[Recensione] Shake my Colors. La mia luce sei tu – Silvia Montemurro

Buongiorno a tutti, carissimi lettori!
Oggi parliamo di Shake my Colors. La mia luce sei tu, il primo romanzo della nuova trilogia young adult firmata da Silvia Montemurro, autrice tra le più amate e apprezzate in Italia.

Shake my colorsShake my Colors. La mia luce sei tu – Silvia Montemurro
Sperling&Kupfer, 275 pagine
Collana: Pandora
Genere: Young Adult
Copertina rigida, € 16,90
In vendita da: Aprile 2017
Laura ha diciassette anni e ama il pattinaggio più di ogni altra cosa. È solo lì, sul ghiaccio, che si sente davvero se stessa. Perché, fin da quando è nata, non può vedere i colori e il mondo è spesso una trappola in bianco e nero. Paolo, il suo migliore amico, è l’unico a capire cosa tutto ciò significhi per lei ed è la sua àncora di salvezza. Sono cresciuti insieme in un paesino affacciato sul lago di Como, conoscono tutto l’uno dell’altra e custodiscono i reciproci sogni. Ora che una gara importantissima l’attende, Laura sa di poter contare su di lui, e che quando sarà il momento lo vedrà sugli spalti a fare il tifo per lei. E poi, un giorno, Laura incontra Geo. Capelli lunghi, stretti in una coda da cui sfugge qualche ciuffo ribelle, gesti decisi di chi sa quello che vuole e uno sguardo che la fa vacillare. Non riesce a vedere il colore di quegli occhi, ma le basta poco per capire che da quell’incontro la sua vita non sarà più come prima. Qualcosa li spinge l’uno verso l’altra, un’attrazione a cui non ha senso resistere. La passione che nasce è così travolgente da lasciarli senza fiato. Eppure ci sono dei silenzi tra loro, perché entrambi stanno nascondendo qualcosa. Laura non ha ancora trovato il coraggio di parlargli del suo problema alla vista, e Geo… cosa nasconde Geo? Cosa significano quelle ombre sul suo viso? E le sue fughe improvvise? Persino sul ghiaccio Laura non è più la stessa, e rischia di mandare all’aria il lavoro di anni. Un sentimento unico come quello che li lega dovrebbe poter vincere su tutto. Ma quando l’amore è un salto nel buio, avere coraggio a volte non basta.


Un’amicizia senza confini,
un amore inaspettato e travolgente,
un sogno per cui vivere.

WhatsApp Image 2017-05-09 at 10.30.59.jpegNata inizialmente su Wattpad, la storia di Laura, Geo e Paolo è successivamente approdata nelle librerie grazie alla fantastica Sperling&Kupfer, che le ha donato una splendida veste grafica ricca di colori e sfumature. I colori rappresentano proprio l’elemento chiave del romanzo, la vita di Laura ruota attorno a loro e, precisamente, attorno alla loro assenza. Sin da piccolissima le viene diagnosticata una rara malattia agli occhi, l’acromatopsia, che le fa vedere il mondo in bianco e nero: questo, per Laura, rappresenta un problema, ma è anche l’incentivo che la spinge ad informarsi su tutto ciò che riguarda i colori, al punto da diventare una vera e propria esperta in materia. Laura ha un dono speciale, riesce a vedere i colori delle persone, la loro anima ed essenza più pura. Ad aiutarla in questo percorso tortuoso c’è una famiglia presente e un migliore amico insostituibile, Paolo: i due sono amici sin dalla tenera infanzia, Paolo è sempre stato accanto a Laura e l’ha aiutata ad integrarsi in una società spesso insensibile ed egoista. Ho adorato il rapporto tra i due ragazzi, al confine tra amicizia e amore: Paolo è in assoluto il personaggio che ho preferito, con i suoi modi dolci e pacati, il suo senso di protezione nei confronti di Laura, il suo esserci sempre, come quei supereroi che tanto gli piacciono.
Shake my Colors racconta in modo semplice e privo di fronzoli l’adolescenza dei protagonisti e i relativi problemi che accompagnano questi anni così speciali della nostra vita. Il personaggio centrale è sicuramente Laura, alle prese non solo con l’acromatopsia, ma anche con il pattinaggio su ghiaccio – sport che ama e per il quale si impegna costantemente – con il suo rapporto d’amore e odio con Prisca, con la nuova e potente cotta presa per l’affascinante barman, Geo, e con il sentimento contrastante che sente nel suo cuore ogni volta che pensa al suo amico Paolo.
Proprio Paolo e Geo daranno vita, insieme a Laura, ad una sorta di triangolo amoroso serratissimo: i due ragazzi sono opposti, sia caratterialmente che fisicamente, e ognuno – a modo loro – prova qualcosa per la bella e raggiante protagonista. Io, ve lo confesso, faccio il tifo per Paolo, lo trovo più autentico e attaccato a Laura, credo che tra i due ci sia qualcosa di puro e di così forte da superare limiti e diversità di qualsiasi natura.
Geo, al contrario, è un personaggio che non sono riuscita ad inquadrare del tutto e che, per questo, non mi ha conquistata: non amo la sua indecisione, i suoi cambi di rotta repentini, la sua aggressività (spiegata in modo coerente, ma per i miei gusti comunque eccessiva). Non mi è piaciuto il suo modo di relazionarsi a Laura, quindi mi spiace caro Geo, i tuoi cocktail non hanno fatto breccia nel mio cuore.
Sono curiosissima di scoprire come l’autrice svilupperà la storia nel secondo libro della serie che, per fortuna, arriverà a breve (a fine mese dovrebbe essere sui nostri scaffali).
Nulla da dire sullo stile di scrittura dell’autrice, che ho trovato sempre molto fresco e sul pezzo, lessicalmente ed ortograficamente ineccepibile. Silvia Montemurro ha una penna leggiadra e trascinante, sa come catturare l’attenzione del lettore e come mantenerla viva per quasi trecento pagine. Amo le storie young adult e questa è una delle migliori che abbia letto in questi primi mesi del 2017. Assolutamente promosso dunque Shake my Colors, un romanzo divertente e spensierato che si focalizza sull’adolescenza e ci regala ore di puro piacere insieme a dei personaggi per nulla stereotipati e banali. Consigliato!
Il mio voto è di 4/5!
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Ma liberaci dal male – Costantino D’Orazio

Buongiorno carissimi lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
Oggi vi propongo la recensione di un libro che mi sta particolarmente a cuore, sia perché è ambientato nella mia amata Roma, sia perché ho avuto modo di conoscere e scambiare due chiacchiere con l’autore, Costantino D’Orazio, una persona preparatissima e sinceramente appassionata all’arte e alla scrittura. Ma liberaci dal male esce proprio oggi in libreria e nei migliori store online ed io non posso che consigliarvene la lettura. Perché? Continuate a leggere per scoprirlo!

Ma liberaci dal maleMa liberaci dal male – Costantino D’Orazio
Sperling&Kupfer, 352 pagine
Collana: Gialli e Thriller
Cartonato con sovraccoperta, € 16,90
In vendita da: Maggio 2017
Alle prime luci dell’alba, mentre Roma sta ancora dormendo, una giovane donna si gode per l’ultima volta la bellezza mozzafiato dei monumenti, i rumori della Città Eterna, l’invadente ironia di un centurione che ha appena iniziato la sua recita quotidiana. Anche lei, di lì a poche ore, dovrà cambiare i suoi abiti e calcare un nuovo palcoscenico. Non è una fede profonda a spingerla in questo viaggio, ma la ricerca della serenità: quella che si può trovare solo tra le spesse mura di un convento di clausura, dove la vita scivola senza imprevisti e senza paure. O almeno, così crede lei. Accolta nella piccola comunità monastica dei Santi Quattro Coronati, Virginia cerca di adeguarsi ai rituali, alla preghiera e al silenzio. Ma è un silenzio carico di tensione, dove risuonano, insistenti, pensieri e ricordi che sperava di lasciarsi alle spalle insieme al suo passato. Una quiete apparente, che amplifica la stonatura di certi dettagli intorno a lei: ferite sul corpo e nel viso delle suore, piccoli tic che loro cercano di celare, ma non sfuggono al suo occhio vigile e inquieto. Tra queste nuove e indecifrabili compagne, Virginia cerca conforto nell’arte, di cui è appassionata sin da bambina grazie ai racconti di suo padre: il monastero dei Santi Quattro è una continua sorpresa, ma persino l’arte sembra suscitarle soltanto nuovi interrogativi. Soprattutto quando in convento arriva un giovane studioso, che coinvolge la ragazza nella ricerca di una stanza segreta, custodita gelosamente da secoli nell’angolo più oscuro del convento. Il sospetto e la reticenza delle monache non fermano Virginia, che è convinta di trovare lì le risposte a tutte le domande che sente pesare su quel luogo e sulla sua vita. Come se il monastero proteggesse un enigma indicibile, il cuore del male. L’arte si tinge di suspense nel primo romanzo di Costantino D’Orazio. Una storia di finzione ambientata in un luogo reale, uno dei più affascinanti segreti di Roma, dove il mistero accresce la magia della pittura. Una storia in cui esplorare l’arte equivale a esplorare la vita.


Mescolare realtà ed elementi fittizi non è semplice e, decisamente, non è alla portata di tutti. Per riuscire nell’impresa occorre documentarsi alla perfezione sul periodo storico o sul luogo prescelto, creare dei personaggi credibili ed inserirli in maniera coerente all’interno della narrazione, creare una continuità tra realtà e finzione senza eccedere o cadere nella banalità. Questa premessa per dirvi che Costantino D’Orazio è uno dei pochi autori ad avermi colpita positivamente sotto questo punto di vista: la protagonista del suo romanzo, la giovane Virginia, si cala alla perfezione nel ruolo che l’autore ha stabilito per lei e, con la sua spigliatezza e la sua curiosità, ci porta alla scoperta di uno dei luoghi più belli e interessanti di Roma, la Basilica dei Santi Quattro Coronati. Perfetto per gli amanti del mistero, Ma liberaci dal male è un thriller che sa decisamente catturare l’attenzione e, tra storia e creatività, riesce nell’intento di accendere la curiosità del lettore e di invogliarlo a visitare il luogo in cui la narrazione si svolge, un luogo che – in questo caso – rappresenta una vera e propria culla per la cultura medievale, un luogo le cui mura sono il frutto di secoli e secoli di storia e di influenze di culture differenti. Impossibile non rimanere affascinati dalle descrizioni riportate all’interno del libro, descrizioni che non solo riproducono fedelmente il contesto storico in cui la Basilica è nata e tutti i successivi sviluppi, ma che riproducono anche in maniera chiara e intensa lo stato d’animo e le perplessità della protagonista, i dubbi che accompagnano una scelta importante come quella di prendere i voti ed entrare a far parte della vita monastica di clausura. L’elemento che più ho apprezzato di questo romanzo è la perfetta coesione tra fittizio e reale, tra le scelte personali di Virginia e le vicende della Basilica: l’autore è riuscito a catturare la mia attenzione su entrambi i fronti e, credetemi, non riuscivo a mettere giù il libro talmente ero curiosa di scoprire cosa sarebbe successo nel corso della storia. Grazie a Costantino D’Orazio ho conosciuto più da vicino la vita delle suore di clausura, una vita fatta di regole rigide e di preghiera, di abnegazione e, spesso, di solitudine. Virginia è una protagonista fantastica, una forza della natura che con il suo carattere e la sua tenacia è riuscita a conquistarmi, spero vivamente di poter leggere altri romanzi dedicati alle sue avventure e ai suoi viaggi all’interno dei luoghi più misteriosi e belli d’Italia. Accanto a lei, che indubbiamente è il centro intorno a cui si sviluppa la vicenda, ci sono personaggi secondari altrettanto importanti e ben tratteggiati, anch’essi resi più reali dall’autore e, chi più chi meno, importanti ai fini della narrazione. Sicuramente merita di essere citato Andrea Rizzuto, un giovane che apparentemente cerca rifugio spirituale all’interno della Basilica ma che, come scopriremo nel corso della lettura, è in realtà un ricercatore e uno storico dell’arte convinto che all’interno della struttura sia nascosta una stanza, chiamata Aula Gotica, che racchiude in sé affreschi che testimonierebbero la presenza dell’arte medioevale a Roma prima che ad Assisi, come tutti credono.
Ma liberaci dal male è il romanzo perfetto per gli amanti dell’arte, del thriller e della narrazione ricercata, dove nulla è lasciato al caso e dove la fantasia di un autore colto e preparato riesce comunque ad emergere: si, perché il finale che D’Orazio ci riserva è inaspettato, fa riflettere in più di un modo ed è, senza dubbio, originale. Potrete apprezzarlo o meno, ma riconoscerete senz’altro che l’autore ci sa fare, che è dotato del giusto spirito critico e d’osservazione utile in romanzi di questo tipo e utile, soprattutto, per riuscire a mettere su una storia dove realtà e fantasia si intrecciano e creano un connubio per nulla noioso o scontato, ma al contrario interessante dall’inizio alla fine.
La preparazione dell’autore è notevole, sentirlo parlare di persona poi è ancora meglio. Vi racconto in breve l’esperienza a cui ho avuto il piacere di prendere parte lo scorso Mercoledì 26 Aprile alla Basilica dei Santi Quattro Coronati di Roma:

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  • Insieme ad un gruppo di persone (saremmo stati in tutto 15) ci siamo addentrati all’interno della Basilica, un luogo di pace e serenità situato sul Celio, uno dei sette colli romani. Anche solo da fuori si respira un’aria di sacralità e si ha la sensazione netta e precisa di varcare la soglia di un edificio antico e ricco di storia e di arte. Mi sono sentita avvolgere dal mistero e dalla curiosità, un pò come Virginia quando è arrivata per la prima volta nei pressi della Basilica, in una piovosa mattinata autunnale.

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  • Il primo luogo che abbiamo visitato è l’Oratorio della Basilica, una stanza ricca di affreschi a sfondo perlopiù religioso. Insieme all’autore abbiamo ricostruito il significato e la presunta origine di ogni disegno, analizzando il tutto non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista storico-politico.

chiostro quattrocoronati.jpg

  • Dopodiché ci siamo spostati al chiostro, il luogo più bello della Basilica (dopo l’Aula Gotica). Qui abbiamo osservato il giardino meticolosamente curato che vedete in foto e l’autore ha portato alla nostra attenzione quello che è conosciuto come il gioco del chiostro (elemento presente, tra l’altro, all’interno del romanzo e che dunque ho scoperto con ancora più piacere).
  • Infine abbiamo visitato il luogo più bello e misterioso di tutta la Basilica: l’Aula Gotica, di cui purtroppo non posso mostrarvi nulla perché era vietato scattare fotografie. Quello che posso dirvi, però, è che si tratta di una stanza magnificamente affrescata situata in cima alla torre principale, una stanza talmente bella da togliere il fiato. Con noi, oltre all’autore, c’era una guida esperta del posto che ci ha spiegato una ad una tutte le immagini presenti e il loro significato. L’Aula Gotica, a differenza dell’Oratorio, è ricca di affreschi laici: ad esempio sono raffigurati i dodici mesi dell’anno, i vizi e le virtù, le quattro stagioni. E’stupefacente notare la bellezza dei colori, l’importanza dei dettagli – come l’espressione di un viso, o la posizione delle immagini. L’Aula Gotica è un vero e proprio gioiellino, vi consiglio di visitarla perché vi rimarrà impressa per sempre nel cuore e nella mente. In generale, visitate la Basilica dei Santi Quattro Coronati: è un’esperienza che, almeno una volta nella vita, merita di essere vissuta. La fortuna ha fatto sì che quel giorno fosse presente nella struttura la restauratrice dell’Aula Gotica, Francesca Matera, che si è rivelata una persona disponibile e ci ha raccontato la sua esperienza all’interno della sala: ci ha mostrato varie immagini dell’Aula Gotica e ci ha spiegato tutti i processi di lavorazione che sono stati effettuati per riportare alla luce gli affreschi rimasti sepolti e sconosciuti per oltre settecento anni. E’stato a dir poco affascinante sentirla parlare e poter scoprire qualche curiosità in più riguardo questo luogo straordinario.

Insomma, cari lettori, non potete non leggere il nuovo romanzo di Costantino D’Orazio! Spero di avervi invogliati alla lettura e, perché no, a visitare la Basilica dei Santi Quattro Coronati a Roma – sono sicura che, se deciderete di leggere il libro, l’autore saprà convincervi ancora meglio! Il mio voto al libro è di 4/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Passenger – Alexandra Bracken

Buongiorno lettori,
bentornati al Salotto dei Libri! Chiudiamo la settimana con la recensione di uno dei romanzi da me più attesi in questo 2017: Passenger di Alexandra Bracken, pubblicato in Italia da Sperling&Kupfer.

PassengerPassenger – Alexandra Bracken
Sperling&Kupfer, 420 pagine
Serie: Passenger #1
Genere: Fantasy – Time Travel
Traduzione di: Michela Albertazzi
Cartonato con sovraccoperta, € 18,90
In vendita da: Marzo 2017

In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado di salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore. Una storia originale e dal ritmo serrato: uno speciale viaggio nel tempo, pieno di avventura e romanticismo, che ha subito conquistato il cuore dei giovani lettori americani. La serie Passenger ha infatti esordito al primo posto della classifica del New York Times ed è ora in corso di pubblicazione in 15 Paesi.


Non puoi immaginare la distanza
che attraverserei per te.

WhatsApp Image 2017-04-14 at 11.36.22.jpegDopo mesi e mesi di lunga attesa finalmente anche io ho potuto leggere quello che, a tutti gli effetti, era uno dei libri più attesi dell’anno: Passenger di Alexandra Bracken si è rivelato all’altezza delle mie aspettative, mi ha portata alla scoperta di epoche e luoghi indimenticabili e l’avventura che ho vissuto insieme ad Etta e Nicholas è stata una delle più belle dell’ultimo periodo. Avete presente quei libri che vi risucchiano completamente tra le loro pagine e vi fanno sentire come se foste sulle montagne russe? Passenger è proprio così, è un vortice di eventi, di scoperte, di avventure ( la presenza dei corsari contribuisce sicuramente a movimentare il tutto). Dimenticatevi tutto ciò che avete finora letto sull’argomento “viaggi nel tempo” e buttatevi a capofitto nella lettura di questa nuova ed entusiasmante duologia fantasy young adult: Alexandra Bracken sa il fatto suo, è abile nella narrazione e alterna con maestria e fluidità dialoghi e narrazioni. Non mancano scene dinamiche e ricche di azione, rese anch’esse credibili e supportate da uno stile fresco e incalzante, serrato al punto giusto. Passenger è una vera e propria novità, uno di quei libri che tiene col fiato in sospeso fino alla fine e ci regala un epilogo mozzafiato – fortuna che non dobbiamo aspettare a lungo per il seguito, infatti il 18 Aprile uscirà, sempre per Sperling, Traveller, secondo e ultimo volume della serie.
Ho amato tutto di questo romanzo, a partire dai due protagonisti, Etta e Nicholas: lei, promettente violinista del ventunesimo secolo, scoprirà di possedere il gene del viaggiatore e si ritroverà catapultata nel 1700 sulla nave di corsari capitanata da Nicholas, asservito al feroce Ironwood e determinato più che mai a riscattare la propria libertà. Le storie e le vite dei due giovani si intrecciano e insieme ci regalano delle bellissime e forti emozioni: la componente romance non manca di sicuro e l’amore tra Nicholas ed Etta è travolgente proprio come le avventure che i due si apprestano a vivere e ad affrontare.
WhatsApp Image 2017-04-14 at 11.36.31Siete pronti a salpare? Passenger è un romanzo che vi stupirà, vi porterà alla scoperta di luoghi meravigliosi ed epoche differenti, vi farà vivere avventure magiche e all’insegna del pericolo e vi farà scoprire il senso del sacrificio: si, perché come in ogni romanzo che si rispetti la posta in gioco è alta, i rischi non sono da sottovalutare ed entrambi i nostri protagonisti compiranno delle scelte importanti.
Ho amato moltissimo la storia di Etta e ho apprezzato la sua figura, il suo carattere deciso e forte, il suo coraggio, la sua intraprendenza. Trovare eroine così, nei romanzi, è sempre fonte di gioia, amo le donne che sanno il fatto proprio e che non hanno bisogno del principe azzurro per essere salvate. Al tempo stesso ho amato anche Nicholas e la sua storia, il suo desiderio di libertà e di riscatto. Insomma, cari lettori, oramai lo avrete capito: questi due, insieme, funzionano proprio bene secondo me: due personaggi di spessore e carattere, tratteggiati sapientemente nei loro tratti fisici e psicologici, capaci di intrattenerci dall’inizio alla fine. L’autrice è stata bravissima a mescolare così bene elementi storici ad elementi fittizi, ho amato la sua visione dei viaggi nel tempo e la sua prosa, mai eccessiva o noiosa.
Alexandra Bracken ha messo su una storia credibile, dalle solide basi, che abbraccia più generi letterari e li fonde tra loro alla perfezione. Non posso non promuovere questo libro, dire che ne sono entusiasta è assolutamente riduttivo! Una nota di merito va, infine, alla copertina – approvo la scelta della casa editrice di tenerla uguale all’originale, bellissima e calzante in ogni sfumatura di colore. Il mio voto è di 4,5/5.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Le buone intenzioni – Kate Tempest

Buon pomeriggio lettori!
La recensione che sto per proporvi non è stata facile da scrivere, ve lo preannuncio. Il libro di cui vi parlerò a breve è così devastante che esprimere la miriade di emozioni che è riuscito a trasmettermi non è stata un’impresa da poco. Era da tempo che non mi capitava sotto mano una lettura del genere, sono felice di aver scoperto questa autrice e questo romanzo.
Sto parlando de Le buone intenzioni di Kate Tempest, edito da Frassinelli.

Le buone intenzioniLe buone intenzioni – Kate Tempest
Frassinelli, 336 pagine.
Collana: Narrativa
Cartonato con sovraccoperta, € 18.50
In vendita da: Marzo 2017
Tutto inizia dentro una macchina che sta lasciando Londra: a bordo due ragazze, Harry e Becky, un ragazzo, Leon, e una borsa piena di soldi. Stanno scappando. Becky è una ballerina che per arrotondare fa la massaggiatrice; e sta scappando dal mondo vuoto dello spettacolo, dalle scarpe coi tacchi, dagli incontri negli alberghi, dalla gelosia asfissiante del suo ragazzo. Harry, invece, spaccia. Di giorno ai manager degli uffici di Londra centro, di sera nelle stesse feste della Londra glamour in cui Becky cerca di conoscere qualcuno di importante. E scappa dalla cocaina, e dai giri pericolosi e violenti in cui, chi fa un lavoro come il suo, inevitabilmente finisce. Leon è «il miglior amico e il socio in affari di Harry». E anche lui, come Harry, scappa da una vita che non sopporta più. E tutti e tre scappano dalle loro ambizioni frustrate, dalle loro famiglie ingrigite, dalle loro vite precarie, dalla noia senza redenzione di Londra Sud. Da quella macchina, nel corso del romanzo, guarderemo indietro, scopriremo quali sono i mattoni che hanno costruito le vite di Harry, Becky e Leon, e vedremo come, purtroppo, non sempre le buone intenzioni portano a prendere le decisioni giuste.


WhatsApp Image 2017-03-28 at 19.17.50.jpegLe buone intenzioni è un libro che non ha paura di chiamare le cose con il proprio nome, è un libro che arriva come un pugno nello stomaco, inaspettato e improvviso, e quello che lascia nel lettore, dopo aver girato l’ultima pagina, è un profondo senso di incompiuto, di inafferrabile, di qualcosa che ci è sfuggito dalle mani. Imbattersi in una scrittura come quella della Tempest non capita tutti i giorni, le sue parole sono crude, per nulla edulcorate come ci potremmo aspettare all’interno di un romanzo. L’autrice parla senza utilizzare mezze misure, è lì che riproduce meticolosamente una realtà degradata, fatta di droghe, alcol, sesso e disperazione. I protagonisti, tre giovani londinesi, sono lì che cercano di migliorare la propria vita, ognuno di loro è animato dalle intenzioni migliori, ma queste non sempre sono sufficienti. Non basta desiderare di essere qualcun altro, per diventarlo. Non bastano le speranze, i sacrifici, i sogni: la realtà non si cambia con uno schiocco di dita e, semplicemente, a volte ha la meglio su di noi. Mi sono avvicinata a questa storia con circospezione, dopo aver letto le parole della traduttrice – Simona Vinci – sapevo che non sarei andata incontro ad una lettura di facile comprensione e, difatti, così è stato. Ho centellinato pagina dopo pagina, andando avanti senza troppa fretta, senza sapere cosa sarebbe successo a Becky, Harry e Leon e timorosa di scoprirlo. Ognuno di questi ragazzi conduce una vita che non è quella che sogna: Becky sogna di diventare una ballerina professionista e invece deve accontentarsi di apparire in qualche video clip musicale e, per arrotondare e sopravvivere, nel tempo libero fa la “massaggiatrice privata” negli hotel. Harry invece spaccia droga a cantanti, attori e imprenditori , ma il suo sogno è quello di aprire un centro sociale dove le persone in difficoltà possono riunirsi e condividere la propria esperienza con altre persone. Leon è il migliore amico di Harry, il suo braccio destro, colui che la affianca in ogni serata, in ogni situazione e in ogni progetto: anche lui sogna di investire nel centro sociale, dedicandosi al settore della ristorazione. Tutti e tre i protagonisti ambiscono ad una vita diversa, migliore rispetto a quella condotta finora nei sobborghi londinesi, tra locali malfamati, vicoli putridi e fumo, alcol, droga.

La scrittura di Kate Tempest è come un dipinto, è una riproduzione nitida della realtà vissuta dagli abitanti dei quartieri sud di Londra, mi è sembrato di essere lì pur non essendoci mai stata. L’autrice, secondo me, è riuscita ad esprimere alla perfezione il senso di disagio dei protagonisti, il loro ambire a qualcosa di più alto, il loro bisogno di cambiamento. Speranze e sogni vengono disattesi, perché si sa che la vita non regala niente, ma nonostante questa consapevolezza i protagonisti ci provano ugualmente. L’autrice ha una visione particolare del mondo ed è riuscita a spiazzarmi. Mi sono fermata, guardata attorno, guardata all’interno: i buoni libri fanno questo, fanno riflettere e ti sottopongono a domande continue, e Kate Tempest è riuscita a farmi interrogare, a farmi mettere in discussione, e scusate se è poco.
Quella de Le buone intenzioni non è stata, ripeto, una lettura semplice: a volte mi perdevo tra le righe, a volte tra i pensieri dei protagonisti, a volte dovevo chiudere e passare avanti perché non riuscivo a proseguire. Non vi nascondo che è stata una lettura travagliata, vissuta dalla prima all’ultima parola, nel bene e nel male. L’amaro in bocca c’è, come in tutte quelle storie che riproducono più o meno fedelmente uno spaccato di vita vera, ma c’è anche un senso di libertà, quella a cui agognano i tre protagonisti del romanzo e quella a cui, in un modo o nell’altro, agogniamo tutti noi costantemente. Consiglio la lettura di questo romanzo a chi non ha paura di affrontare la realtà nuda e cruda, a chi ha bisogno di storie vere che graffiano il cuore e strizzano lo stomaco. Kate Tempest è stata una scoperta magnifica, un’autrice di cui leggerò sicuramente altro e che porterò sempre con me.
Il mio voto è di 4/5.
Alla prossima,
Simona

Paper Princess presto in Italia!

Buongiorno lettori carissimi!
Oggi sono particolarmente su di giri. Il motivo? La notizia che sto per darvi!! Sono davvero felicissima di potervi annunciare che la Sperling&Kupfer (sempre sia lodata) pubblicherà in Italia la serie ROYALS di Erin Watt!!

Questa serie ha letteralmente conquistato i vertici delle classifiche e i cuori di migliaia di lettori, quindi non vedo l’ora di vederla tradotta qui da noi (spero al più presto!)
Sperling si dimostra ancora una volta una casa editrice attenta ai gusti dei lettori e spero davvero di ricevere buone notizie quanto prima – purtroppo data di uscita e cover sono ancora top secret T.T

Però ho qui per voi qualche succulento banner in anteprima!! Guardate un pò che meraviglia:

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Sono bellissimi, vero?? Verooooo? *-* (sto sclerando, non fateci troppo caso!)

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SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME… QUALE SARA’ LA COVER DEL REAME?

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Come sarà la cover?? Questa è quella originale (BELLISSIMA, LA AMO) e spero tanto che la casa editrice manterrà una grafica simile, perché è azzeccatissima e molto… royal, ha un non so che di regale che mi attira tantissimo! E’una cover diversa dalle solite, quindi visto che sono per il cambiamento e per l’innovazione approverei senza dubbio una scelta orientata verso questo stile! ^_^

Immagine correlata


Insomma lettori cari, avrete oramai capito che sono super felice di questa notizia! Spero di avervi entusiasmati e, se anche voi non vedete l’ora di leggere Paper princess condividete in tutti i luoghi e in tutti i laghi i banner e gli hashtag #paperprincessitalia #theroyals!

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Baci stellari,
Simona