[Recensione] La settima pietra – Guido Sgardoli

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Chiudiamo la settimana con la recensione ad un bellissimo libro per ragazzi Made in Italy. Sto parlando di The Stone. La settima pietra di Guido Sgardoli, pubblicazione recentissima in casa Piemme.

SgardoliThe stone. La settima pietra – Guido Sgardoli
Edizioni Piemme, 552 pagine
Genere: Fantasy Young Adult
Collana: Freeway
Copertina rigida, € 18.00
In vendita da: Settembre 2017

A Levermoir, una piccola isola al largo della costa irlandese, tutti si conoscono e la vita sembra scorrere uguale a se stessa da sempre. Liam abita con un padre assente, ha perso da poco la madre e sta cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita. Ma il misterioso suicidio del vecchio farista dà l’avvio a una serie di macabri episodi che trasformeranno profondamente l’isola. Sotto il faro a cui si è impiccato il signor Corry, Liam trova una pietra con delle strane incisioni, simile a quella che la madre aveva nascosto nella serra. Quando scopre che le due pietre, se accostate, diventano una cosa sola, condivide lo stupore con i suoi amici di sempre, Midrius e Dotty. Nel frattempo fatti tragici si susseguono senza tregua: morti sospette, incendi, sparizioni, incidenti stradali, e in ogni occasione fa la sua comparsa un frammento di quella pietra che sembra esercitare un oscuro potere sulla mente delle persone. E Liam si chiede quale sia il suo ruolo in questo disegno del destino.


«Accadono cose qui sull’isola, ultimamente.»
«Che genere di cose?» domandò Conner.
«Cose brutte.»
Lui annuì. «Hai ragione. Però le cose brutte accadono ovunque, non solo qui. È la vita, Liam, i luoghi non c’entrano.»
Ancora non lo sapevo ma avrei scoperto presto che Conner si sbagliava.

Con The Stone. La settima pietra, Guido Sgardoli si impone nel panorama editoriale della letteratura per ragazzi in maniera decisiva ed incisiva, regalando ai suoi giovani (e meno giovani) lettori una storia appassionante e carica di adrenalina, all’insegna del mistero, della collaborazione e dell’amicizia. Nel suo nuovissimo romanzo, infatti, non mancano di certo azione e dinamicità, entrambi elementi predominanti nell’intera narrazione, a cui l’autore, però, non dimentica di affiancare momenti di calma e di riflessione. L’ingrediente vincente di questo romanzo risiede proprio qui, nella sua doppia natura: se da un lato Sgardoli ci intrattiene servendosi di scene d’azione, di scoperte e di innumerevoli avventure, dall’altro sa anche come spingerci alla riflessione e al ragionamento logico, ponendo dinnanzi a noi enigmi da risolvere e misteri da svelare. A livello narrativo The Stone è un romanzo formidabile, determinante nella buona formazione di un giovane lettore e nel suo conseguente avvicinamento al fantastico mondo della lettura. Perché, fondamentalmente, per avventurarsi nei meandri della letteratura e, nella fattispecie, della narrativa per ragazzi, tutto ciò che occorre è un buon romanzo di partenza, capace di scatenare la fantasia e di creare la giusta continuità. E quale migliore libro, se non questo, per diventare lettori appassionati? The Stone è il romanzo ideale per ogni adolescente, per tutti coloro che hanno sete di avventura e non hanno paura dell’ignoto. I protagonisti di questa storia sono dei ragazzi coraggiosi e curiosi, spesso testardi e, ancora, desiderosi di seguire il proprio istinto. Nella piccola isola di Levermoir ultimamente si sono verificati degli strani eventi, culminati con il suicidio del vecchio custode del faro, il signor Corry. Accanto al corpo dell’uomo è stata ritrovata una misteriosa pietra, molto simile per dimensioni e forma a quella ritrovata accanto al corpo della madre del protagonista, Liam, deceduta in seguito ad un incidente. Il giovane e i suoi amici – altrettanto curiosi e impavidi – decidono di indagare sugli strani oggetti rivenuti vicino ai corpi delle vittime e non è tutto, perché a Levermoir continuano a susseguirsi misteriose sparizioni e incidenti di ogni tipo. A cosa sono legate queste misteriose morti? C’entrano per caso le strane pietre comparse magicamente dal nulla? Tra un colpo di scena e l’altro Guido Sgardoli ci spalanca le porte di un mondo meraviglioso e inquietante, fatto di atmosfere cupe, di personaggi ambigui e bizzarri, di magia e di mistero. The Stone si fa portavoce di un tipo di letteratura che cattura mente e cuore, che coinvolge tanto l’adolescente quanto l’adulto navigato, che mixa sapientemente un pizzico di horror all’avventura e rende dunque l’intera narrazione più movimentata ed interessante. A coronare questo quadro leggermente gotico e stravagante non manca uno stile adeguato e frizzante, sempre sul pezzo e mai inopportuno. Buona la costruzione psicologica dei personaggi, così come l’incastro tra le varie componenti della trama – che, vi ricordo, è fittamente intrecciata. Un romanzo, dunque, che si fa apprezzare e si legge tutto d’un fiato, che trascina con sé misteri e inquietudini e che raggiunge picchi di suspense altissimi. Consigliato! Il mio voto è di 4/5 stelline. Alla prossima,
Simona

 

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[Recensione] Il maestro – Francesco Carofiglio

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei libri!
Oggi vi propongo la recensione a “Il maestro”, nuovo romanzo di Francesco Carofiglio pubblicato recentemente da Piemme.

Il maestroIl maestro – Francesco Carofiglio 
Edizioni Piemme, 156 pagine
Collana: Varia
Genere: Narrativa
Copertina rigida, € 16.50
In vendita da: Settembre 2017

Corrado Lazzari è stato il più grande attore del Novecento. Il volto della tragedia shakespeariana, l’interprete sofisticato e potente, acclamato dalle platee di tutto il mondo, è oggi un uomo solo. La fama, il successo, gli amici, tutto perduto. Le giornate si inseguono, uguali, in un appartamento di un palazzo abbandonato nel centro di Roma. Corrado riordina l’archivio di una vita intera, giornali, fotografie, copioni, mescolando la fragilità del presente ai ricordi del passato: gli anni all’Accademia di Arte Drammatica, le tournée in giro per il mondo e il grande amore perduto per Francesca. Sembra che tutto debba continuare così, identico a se stesso, fino alla fine. Poi un giorno arriva lei, e tutto cambia. Alessandra è giovane, poco più di vent’anni, e studia lettere con indirizzo teatrale, così dice al Maestro presentandosi. Timida e impacciata, cerca di entrare nella vita di Lazzari. L’iniziale ritrosia dell’uomo viene spazzata via dall’ansia di sapere della giovinezza. E attraverso le parole del teatro, quelle che hanno riempito la sua essenza, Corrado forse scoprirà, insieme con quella ragazza, il modo di accettare la propria caduta e di rendersi immortale nello stesso, perfetto istante.


Il suo pubblico non esiste più.
C’è solo quella ragazza.

Un uomo e la sua solitudine, una ragazza altrettanto sola e assetata di conoscenza, un appartamento nel cuore di Roma e un amore sconfinato per Shakespeare e la recitazione. Questi sono gli ingredienti principali del nuovo, intenso romanzo di Francesco Carofiglio, Il maestro, pubblicato recentemente dalla casa editrice Piemme.
Una scrittura evocativa e venata di malinconia accompagna i pensieri e i ricordi di Corrado Lazzari, famoso attore del Novecento oramai uscito di scena e ritiratosi a vita privata – e solitaria – all’interno di un grazioso appartamento nel centro della capitale. Corrado è un uomo di vasta cultura, conserva gelosamente i copioni delle rappresentazioni teatrali delle quali, anni prima, è stato l’indiscusso protagonista e, con disincanto e nostalgia, ci fa rivivere il periodo d’oro della sua carriera e, in parte, della sua vita privata con Francesca, l’unica donna che abbia mai amato in tutta la sua vita e della quale conserva un meraviglioso – seppur triste – ricordo. Le giornate di Corrado si susseguono uguali e pressappoco inalterate, tra abitudini consolidate con il tempo e pasti caldi che la signora Franca, proprietaria della trattoria vicino casa, gli fa recapitare ogni giorno tramite la giovane e timida Alessandra, una ragazza di appena vent’anni con la testa piena di sogni, speranze e desideri. Per la giovane Corrado Lazzari è “il maestro”, un uomo che stima profondamente e al quale tenta poco alla volta di avvicinarsi. L’ex attore è diventato con il trascorrere degli anni burbero e introverso, e inizialmente respinge gli approcci timidi e curiosi di Alessandra. Poco alla volta, però, Corrado emerge dal guscio dietro al quale si è barricato e rivela al suo pubblico le innumerevoli qualità e la vasta conoscenza di cui è dotato. Tra versi di Shakespeare, poesia e flashback le solitudini di Corrado e Alessandra si incontrano, si sfiorano dapprima timidamente e poi con più decisione, stabilendo una connessione intergenerazionale tenera e solida. Con il suo tocco delicato ma deciso, Carofiglio confeziona un romanzo leggero come una piuma, carico di emozioni e sentimento e, soprattutto, ricco di amore per la conoscenza e la cultura. Il maestro è un inno al favoloso mondo del teatro, celebra l’unione di due anime affini che si sono trovate al momento giusto, pone l’accento sull’importanza di avere qualcuno accanto, sui rimpianti che inevitabilmente accompagnano la fine della vita, quando è impossibile tornare indietro e rimediare agli errori commessi. Profondamente malinconico e poetico, Il maestro si apprezza nella sua totalità dopo aver girato l’ultima pagina, quando cala il buio sul sipario e gli attori escono di scena. Il voto finale è di 4/5 stelline. Alla prossima,
Simona

 

[Blogtour] La settima pietra – Guido Sgardoli | II Tappa: 5 letture da affiancare al libro

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi, dopo parecchio tempo, torno a proporvi un blogtour – non ne facevo da un bel po’ e cominciavo a sentirne la mancanza. La tappa che affrontiamo in questo articolo è dedicata ad un libro suggestivo e davvero originale, in uscita proprio oggi per la casa editrice Piemme nella collana dedicata ai ragazzi. Sto parlando di The Stone. La settima pietra di Guido Sgardoli, autore già noto al pubblico italiano e vincitore del premio Anderson nel 2009 e nel 2015.

The stoneThe Stone. La settima pietra – Guido Sgardoli
Edizioni Piemme, 552 pagine
Collana: Freeway
Genere: Thriller/Horror per ragazzi
Cartonato con sovraccoperta, € 18.00
In vendita da: Settembre 2017

A Levermoir, una piccola isola al largo della costa irlandese, tutti si conoscono e la vita sembra scorrere uguale a se stessa da sempre. Liam abita con un padre assente, ha perso da poco la madre e sta cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita. Ma il misterioso suicidio del vecchio farista dà l’avvio a una serie di macabri episodi che trasformeranno profondamente l’isola. Sotto il faro a cui si è impiccato il signor Corry, Liam trova una pietra con delle strane incisioni, simile a quella che la madre aveva nascosto nella serra. Quando scopre che le due pietre, se accostate, diventano una cosa sola, condivide lo stupore con i suoi amici di sempre, Midrius e Dotty. Nel frattempo fatti tragici si susseguono senza tregua: morti sospette, incendi, sparizioni, incidenti stradali, e in ogni occasione fa la sua comparsa un frammento di quella pietra che sembra esercitare un oscuro potere sulla mente delle persone. E Liam si chiede quale sia il suo ruolo in questo disegno del destino


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Quante volte vi capita, mentre leggete un libro, di pensare a letture simili – vuoi per le atmosfere evocate, per lo sviluppo della storia, o ancora per lo stile dell’autore? A me accade spesso e, vi dirò, mi diverto moltissimo a fare questo tipo di comparazione. Per chi è abituato a leggere tanto è inevitabile richiamare alla mente alcune somiglianze tra i vari libri, quindi in questa tappa vi consiglierò 5 romanzi che, secondo me, presentano dei punti in comune con quello di Sgardoli o che me lo hanno ricordato per alcuni elementi. Siete pronti? Cominciamo!

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Stesse atmosfere gotiche, stesso protagonista intrepido e curioso (nel caso della Hardinge protagonista è una lei), trama fitta di intrighi e misteri da risolvere. L’albero delle bugie è il primo libro che mi è venuto in mente pensando a The Stone e, vi garantisco, sono bellissimi entrambi.

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Altro libro, stessa autrice. Una ragazza senza ricordi è una delle uscite più recenti in casa Mondadori e, come il suo predecessore, è altrettanto macabro, misterioso e fittamente intrecciato. Ideale da leggere dopo aver terminato The Stone, un libro che saprà stupirvi pagina dopo pagina e che vi regalerà momenti altrettanto tenebrosi e inquietanti.

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La strada nell'ombra

The Stone e La strada nell’ombra di Jennifer Donnelly condividono l’elemento “indagine”: entrambi i protagonisti, infatti, sono alle prese con misteri da svelare ed enigmi da risolvere. Consigliati entrambi, soprattutto se amate le atmosfere gotiche e dark – da cui entrambi i romanzi sono caratterizzati. Le storie si svolgono in epoche differenti, tuttavia trovo che siano perfette da leggere in successione.

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Come non inserire poi il celebre romanzo di Patrick Ness e Siobhan Dowd, Sette minuti dopo la mezzanotte? Trovo che sia una lettura perfetta da accompagnare al promettente romanzo di Guido Sgardoli, sia per l’età indicata (entrambi a partire dai 12 anni), sia per la presenza di due protagonisti forti e di carattere, sia per la componente soprannaturale, importantissima in entrambe le storie.

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La bambina che amava Tom Gordon

Infine – ultimo, ma non ultimo – non potevo che consigliarvi una lettura del maestro dell’horror, Stephen King. Guido Sgardoli è stato da molti definito il degno discendente del celebre autore, quindi mi sembrava giusto rendere omaggio a questo paragone inserendo nell’articolo un libro di King. Ho scelto La bambina che amava Tom Gordon per la vicinanza di età tra i due protagonisti.


Cari lettori, per questa tappa è tutto! Spero che i miei suggerimenti di lettura vi siano piaciuti e che possiate apprezzare al meglio il romanzo di Guido Sgardoli. Restate sintonizzati da queste parti perché prossimamente andrà online anche la recensione dedicata. Per ora posso solo anticiparvi che si tratta di un romanzo davvero ben scritto e interessante nelle sue dinamiche e nelle descrizioni di fatti, luoghi e personaggi. Non vi svelo oltre, però in compenso vi lascio il calendario con le tappe dei colleghi blogger che avrete modo di leggere nei prossimi giorni:

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Vi invito a passare anche da loro, i contenuti che vi proporranno saranno interessantissimi! Alla prossima,
Simona

 

 

 

 

 

[Recensione] Dietro i suoi occhi – Sarah Pinborough

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi parliamo di un thriller mozzafiato, intrigante e inaspettato fino all’ultima pagina. Sicuramente lo avrete già visto sugli scaffali delle librerie o ne avrete sentito parlare: il libro in questione è Dietro i suoi occhi di Sarah Pinborough, talentuosa autrice inglese entrata quest’anno nella scuderia Piemme.

Dietro i suoi occhiDietro i suoi occhi – Sarah Pinborough
Edizioni Piemme, 360 pagine
Collana: Narrativa
Genere: Thriller psicologico
Traduzione di: Rachele Salerno
Copertina rigida, € 19.50
In vendita da: Luglio 2017

Louise vorrebbe dire ad Adele tutta la verità, anche se si sono appena conosciute. Anche se Adele le sembra una donna così fragile, tormentata com’è dall’insonnia e dalla solitudine. Louise vorrebbe dirle che quella sera, al bar, quando è entrato quell’uomo, lei ha provato qualcosa che, nella sua vita di madre single, non provava da tempo. Vorrebbe dire ad Adele che le dispiace di averlo baciato. E che non poteva sapere che quell’uomo era suo marito. Anche Adele ha i suoi segreti. Non fa parola della nuova amica con David. E nasconde a Louise ciò che accade quando, nella loro splendida casa nel cuore di Londra, lei e il marito sono finalmente soli dietro porte chiuse. Così come ogni giorno, da anni, Adele nasconde a tutti quello che accade nella sua mente. Là dove nessuno può spiarla. Perché tante bugie, si chiede Louise? Divisa tra il suo fascinoso amante e la nuova, bellissima amica, soffocata dal castello di menzogne che lei stessa ha costruito, Louise dovrà trovare il coraggio di guardare dentro il matrimonio di Adele e David. Sapendo che le verità più spaventose si annidano nella mente, dietro quegli occhi che Adele, insonne, non chiude mai.


Che effetto fa liberarsi di un segreto?

pinboroughcard1Dietro i suoi occhi è stato pubblicizzato dalla casa editrice come il vero e proprio fenomeno dell’anno – la Piemme ci ha abituati bene, con i suoi thriller estivi puntuali come orologi svizzeri. Quest’anno è toccato al romanzo di Sarah Pinborough, autrice inglese rappresentata dagli stessi agenti letterari di Paula Hawkins (scoperta in Italia sempre dallo stesso editore). Dopo questa ennesima prova superata posso affermare che le scelte editoriali in casa Piemme sono sempre azzeccate. Dietro i suoi occhi è un romanzo che cattura l’attenzione sin dalle primissime righe, travolgendo il lettore in una storia complessa e costellata di intrighi, segreti e bugie. In questo romanzo niente e nessuno è quello che sembra. I personaggi sono creati ad arte nella loro ambiguità, si sbottonano ma non troppo e lasciano tanto all’immaginazione di chi legge. Tra le tre figure di spicco della storia nasce un vero e proprio triangolo: Louise, amante e segretaria di David, conosce per caso Adele (moglie di lui) e diventa la sua migliore amica. Il tutto, ovviamente, all’oscuro dell’affascinante medico, ignaro fino a buona parte della storia del rapporto segreto tra la moglie e l’amante. Sin da subito si evince la complessità della trama, tessuta abilmente e, a mio avviso, in maniera geniale. Ciò che distingue Dietro i suoi occhi dai tanti thriller psicologici presenti sul mercato è la componente paranormale, che ha donato una sfumatura ancora più inquietante ad una situazione già poco lineare in partenza. L’aspetto sovrannaturale emerge poco alla volta, inizialmente non è chiaro, ma proseguendo con la lettura viene fuori e, credetemi, calza a pennello con tutto il resto. Ciò che ho amato particolarmente nello stile narrativo pinboroughcard2.pngdi Sarah Pinborough è la naturalezza con cui ha incastrato meccanismi apparentemente incompatibili. Ho trovato geniale la sua idea e l’epilogo mi ha spiazzata come pochi romanzi riescono a fare. Una volta preso in mano, questo romanzo è impossibile da mettere giù. Le vite di Louise, Adele e David si fondono tra loro fino a diventare una, ma vi suggerisco di non sottovalutare anche uno dei personaggi secondari, perché vi riserverà una sorpresa inaspettata. Il fascino di Dietro i suoi occhi risiede proprio qui, nel suo riuscire costantemente a sorprendere il lettore, mantenendo alta l’attenzione dall’inizio alla fine. Riconosco che in alcuni punti l’autrice avrebbe potuto essere meno ridondante, tuttavia questo piccolo difetto che ho riscontrato nel suo stile è nulla se paragonato alla storia sensazionale che è riuscita a creare. Ho amato la coltre di impenetrabilità che circonda uno dei personaggi in particolare, ossia Adele: questa donna rimarrà un enigma fino all’ultimo, mentre su David e Louise si fa chiarezza progressivamente. Adele è il personaggio più complesso e proprio per questo più riuscito, la sua vera e propria ossessione nei confronti del marito è interessante da scoprire quanto inquietante, e poco alla volta l’autrice porterà alla luce i suoi scheletri nell’armadio – i suoi e, ovviamente, quelli di tutti gli altri. Se c’è una cosa che questo thriller insegna è che tutti abbiamo dei segreti, quindi dobbiamo stare bene attenti a chi li riveliamo. Dietro i suoi occhi è un thriller che mi ha appassionata, avevo davvero bisogno di una lettura così travolgente e non posso che consigliarvelo senza alcun dubbio. Il mio voto è di 4.5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Cherry – Lindsey Rosin

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
La recensione del giorno è dedicata ad uno degli ultimi libri young adult che ho letto: Cherry di Lindsey Rosin, pubblicato dalla mia amatissima Piemme.

CherryCherry – Lindsey Rosin
Edizioni Piemme, 321 pagine
Collana: Freeway
Genere: Young Adult
Traduzione di: Valentina Daniele
Copertina rigida, € 17.00
In vendita da: Giugno 2017

Quattro amiche decidono di perdere la verginità prima della fine del liceo. A lanciare l’idea è Layla, per la quale il sesso è solo l’ennesimo punto da aggiungere alla lista “cose-da-fare-prima-della-maturità”. Sulle prime le amiche sono perplesse, ma alla fine tutte ammettono che è anche il loro desiderio e che realizzarlo insieme potrebbe essere divertente. Layla praticamente ha già il risultato in tasca: il suo fidanzato glielo chiede da mesi. Alex lo ha già fatto, o almeno così dice. Emma proprio non capisce tutta quell’agitazione ma, se le altre ci stanno, perché no? Zoe nemmeno riesce a dire “sesso” senza diventare paonazza e iniziare a ridacchiare. Un romanzo tutto da ridere che parla di prime volte, ultime possibilità e di quel tipo di amicizia che trasforma ogni giorno della vita in una storia da raccontare.


C’è una prima volta per tutto

rosincard1.pngIl primo romanzo di Lindsey Rosin pubblicato in Italia ha pregi e difetti in egual misura e proprio per questo ha lasciato in me una sensazione di dubbio fino alla fine. Non riuscivo a capire, infatti, se mi piacesse o meno. A lettura ultimata posso dirvi che, purtroppo, non mi è piaciuto come speravo. Capiamo bene perché.
Cherry narra la storia di un’amicizia tutta al femminile, è ambientato tra i banchi di scuola dell’ultimo anno di liceo e si focalizza in particolar modo su una tematica delicata e piccante al tempo stesso: il sesso. L’autrice affronta in maniera spontanea e naturale questo argomento, rendendolo parte integrante della vita delle protagoniste e obiettivo comune da raggiungere prima del conseguimento della maturità. Già questo elemento non è riuscito a convincermi: va bene l’amicizia e il voler condividere quante più esperienze possibili, ma da qui a fare un patto sul sesso e darsi una scadenza ce ne vuole. Ho trovato la scelta delle ragazze forzata e guidata, inizialmente, dalla volontà di Layla, la pianificatrice seriale del gruppo. Proseguendo con la lettura conosciamo più da vicino ogni componente della “Banda” ed entriamo nelle loro vite private: Layla, come vi dicevo, ama programmare ogni istante della sua vita e ha una predilezione speciale per le liste e gli elenchi; Alex è l’atleta, custodisce un segreto che ancora non ha avuto il coraggio di rivelare alle sue amiche ed è una ragazza che sa come attirare su di sé l’attenzione; Zoe è la timida, colei che al solo sentire nominare le parole “sesso” e “orgasmo” arrossisce fino alla radice dei capelli (altrettanto rossi); e infine c’è Emma, la stravagante, che ha un vero e proprio pallino fisso per le labbra delle persone.
rosincard2.pngQuattro personalità diverse, una sola e unica amicizia indistruttibile. Nonostante la bravura dell’autrice nel descrivere il legame tra le ragazze, ho trovato la narrazione approssimativa e affrettata. Molte scene sono state trattate con superficialità e l’argomento principale, il sesso, non ha avuto – a mio avviso – la giusta importanza all’interno delle vite di quasi tutte le protagoniste (il quasi non è messo a caso, capirete leggendo). Le nostre giovani amiche cambiano idee e fidanzati in modo repentino, passando da un estremo all’altro con naturalezza e facilità. Il sesso, vissuto fino al giorno del patto con diffidenza e paura, diventa di colpo di primaria importanza e vedremo le protagoniste sbizzarrirsi e provare nuove esperienze. Non c’è assolutamente nulla di male in questo, trovo che sia normale per delle adolescenti di quasi diciotto anni scoprire poco a poco la propria sessualità. Quello che non mi ha convinto è il modo in cui questa scoperta è stata fatta, spesso quasi più perché c’era la necessità di farlo piuttosto che la volontà. Ho trovato poco coerenti alcune scelte, non mi è stato chiaro il perché certi personaggi agissero in un modo piuttosto che in un altro, ho trovato scarsa attenzione ai particolari. Non mi aspettavo un trattato scientifico o, che so, descrizioni su descrizioni. Credevo, più semplicemente, che la tematica venisse affrontata in modo diverso e, soprattutto, mi aspettavo che l’autrice si soffermasse di più su determinate scelte. In generale, Cherry non mi ha convinta – né dal punto di vista della trama, né per quanto riguarda lo stile dell’autrice. Pur essendo un romanzo che si legge con estrema velocità, Cherry non è riuscito a travolgermi e a conquistarmi. Trovo che sia una lettura gradevole, spesso divertente, spesso ancora capace di far riflettere. Ma nulla di più.
Il mio voto è di 3/5 stelline. Alla prossima,
Simona