[Recensione] La donna di Einstein – Marie Benedict

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi parliamo di uno degli ultimi arrivati in casa Piemme, un romanzo che ripercorre la vita della donna che ha amato, supportato e affiancato Albert Einstein, la mente più geniale del XX secolo. Il libro in questione è La donna di Einstein di Marie Benedict, disponibile sia in libreria che in formato digitale già da qualche giorno.

La donna di EinsteinLa donna di Einstein – Marie Benedict
Edizioni Piemme, 350 pagine
Collana: Narrativa storica
Traduzione di: Cristina Ingiardi
Cartonato con sovraccoperta, € 18,50
In vendita da: Maggio 2017
C’è un personaggio nella vita di Albert Einstein senza il quale la sua storia – e la nostra – non sarebbero quello che sono. Fu il suo più grande amore, ma anche qualcosa di più: la donna che lo ispirò, lo incoraggiò e lo aiutò a concepire quella formula che avrebbe cambiato il mondo. Mitza Maric era sempre stata diversa dalle altre ragazzine. Appassionata di numeri, fu la prima donna a iscriversi a fisica all’università di Zurigo, più interessata a quello che non a sposarsi come la maggior parte delle sue coetanee. E quando a lezione incontrerà un giovane studente di nome Albert Einstein, la vita di entrambi prenderà la strada che era fin dall’inizio scritta nel destino. La loro sarà un’incredibile unione di anime e menti, un amore romanzesco e tormentato, destinato a finire e, allo stesso tempo, a restare nella storia.


Ci sono amori
che fanno la storia.

einsteincard1.pngLa donna di Einstein è arrivato nella mia vita al momento giusto e forse proprio per questo mi è piaciuto sin da subito: copertina sobria e accattivante, stile narrativo impeccabile e personaggi che lasciano il segno. Basta davvero solo qualche riga per ritrovarsi immersi nelle atmosfere del tempo, dove per le donne era quasi impensabile essere ammesse all’Università, ambiente riservato da sempre agli uomini.
Mitza Maric, giovane e intelligente ragazza slava, viene ammessa al Politecnico federale di Zurigo e da lì ha inizio per lei una vita diversa, travolgente e inaspettata. Per la prima volta Mitza si ritrova lontana da casa e dalla famiglia, ma non ci metterà molto a farsi delle amiche – altre studentesse come lei provenienti dalle zone più disparate dell’Impero Austro Ungarico – e ad acquisire la giusta autonomia in ogni campo della sua vita.
L’inizio non è semplice, soprattutto perché Mitza è determinata a laurearsi e ad approfondire gli studi nella sua unica, grande passione: la fisica. Nella sua vita non c’è spazio per amiche o, peggio, per l’amore. Nonostante la sua grande ambizione Mitza è comunque una giovane donna e sarà per lei inevitabile farsi coinvolgere dalle persone che la circondano. In particolare la protagonista rimane affascinata da un suo collega dell’Università, un tale signor Einstein, riconoscibile per la sua capigliatura disordinata e per il suo sguardo sempre attento, spesso divertito. Einstein è l’unico a tenere in considerazione Mitza fuori e dentro l’aula e, se inizialmente la ragazza fatica a ricambiare la simpatia del collega, pian piano il rapporto tra loro cresce e cambia, tramutandosi in una bellissima e intensa storia d’amore.
Ho amato moltissimo lo stile dell’autrice, che ha saputo rendere giustizia in maniera chiara e per nulla noiosa alla donna che ha contribuito a rendere Einstein il mito che tutti noi conosciamo. Vivere nell’ombra di qualcuno non è semplice, soprattutto perché Mitza mostra spesso e volentieri di saper cogliere errori o dettagli che invece sfuggono ad Albert.
La donna di Einstein è un romanzo che dà voce e volto ad una figura che, personalmente, non conoscevo prima d’ora. E’ vero il detto che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Questa storia ne è l’ennesima prova.einsteincard2.png Altro aspetto che ho apprezzato del romanzo è l’importanza che l’autrice ha saputo attribuire alla donna all’interno della società di fine Ottocento/inizio Novecento: il quadro storico, politico e sociale dell’epoca è descritto in modo appropriato e la Benedict è riuscita a rendere alla perfezione il modo in cui la figura femminile era percepita in quegli anni – anni di lotta per affermare la propria posizione e la propria identità, perché purtroppo i pari diritti erano ancora lontani. Nonostante gli ostacoli Mitza – e tante donne come lei – sono riuscite ad emergere, a realizzare i propri sogni, a dimostrare che nonostante l’assenza del cromosoma y qualcosa di buono potevano fare, spesso anche meglio di quanto avrebbe fatto un uomo.
La donna di Einstein è un libro meraviglioso che dovete leggere, vi appassionerà e vi farà fare le ore piccole e, soprattutto, vi svelerà tanti retroscena sulla vita della mente più geniale del XX secolo. Non siete curiosi di conoscere qualcosa di più sul privato di una figura importante come Albert Einstein? Convivere accanto ad una personalità esuberante come la sua non deve essere stato facile, Mitza saprà stupirvi come poche donne sanno fare, parola mia. Promosso dunque a pieni voti, 5 stelline ampiamente meritate. Alla prossima,
Simona

[Recensione] Dentro l’acqua – Paula Hawkins

Buongiorno lettori e ben ritrovati al Salotto dei Libri!
Oggi parliamo del secondo romanzo di una delle autrici più discusse degli ultimi anni, la bravissima e carismatica Paula Hawkins, divenuta famosa a livello mondiale grazie alla sua opera d’esordio, La ragazza del treno. 
L’autrice inglese torna ora sotto i riflettori con un romanzo diverso dal primo, ma altrettanto ipnotico (se possibile ancora di più) e ben congegnato. Dentro l’acqua, questo il titolo del libro, è un thriller psicologico dai risvolti inquietanti e dalle atmosfere gotiche che non potete assolutamente perdere!

Dentro l'acquaDentro l’acqua – Paula Hawkins
Edizioni Piemme, 370 pagine
Genere: Thriller psicologico
Collana: Narrativa
Traduzione di: Barbara Porteri
Cartonato con sovraccoperta, € 19,50
In vendita da: Maggio 2017

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare.
Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne “scomode”, difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite.
Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.
Con la stessa voce che ha incantato i diciotto milioni di lettori de La ragazza del treno, e la stessa capacità di spiare le vite degli altri, Paula Hawkins ci regala un thriller incredibilmente avvincente, che vi farà girare le pagine in modo compulsivo, fino all’inaspettata, sconvolgente rivelazione finale.


I segreti possono trascinarti a fondo

WhatsApp Image 2017-05-16 at 18.21.48.jpegScrivere thriller psicologici non è per tutti, ma per Paula Hawkins decisamente sì. Solamente leggendo i suoi romanzi potrete capire a cosa mi riferisco: la sua scrittura è magnetica, di quelle che intrappolano e non danno tregua, i suoi intrecci sono sempre elaborati ad arte e a volte si fa fatica a immaginare che siano frutto di una mente sola. Eppure è così: dietro a questa macchina perfettamente funzionante c’è lei, Paula Hawkins, un nome che è già una garanzia per i suoi milioni di fan e che non ha tardato a posizionarsi in cima alle classifiche di tutto il mondo.
Dentro l’acqua è sicuramente un romanzo più gotico e cupo rispetto al suo predecessore: la narrazione è corale e la vicenda è ambientata nel paesino di Beckford, principio e fine di quella che si preannuncia essere una storia al cardiopalma sin dalle primissime righe.
La scrittura della Hawkins è magnetica come sempre, le basta davvero poco per catturare l’attenzione e non farla mai scemare – nonostante i vari punti di vista possano spesso trarre in confusione. E’proprio a questo aspetto che sono andate la maggior parte delle critiche che ho letto in rete, critiche che mi trovano in parte d’accordo: i vari punti di vista sicuramente destabilizzano il lettore, soprattutto all’inizio, quando ancora c’è poca familiarità con i personaggi. D’altra parte però, proseguendo con la lettura, si entra con facilità all’interno delle varie voci e ci si riesce a muovere con più scioltezza tra un capitolo e l’altro.
I personaggi che incontriamo sono tanti e ognuno di loro è in qualche modo coinvolto nella vicenda che ha travolto Nel Abbott e la sua famiglia: punto focale del romanzo è “lo Stagno delle annegate”, ossia la parte bassa del fiume che scorre vicino al paese, chiamata così per l’alto numero di donne che in quel posto hanno scelto di togliersi la vita. E’proprio lì che il corpo di Nel viene rinvenuto ed è da lì che gli ingranaggi iniziano a muoversi: Nel si è suicidata oppure è stata uccisa? Sarebbe mai stata in grado di togliersi la vita, proprio lei che era così ossessionata da quel posto e dall’acqua, al punto da iniziare a scriverci un romanzo? Gli interrogativi sono tanti e si moltiplicheranno nel corso delle indagini.
Tra i vari punti di vista quelli che ho trovato più interessanti sono quello di Jules e Lena, rispettivamente sorella e figlia di Nel. Dentro l’acqua è un romanzo che decisamente da voce alle donne, donando loro il giusto spazio per esprimersi e dare sfogo alla propria personalità. Centrale poi è, ovviamente, l’acqua: per Nel questo elemento è una vera e propria ossessione, un richiamo irresistibile che le ha tolto la vita. Per gli altri abitanti di Beckford è qualcosa di indecifrabile, pericoloso e ammaliante al tempo stesso. Trovare questa concezione dell’acqua mi ha stregata, mi sono ritrovata totalmente in balia degli eventi e non sono riuscita a mettere giù il libro se non dopo aver girato l’ultima pagina.
Molto spesso gli autori famosi per un romanzo non riescono a bissare e il loro fascino si consuma insieme alle vendite: Paula Hawkins, se possibile, è stata ancora più convincente in questo secondo romanzo, è riuscita a inserire ancora più pathos e mistero intorno alla vicenda ed io, cari lettori, non posso che promuoverla a pieni voti.
Dentro l’acqua è un turbine di segreti, rivelazioni, scoperte sconcertanti e verità scomode: vi prenderà psicologicamente come pochi libri sanno fare, credetemi. Vale la pena leggerlo? Assolutamente sì. Piemme, come sempre, non sbaglia un colpo!
Il mio voto è di 4.5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Dopo, tutto è più dolce – Camilla Dell’Orto Necchi

Bentrovati cari lettori!
Oggi giornata di recensioni qui sul blog, ve lo anticipo: dopo il fantasy fatato di questa mattina è la volta di un romanzo decisamente diverso firmato da Camilla Dell’Orto Necchi e in uscita proprio oggi per la casa editrice Piemme. Si tratta di Dopo, tutto è più dolce, un libro che insegna a superare le difficoltà e a reinventarsi, un libro che affronta tematiche e problemi attuali e che, spero, possa essere d’aiuto a chi non sta passando un periodo sereno.

Dopo tutto è più dolceDopo, tutto è più dolce – Camilla Dell’Orto Necchi
Edizioni Piemme, 336 pagine
Collana: Narrativa
Serie: Romanzi rosa
Cartonato con sovraccoperta, €18,50
In vendita da: Aprile 2017
Bastano pochi giorni per trasformare una vita. Quella di Betta Bennet, da sempre dedita al lavoro di stylist, cambia all’improvviso, quando viene licenziata in tronco dalla rivista di moda per la quale lavora da anni. A ruota anche le altre testate con cui collabora e sulle quali ha sempre contato le danno il benservito e, da improvvida cicala quale è, si trova inaspettatamente sul lastrico. Con il lauto stipendio, se ne vanno l’appartamento in centro a Milano, gli inviti esclusivi, le sfilate, le feste e le indimenticabili vacanze a Formentera. Tutto ciò che Betta si era guadagnata con fatica. Tutto ciò che la rendeva felice. O almeno così pensava. È un po’ per caso e un po’ per necessità, quindi, che decide di provare a realizzare un sogno di sempre: una piccola società di catering, che non fornisca solo cibo, ma esaudisca i desideri delle persone. La filosofia di +DOLCE è semplice e lontana da tutto ciò che è business e ostentazione: il bello e il buono si possono fare con poco e, “con il cuore”, vengono ancora meglio. Ad accompagnarla nel viaggio, Tito, un socio ed ex-velista tanto disorganizzato quanto affascinante, una ciurma di camerieri improvvisati e dal cuore gentile, qualche amica generosa e un avvocato ostile e freddo come il ghiaccio (che ricorda, anche nel nome, l’indimenticabile Mr. Darcy). Tra successi e delusioni, scenografie fantasiose e piatti squisiti, Betta riuscirà a trovare la vera se stessa. Perché, a volte, le seconde possibilità aprono strade nuove e impensate. E regalano attimi di pura dolcezza.


Un pizzico di incoscienza
Tanta fantasia
Uno spicchio di fortuna
Pazienza in quantità
Carattere q.b.
Semi di felicità
e germogli di sogno

WhatsApp Image 2017-04-10 at 21.25.05Romanzi che ti entrano nel cuore, che riescono a strapparti dall’apatia quotidiana donandoti ore di svago, benessere e riflessione. A questa categoria appartiene il romanzo di Camilla Dell’Orto Necchi, una fiaba moderna dove la principessa decide di salvarsi da sola, rimboccarsi le maniche e reinventare la propria vita. Si parla di temi attuali e scottanti tra le pagine di questo romanzo, temi affrontati col sorriso e con buona volontà e che rispecchiano la condizione di molte persone: quanti, a causa della crisi, hanno perso lavoro? Quanti si sono ritrovati da un giorno all’altro senza uno scopo, senza un obiettivo? E’quello che succede a Betta, famosa pierre dell’alta moda che di colpo perde tutto: la vita agiata, l’appartamento nella zona in al centro di Milano, la casa al mare a Formentera. Ritrovarsi nella sua situazione, a quasi cinquant’anni, è decisamente avvilente, ma Betta non si da per vinta e – complice il suo amico Tito, piacente e carismatico ristoratore – decide di metter su un’attività di catering e di organizzare eventi per i facoltosi e i benestanti signori della città. Inizialmente farsi conoscere non è facile, ma Betta è una vera e propria macchina da guerra e, in poco tempo, riesce a sbaragliare ogni concorrenza e a imporsi sulla scena: la sua attività, chiamata +DOLCE, riesce a conquistare i cuori dei clienti grazie al perfetto mix di bontà e di semplicità, ad uno staff improvvisato, ma efficiente e a idee sempre innovative e originali. L’autrice mi ha catturata sin da subito con la sua prosa fluente e ritmata, con i suoi personaggi pepati e reali e con le varie ed inaspettate pieghe che ha fatto prendere alla storia. Dopo, tutto è più dolce infatti si occupa di varie questioni: oltre alla vita di Betta conosciamo più da vicino Tito, il suo passato da skipper tra i mari e gli oceani del mondo, il suo savoir-faire con il gentil sesso, la sua inaffidabilità che lo rende unico; conosciamo più da vicino la complessità di alcuni rapporti, come ad esempio quello tra Jacopo e suo padre, l’avvocato D’Arsi; viviamo amicizie, emozioni, amori contrastanti e relazioni sbagliate. Il romanzo della Dell’Orto Necchi è tutto fuorché semplice, anche se è scritto in modo pulito e diretto nasconde tra le righe un messaggio importante, una riflessione sulla vita e sulla sua ineffabilità impossibile da ignorare. Betta è un personaggio complesso, sfaccettato, spesso e volentieri imperfetta: vivrete con lei gioie e dolori, traguardi e sconfitte, amarezze e felicità e sempre, dall’inizio alla fine, la percepirete come reale (credo che l’autrice stesse parlando, attraverso Betta, della sua esperienza personale, quindi a maggior ragione ne sentirete l’autenticità).  Affrontare in chiave romanzata un argomento così delicato è stata, a mio avviso, una mossa vincente: questo libro insegna a non arrendersi, a rimboccarsi le maniche piuttosto che piangersi addosso, a trovare sempre un’alternativa. Ho trovato bellissimo il messaggio alla base del romanzo, un messaggio che risuona forte e chiaro in ogni riga e che, spero, riuscirete a fare vostro come ho fatto io. Anche il titolo mi ha fatta sorridere e mi ha colpita molto, perché si riferisce sia all’attività di Betta nello specifico, sia alle sorprese che la vita ci riserva: in fin dei conti, dopo delusioni e porte in faccia, tutto è più dolce.  Ho iniziato a leggere questo libro e non l’ho più messo giù, mi sono affezionata all’Heaven’s Gate (nonostante il terribile nome), alle lavagne di Tito (che poi, alla fine, ha tolto), alla testa dura di Betta, al suo staff di ragazzi e a tutti i personaggi secondari che hanno popolato e dato vita alla storia. Dopo, tutto è più dolce è un libro che va vissuto e assaporato pagina dopo pagina, un libro che vi farà divertire, emozionare, riflettere e vi spronerà a fare sempre del vostro meglio. Il mio voto finale è di 5/5 stelle.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Carry on – Rainbow Rowell

Buongiorno lettori e buon Venerdì a tutti voi!
Oggi parliamo di un libro fresco di stampa, colorato e curato, incantevole e magico dalla prima all’ultima pagina: Carry on di Rainbow Rowell (autrice che sicuramente gli amanti di Eleanor&Park e Fangirl già conosceranno).

carry onCarry on – Rainbow Rowell
Edizioni Piemme, 540 pagine
Genere: Young Adult
Traduzione di: Federica Merani
Cartonato con sovraccoperta, € 17,00
In vendita da: Marzo 2017
Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l’ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?


WhatsApp Image 2017-04-06 at 09.32.50.jpegCarry on di Rainbow Rowell è un libro bello sotto ogni punto di vista: adoro i suoi dettagli, la cura con cui la copertina e le illustrazioni interne sono state realizzate, la mappa colorata e precisa che si trova all’inizio e alla fine del libro, il font utilizzato e la struttura dei capitoli. Tutto, di questo romanzo, mi ha affascinata e stregata, stile dell’autrice compreso: la Rowell è leggera come una piuma, delicata come un soffio di vento e, al tempo stesso, affilata come una lama. Queste caratteristiche si riscontrano tanto nella struttura narrativa del romanzo quanto nei personaggi principali, delineati alla perfezione e credibili nei panni che l’autrice ha scelto per loro.
C’è Simon – il prescelto – un ragazzo Normale con dei poteri straordinari, l’unico che può sconfiggere il Tedio e liberare il mondo della magia dalla sua oscura minaccia. C’è poi Baz, il suo nemico-amico, compagno di stanza e vampiro dal fascino etereo, membro di una delle Antiche Famiglie in lotta contro il governo dell’Arcimago. Altro personaggio importantissimo è Penelope, migliore amica di Simon, coraggiosa e leale, un vero punto di riferimento per il prescelto e suo braccio destro. Infine, tra i personaggi principali, c’è Agatha, che ci viene presentata come la fidanzata di Simon e che, nel corso della storia, compirà delle scelte discutibili (ma non vi dico altro).
In compagnia di questi quattro giovani maghi non vi annoierete di sicuro: avventura, adrenalina, colpi di scena e tanto altro vi aspettano pagina dopo pagina, il ritmo diventa via via più serrato e non mancheranno emozioni contrastanti e scelte importanti.
WhatsApp Image 2017-04-06 at 09.32.40.jpegCarry on mi ha ricordato per molti aspetti una delle saghe che più in assoluto ho amato, quella di Harry Potter. Impossibile non notare le somiglianze, anche se fortunatamente la Rowell ha saputo mantenere una sua originalità e ha sviluppato la trama in maniera differente, riuscendo a concentrare pathos e azione in 500 pagine senza dilungarsi troppo. Tutte quelle che erano le mie preoccupazioni iniziali riguardo le somiglianze con Harry Potter sono svanite e mi sono goduta un romanzo fresco e avvincente senza troppi pensieri. La Rowell è riuscita a farmi staccare la spina, ha saputo costruire un mondo magico con ironia e creatività, senza lasciare nulla al caso. Watford è una scuola di magia dove non sono presenti solo maghi, ma anche vampiri, sirene, lupi mannari e altre creature soprannaturali dotate di poteri magici e, a capo di tutto, c’è l’Arcimago (una sorta di Silente, per capirci), figura ambigua che non sono riuscita ad inquadrare sin da subito a causa di intrecci e guerre intestine con le Famiglie Antiche. Una cosa che non mi è piaciuta particolarmente sono, ahimè, gli incantesimi: piuttosto banali, mi sarei aspettata qualcosa di più fantasioso e attinente al mondo della magia. Il giudizio finale rimane comunque positivo, ho apprezzato molto Carry on e sono rimasta colpita in particolar modo dallo stile dell’autrice, fluido e scorrevole e sempre sul pezzo. Il mio voto è di 4/5 stelline, consiglio la lettura di questo libro a chi ha amato Harry Potter, a chi ama la magia e a chi, indipendentemente dall’età, non smette di sognare.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Una perfetta sconosciuta – Alafair Burke

Buon pomeriggio, cari lettori!
Oggi, per il Salotto dei libri, è giornata dedicata al thriller. Dopo la tappa del blogtour di questa mattina è il momento della recensione del nuovo romanzo di Alafair Burke, avvocato penalista e autrice di successo pubblicata in Italia da Piemme.

Una perfetta sconosciutaUna perfetta sconosciuta – Alafair Burke
Edizioni Piemme, 380 pagine
Genere: Thriller psicologico
Collana: Narrativa
Traduzione di: Elena Cantoni
Cartonato con sovraccoperta, € 18.50
In vendita da: Marzo 2017
Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell’uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l’uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c’era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino… In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza. Pieno di colpi di scena, di suspense e rivolgimenti inaspettati, Una perfetta sconosciuta è il nuovo thriller psicologico dell’autrice bestseller de La ragazza nel parco– un’autrice che sa come tenervi incollati alle pagine di un libro.

VOTO COVER: 3/5
VOTO TITOLO: 3/5


E se tutto ciò che hai intorno…
fosse una bugia?
E se nessuna delle persone che conosci…
ti stesse dicendo la verità?


WhatsApp Image 2017-03-28 at 11.09.09Alafair Burke
è una di quelle autrici di cui leggerei anche la lista della spesa: adoro la sua prosa fluida e accattivante, i personaggi costruiti ad hoc e il modo in cui interagiscono tra di loro, il fitto intreccio che si cela dietro ogni piccolo evento. Tutto, in questo romanzo, funziona. Leggo thriller psicologici da poco, quindi non posso definirmi ferratissima in merito, però posso dirvi con certezza che la Burke è balzata in cima alla lista dei miei autori preferiti e sono sicura che non ci vorrà poco per spodestarla.
Una perfetta sconosciuta è un romanzo che vi farà dubitare di tutto, persino di voi stessi. Ci sono storie che partono in sordina, questa invece parte col botto: Alice Humphrey, la protagonista, si trova coinvolta (per motivi che scoprirete nel corso della lettura) in una situazione più grande di lei e non sa come gestirla. A complicare un quadro già di per sé poco limpido arriva una fotografia che la ritrae in atteggiamenti intimi con Drew Campbell, l’uomo da lei ritrovato morto poche ore prima nella galleria d’arte in cui lavorava. Il problema è che Alice non ricorda assolutamente di aver mai scambiato effusioni con quello che, in un certo senso, era il suo capo. Ma la fotografia arriva come un fulmine a ciel sereno e rimescola tutte le carte in gioco.
Parlarvi di questo romanzo senza fare spoiler non è semplice, perché l’autrice è stata davvero geniale ad incastrare così bene tra loro tanti piccoli tasselli e a dare credibilità alla sua storia.
Quello che posso dirvi però è che non riuscirete a staccarvi dalle sue pagine, ne rimarrete praticamente assuefatti: Una perfetta sconosciuta crea dipendenza, questo posso garantirvelo. In ogni capitolo succede qualcosa di nuovo, i colpi di scena si susseguono incessanti e voi, lettori cari, non avrete un attimo di tregua, non tirerete mai un sospiro di sollievo. Quando vi convincerete di qualcosa, puntuale arriverà l’autrice a scombinare i vostri piani.
Il ritmo si fa via via più incalzante, più serrato per concludersi poi in un finale da urlo, all’altezza del resto della storia. Alice è una protagonista che ho adorato, forte e fragile allo stesso tempo, tenace e determinata più che mai a scoprire la verità. L’avrei vista davvero bene nei panni dell’avvocato (d’altra parte l’autrice è una penalista, quindi sono sicura che avrebbe reso la sua protagonista un’avvocatessa coi fiocchi).
Una perfetta sconosciuta è uno di quei libri che proprio non potete perdere, anche se non leggete moltissimi thriller psicologici sono sicura che questo romanzo vi piacerà e vi farà fare le ore piccole, come è successo a me. A dirla tutta, arrivata circa a metà, ho deciso di rallentare con i ritmi di lettura, perché volevo godermelo e avrei voluto che non finisse mai. Mi sono gustata pagina dopo pagina e mi è piaciuto talmente tanto che sicuramente lo rileggerò, magari quest’estate, periodo in cui letture di questo tipo mi affascinano particolarmente. Lettori carissimi, cosa state aspettando? Correte in libreria o su un qualsiasi store online e tuffatevi tra le pagine di questo libro magnifico. Non ve ne pentirete! Il mio voto è di 4,5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona