[Recensione] La donna nel buio – Alexandra Oliva

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi parliamo di un romanzo davvero particolare che mi è piaciuto, ma che non è riuscito ad entusiasmarmi fino in fondo – il perché lo scoprirete tra poco. Sto parlando de La donna nel buio, esordio in Italia della scrittrice americana Alexandra Oliva pubblicato da Sperling&Kupfer.

La donna nel buioLa donna nel buio – Alexandra Oliva
Sperling&Kupfer, 330 pagine
Collana: Narrativa
Genere: Thriller Post-apocalittico
Traduzione di: Chiara Brovelli
Copertina rigida, € 19,90
In vendita da: Agosto 2017

Tutto quello che voleva era un’ultima avventura. Sono dodici concorrenti. Dodici tra uomini e donne che per motivi diversissimi hanno deciso di partecipare a Nel buio, il reality show più difficile che sia mai stato immaginato. Ambientato nei boschi del New England, il reality impegnerà gli sfidanti in una prova di sopravvivenza nella natura più selvaggia e contro i mille ostacoli inventati dall’ennesimo grande fratello. In più, il gioco non ha una fine: l’unico modo per lasciarlo è pronunciare la frase latina Ad tenebras dedo. Impegnati nella gara, i dodici non avranno modo di accorgersi che nel frattempo, nel giro di pochissimi giorni, una violenta epidemia uccide migliaia di persone. E alla fine, di tutti ne resterà soltanto una. Una giovane donna che i produttori del reality hanno soprannominato Zoo, perché lavorava in una riserva naturale, e che ha deciso di entrare nel programma per vivere un’ultima grande avventura prima di mettere su famiglia. Completamente calata nello show, Zoo scambierà la desolazione del mondo per una nuova fase del gioco, e farà di tutto per non arrendersi di fronte a prove sempre più pericolose. Solo l’incontro con un ragazzino sopravvissuto le farà prendere coscienza della realtà. E Zoo capirà quanto importante sia, ora più che mai, non darsi per vinta. In bilico tra realtà e reality, La donna nel buio è un thriller che aggiunge tensione a tensione, mentre la splendida protagonista, pagina dopo pagina, si spinge oltre i propri limiti fisici e psicologici. Per tornare a casa.


Tutto quello che voleva era un’ultima avventura.

La donna nel buio è un romanzo post-apocalittico caratterizzato da ambientazioni cupe e ad effetto accompagnate da personaggi variegati e ben assortiti. La storia ruota attorno ad un reality show a cui Zoo, la protagonista, sceglie di partecipare insieme ad altri concorrenti: Nel buio, questo il nome del programma, è una vera e propria lotta per la sopravvivenza da cui uscirà un solo vincitore, colui che avrà dimostrato di possedere maggiore resistenza e capacità di adattamento a condizioni imprevedibili e, spesso, avverse. Sin da subito ci rendiamo conto che l’autrice carpisce molto da Hunger Games, celebre saga che tutti voi sicuramente conoscerete e che ritroverete con facilità tra le pagine del romanzo di Alexandra Oliva. I capitoli sono narrati in due differenti modalità: in alcuni viene utilizzata la prima persona, quindi a parlare con il lettore è Zoo, la bionda solare e combattiva che ha conquistato il cuore del pubblico; in altri ancora invece l’autrice utilizza la terza persona e ci porta alla scoperta del reality, fornendoci una sorta di panoramica dall’alto sulle varie prove (in solitaria e di squadra) e facendoci conoscere gli sfidanti di Zoo, personaggi di ogni tipo con caratteristiche mirate al buon funzionamento del programma. I capitoli si svolgono su due archi temporali diversi – perlomeno inizialmente, dove a primo impatto quest’alternanza può creare confusione nel lettore, come è successo nel mio caso. L’elemento di rottura (che porta La donna nel buio su un binario totalmente differente da quello di Hunger Games) è costituito dall’inserimento nella storia di una misteriosa epidemia che, nel giro di pochissimi giorni, ha decimato la popolazione mondiale. Zoo si ritroverà a vagare in lande desolate e cittadine deserte, ignara di quanto accaduto intorno a lei e convinta che sia tutto programmato dalla produzione dello show. Questo finché sul suo cammino non incrocia Brennan, un giovane spaventato e visibilmente provato che non la lascerà più andare – nel vero senso della parola. Inizialmente il rapporto tra i due è basato sulla diffidenza, soprattutto perché Zoo è convinta che il ragazzo sia stato mandato lì dalla produzione e quindi faccia parte del gioco. La consapevolezza della realtà si abbatterà implacabile su di lei, spingendola a mettere in discussione tutte le scelte prese fino a quel momento. Tanti sono i se, tanti sono i ripensamenti e i sensi di colpa, tuttavia Zoo non può arrendersi, soprattutto perché ora non è più sola. Complessivamente La donna nel buio è un romanzo accattivante e dalle atmosfere tetre e drammatiche al punto giusto, purtroppo però non è riuscito totalmente a conquistarmi, forse perché l’ho trovato ripetitivo e prolisso in più di un’occasione. Spesso l’autrice è stata generosa in quanto a descrizioni, spesso ancora ha estremizzato alcune situazioni o, ancora, ha prolungato di troppo i capitoli dedicati alle prove e al gruppo, tralasciando ciò per cui l’attenzione del lettore avrebbe dovuto essere alle stelle, ossia l’epidemia e le sue conseguenze. Purtroppo questa parte è stata, a mio avviso, affrettata e in generale poco approfondita, magari invece di leggere righe su righe di animali scuoiati avrei preferito un focus maggiore sull’aspetto imprevedibile della storia e quindi sulla diffusione del virus e, soprattutto, sulla sua origine. L’autrice lascia trapelare qualcosa a proposito, ma mai andando fino in fondo. A livello emotivo poi non sono rimasta colpita più di tanto, ho letto la storia senza provare ansia o, che so, timore per ciò che avrei potuto leggere andando avanti. Gli altri concorrenti non mi hanno travolta, perché anch’essi vengono trattati in maniera approssimativa, più come personaggi del gioco che come persone vere e proprie, quindi non c’è stato proprio il modo di poter arrivare ad instaurare una connessione con loro. In generale, ripeto, La donna nel buio non è un brutto romanzo, ha numerosi pregi e si legge abbastanza velocemente, però non si è rivelata la lettura adrenalinica e al cardiopalma che mi sarei aspettata. Per questo e per tutto ciò che vi ho scritto sopra il mio voto finale è di 3/5 stelline. Alla prossima,
Simona

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[Recensione] Paper Palace – Erin Watt

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei libri!
Iniziamo la settimana con la recensione di Paper Palace, terzo volume di una delle saghe più chiacchierate dell’anno ( vi lascio le mie opinioni riguardo Paper Princess e Paper Prince QUI e QUI). Vi ricordate del finale da urlo con cui Erin Watt ci aveva lasciati? Bene, preparatevi perché in questo terzo romanzo continueremo a vederne delle belle!

Paper PalacePaper Palace – Erin Watt
Sperling&Kupfer, 375 pagine
Collana: Narrativa
Genere: New Adult
Traduzione di: Elena Paganelli
Copertina rigida, € 17.90
In vendita da: Settembre 2017

Ella è arrivata a Bayview ormai da qualche mese, ma il tempo è volato. Capita, quando sei impegnata a combattere bulli e a innamorarti. Le ostilità dell’inizio sono soltanto un ricordo, e adesso può contare su una migliore amica che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, su un fidanzato che tutte le invidiano, su fratelli adottivi che adora e su un uomo, Callum Royal, che è quanto di più simile a un padre Ella abbia mai avuto. Ma le sfide per lei non sono finite. Perché, proprio quando le cose sembrano andare per il verso giusto, e lei e Reed si sono appena ritrovati, il destino è pronto a separarli di nuovo. E questa volta potrebbe essere per sempre. Il futuro di Reed corre infatti sul filo del rasoio. Il suo carattere impulsivo e irascibile e i suoi pugni facili potrebbero avergli giocato un brutto tiro. E la sua tendenza a superare ogni ostacolo con la violenza potrebbe costargli cara. Si è spinto davvero troppo oltre? Ella è una combattente, ed è disposta a tutto per difendere le persone che ama, proteggere Reed, e stare con i Royal. Ma questa volta potrebbe essere troppo persino per lei.


Quanto sei disposta a combattere
Per il tuo lieto fine?

Eccoci arrivati alla fine di una trilogia turbolenta e imprevedibile che ha fatto discutere di sé per molto tempo, sia in positivo che in negativo. Chi mi segue sa già cosa penso riguardo alla serie e ai suoi contenuti, quindi non sarete sorpresi di scoprire che Paper Palace mi è piaciuto, anche se non mi ha entusiasmata come i suoi predecessori. Il motivo è semplicissimo, ed è il seguente: ho trovato la storia più – passatemi il termine – piatta e decisamente troppo focalizzata sulla questione “indagine” (riguardo cosa non posso dirvelo, quindi continuate a leggere senza timori perché sarà una recensione spoiler free). Le autrici, pur mantenendo lo stile brioso e frizzante che le caratterizza, si sono concentrate troppo sul fattore investigativo, privando la narrazione del dinamismo da cui solitamente è caratterizzata. Ciò non toglie che Paper Palace sia un libro che si divora nell’arco di un pomeriggio e che ritrovare i nostri amati fratelli Royal sia sempre un grande piacere. Dopo il finale al cardiopalma con cui noi lettori siamo stati congedati al termine di Paper Prince quello che ci si prospetta davanti agli occhi è uno scenario inaspettato e sicuramente non dei più felici. I Royal, in particolare l’affascinante e intrepido Reed, hanno passato senz’altro giorni migliori, in questo ultimo capitolo dedicato a lui il secondogenito di Callum dovrà affrontare bugie e complotti e dovrà stare molto attento alle numerose insidie che troverà lungo il suo cammino. Per fortuna accanto a lui c’è la dolce Ella, la ragazza che gli ha rubato il cuore e il sonno e che non lo abbandona mai. Le prove che la giovane coppia dovrà superare sono dure e imprevedibili, soprattutto perché di mezzo ci sono forze e poteri più grandi di loro. Ancora una volta le due autrici americane hanno saputo creare un contesto fatto di tensione, perché diciamocelo: un vero Royal è sempre una calamita per i guai, e questo oramai è risaputo da tutti. Paper Palace si focalizza moltissimo su Ella e Reed, la coppia protagonista di questa prima trilogia dedicata ai cinque fratelli Royal e, a differenza dei libri precedenti, i personaggi secondari sono decisamente meno importanti ai fini dello sviluppo della storyline. Questo mi è dispiaciuto, perché mi ero affezionata molto ad Easton e ai gemelli (soprattutto questi ultimi sono praticamente inesistenti).

Siamo solo un groviglio di emozioni selvagge e disperate.

L’idea che mi sono fatta terminata la lettura di Paper Palace è quella di un finale adeguato e necessario che va a chiudere un cerchio ricco di emozioni e di rivelazioni, e lo fa forse non nel più brillante dei modi, ma rendendo comunque giustizia a una storia e a dei personaggi che tanto ci hanno dato e ci hanno fatto provare. Pur avendo trovato piuttosto prevedibili alcune scelte compiute dalle autrici non mi sento di recriminare nulla alla piega che hanno deciso di far prendere agli eventi e posso ritenermi soddisfatta di come la storia tra Ella e Reed si sia conclusa. Dopo aver esordito con i fuochi d’artificio grazie a Paper Princess immaginavo che non sarebbe stato semplice mantenere alte le aspettative di milioni di lettori, invece Erin Watt lo ha fatto e, soprattutto, è riuscita ad inserire elementi di azione, di mistero, di passione e di tensione in ognuno dei tre romanzi, creando una saga movimentata e all’insegna della sorpresa, dove il fattore imprevedibilità la fa da padrone e la noia è bandita dal vocabolario. I Royal si amano o si odiano, ma senz’altro non lasciano indifferenti, e dunque ben vengano letture di questo tipo capaci di intrattenere e di alleggerire il peso della quotidianità per qualche ora. Ho affrontato sin dall’inizio lo spirito di questa storia con leggerezza e un sorriso sulle labbra, rinchiudendo la negatività in un cassetto e gettando la chiave. Mi sono goduta senza remore scene al limite della realtà, incontri assurdi e comportamenti bizzarri, padri complicati e fidanzate instabili e, ora che ho salutato (almeno temporaneamente) questa famiglia insolita e sopra le righe, posso dire che se tornassi indietro mi ritufferei a capofitto tra le sue pagine, anche se spesso e volentieri mi hanno lasciata interdetta e, spesso ancora, divertita. Tirare le somme è d’obbligo e la riflessione che ne scaturisce è assolutamente positiva. Come vi dicevo sopra Paper Palace probabilmente è, tra i tre, il meno brillante dei romanzi, ma rimane comunque un buon libro, ideale per chi è alla ricerca di una lettura spassosa e ricca di momenti trash. Il mio voto finale per questo singolo libro è di 3/5, mentre alla saga intera do 4.5/5 stelline.
Ringrazio la casa editrice per avermi dato l’opportunità di partecipare alla divertentissima challenge dedicata ai fratelli che ha visto protagonisti, in questa calda estate, ben 40 blog – tra cui il mio. E’stata una bellissima esperienza e mi ha entusiasmata moltissimo. A presto con nuove ed emozionanti avventure,
Simona

[Recensione] La mappa che mi porta a te – J.P.Monninger

Buongiorno lettori e buon Lunedì a tutti voi!
Oggi parliamo di La mappa che mi porta a te, romanzo imperdibile in uscita domani per Sperling&Kupfer. Ringrazio la casa editrice per la copia staffetta in super anteprima, è stato un onore per me poter leggere e apprezzare questo libro e spero di trasmettere le mie emozioni anche a voi.

La mappa che mi porta a teLa mappa che mi porta a te – J.P.Monninger
Sperling&Kupfer, 384 pagine
Collana: Pandora
Genere: Contemporary Romance
Traduzione di: Stefania e Federica Merani
Copertina rigida, € 18.90 (cartaceo); € 9.99 (ebook)
In vendita da: Agosto 2017

L’amore ci trova. Sempre. È l’estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Quell’estate, al termine del college, Heather parte per l’Europa con le amiche del cuore. È un viaggio zaino in spalla, alla scoperta della magia del vecchio continente, i romanzi di Hemingway a farle da guida da una capitale all’altra. Ad attenderla al suo ritorno negli Stati Uniti c’è un avvenire già accuratamente tracciato: un impiego sicuro, l’inizio di una carriera importante, le aspettative della famiglia. Ma su un treno notturno da Parigi ad Amsterdam, ecco, inaspettato, l’incontro con Jack, capace in un istante di cambiare il corso del suo viaggio e della sua vita. Jack non segue gli schemi. Lui, la carriera e le aspettative, se le è lasciate alle spalle senza rimpianti. Ora sta attraversando l’Europa seguendo un itinerario annotato in un vecchio taccuino: apparteneva a suo nonno che, dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale, si era concesso di conoscere meglio quei Paesi prima di tornare in America. Per Jack, quel diario è un tesoro prezioso e non esita a condividerlo con la ragazza che lo ha conquistato in un istante. È così che le traiettorie di Heather e Jack si uniscono, in un viaggio dell’anima che è scoprirsi e amarsi, vedere con gli stessi occhi spettacoli mozzafiato, nutrirsi di poesia, suoni, profumi. È un’estate unica, in cui tutto è un sogno possibile. Ma quando, come ogni estate, volgerà al termine, Heather e Jack dovranno decidere se restare compagni di viaggio per la vita o tornare alle rotte prestabilite. Sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d’amore. 


A volte sono le strade sconosciute
A portarci a destinazione.

La mappa che mi porta a te è un romanzo che proprio non potete farvi scappare, specialmente se amate le storie intense e strappalacrime, in stile Nicholas Sparks. Proprio questo paragone con il celebre autore mi aveva, inizialmente, preoccupata – non so se ve lo avevo già detto, comunque Sparks non rientra tra i miei scrittori preferiti, quindi ammetto l’iniziale titubanza nei confronti di J.P.Monninger proprio a causa di questa comparazione. Fortunatamente quello che mi sono ritrovata tra le mani è un libro che è riuscito a conquistarmi, facendosi strada in me con prepotenza ed intensità, riuscendo a catturare la mia attenzione e a scatenare in me emozioni indescrivibili. Di questo romanzo ho amato praticamente ogni cosa, dalla copertina romantica e avvincente allo stile dell’autore, dai personaggi primari e secondari alle ambientazioni. La mappa che mi porta a te mi ha sorpresa in un crescendo sempre più forte, mi ha fatto sognare ad occhi aperti tra i vicoli di Amsterdam e le strade di Parigi, mi ha fatto scoprire posti nuovi e meravigliosi che, prima o poi, spero di riuscire a visitare.

Romantico e struggente, LA MAPPA CHE MI PORTA A TE ci mostra come non esistano disegni immutabili e non ci sia modo di sfuggire all’amore. Perché è sempre lui a trovare noi.

Jack e Heather si conoscono per caso su un treno diretto ad Amsterdam e, da quel momento, diventano inseparabili. Credete nel colpo di fulmine? Io non molto, eppure Monninger è riuscito a farmici credere. I due protagonisti sono perfetti, hanno due visioni opposte della vita, entrambe affascinanti (anche se, apparentemente, incompatibili). Heather è la ragazza super organizzata, con l’agenda sempre a portata di mano e un lavoro in banca assicurato dal padre; Jack, al contrario, è una mina vagante, ama viaggiare e vivere alla giornata, e cerca di vivere ogni giorno come fosse l’ultimo. Tra i due sono subito scintille e, oltre ad assistere a baci roventi e sguardi appassionati, li vedremo spesso anche discutere. I dialoghi sono uno dei punti forti del romanzo, li ho trovati davvero ben scritti e ricchi di messaggi positivi, oltre che di numerosi riferimenti culturali che, diciamocelo, non guastano mai. Anche i luoghi visitati dai protagonisti (e dai loro amici Constance e Raef) sono descritti magistralmente, al punto che durante la lettura vi sembrerà di essere in viaggio con loro e di visitare in prima persona le numerose meraviglie che, di volta in volta, si presenteranno davanti ai loro occhi. Il romanzo è diviso in più parti e, in ognuna di esse, Jack e Heather viaggeranno alla scoperta dei paesi europei sulle orme del diario del nonno di Jack, un veterano di guerra che ha lasciato al nipote le sue memorie e i suoi ricordi. Il diario è un elemento cruciale nel romanzo, il perché lo scoprirete alla fine della storia. Come in ogni buon romanzo che si rispetti, anche in La mappa che mi porta a te l’autore non mancherà di riservarci sorprese e delusioni, facendoci toccare con mano l’ineffabilità con cui spesso la vita e il destino si accaniscono su di noi. Non aspettatevi un romanzo fatto di rose e fiori, perché in questo libro viene descritta la vita in tutti i suoi aspetti, compresi quelli più ingiusti, quelli che fatichiamo ad accettare o anche solo a spiegarci. Ho apprezzato la scelta dell’autore di rendere un po’ dolce amaro il tutto, ha reso la storia ancora più meritevole di essere letta e vissuta. Dico vissuta, perché leggere questo romanzo è una vera e propria esperienza di vita, un insegnamento a cogliere l’attimo e a godere di ogni singolo giorno. Quante volte, presi da impegni e lavoro, tralasciamo noi stessi e le persone che amiamo?? Direi fin troppo spesso. Questo libro e il suo fantastico autore, nel loro piccolo, riescono ad aprire gli occhi e a dare una nuova prospettiva di vita, ponendo l’accento sulle piccole cose che fanno la differenza (persone, luoghi, ricordi).

In conclusione, fidatevi di me, non potete assolutamente lasciarlo lì sullo scaffale, seguite questo mio consiglio e immergetevi tra le pagine di questo meraviglioso romanzo. Non ve ne pentirete!!

Il mio voto è di 5/5 stelline. Alla prossima,

Simona

Estate…Forever!! Una deliziosa pasticceria a Parigi – Laura Madeleine

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
La giornata di oggi è all’insegna della dolcezza e delle passeggiate nel cuore di Parigi, una delle città più romantiche del mondo per eccellenza!!Il romanzo a cui è dedicato il mio articolo si intitola (non a caso) Una deliziosa pasticceria a Parigi e, credetemi, è delizioso di nome e di fatto!! Sicuramente avrete già sentito parlare di questo libro qui sul blog, lo scorso anno infatti l’ho recensito (QUI potete leggere il mio pensiero) in modo più che positivo. A distanza di un anno torno a parlarvene in occasione di un’iniziativa davvero squisita messa su da Piemme e Sperling (che, oramai lo sapete, sono due tra le case editrici che preferisco), ESTATE FOREVER. Di cosa si tratta??? In occasione della bella stagione i due editori hanno deciso di riproporre al pubblico in versione digitale (ed economica) alcuni dei romanzi che più hanno avuto successo negli ultimi anni, donando loro una veste nuova ed accattivante. Per scoprire qual è il vostro Ebook Forever preferito non perdete gli articoli dei colleghi blogger – troverete il calendario con le varie tappe a fine articolo. Sono sicura che vi divertirete e non saprete resistere alla tentazione!

Una deliziosa pasticceria a Parigi – Laura Madeleine

Una deliziosa pasticceria a Parigi - Cover Piemme.jpgEdizioni Piemme
276 pagine – € 3,99
Genere: Narrativa
Data di uscita: 11 Luglio 2017

Parigi, 1909. In una stradina appartata c’è un luogo dove, a ogni ora, il profumo che si sente nell’aria è quello di zucchero a velo e crema pasticcera. La Pâtisserie Clermont è la più elegante della città, famosa per le vetrine colorate di macarons e per la gentilezza di Jeanne, la figlia del proprietario. Eppure Jeanne, dietro le apparenze di ragazza tranquilla e sorridente, ha un segreto. Un amore proibito che non può confessare a nessuno. Quando ha visto per la prima volta Guillaume du Frère, un ragazzo di Bordeaux arrivato in città per guadagnarsi da vivere come ferroviere, è stato per caso. Da allora i due non si sono più staccati, pur sapendo di non avere alcun futuro. Fino a che un terribile tradimento ha svelato a tutti il loro amore, e li ha separati, forse per sempre. Ai giorni nostri, Petra è una studentessa di storia a Cambridge, che sta studiando la vita di suo nonno, un importante storico, e si imbatte in una strana lettera a sua firma. Datata 1910, la lettera è indirizzata a un certo G. Du Frère, e chiede una cosa sola: perdono. Petra scoprirà così la storia di Jeanne e Guillaume, e la parte che vi ebbe suo nonno, gettando luce su quello che avvenne davvero. E lo farà andando a Parigi, innamorandosi a sua volta, e parteggiando sempre per quei due amanti del secolo scorso che volevano solo vivere la loro vita insieme.


Macarons – La ricetta romantica per eccellenza

Macarons.jpg
Fonte: glutenfreetravelandliving.it

Pensare a Parigi e non ai macarons è praticamente impossibile.
Questi dolcetti colorati e profumatissimi hanno alle spalle un’antica tradizione ed è possibile, oggi, assaggiarli in tanti gusti differenti e molto originali! Di seguito scopriamo come si preparano quelli al cioccolato e lampone secondo la ricetta del pasticcere Michel Paquier.

Macaron al cioccolato e lampone

macaron-ripieno
Fonte: ricette.pourfemme.it

Ingredienti per 4 persone:

Zucchero semolato 

             180 grammi – Per la meringa

Acqua naturale 
50 grammi – Per la meringa

Albume

70 grammi – Per la meringa

Colorante edibile 

q.b. (Rosa) – Per la meringa

Farina di mandorle

100 grammi – Per la pasta di mandorla

Zucchero a velo semplice

100 grammi – Per la pasta di mandorla

Albume

35 grammi – Per la pasta di mandorla

Panna fresca di latteria 

120 grammi – Per la ganache al cioccolato fondente

Cioccolato fondente

120 grammi – Per la ganache al cioccolato fondente

Burro 

30 grammi – Per la ganache al cioccolato fondente
_

Lamponi

q.b. – Per farcire

Preparazione:

– Per la meringa all’italiana:

Sciogliere lo zucchero con l’acqua in un pentolino e cuocere fino a raggiungere i 115/118°. Quando l’acqua inizia a bollire, iniziamo a montare gli albumi in una planetaria a velocità media.

– Dopo che lo zucchero ha raggiunto i 115/118° lo togliamo dal fuoco e lo versiamo delicatamente nella planetaria con gli albumi, montandoli insieme. Aggiungiamo qualche goccia di colorante fino ad ottenere il colore desiderato.

– Per la pasta alle mandorle:

Mescoliamo in un mixer la farina di mandorle e lo zucchero a velo. Aggiungiamo gli albumi non montati e amalgamiamo il tutto fino ad ottenere una pasta omogenea.

– Incorporiamo la meringa alla pasta di mandorle, aiutandoci con una spatola. Aggiungiamo la meringa poco alla volta. Dopo averla versata tutta continuiamo a mescolare per circa 1 minuto, schiacciando l’impasto sui bordi della ciotola.

– Per la realizzazione dei dischi:

Mettiamo l’impasto in una sac à poche e, su una teglia ricoperta di carta da forno, realizziamo dischetti di circa 3cm ciascuno, lasciando tra l’uno e l’altro altri 3 cm di spazio. Lasciamo riposare per circa 20 minuti, dopodiché mettiamo in forno ventilato a 160° per 12-14 minuti circa.

– Per la ganache al cioccolato:

In un pentolino riscaldiamo la panna e, nel frattempo, mettiamo il cioccolato a sciogliere a bagnomaria. Versiamo la panna calda sul cioccolato fuso e mescoliamo con la frusta. Successivamente aggiungiamo il burro ammorbidito e lasciamo poi raffreddare.

– Per la composizione del macaron:

Togliamo i macaron dal forno e lasciamoli freddare. In un’altra sac à poche versiamo la ganache e con essa farciamo un guscio di macaron. Adagiamo sulla farcitura qualche pezzo di lampone e chiudiamo con un altro guscio. Proseguiamo così fino al termine della ganache.

NOTA: La ricetta è presa dal sito MASTERCUCINA.NET.  


Cari lettori spero che la ricetta romantica vi sia piaciuta!! Vi ricordo di seguire le altre tappe del tour, che trovate su:

19 luglio

 I love Capri

 Un’estate indimenticabile

LA FENICE BOOK

20 luglio 

Un deliziosa pasticceria a Parigi

La ricetta romantica

IL SALOTTO DEI LIBRI

21 luglio

 Ti ho trovato fra le pagine

 I libri d’amore più belli

DEVILISHLY STILISH

24 luglio

 Il mio lieto fine sei tu

Le serie tv d’amore più belle

JESS IN WONDERLAND

25 luglio 

La felicità sulla sulla punta delle dita

I luoghi in giro per il mondo romantici

BOOKISH ADVISOR

26 luglio

Ti amo ma niente

 Il segnalibro romantico

EVERPOP

27 luglio

 Il primo caffè del mattino

Una colazione romantica

LEGGERE ROMANTICAMENTE

28 luglio 

Un libraio molto speciale

 In giro per il mondo nelle librerie più romantiche

VOGLIO ESSERE SOMMERSA DAI LIBRI

31 luglio 

Sette lettere da Parigi

La playlist romantica dell’estate

                   LEGGENDO ROMANCE

1 agosto

E’ una bugia ma ti amo

 Le bugie più divertenti in amore

                     IL COLORE DEI LIBRI


Alla prossima,

Simona

 

 

 

[Recensione] Bossman – Vi Keeland

Buon pomeriggio lettori, ben ritrovati!!
La seconda recensione del giorno è dedicata ad una delle ultime uscite in casa Sperling&Kupfer – Bossman di Vi Keeland, un romanzo bollente che movimenterà senza alcun dubbio la vostra estate!!

BossmanBossman – Vi Keeland
Sperling&Kupfer, 288 pagine
Collana: Narrativa
Genere: Contemporary romance
Cartonato con sovraccoperta, € 17.90
In vendita da: Giugno 2017
È durante il peggior appuntamento della sua vita che Reese incontra per la prima volta Chase Parker. Lei è nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante e sta disperatamente chiamando la sua migliore amica perché la salvi da quella serata da incubo. Mentre lui, affascinante, brillante e sfacciato quel tanto che basta, sta ascoltando tutto. Dopo qualche battuta tagliente, i due tornano ai rispettivi tavoli. Reese è molto infastidita, eppure non può fare a meno di spiare di nascosto l’indisponente sconosciuto, seduto all’altro capo della sala. Quando improvvisamente lui si alza e si presenta al tavolo di Reese, è convinta che voglia smascherarla; invece, a sorpresa, lui si siede e, fingendosi un amico d’infanzia, si unisce a lei e al suo accompagnatore, che ancora non ha smesso di parlare della madre. D’un tratto la cena prende tutta un’altra piega. Ma, a fine serata, Reese è decisa comunque a ignorare l’interesse e l’attrazione verso l’intraprendente sconosciuto e a non rivederlo più. È convinta che sia un addio. In fondo, quante possibilità ci sono di imbattersi di nuovo in Chase Parker in una città di otto milioni di persone? Ma soprattutto… quante probabilità ci sono che lui finisca per essere il suo capo un mese dopo? La vita saprà sorprendere Reese con una tentazione irresistibile e una struggente prova d’amore. Tradotti in dodici lingue e con oltre 60 presenze nelle classifiche dei bestseller, i romanzi di Vi Keeland hanno venduto oltre un milione di copie nel mondo. Ora arriva finalmente anche in Italia la storia che ha conquistato il 1° posto sul New York Times: Bossman.


Le giornate in ufficio non sono mai state così appassionantikeelandcard1.png

L’esordio in Italia di una delle autrici più acclamate in America è avvenuto col botto, come da previsione. Già, perché quella che Vi Keeland ci serve su un piatto d’argento è una storia ritmata e coinvolgente sin dalle primissime righe (che, almeno per quanto mi riguarda, sono sempre decisive). I due protagonisti si incontrano casualmente in un locale durante un drammatico appuntamento al buio di Reese, salvata in extremis dall’aitante giovanotto che finge di essere un suo vecchio amico. L’inizio di Bossman è scoppiettante proprio come tutto il resto del romanzo ed è il preludio perfetto di quello che si rivelerà essere un amore travolgente e appassionante. Quante possibilità ci sono che uno sconosciuto incontrato per puro caso in un locale diventi il tuo capo? Poche, direte voi. E avete ragione, eppure è proprio in questa bizzarra situazione che Reese si ritrova, colta di sorpresa e divisa tra il costante desiderio di cedere al corteggiamento del suo boss e il raziocinio, che la spinge invece nella direzione opposta. Provate voi a resistere ad una bellezza come Chase Parker, se ci riuscite. La situazione in ufficio diventa decisamente hot, quindi è consigliato munirsi di ventaglio prima di iniziare la lettura di questo libro (non dite poi che non vi avevo avvisate).
Oltre alla componente romance scopriamo di più anche delle vite private dei due protagonisti e abbiamo modo di apprezzarli ancora di più, nei loro pregi e difetti.
Chase è un personaggio fantastico, equilibrato e sexy, indubbiamente carismatico e dotato di quell’appeal al quale resistere è impossibile. Tra lui e Reese non mancheranno sguardi infuocati e baci roventi, accompagnati però anche da momenti di riflessione e di conoscenza.
keelandcard2.pngBossman è la lettura estiva per eccellenza, è uno di quei libri che si iniziano senza troppe aspettative e che, invece, si finisce per adorare. Il primo approccio con Vi Keeland è stato, per quel che mi riguarda,, decisamente positivo e continuerò a leggerla perché è riuscita ad incuriosirmi – e non tutte le autrici simili a lei per il genere trattato ci riescono.
Insieme a Reese e Chase mi sono divertita ed emozionata, ho completamente staccato la testa dal mondo circostante per l’intera durata della loro storia e mi sono goduta un buon romanzo d’evasione e d’intrattenimento fino all’ultima parola. In estate solitamente si leggono libri più leggeri, io sto facendo invece il contrario, dedicandomi a tutte quelle letture che, per un motivo o per un altro, non sono riuscita a fare nel corso di questo primo semestre del 2017. Per staccare da romanzi intensi e psicologicamente d’impatto Bossman è stata la scelta migliore che potessi fare, mi ha aiutata a distrarmi e a divertirmi e mi ha fatto battere il cuore come non mai. Da lettrice onnivora mi piace spaziare tra un genere e l’altro e questo mi permette sempre di scoprire nuovi autori, tra cui sono ben lieta di inserire Vi Keeland. La Sperling si dimostra per l’ennesima volta una casa editrice attenta alle esigenze dei suoi lettori e ci ha regalato un’altra storia ricca di emozione e passione. Come non ringraziarla?? Il mio voto per questo romanzo è di 4/5 stelline. Alla prossima,
Simona