati e raffinati. Quel posto le piace, nonostante le stranezze di Adele, la ricca proprietaria dal carattere brusco, a volte quasi ostile. Per il resto, la vita di Anna si divide tra una stramba famiglia, amiche eccentriche e una storia d’amore che non è mai davvero decollata. La sua routine s’interrompe quando, una mattina, legge sul giornale locale che Claudia, la sua migliore amica ai tempi dell’università, che non vede da molti anni, ha avuto un incidente. Combattuta sul da farsi, decide alla fine di andare a trovarla, non sospettando che quell’incontro possa cambiare la sua vita… Anna torna in libreria letteralmente sconvolta: tanti anni fa Claudia le ha mentito, Claudia l’ha indotta a lasciare Luca, il suo primo grande amore, Claudia ha condizionato le sue scelte. Le domande sul passato si affollano nella mente di Anna, tutte senza risposta. O almeno così sembra. Perché Anna non sa ancora che il destino sta per giocarle un altro scherzo. Qualcuno, proprio quel giorno, entra alla Stella Polare…


Una bugia può cambiare per sempre la tua vita…

WhatsApp Image 2017-05-17 at 21.22.59La libreria degli amori impossibili è uno di quei romanzi che inizi a leggere e non riesci a mettere giù se non alla fine: è accattivante, ben narrato, scorre senza sosta e travolge il lettore come un fiume in piena. A supportare lo stile maturo e pertinente dell’autrice ci sono dei personaggi scoppiettanti e variegati che non mancheranno di riservarci sorprese nel corso della storia. La protagonista indiscussa è Anna, una giovane donna che lavora alla libreria Stella Polare ed è fidanzata con Edoardo – le cose, però, non vanno bene e la relazione tra i due sembra destinata a non prendere il volo. A frenare Anna è principalmente un conto in sospeso con il passato, un grande amore finito male che l’ha segnata per sempre e le ha lasciato addosso insicurezze e dubbi. Il destino decide di intervenire e, complice un incidente stradale di una ex amica della protagonista e un incontro fortuito, le carte in gioco vengono irrimediabilmente mescolate. Anna si ritrova di nuovo faccia a faccia con Luca, il suo storico fidanzato, e da quel momento in poi – sul piano sentimentale – nulla sarà più lo stesso.
Nello stesso momento la vita di Anna subisce un brusco cambio di marcia anche sul fronte lavoro, quando la signora Adele – proprietaria della Stella Polare – prenderà una decisione che lascerà la protagonista, e tutti noi, a bocca aperta.
La libreria degli amori impossibili è un libro che affronta la vita e i problemi che, prima o poi, tutti ci ritroviamo a dover risolvere. Le tematiche che l’autrice prende in esame sono varie e più o meno complesse: Anna dovrà fare i conti con un passato non troppo passato, con una rivelazione shock, con tanti cambiamenti decisivi anche sul fronte famiglia e amicizie. Insomma, quello che Elisabetta Lugli ci regala è un romanzo sfaccettato e dinamico, ricco di insidie e di rivincite, di sorrisi e lacrime, di sentimenti ed emozioni. Mi sono affezionata moltissimo ad Anna e ho vissuto con lei ogni singolo momento, ogni vittoria ed ogni delusione. L’ho trovata matura, consapevole di sé e rispettosa delle persone a cui vuole bene. Ho notato in lei una crescita nel corso della storia e, lasciatemelo dire, il cambiamento le ha decisamente giovato: Anna è rifiorita, ha ritrovato fiducia in se stessa come donna, ha chiuso porte e ha trovato la forza di guardare al futuro senza timori, consapevole della potenza di un sentimento travolgente come l’amore e pronta più che mai ad accoglierlo nella sua vita.
Promossi anche i personaggi secondari, in particolare il gruppetto di amiche della sorella di Anna – simpaticamente ribattezzate “le Cougar” – e la migliore amica della protagonista, l’esuberante e vulcanica Giulia.
Cari lettori, come avrete sicuramente capito promuovo questo libro senza indugi e ve ne consiglio la lettura, ideale per chi è alla ricerca di una storia godibile e affatto pesante da divorare nell’arco di due pomeriggi. Il mio voto finale è di 4/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] La rosa del califfo – Renée Adhieh

Cari lettori,
anche oggi sul blog sarà giornata dedicata alle recensioni! Ultimamente ho letto tantissimo, quindi preparatevi perché questa settimana avrete tanti suggerimenti di lettura ad attendervi!
Quello di cui parliamo ora è un libro a cui tengo tantissimo, che mi ha rubato il cuore e il sonno: La rosa del califfo di Renée Adhieh, secondo e ultimo volume della duologia iniziata con La moglie del califfo (QUI la mia recensione), pubblicata in Italia dalla Newton Compton.

La rosa del califfoLa rosa del califfo – Renée Adhieh
Newton Compton Editori, 382 pagine
Collana: Anagramma
Genere: Fantasy – Young Adult
Traduzione di: Arianna Pelagalli e Loredana Palladini
Cartonato con sovraccoperta, € 10.00
In vendita da: Aprile 2017

Shahrzad è stata la moglie del califfo del Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…


Eccitante, pieno di sentimento.
Un racconto da mille e una notte.
Kirkus Review

WhatsApp Image 2017-05-02 at 22.04.11.jpegQualche giorno fa ho inaugurato il blogtour dedicato a questa meravigliosa serie parlandovi della protagonista, Sharhzad, una donna forte e coraggiosa che mi è rimasta particolarmente impressa nella mente e nel cuore dopo la lettura del primo libro della duologia, La moglie del califfo. Se allora mi aveva intrigata, adesso mi ha definitivamente conquistata: Shazi è una delle protagoniste migliori che io abbia mai incontrato in un libro, è determinata e curiosa, innamorata e incoerente, appassionata e combattuta. In lei convivono due nature: quella che gli altri vorrebbero che fosse e quella che realmente è. In questo libro la conosciamo più da vicino e abbiamo modo di apprezzarla ancora di più: dopo il finale da brivido con cui l’avevamo lasciata ne La moglie del califfo, ora la ritroviamo insieme alla sorella minore Irsa e al suo baba vittima di una maledizione, ospite in un accampamento di balawi. Insieme a lei c’è il suo vecchio amico Tariq, il ragazzo di cui era innamorata prima di conoscere il re fanciullo, il califfo Khalid.
La prima parte del libro è introduttiva e ci rivela la situazione di Rey, la capitale del regno, dopo la tremenda tempesta che l’ha coinvolta alla fine del primo romanzo: mentre Shazi è stata allontanata e tratta in salvo da Tariq, Khalid è rimasto a vegliare su ciò che rimane del suo palazzo e, sotto mentite spoglie, si reca quotidianamente tra il popolo per aiutare a ricostruire la città. Mai come in questo romanzo ho amato Khalid: il mio amore per lui era già sbocciato ne La moglie del califfo, e qui si è consolidato in tutta la sua potenza. Sia Khalid che Shazi sono due personaggi fantastici, imperfetti e spesso incoerenti, inclini all’impulsività e agli errori e, proprio per questo, dannatamente reali. Di loro si possono apprezzare i pregi e i difetti, l’autrice li ha descritti in maniera vivida e concreta, risulta difficile non tifare per il loro tormentato amore. Anche qui aspettatevi imprevisti e colpi di scena: Shazi e Khalid non avranno vita facile, tanti cercheranno di opporsi e di mettersi tra di loro, i nemici non sono pochi e subentreranno guerre e insurrezioni. Quello che rimane costante è il desiderio di amarsi, di ritrovarsi nonostante tutto. Non so spiegarvi perché , a me però la Adhieh con le sue descrizioni fa venire i brividi: mi emoziono con le parole di Khalid, con i silenzi di Shazi, con gli sguardi infuocati tra i due che dicono più di mille parole. Lo stile di questa autrice è inconfondibile, potrei riconoscerlo tra mille: adoro l’intensità che imprime nei suoi personaggi e nelle emozioni da cui sono guidati, adoro il suo tratto leggero e fluido, incisivo nei punti giusti e più morbido quando serve. La componente romance è sicuramente fondamentale in questa duologia, dà sale a tutta la vicenda e fa sognare il lettore ad occhi aperti: Khalid è tutto fuorché il mostro che il popolo dipinge, Shazi è una delle poche persone a conoscere la verità sul suo conto e a sapere perché il giovane califfo ha rubato le vite di tante fanciulle prima di lei. Le ambientazioni del romanzo sono fantastiche, si respira aria di deserto, profumi mediorientali di spezie e fragranze, ci si perde tra i colori delle tuniche e dei turbanti indossati dai personaggi. Tutto è magia ne La rosa del califfo, un sequel assolutamente all’altezza del suo predecessore e capace di far sognare (a me ha fatto fare le ore piccole, pensate!).
La seconda metà del libro è decisamente più movimentata dell’inizio, non mancano scene di lotta e di azione, ma anche passione pura quando Shazi e Khalid si rincontrano dopo tanto tempo. Non ci posso fare nulla: il mio cuore palpitante di lettrice romantica è debole a certe scene, si agita ed inizia a battere forsennatamente nel petto,col rischio di farmi iperventilare. In questo secondo capitolo della saga conosciamo più da vicino anche Irsa, la sorella minore di Shazi, e ne possiamo apprezzare la caparbietà e il coraggio, il suo essere presente e preoccuparsi per le sorti dei suoi cari, la sua timidezza che sconfiggerà pagina dopo pagina.
La rosa del califfo è un romanzo corale, focalizzato principalmente sui due bei califfi, che abbraccia però una moltitudine di personaggi, regalandoci ricordi più o meno piacevoli di ognuno di loro. Se ancora non lo aveste capito non potete lasciarvi sfuggire questa serie, è una delle più belle che io abbia letto negli ultimi anni e spero tanto che possa arrivare sui vostri scaffali, perché merita tantissimo. Il mio voto non può che essere di 5/5 stelline.
Cara Renée, questo non è un addio – ma un arrivederci! ❤
Alla prossima,
Simona


Insieme alle ragazze del blogtour – che ringrazio per la bella esperienza condivisa – abbiamo posto alcune domande alla nostra amata autrice. Di seguito trovate la sua risposta al mio quesito:

  • Who is Renée Ahdieh in every day life? What do you love most?
    Chi è Renée Adhieh nella vita di tutti i giorni? Quali sono le cose che ami maggiormente?

This is such a fun question! In every day life, I’m a girl who enjoys books, food, makeup, fashion, and spending time with those I love. I most enjoy seeing good movies and trying new foods—anything that gives me a new experience!

Questa è una domanda davvero divertente! Nella vita di tutti i giorni sono una ragazza che ama i libri, il cibo, il make-up, la moda e, inoltre, amo trascorrere del tempo con coloro che amo. Mi piace molto guardare bei film e provare nuovi cibi – quindi amo tutto ciò che può essere considerato una nuova esperienza! 

Da questa risposta deduco che io e Renée potremmo essere ottime amiche nella vita reale! Spero di conoscerla, prima o poi ❤

[Recensione] Un amore inaspettato – Morgan Matson

Buon pomeriggio,
lettori carissimi! Oggi sono qui per parlarvi dell’ultimo romanzo di Morgan Matson, un’autrice che apprezzo moltissimo e che, tra l’altro, ho anche avuto modo di conoscere lo scorso anno ad un incontro con le blogger a Roma 🙂
Dopo Noi due ai confini del mondo e Al centro dell’universo, la Newton Compton ha deciso di pubblicare Un amore inaspettato, per la gioia dei fan di questa esuberante e simpaticissima autrice americana. Andiamo a scoprire insieme, nel dettaglio, il libro!

Un amore inaspettato.jpgUn amore inaspettato – Morgan Matson
Newton Compton, 475 pagine
Collana: Anagramma
Traduzione di: Natalia Amatulli e Clara Serretta
Cartonato con sovraccoperta, € 10.00
In vendita da: Aprile 2017
Andie ha pianificato con cura il proprio futuro. Ha deciso che frequenterà un corso di specializzazione in Medicina e, per quanto riguarda suo padre, il piano è quello di evitarlo il più possibile (il che non è poi tanto difficile, considerando che è un membro del Congresso e non è mai a casa). In tema di amicizie, poi, si sente a cavallo: Palmer, Bri, e Toby sono le persone più straordinarie del pianeta, e squadra che vince non si cambia. Nessuna indecisione neppure a proposito dell’amore: il suo motto è mai più di tre settimane con qualcuno. In fondo non ci sono ragazzi per cui valga la pena di investire più tempo. L’estate è in arrivo e tutto le sembra perfettamente sotto controllo. Come piace a lei. Fino a quando uno scandalo politico non scombussola tutti i suoi piani. Improvvisamente Andie si ritrova a fare cose che non avrebbe mai potuto prevedere: racimolare qualche soldo lavorando come dog-sitter, vivere sotto lo stesso tetto con suo padre (un evento che non si verificava da anni) e forse, ma magari è solo un’impressione, permettere a Clark di avvicinarsi oltre il livello di sicurezza. Palmer, Bri e Toby le consigliano di godersi questo nuovo imprevedibile caos, ma Andie odia dover improvvisare…


Una storia toccante che affronta temi importanti come l’amicizia, la perdita, la famiglia e l’amore. I lettori ameranno seguire Andie mentre abbassa gradualmente la guardia e accetta il rischio del caotico, imprevedibile e meraviglioso primo amore.
Kirkus Reviews

17819228_1846871715570126_6813117822919507968_n.jpgCome vi dicevo sopra, per me Morgan Matson è una garanzia: amo i suoi romanzi leggeri e d’intrattenimento, il suo stile così fluido e limpido, il suo carattere espansivo ed eccentrico che ritrovo moltissimo nei personaggi e nelle storie che leggo. Un amore inaspettato è stato un romanzo che mi ha stupita e che mi ha rapita pagina dopo pagina: ho trovato una Matson sempre sul pezzo, personaggi ben caratterizzati, tematiche sviluppate nella loro complessità e coerenti con la realtà. Ho amato i due protagonisti principali, Andie e Clark, una coppia sopra le righe che mi ha fatta divertire, ridere, emozionare e commuovere. Altro elemento forte del libro sono le amiche di Andie, un team che vorrei al mio fianco e con cui, sono sicura, riuscirei ad affrontare qualsiasi ostacolo: Palmer, Toby e Bri sono spassose, esuberanti, coese e fatte le une per le altre. Leggere questo libro significa letteralmente staccare la spina dal mondo per qualche ora, tuffarsi in un universo alternativo ed entrare a far parte di un gruppo pazzo e scalmanato, dove l’affetto è tangibile e dove sai che non sarai mai sola, qualsiasi cosa accada. Come non citare poi la presenza dei cani? Dovete sapere, cari lettori, che io nutro per gli amici a quattro zampe un amore smisurato e che ritrovarli tra le pagine di un libro mi fa sempre sorridere, quindi potete immaginare la mia gioia quando ho scoperto che, tra i protagonisti principali, c’erano proprio loro! La trama si concentra per buona parte intorno alla professione di dog sitter, quindi preparatevi a vederne delle belle: Andie inizialmente sarà goffa e impacciata, però pian pianino riuscirà ad acquisire dimestichezza e a destreggiarsi tra passeggiate, guinzagli e croccantini. Quello che era nato come un lavoro estivo per rimpiazzare la mancata assunzione ad un corso preparatore per il college, diventerà per Andie un vero e proprio trampolino di lancio, sarà per lei il cambiamento che desiderava, l’occasione che aspettava. A rendere il tutto più magico sarà un ragazzo dagli occhiali spessi e dalla capigliatura disordinata, che arriverà come un fulmine a ciel sereno nell’organizzatissima vita della protagonista e manderà all’aria tutti i suoi piani. Del resto, anche uscire dagli schemi serve, soprattutto se hai diciassette anni e una vita davanti: è bello lasciarsi andare, affidarsi all’istinto, viversi l’attimo senza dover necessariamente programmare tutto. E’stato bello poter assistere al cambiamento di Andie, alla magia che Clark ha portato nella sua vita, al nascere di un tenero e indimenticabile primo amore.
Tutto, in questo libro, esprime dolcezza ed emozione: l’autrice alterna momenti di spensieratezza a riflessioni personali anche piuttosto profonde, momenti di divertimento sono seguiti da altri malinconici e nostalgici, quindi non aspettatevi una lettura da affrontare sempre a cuor leggero. Morgan Matson ha già dimostrato la sua sensibilità nei suoi romanzi precedenti (in particolare in Noi due ai confini del mondo) e anche in questo ultimo romanzo è riuscita a dosare alla perfezione ironia e serietà, tristezza ed allegria.
Un amore inaspettato è un romanzo che consiglio a chi ama il genere young adult, a chi sta cercando una storia ben scritta e palpitante di emozioni, a chi ama gli animali e ha voglia di perdersi in un’avventura imprevedibile, dove nulla è quello che sembra e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Promuovo il libro con 4/5 stelline!
Alla prossima,
Simona

[Blogtour] La rosa del califfo – Renée Adhieh

Buongiorno lettori,
come state?? Come è andato il vostro weekend? Io sono stata a Milano, a Tempo di Libri, un’esperienza unica che vi racconterò nei prossimi giorni 🙂
Oggi inauguro la settimana con il blogtour di un libro che aspettavo con ansia e che, finalmente, è arrivato qui da noi! Sto parlando de La rosa del califfo, sequel de La moglie del califfo – pubblicato lo scorso anno dalla casa editrice Newton Compton.

La rosa del califfo.jpgLa rosa del califfo – Renée Adhieh
Newton Compton, 378 pagine
Collana: Nuova Narrativa Newton
Genere: Young Adult
Traduzione di: Arianna Pelagalli e Lorena Palladini
Cartonato con sovraccoperta, € 10.00
In vendita da: Aprile 2017

Shahrzad è stata la moglie del califfo del Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…


SHARHZAD

Shazi

Sharhzad è la protagonista femminile della duologia di Renèe Adhieh, un’eroina indimenticabile che ricalca le orme della quasi omonima Sherazade de Le mille e una notte. Che l’autrice abbia tratto ispirazione dalla famosa storia sopra citata è indubbio, e questo lo sa bene chi ha già letto La moglie del califfo, perché le somiglianze tra le due protagoniste non sono poche: entrambe sono forti, coraggiose e determinate più che mai a vendicare i propri cari, entrambe sanno ammaliare il califfo con storie bellissime e racconti mozzafiato, ed entrambe sapranno uscire vincitrici da una guerra che sembrava persa in partenza. Ne La moglie del califfo Shazi si offre “volontaria come tributo” per finire in sposa a Khalid, il califfo del Khorasan che ogni sera sceglie una nuova moglie e che, puntualmente, fa giustiziare all’alba del giorno seguente. Sharzhad è convinta di poter fermare questa carneficina e, per salvare se stessa e tutte le ragazze del villaggio a rischio, aguzzerà non poco l’ingegno. Ho trovato questo personaggio particolarmente ben riuscito, Shazi possiede tutto ciò che un’eroina dovrebbe possedere: arguzia, bellezza, talento, faccia tosta e coraggio. Dimenticatevi protagoniste vittime che si lagnano due pagine su tre, dimenticate principesse che aspettano di essere salvate: Sharhzad ha gli attributi e lo dimostra in più di un’occasione e, credetemi, è una vera e propria forza della natura. Travolgente, con i suoi occhi penetranti e profondi, farà capitolare il giovane califfo ai suoi piedi e, a sua volta, cadrà vittima del fascino del suo nemico. Una storia d’amore bellissima e tormentata è quella che ci ha regalato La moglie del califfo, terminato con un cliffhanger perfido e che mi ha fatta patire non poco.
Solitamente preferisco i personaggi maschili (e, anche in questo libro, ho amato profondamente Khalid), ma in questo caso ho scelto di parlare della protagonista femminile perché mi ha colpita davvero tantissimo, mi ha conquistata e fatta innamorare e ora DEVO assolutamente sapere cosa succederà ne La rosa del califfo, non posso attendere oltre. Mi piacerebbe leggere più spesso di donne come lei all’interno dei libri, donne guidate dalla ragione e dal cuore, donne che sanno perdonare e comprendere e, soprattutto, non giudicare secondo le apparenze. Sharzhad è una vera e propria principessa, è la sola e unica in grado di fermare la maledizione che affligge Khalid, la sola che possa tenere in pugno il suo cuore.

SHARHZAD: canzoni adatte al suo personaggio

Capita anche a voi, quando leggete un libro, di immaginare canzoni adatte ad un personaggio o ad una situazione o, ancora, ad un determinato momento? A me sì, capita praticamente sempre. Di seguito vi lascio qualche canzone che mi ha fatto pensare alla nostra Shazi:

ROAR di Katy Perry

IL MONDO E’MIO di Aladdin

GEMINI di Fire Inside



Insieme alle altre ragazze abbiamo pensato di rendere questo blogtour più interattivo e dinamico, dunque ad ogni tappa troverete un contenuto extra ispirato al libro da poter scaricare e utilizzare nella vita quotidiana! Qui di sotto trovate il calendario per l’anno 2017:

https://drive.google.com/file/d/0B9VNQ2hA2DANSnV3b1RhdjF1ZEU/view

Calendario-rdc.jpg

Un ringraziamento speciale a Clarissa Citterio per aver realizzato questi favolosi contenuti! Che ne dite? Vi piacciono?

Cari lettori, per questa tappa è tutto! Vi invito a seguire nei prossimi giorni gli articoli delle mie colleghe e amiche blogger, che vi regaleranno approfondimenti sugli altri personaggi e altri contenuti divertenti e innovativi!
Alla prossima,
Simona

califfo calendario

 

[Blogtour] Noi, gli unici al mondo – Siobhan Vivian

Buongiorno lettori,
oggi Il Salotto dei Libri è lieto di ospitare l’ultima tappa del blogtour dedicato a Noi, gli unici al mondo di Siobhan Vivian, pubblicato proprio qualche giorno fa dalla Newton Compton. Quando leggerete questo articolo io sarò, molto probabilmente, a girovagare per gli stand di Tempo di Libri a Milano, però – mi raccomando – continuate a leggere, perché questo libro merita davvero tantissimo!

Noi, gli unici al mondoNoi, gli unici al mondo – Siobhan Vivian
Newton Compton, 416 pagine
Collana: Anagramma
Genere: Narrativa
Cartonato con sovraccoperta, € 10,00
In vendita da: Aprile 2017
Cosa puoi fare se la tua città si sta inabissando, sommersa dall’acqua, e a tutti è stato ordinato di fare i bagagli e andarsene? Mentre gli adulti sono impegnati a pensare a come sarà il futuro, a mettere al sicuro i propri beni e a cercare nuovi luoghi in cui poter vivere, Keeley Hewitt e i suoi amici vogliono invece trovare il modo per rendere indimenticabili le ultime ore che trascorreranno insieme ad Aberdeen. E allora ecco che cominciano a organizzare feste d’addio incredibili per chi è in partenza per sempre, balli di fine anno in case abbandonate. Per Keeley, lasciare quel posto significa anche dire addio al ragazzo che ha sempre amato. Ma proprio quando crede di aver perso tutto, ecco che il destino le regala un incontro inaspettato. E forse la fine di Aberdeen coinciderà con l’inizio della sua prima storia d’amore…


L’ULTIMO GIORNO NELLA NOSTRA CITTA’

Chiudete gli occhi e immaginate la vostra città, quella che vi ha visto crescere, diventar grandi, prendere decisioni non sempre giuste. Immaginate le strade e i colori, i sapori e gli odori, i volti conosciuti di amici e famigliari. Immaginate la piazza, i cortili, la Chiesa.
Fatto? Adesso – sempre a occhi chiusi, mi raccomando – immaginate che tutto ciò stia finendo sott’acqua, inabissato sotto litri e litri del liquido più importante della nostra vita. Che fare?? Come rendere indimenticabili le ultime ore in questo posto tanto amato?

Io sono nata e cresciuta a Roma, una città dai mille volti, conosciuta in tutto il mondo come la città eterna. In effetti, cari lettori, questo appellativo se lo merita tutto: Roma è caotica, disordinata, controversa – ma, al tempo stesso è unica, non troverete nessuna città che possa eguagliarla (non lo dico perché sono romana, ma perché è così). Roma si odia o si ama, ma in entrambi i casi si vive e questo è indiscutibile.
Vediamo cosa si potrebbe fare insieme durante l’ultimo giorno a spasso per le vie del centro:

1.Visita al Colosseo e ai Fori Imperiali  

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Un giro in questi posti fantastici sarebbe d’obbligo. Il Colosseo e i Fori Imperiali simboleggiano Roma, sono la prima cosa che ogni turista si precipita a visitare, quindi sarebbe giusto dar loro l’ultimo saluto e, perché no, magari fare un giro in risciò nelle vicinanze.

2. Passeggiata in via Del Corso (e simili)

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Un giro nella via più famosa della capitale proprio non potrebbe mancare. I colori e i rumori di questo posto vorrei portarli per sempre con me, così come il turbinio di voci, le insegne luminose dei negozi, l’odore della pizza e dei vari ristoranti tipici di cucina romana. Vorrei salire sul Campidoglio e ammirare la piazza sottostante, dall’alto.

3.Organizzare una festa d’addio

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Stop con la malinconia. Dopo aver visitato la città una bella festa è d’obbligo. Parole d’ordine? Amici e bevande a non finire. Ah, dimenticavo: e tanta musica! L’ultima sera nella mia città vorrei passarla così, in compagnia delle persone a cui voglio bene, musica a palla che rimbomba nelle casse e danza a non finire.

4.Giro in libreria

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La città sta affondando, possiamo forse lasciare incustoditi i nostri tesori preferiti? Direi di no. Armiamoci di pazienza e buste capienti, perché un giro in libreria è d’obbligo!

5.Trascorrere del tempo con la persona amata

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Altra cosa che non può mancare è trascorrere del tempo con la persona amata. Probabilmente entrambi riuscirete a mettervi in salvo, ma – non so voi – a me piacerebbe prendere per mano il mio fidanzato e salutare con lui la città che ha visto nascere e crescere il nostro amore.

6.Fare tante foto

photoSembrerà banale, eppure non lo è. La città sta affondando, probabilmente non la vedremo mai più… perché non fotografarla? Perché non portare con noi un pezzo della nostra vita che non riavremo più indietro? Io fotograferei senza sosta, fino a sentire male alle dita.

7.Portare con sé lo stretto necessario per sopravvivere

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Come non pensare poi a tutelare la propria salute? Uno zaino con i beni di prima necessità è indispensabile! Dentro metterei: vestiti, cibo, una cartina geografica, coperte, torce e tutto ciò che di utile possa venirvi in mente. Probabilmente non sarei agevolata perché non ho mai fatto un campeggio in vita mia (shame on me) e la mia parte “wild” è rimasta finora ben nascosta, però per sopravvivere state pur certi che mi adatterei a tutto!


Cari lettori, questo è tutto ciò che mi viene in mente – e ciò che farei – nell’ultimo giorno di vita a Roma. Voi cosa fareste? Se avete da aggiungere altro fate pure (io appunto tutto, non si sa mai) 😄

Questa era l’ultima tappa del blogtour dedicato a Noi, gli unici al mondo. Se ancora non lo avete fatto vi invito a visitare i post delle colleghe, andati online nei giorni scorsi:

Siohban_Blogtour

Infine, prima di salutarvi ci tengo a precisare che tutte le foto tranne una sono prese dal web, pertanto i credits spettano a quei siti o a quelle persone da cui sono state originariamente pubblicate.
Alla prossima,
Simona