[Recensione] La donna di Einstein – Marie Benedict

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi parliamo di uno degli ultimi arrivati in casa Piemme, un romanzo che ripercorre la vita della donna che ha amato, supportato e affiancato Albert Einstein, la mente più geniale del XX secolo. Il libro in questione è La donna di Einstein di Marie Benedict, disponibile sia in libreria che in formato digitale già da qualche giorno.

La donna di EinsteinLa donna di Einstein – Marie Benedict
Edizioni Piemme, 350 pagine
Collana: Narrativa storica
Traduzione di: Cristina Ingiardi
Cartonato con sovraccoperta, € 18,50
In vendita da: Maggio 2017
C’è un personaggio nella vita di Albert Einstein senza il quale la sua storia – e la nostra – non sarebbero quello che sono. Fu il suo più grande amore, ma anche qualcosa di più: la donna che lo ispirò, lo incoraggiò e lo aiutò a concepire quella formula che avrebbe cambiato il mondo. Mitza Maric era sempre stata diversa dalle altre ragazzine. Appassionata di numeri, fu la prima donna a iscriversi a fisica all’università di Zurigo, più interessata a quello che non a sposarsi come la maggior parte delle sue coetanee. E quando a lezione incontrerà un giovane studente di nome Albert Einstein, la vita di entrambi prenderà la strada che era fin dall’inizio scritta nel destino. La loro sarà un’incredibile unione di anime e menti, un amore romanzesco e tormentato, destinato a finire e, allo stesso tempo, a restare nella storia.


Ci sono amori
che fanno la storia.

einsteincard1.pngLa donna di Einstein è arrivato nella mia vita al momento giusto e forse proprio per questo mi è piaciuto sin da subito: copertina sobria e accattivante, stile narrativo impeccabile e personaggi che lasciano il segno. Basta davvero solo qualche riga per ritrovarsi immersi nelle atmosfere del tempo, dove per le donne era quasi impensabile essere ammesse all’Università, ambiente riservato da sempre agli uomini.
Mitza Maric, giovane e intelligente ragazza slava, viene ammessa al Politecnico federale di Zurigo e da lì ha inizio per lei una vita diversa, travolgente e inaspettata. Per la prima volta Mitza si ritrova lontana da casa e dalla famiglia, ma non ci metterà molto a farsi delle amiche – altre studentesse come lei provenienti dalle zone più disparate dell’Impero Austro Ungarico – e ad acquisire la giusta autonomia in ogni campo della sua vita.
L’inizio non è semplice, soprattutto perché Mitza è determinata a laurearsi e ad approfondire gli studi nella sua unica, grande passione: la fisica. Nella sua vita non c’è spazio per amiche o, peggio, per l’amore. Nonostante la sua grande ambizione Mitza è comunque una giovane donna e sarà per lei inevitabile farsi coinvolgere dalle persone che la circondano. In particolare la protagonista rimane affascinata da un suo collega dell’Università, un tale signor Einstein, riconoscibile per la sua capigliatura disordinata e per il suo sguardo sempre attento, spesso divertito. Einstein è l’unico a tenere in considerazione Mitza fuori e dentro l’aula e, se inizialmente la ragazza fatica a ricambiare la simpatia del collega, pian piano il rapporto tra loro cresce e cambia, tramutandosi in una bellissima e intensa storia d’amore.
Ho amato moltissimo lo stile dell’autrice, che ha saputo rendere giustizia in maniera chiara e per nulla noiosa alla donna che ha contribuito a rendere Einstein il mito che tutti noi conosciamo. Vivere nell’ombra di qualcuno non è semplice, soprattutto perché Mitza mostra spesso e volentieri di saper cogliere errori o dettagli che invece sfuggono ad Albert.
La donna di Einstein è un romanzo che dà voce e volto ad una figura che, personalmente, non conoscevo prima d’ora. E’ vero il detto che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Questa storia ne è l’ennesima prova.einsteincard2.png Altro aspetto che ho apprezzato del romanzo è l’importanza che l’autrice ha saputo attribuire alla donna all’interno della società di fine Ottocento/inizio Novecento: il quadro storico, politico e sociale dell’epoca è descritto in modo appropriato e la Benedict è riuscita a rendere alla perfezione il modo in cui la figura femminile era percepita in quegli anni – anni di lotta per affermare la propria posizione e la propria identità, perché purtroppo i pari diritti erano ancora lontani. Nonostante gli ostacoli Mitza – e tante donne come lei – sono riuscite ad emergere, a realizzare i propri sogni, a dimostrare che nonostante l’assenza del cromosoma y qualcosa di buono potevano fare, spesso anche meglio di quanto avrebbe fatto un uomo.
La donna di Einstein è un libro meraviglioso che dovete leggere, vi appassionerà e vi farà fare le ore piccole e, soprattutto, vi svelerà tanti retroscena sulla vita della mente più geniale del XX secolo. Non siete curiosi di conoscere qualcosa di più sul privato di una figura importante come Albert Einstein? Convivere accanto ad una personalità esuberante come la sua non deve essere stato facile, Mitza saprà stupirvi come poche donne sanno fare, parola mia. Promosso dunque a pieni voti, 5 stelline ampiamente meritate. Alla prossima,
Simona

[Recensione] Il giorno che aspettiamo – Jill Santopolo

Buongiorno lettori, bentornati al Salotto dei Libri! Oggi parliamo di uno dei romanzi che più mi ha conquistata in questi primi mesi del 2017, un romanzo narrato alla perfezione e capace di travolgere come un treno in piena corsa. Sto parlando de Il giorno che aspettiamo di Jill Santopolo, in libreria per la casa editrice Nord da ieri.

Il giorno che aspettiamoIl giorno che aspettiamo – Jill Santopolo
Editrice Nord, 400 pagine
Collana: Narrativa
Genere: Narrativa
Traduzione di: Barbara Ronca
Cartonato con sovraccoperta, € 17,60
In vendita da: Maggio 2017

Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.
Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno… Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe. Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un’altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.


Due persone. Due scelte.
Un destino.

SantopoloCard1.pngIl giorno che aspettiamo è il libro rivelazione dell’anno. So che è una frase importante da dire, so anche però che si tratta della pura e semplice verità. Una volta iniziato non riuscirete più a fermarvi, come per le ciliege​ una pagina tira l’altra e arriverete alla fine senza nemmeno accorgervene. La storia di Lucy e Gabe è costellata di ricordi indimenticabili, di momenti perfetti alternati a solitudine, dolore, nostalgia. I due protagonisti si conoscono in uno dei giorni che ha segnato per sempre la storia del popolo americano: l’11 settembre 2001. Da quel giorno in poi rimarranno legati indissolubilmente per tutta la vita, a dispetto del tempo, della lontananza e delle scelte di vita compiute da ognuno di loro. Il giorno che aspettiamo narra la storia di un grande amore, se è vero che il primo amore non si scorda mai questo libro ne è la prova scritta. Quello che lega Lucy e Gabe è un sentimento che va ben oltre l’attrazione fisica o l’infatuazione, è qualcosa di inspiegabile che spinge Lucy – dopo anni e anni – a saltare sul primo aereo diretto a Gerusalemme per soccorrere quell’uomo che, nel profondo del suo cuore, non ha mai dimenticato.
La vita a volte fa percorrere alle persone sentieri differenti, ma spesso il destino interviene mettendoci del suo e mescolando le carte in tavola. Una delle tematiche più ricorrenti in questo romanzo è la contrapposizione tra destino e libero arbitrio: quanto di quello che facciamo è frutto della nostra volontà e quanto, invece, è già scritto da qualche parte?? Lucy se lo chiede spesso, si ritrova a pensare in più di un’occasione cosa sarebbe successo se, ma purtroppo non arriverà a ottenere una risposta certa. L’unica certezza è che Gabe farà sempre parte della sua vita, in un modo o nell’altro.
La narrazione è particolare, infatti il libro è strutturato come una sorta di lettera che Lucy scrive a Gabe, ripercorrendo la loro storia e le loro vite da quell’11 settembre al presente, dove entrambi sono adulti e hanno intrapreso percorsi differenti. Lucy si rivolge a Gabe con nostalgia, con rabbia, con amore. Ripercorrere i passi di due vite che si sono intrecciate e che, nonostante il corso degli eventi, sono rimaste unite mi ha commossa, mi ha totalmente coinvolta e rapita, mi ha fatto emozionare come non mai. Lo stile narrativo di Jill Santopolo è magistrale, l’autrice americana sa essere affilata come una lama e tenera come un bambino, ogni personaggio è perfettamente calato SantopoloCard2.pngnella sua parte e non vengono tralasciati nemmeno i dettagli più piccoli. Tutto è creato per incastrarsi alla perfezione. Preparate accanto a voi una scatola di fazzoletti, perché ne avrete bisogno: se la storia, infatti, riserva sorprese e colpi di scena, nulla saprà stupirvi quanto il finale al cardiopalma che l’autrice ha deciso di regalare ai suoi personaggi. Si tratta di un epilogo che offre molteplici spunti di riflessione e che lascia il lettore libero di trarre le proprie conclusioni, senza interferenze da parte dell’autrice. Il giorno che aspettiamo è un romanzo indimenticabile, di quelli che lasciano il segno, di quelli che parlano dritti al cuore e non hanno paura di donarsi al cento per cento. Ho apprezzato molto la scelta dell’autrice di affrontare tematiche attuali, come ad esempio il conflitto America-Iraq, la guerra, gli attentati. Ho amato i molteplici spunti letterari che, spesso e volentieri, hanno fatto capolino tra le pagine (Shakespeare in particolare). Non posso non dare 5 stelline a questo libro autentico, dove le emozioni la fanno da padrone e dove tutto è possibile: si, perché quando si tratta della vita può accadere di tutto, nonostante ciò che desideriamo o auspichiamo. Promosso a pieni voti, leggetelo perché merita come pochi libri meritano.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] La sottile armonia degli opposti – Nicola Bolaffi

Buongiorno e buon Lunedì, carissimi lettori!
Oggi inauguriamo la settimana con la recensione di un romanzo dalla grande potenza narrativa, un vero e proprio inno alla fantasia: il libro in questione è La sottile armonia degli opposti, promettente esordio del torinese Nicola Bolaffi per Garzanti.

La sottile armonia degli oppostiLa sottile armonia degli opposti – Nicola Bolaffi

Garzanti, 288 pagine
Collana: Narratori moderni
Cartonato con sovraccoperta, € 16,90
In vendita da: Maggio 2017

Otto, calzoncini corti e maglia a righe da cui si intravedono le scapole magre, adora le favole. Quelle che gli racconta suo padre quando lo accompagna a scuola. Perché con il potere della fantasia tutto è possibile. Anche far felice sua madre che passa le giornate nel letto, al buio, senza parlare con nessuno. Senza riuscire a giocare con lui. Otto non sa cosa le accade, ma il suo unico desiderio è farla sorridere.
Greta è una bambina bellissima e delicata. Per tutti è come una principessa. Ma a Greta questo non interessa. Lei vorrebbe solo un padre che la prenda in braccio, che partecipi alle sue recite, come succede a tutti suoi compagni. Lei che un padre non l’ha mai avuto. La madre non parla di lui, troppo intenta a lavorare per occuparsi di lei. Troppo incapace di farle arrivare il suo amore per farla sentire al sicuro.
Otto e Greta sono due bambini che sentono dentro una forte mancanza, una forte assenza. Otto e Greta non possono fare altro che diventare due adolescenti pieni di domande a cui nessuno ha dato risposte. I loro destini corrono su due binari paralleli. Opposti, ma profondamente simili. Apparentemente distanti, ma vicini. Fino al momento in cui, in un istante che sembra infinito, si incontrano. Solo un istante che però lascia il segno. Un segno che scava nel profondo. Otto e Greta non sono più gli stessi. Eppure per cambiare ci vuole coraggio. Il coraggio di credere che, come nelle favole, anche nella realtà l’impossibile accade e due metà possono fondersi in un tutto.


Due anime alla deriva
Quell’attimo che cambia tutto

BOLAFFICARD2Otto e Greta sono due bambini speciali, di quelli che trovano luce e bellezza anche nelle situazioni peggiori, aiutati dalla fervida immaginazione tipica della loro giovane età.
Non sempre l’infanzia, però, è sinonimo di stabilità e questo lo sanno bene entrambi. Otto si interroga spesso sul perché la madre, ogni tanto, salga in macchina e sparisca per giorni. Continuano a ripetergli che si tratta di lavoro, ma qualcosa si ostina a non tornare, soprattutto perché a quelle sparizioni improvvise seguono giorni di silenzi e di buio, di porte chiuse e abbracci mancati. Il padre di Otto invece è oberato di lavoro e rientra sempre più tardi dall’ufficio, gli unici momenti che riesce a condividere con suo figlio sono i tragitti in macchina, ogni mattina, da casa a scuola, dove gli racconta le storie di John Prince Allegro – che vive con la testa tra le nuvole – dell’Asino Fred – immerso nella campagna e intento a sgranocchiare zuccherini – e della Lumaca Alfonsina. Per Otto quei momenti significano tutto, significano poter condividere qualcosa con quel genitore spesso assente, capace però di accendere la sua fantasia e di trasportarlo in mondi lontani.Un padre è proprio ciò che invece manca a Greta, splendida bambina dai capelli rossi e dalla pelle chiara privata ingiustamente dalla vita dell’uomo che l’ha messa al mondo. Greta trascorre la maggior parte del tempo con i signori Longoni, i gentili vicini di casa che si prendono cura di lei mentre sua madre è al ristorante a guadagnarsi da vivere. La piccola aspetta con ansia la Domenica, l’unico giorno in cui può godere della compagnia di quella mamma apparentemente così distante, che siede rigida sulla panchina del parco in compagnia degli immancabili occhiali da sole.Entrambi i piccoli protagonisti vivono un rapporto complicato con i genitori e le mancanze dell’infanzia si fanno prepotentemente sentire durante gli anni dell’adolescenza, dove i punti di domanda superano di gran lunga le certezze e dove Otto e Greta dovranno affrontare il compito più duro della vita di ogni essere umano: crescere, trovare il proprio posto nel mondo, capire chi siamo, da dove veniamo e dove ci piacerebbe andare.
L’autore affronta le varie tematiche proposte in maniera impeccabile, oserei dire quasi fiabesca: il suo stile è leggiadro e poetico, le sue parole accarezzano il lettore e lo coccolano, facendolo sentire molto più di uno spettatore passivo. Nicola Bolaffi riesce a condurci per mano all’interno delle vite di Otto e Greta, due vite che corrono parallele per molti anni e che, ad un certo punto, per un breve e indimenticabile istante finiscono per scontrarsi. Cosa succede quando due anime così affini finalmente si trovano?
Ho divorato le quasi trecento pagine del libro in un paio di sere e avrei voluto che non BOLAFFICARD3finisse mai. Affezionarsi ai protagonisti di questa storia complessa e fragile è inevitabile, così come emozionarsi insieme a loro e godere di ogni singola parola scelta dall’autore per narrarci una vicenda dolorosa sotto molti punti di vista e, senza dubbio, anche altrettanto carica di speranza e amore.
La sottile armonia degli opposti è un romanzo struggente e delicato al tempo stesso, uno di quei romanzi impossibili da prendere a piccole dosi: proseguendo con la lettura ne vorrete sempre di più e questo vi porterà a non separarvene mai. Otto e Greta si faranno strada nel vostro cuore senza indugi e senza chiedere il permesso. Tra le pagine di questo libro ho respirato varie sensazioni, belle e contrastanti, autentiche e mai frutto di strategie o calcoli. Nicola Bolaffi ha scritto con il cuore e questa sua purezza verrà sicuramente premiata, perché sarà impossibile non amare il suo romanzo d’esordio e gli straordinari personaggi che ne costituiscono il nucleo fondamentale.
Il mio voto è di 4,5/5 stelline. Consigliato vivamente!
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Ritratto di dama – Giorgia Penzo

Buon pomeriggio, cari lettori!
Chiudiamo la settimana con la recensione di un libro che mi ha colpita molto e che ho divorato nell’arco di un paio di ore, in compagnia di una tazza di tè e di una fetta di torta al cioccolato. Il libro in questione è Ritratto di dama di Giorgia Penzo, pubblicato da Carta Canta Editore.

Ritratto di damaRitratto di dama – Giorgia Penzo
Carta Canta Editore, 150 pagine
Genere: Paranormal Romance
Copertina flessibile, € 13.00
In vendita da: Febbraio 2017

Il viaggio di due anime che si amano da sempre e che combattono per incontrarsi, una favola metropolitana dalle atmosfere parigine. Notte di San Lorenzo. Seduta su una panchina di fronte a Notre Dame una ragazza sembra aspettare qualcuno. Guillaume, studente di Storia dell’arte, la nota da lontano. Incrocia il suo sguardo e ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci. Con una immediata complicità, dal Point Zéro inizia la loro passeggiata attraverso la Ville Lumière. I due parlano di ciò di cui è fatta la vita: arte, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d’amore. A un passo dall’alba, la ragazza svela a Guillaume il suo segreto…


In realtà il colpo di fulmine è un ricordo.
Un ricordo non della mente, ma del cuore, che ci sussurra:
Hai amato quella persona in un altro tempo,
in un’altra vita

belleferroniere.jpgImmaginate di innamorarvi di qualcuno che esiste soltanto nella vostra mente e di votare a questa persona la vostra intera esistenza. Sapete qual è la cosa più bella? Che a volte l’impossibile può diventare realtà. E’ ciò che accade al protagonista del romanzo, l’artista bohemien Guillaume, da sempre ossessionato dal quadro la Belle Ferroniere di Leonardo Da Vinci. L’intensità dei sentimenti del giovane pittore è tangibile, l’autrice riesce a dipingere magnificamente stati d’animo e pensieri, donando colore e profondità anche al dettaglio più piccolo. Una sera, mentre passeggia tra la folla parigina, Guillaume scorge una giovane donna che assomiglia in tutto e per tutto alla dama del celebre quadro del maestro fiorentino. Elle, questo il nome della giovane, rivelerà la sua storia e riuscirà a tenere in pugno i vostri cuori (oltre che quello di Guillaume). I due si conoscono, si rivelano, scopriranno di essere anime affini e di voler condividere molto più di una semplice notte.
Cosa mi è piaciuto di questo romanzo?
Innanzitutto lo stile dell’autrice, impeccabile dall’inizio alla fine. Le sue descrizioni di Parigi sono mozzafiato, sembra di camminare per le strade della Ville Lumiere e di percepire gli odori, i sapori e i colori. La bravura di Giorgia è evidente poi anche nei dialoghi tra i personaggi, mai banali, e nelle descrizioni di sentimenti, stati d’animo ed emozioni. Le pagine di questo romanzo trasudano eleganza, poesia e garbo. Leggendo Ritratto di dama ho provato una sensazione agrodolce, perché pur essendo indubbiamente una storia d’amore – quel tipo di amore che trascende lo spazio, il tempo e, perché no, la logica – la vicenda di Guillaume ed Elle è anche triste e velata di malinconia. Immaginate di trovare l’amore della vostra vita e di rischiare di perderlo senza poter fare nulla. Non sentite il vostro cuore incrinarsi nel petto?
Mi sono innamorata dei personaggi e della città di Parigi, sono rimasta ammaliata dallo stile di Giorgia, che trovo essere il vero punto di forza del romanzo. La trama ha senza dubbio il suo perché, ma sono sicura che il risultato è stato così magico proprio grazie alla bravura dell’autrice e al suo modo semplice e naturale di mettere su carta parole ed emozioni. Ritratto di dama è un libro che sono felicissima di avere scoperto, che consiglio di cuore a tutti voi – in particolare ai romantici e ai sognatori, a tutti quelli che la notte di San Lorenzo rivolgono il naso all’insù e aspettano ansiosi di scorgere un lampo di luce nel cielo, a coloro che credono nell’amore eterno e nella predestinazione. C’è tanto cuore tra le pagine di questo romanzo e sono sicura che ne rimarrete ammaliati anche voi. Promuovo a pieni voti questa autrice italiana e spero di leggere presto altro di suo, perché è davvero bravissima.
Il mio voto finale è di 4/5.
Alla prossima,
Simona

[Review Party] La libreria degli amori impossibili – Elisabetta Lugli

Buongiorno lettori e buon Giovedì a tutti voi!
Oggi il Salotto dei Libri è lieto di ospitare una tappa del review party dedicato a La libreria degli amori impossibili di Elisabetta Lugli, romanzo vincitore del concorso Il mio Esordio 2016 e disponibile da oggi in tutte le librerie e nei migliori store online.
Preparatevi ad una lettura fresca, leggera e ricca di avventure – ideale per inaugurare al meglio la stagione estiva oramai alle porte.

La libreria degli amori impossibiliLa libreria degli amori impossibili – Elisabetta Lugli
Newton Compton Editori, 250 pagine
Collana: Anagramma
Cartonato con sovraccoperta, €9,90
In vendita da: Maggio 2017

Anna vive a Torino e lavora alla Stella Polare, una libreria che offre ai suoi lettori una scelta di libri ricercati e raffinati. Quel posto le piace, nonostante le stranezze di Adele, la ricca proprietaria dal carattere brusco, a volte quasi ostile. Per il resto, la vita di Anna si divide tra una stramba famiglia, amiche eccentriche e una storia d’amore che non è mai davvero decollata. La sua routine s’interrompe quando, una mattina, legge sul giornale locale che Claudia, la sua migliore amica ai tempi dell’università, che non vede da molti anni, ha avuto un incidente. Combattuta sul da farsi, decide alla fine di andare a trovarla, non sospettando che quell’incontro possa cambiare la sua vita… Anna torna in libreria letteralmente sconvolta: tanti anni fa Claudia le ha mentito, Claudia l’ha indotta a lasciare Luca, il suo primo grande amore, Claudia ha condizionato le sue scelte. Le domande sul passato si affollano nella mente di Anna, tutte senza risposta. O almeno così sembra. Perché Anna non sa ancora che il destino sta per giocarle un altro scherzo. Qualcuno, proprio quel giorno, entra alla Stella Polare…


Una bugia può cambiare per sempre la tua vita…

WhatsApp Image 2017-05-17 at 21.22.59La libreria degli amori impossibili è uno di quei romanzi che inizi a leggere e non riesci a mettere giù se non alla fine: è accattivante, ben narrato, scorre senza sosta e travolge il lettore come un fiume in piena. A supportare lo stile maturo e pertinente dell’autrice ci sono dei personaggi scoppiettanti e variegati che non mancheranno di riservarci sorprese nel corso della storia. La protagonista indiscussa è Anna, una giovane donna che lavora alla libreria Stella Polare ed è fidanzata con Edoardo – le cose, però, non vanno bene e la relazione tra i due sembra destinata a non prendere il volo. A frenare Anna è principalmente un conto in sospeso con il passato, un grande amore finito male che l’ha segnata per sempre e le ha lasciato addosso insicurezze e dubbi. Il destino decide di intervenire e, complice un incidente stradale di una ex amica della protagonista e un incontro fortuito, le carte in gioco vengono irrimediabilmente mescolate. Anna si ritrova di nuovo faccia a faccia con Luca, il suo storico fidanzato, e da quel momento in poi – sul piano sentimentale – nulla sarà più lo stesso.
Nello stesso momento la vita di Anna subisce un brusco cambio di marcia anche sul fronte lavoro, quando la signora Adele – proprietaria della Stella Polare – prenderà una decisione che lascerà la protagonista, e tutti noi, a bocca aperta.
La libreria degli amori impossibili è un libro che affronta la vita e i problemi che, prima o poi, tutti ci ritroviamo a dover risolvere. Le tematiche che l’autrice prende in esame sono varie e più o meno complesse: Anna dovrà fare i conti con un passato non troppo passato, con una rivelazione shock, con tanti cambiamenti decisivi anche sul fronte famiglia e amicizie. Insomma, quello che Elisabetta Lugli ci regala è un romanzo sfaccettato e dinamico, ricco di insidie e di rivincite, di sorrisi e lacrime, di sentimenti ed emozioni. Mi sono affezionata moltissimo ad Anna e ho vissuto con lei ogni singolo momento, ogni vittoria ed ogni delusione. L’ho trovata matura, consapevole di sé e rispettosa delle persone a cui vuole bene. Ho notato in lei una crescita nel corso della storia e, lasciatemelo dire, il cambiamento le ha decisamente giovato: Anna è rifiorita, ha ritrovato fiducia in se stessa come donna, ha chiuso porte e ha trovato la forza di guardare al futuro senza timori, consapevole della potenza di un sentimento travolgente come l’amore e pronta più che mai ad accoglierlo nella sua vita.
Promossi anche i personaggi secondari, in particolare il gruppetto di amiche della sorella di Anna – simpaticamente ribattezzate “le Cougar” – e la migliore amica della protagonista, l’esuberante e vulcanica Giulia.
Cari lettori, come avrete sicuramente capito promuovo questo libro senza indugi e ve ne consiglio la lettura, ideale per chi è alla ricerca di una storia godibile e affatto pesante da divorare nell’arco di due pomeriggi. Il mio voto finale è di 4/5 stelline.
Alla prossima,
Simona