[Recensione] La locanda dove il mare parla piano – Emma Sternberg

Buongiorno lettori e buon Martedì a tutti voi!
Oggi a tenerci compagnia arriva una storia squisita, di quelle che si apprezzano davvero solo dopo averne terminato la lettura. Sto parlando de La locanda dove il mare parla piano di Emma Sternberg, pubblicato lo scorso mese dalla Sperling&Kupfer.

La locanda dove il mare parla pianoLa locanda dove il mare parla piano – Emma Sternberg
Sperling&Kupfer, 360 pagine
Collana: Narrativa
Traduzione di: Paola Olivieri
Cartonato con sovraccoperta, € 16,90
In vendita da: Giugno 2017

Quando Linn perde in un solo giorno fidanzato, casa e lavoro, impara due grandi lezioni. La prima: mai mettere tutta la tua vita in mano a un uomo. La seconda: mai disperare, perché la vita stessa sa sempre come sorprenderti. Di lì a poche ore, infatti, un certo Mr. Cunningham, «cacciatore di eredi», spunta dal nulla con una notizia sensazionale: Linn ha ricevuto una casa negli Hamptons da una fantomatica zia d’America. Lasciata la Germania con il primo volo per New York, Linn scopre così la Sea Whisper Inn, ovvero la locanda Sussurro del Mare: un’antica villa, un tempo adibita a pensione, dotata di parco, discesa al mare e – nuova sorpresa – cinque inquilini fissi. Sono i migliori amici della zia, cinque arzilli vecchietti che sanno come godersi la vita, tra Manhattan ghiacciati e riposini pomeridiani. Mentre Linn tenta di escogitare un piano per salvare dai debiti la casa e magari riaprirla ai turisti, è sempre più conquistata dai fantastici cinque e dai loro racconti affascinanti su zia Dorothy e sulla vita glamour che si era reinventata dopo la fuga dall’Europa. Ma in quella storia manca un dettaglio fondamentale, un segreto struggente di cui resterebbe traccia solo in un quadro, misterioso e introvabile. Proprio la ricerca di quel dipinto scomparso permetterà a Linn di aprire una porta su quel passato… e fare finalmente luce sul proprio futuro.


Qualche volta nella vita ti accadono certe cose e non
riesci a giudicare subito se siano un bene o un male.

emmastern1.pngVi è mai capitato di ritrovarvi in balia della giostra inaspettata chiamata vita? Suppongo di sì, capita ogni giorno a noi piccoli esseri umani. Veniamo sballottati di qua e di la come se fossimo fatti d’aria e poco importa delle certezze che da sempre fanno parte di noi o, ancora, delle aspettative che coltiviamo nel tempo: basta una coincidenza, un cambiamento dell’ultimo minuto, un imprevisto e il nostro bel castello di carte viene raso completamente al suolo. Questo è proprio ciò che accade a Linn, una donna che credeva di avere quasi tutto dalla vita e che invece, in un solo giorno, si ritrova a perdere fidanzato e lavoro. Non tutti i mali, però, vengono per nuocere. Proprio nello stesso giorno alla porta di Linn bussa un bizzarro ometto di nome Mr.Cunningham, arrivato dall’America per comunicarle un fatto sconvolgente: è appena diventata una ricca ereditiera e le trattative per vendere la villa della sua defunta zia (mai conosciuta, tra l’altro) devono iniziare al più presto. Vi confesso che inizialmente la storia non mi ha particolarmente colpita e, per certi versi, l’ho trovata anche al limite dell’assurdo. Proseguendo con la lettura ho cambiato opinione perché gli eventi hanno preso una piega decisamente inaspettata grazie all’entrata in scena di un eccentrico gruppo di vecchietti davvero irresistibili. La villa negli Hamptons di cui Linn è diventata ereditiera, infatti, ospita da anni un gruppo di cinque persone legate in modi diversi al passato della sontuosa e affascinante magione. La storia ci riporta indietro nel tempo e ci fa conoscere colei da cui tutto ha avuto inizio, la zia Dotty Weber, una donna dalla tempra forte e dall’animo coraggioso che ha accolto i suoi amici e i suoi conoscenti nella sua casa – trasformata per molti anni in una guest house – e che non li ha più lasciati andare.
emmastern2.pngPatty, Ornella, Eleonore, Maxwell e Frederick sono i cinque coprotagonisti di questa stramba e tenera storia, cinque personaggi eccentrici e unici che conquisteranno il vostro cuore a colpi di battute, risate e ricordi. Ognuno di loro custodisce in sé qualcosa di speciale che aiuterà Linn a prendere la decisione più importante della sua vita. Vendere o no la casa? Se vendesse la casa dove andrebbero a vivere queste cinque persone?? E cosa ne sarebbe del giardino e del suo roseto?? Linn è combattuta e, come se ciò non bastasse, Mr.Cunningham le sta costantemente con il fiato sul collo, avido come non mai di denaro e disposto a tutto pur di ottenere la sua parte di commissione.
La locanda dove il mare parla piano è una storia carica di malinconia e nostalgia, ma anche di voglia di vivere e di rendere migliore il futuro. Il riscatto è un elemento fondamentale per ognuno dei personaggi e per tutti loro arriverà il momento di scendere a patti con se stesso e con i propri scheletri nell’armadio. L’autrice sussurra ai nostri cuori e lo fa con semplicità e dolcezza, ma anche con ironia e sarcasmo – due doti che apprezzo sempre tantissimo e che amo trovare in un buon libro. Mi sono divertita e anche commossa in compagnia del gruppetto improvvisato di cui Linn è entrata a far parte, quindi non posso che promuovere il libro e la sua creatrice con 4/5 stelline!!
Perfetto per una giornata al mare 🙂
Alla prossima,
Simona

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[Review Party] Paper Prince – Erin Watt

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!!
Chiudiamo la settimana con la recensione di Paper Prince, attesissimo seguito di Paper Princess disponibile in libreria da pochissimi giorni.

Paper PrincePaper Prince – Erin Watt
Sperling&Kupfer, 352 pagine
Genere: New Adult
Cartonato con sovraccoperta, € 17,90
In vendita da: Giugno 2017

Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l’ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore – in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D’altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore?


«Posso essere un casino.» «Sì, ma sei il mio casino.»

Finalmente posso parlarvi di Paper Prince, uno dei libri che attendevo di leggere con più ansia e che, come prevedevo, mi ha tenuta incollata a sé esattamente come il suo predecessore. La storia si apre letteralmente col botto e i ritmi si fanno serrati sin dalle primissime righe. Ritroviamo i protagonisti come li avevamo lasciati: Ella che fugge e Reed che cerca di arginare i danni in qualche modo. A differenza di Paper Princess in questo secondo capitolo scopriamo più da vicino i pensieri di quello che è, a tutti gli effetti, il Royal più affascinante ed enigmatico, quello apparentemente impenetrabile e che sembra trascinarsi dietro una scia di guai e cuori infranti infinita. In Paper Prince Reed si mette in gioco e farà di tutto per riconquistare il cuore di Ella, l’unica ragazza che è riuscita a penetrare la sua dura corazza. Le atmosfere sono tese e vibranti come corde di violino, non mancano colpi di scena e sorprese – preparatevi psicologicamente perché in Paper Prince succederà di tutto, anche ciò che la vostra mente non può arrivare ad immaginare. Erin Watt si diverte a giocare con noi e con i nostri neuroni, ci stuzzica e ci provoca e, spesso, ci fa alzare gli occhi al cielo. La storia scorre fluida e non riuscirete a staccarvene nemmeno per un secondo – le 352 pagine filano via lisce come l’olio, arriverete alla fine senza nemmeno rendervene conto.
Paper Prince, rispetto al suo predecessore, è un romanzo sicuramente più dinamico e d’azione, anche se in linea di massima si mantiene sui toni d’evasione e d’intrattenimento a cui siamo abituati. Ho amato molto l’evoluzione del rapporto tra Ella e Reed, ma anche tra Ella e il resto della truppa Royal. Mi sono divertita e ho goduto, ancora una volta, del sano trash che Erin Watt ha sapientemente messo in scena per noi lettori. Ora non ci resta che aspettare con trepidazione Paper Palace, perché – tenetevi forte – sto per darvi una brutta notizia: se il finale di Paper Princess vi ha sconvolti quello di Paper Prince sarà anche peggio. Io sono rimasta allibita per qualche minuto dopo aver girato l’ultima pagina, quindi preparatevi perché quello che accadrà sarà a dir poco sconvolgente. Il mio voto è di 4/5 stelline!!
Alla prossima,
Simona

[Intervista] Conosciamo meglio Maxim Huerta!

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!!
Oggi sono lieta di ospitare sul blog un autore talentuoso che mi ha conquistata con il suo romanzo di amicizia, solidarietà e rinascita. Sto parlando di Maxim Huerta, autore del libro Un piccolo negozio di fiori a Parigi ( QUI trovate la mia recensione).

Conosciamo meglio Maxim Huerta!

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Màxim Huerta, nato nel 1971 vicino a Valencia, è giornalista e scrittore. Ha lavorato in radio e in televisione, diventando uno dei volti noti dell’informazione spagnola. Collabora con numerose riviste ed è molto attivo sui social. È autore di opere teatrali e di sei romanzi, tutti tradotti in varie lingue. Nel 2014 ha vinto il Premio Primavera de Novela. Un piccolo negozio di fiori a Parigi è stato per settimane ai vertici delle classifiche dei libri più venduti in Spagna, ed è ora in corso di pubblicazione in altri Paesi europei e in Sudamerica.


Un piccolo negozio di fiori a Parigi

1) Iniziamo con una domanda personale: chi è Maxim Huerta nella vita di tutti i giorni?? Come ami trascorrere il tuo tempo libero?

MH: Nella vita di tutti i giorni sono uno scrittore che cammina con il suo cane sulla spiaggia, che ama viaggiare, godere di un buon film, di un buon libro e della sua famiglia. In generale amo ogni piccolo dettaglio, in fondo non si sa mai: si può trovare un’ipotetica storia per un romanzo nel luogo più inaspettato. Dobbiamo sempre essere consapevoli delle piccole cose, degli sguardi, di una canzone o di un caffè. Sedersi e guardare la vita, viaggiare in un’altra città è meraviglioso – però lo è anche passeggiare in tranquillità con la mia cagnolina. Sono un tipo curioso, cerco di essere felice e di realizzare i miei sogni.

2) Un piccolo negozio di fiori a Parigi è un bellissimo romanzo che affronta temi quali l’amicizia, la solidarietà e… i fiori, protagonisti assoluti della storia. Quanto sono importanti i fiori nella tua vita? Qual è il fiore che preferisci e perché?

MH: Un piccolo negozio di fiori a Parigi è un romanzo pieno di vita, è per questo che i fiori sono i protagonisti – inaspettati – della storia. I fiori riempiono ogni pagina della nostra vita, dalla nascita al battesimo, dal matrimonio alla morte, o ancora in occasione di un compleanno. I fiori simboleggiano il perdono, la felicità o la memoria. Si potrebbe dire che in un negozio di fiori sia racchiusa una vita intera. Il mio fiore preferito è la peonia, così vibrante, forte e bella. Rappresenta la tolleranza e la longevità. Apprezzo anche le ortensie, che raccontano una storia triste e non godono di buona reputazione. Esse rappresentano la vulnerabilità e la temperanza. Mi piacciono molto entrambi.

3) Violeta, Mercedes e Tilde sono tre donne diverse tra loro accomunate però dalle loro origini spagnole. C’è un pizzico di te nella loro storia? Hai mai vissuto a Parigi durante la tua vita?

MH: Tutti i personaggi, in un modo o nell’altro mi appartengono e in ognuno di loro c’è sicuramente qualcosa di me. Mercedes, Tilde e Viola rappresentano tre tipi di solitudine, abbandono e perseguimento della felicità. Tre donne che si incontrano a Parigi, che è un posto davvero speciale. Parigi è uno stato della mente, è una città perfetta in cui ambientare un romanzo in cui si parla di fuga, di ricordi, di fiori e di felicità. Parigi ha in sé una nostalgia che induce le persone a camminare, come se infondesse in ogni visitatore un diverso stato d’animo. Ho vissuto tra Madrid e Parigi negli ultimi anni e conosco personalmente tutti i luoghi citati nel romanzo – mentre decidevo quali posti inserire nel mio libro pensavo che mi sarebbe piaciuto elaborare la trama come una sorta di formula magica, come se la magia fosse necessaria anche nel processo di scrittura.

4) Questa è anche una storia di perdita e dolore. Dominique Brulé è un uomo che trova consolazione nei fiori e nel suo negozio e che spesso ricorda la sua defunta moglie, Julie. Raccontare un dolore così grande non deve essere stato semplice, per te.  Ti sei ispirato a qualche evento in particolare nel narrare la storia di Dominique o è tutto frutto della tua immaginazione?

MH: Dominique è un vero e proprio angelo nella vita dei suoi clienti. Quando il dolore diventa parte di te non puoi far altro che adoperarti a favore del bene, per cambiare la vita quotidiana degli altri. Il negozio di fiori è un luogo dove tutto può accadere. Per quanto riguarda il vecchio amore del protagonista l’ispirazione mi è venuta grazie ad un negozio di fiori nel mio quartiere, vicino Montmartre. Ho visto nello stesso momento una coppia alla ricerca di un mazzo di fiori per il proprio matrimonio, un ragazzo che aveva bisogno di qualcosa che lo aiutasse a scusarsi con la propria fidanzata e altre persone in attesa alla ricerca di fiori adatti per un battesimo. Lì dentro c’era tutta la vita intera.

5) C’è qualche “rituale” che accompagna la scrittura dei tuoi romanzi?

MH: Scrivo ascoltando musica, osservando delle immagini, accompagnato dal delicato aroma di una candela e, spesso, in compagnia di un bicchiere di buon vino rosso.

6) Stai già lavorando al prossimo romanzo? Se sì, puoi svelarci qualche dettaglio a riguardo?

MH: Il prossimo romanzo sarà molto estivo, liberatorio, sensuale e pieno di vita!

 

 

La serata perfetta con lui – #TeamReed

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!!
Oggi sono lieta di ospitare la QUARTA TAPPA della challenge più agguerrita e scatenata dell’estate, la PAPER PRINCESS ITALIA TEAM CHALLENGE, organizzata dalla casa editrice e promossa da ben 40 blogger!! Inutile dirvi che abbiamo tutte affilato i coltelli e siamo determinate più che mai a portare alla vittoria il nostro fratello del cuore – nel mio caso REED, il Royal più enigmatico e affascinante della comitiva. Oggi, nello specifico, parleremo della serata perfetta da trascorrere con lui – che, vi ricordo, non è un tipo affatto facile, quindi munitevi di pazienza e sfrontatezza, perché avrete bisogno di entrambe le cose in quantità abbondanti.

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  • Per la serata perfetta con il più enigmatico dei Royal occorre innanzitutto premunirsi di tanta pazienza, perché Reed farebbe saltare i nervi anche al maestro zen più ferrato. Con il suo carattere passionale e impetuoso saprà catturare la vostra attenzione, ma occhio a non provocarlo troppo perché potreste ritrovarvi letteralmente nell’occhio del ciclone.

  • Per fare colpo su di lui è necessario poi trovare il giusto outfit, qualcosa di sexy e al contempo di non troppo sfacciato, qualcosa che lo faccia sentire al centro dei vostri pensieri e lo renda fiero di trovarsi al vostro fianco. Reed sarà impeccabile nella sua camicia attillata – che metterà rigorosamente in risalto i suoi muscoli scolpiti – e nei suoi jeans aderenti – che daranno risalto al suo lato B, perché in fin dei conti dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare: Reed Royal è un bel bocconcino da qualsiasi angolazione lo si guardi. Quindi rassegnatevi perché sarà bersaglio di numerose occhiate e sospiri sognanti nel corso della serata, ma al tempo stesso consolatevi pensando che lui ha occhi solo per voi.

  • Reed ha un temperamento decisamente sopra le righe, quindi per una serata perfetta da trascorrere in sua compagnia è necessario organizzare qualcosa di altrettanto esaltante: dopo una cena in un ristorante chic c’è sicuramente spazio per una festa con alcol a fiumi e balli sfrenati, dove Reed può scatenarsi in tutto il suo fascino, continuando a raccogliere intorno a sé sguardi sognanti e ormoni impazziti. Il senso di protezione tipico del Royal Alpha contribuirà a farvi sentire uniche e al centro del suo mondo.

  • In alternativa, se pensate ad un appuntamento che comprenda solo voi due, dopo la cena sarebbe perfetta una passeggiata in riva al mare, al chiaro di luna, mano nella mano a confidarvi e a parlare. Reed non è un uomo incline a smancerie e difficilmente si apre con qualcuno, ma con la persona giusta riuscirebbe sicuramente ad abbattere le sue barriere e a mostrare ciò che tiene ben nascosto. Pur essendo enigmatico e controverso Reed è il personaggio più affascinante, è il lupo da cui vorreste essere mangiate, il frutto proibito che vorreste addentare, quindi una situazione intima e romantica potrebbe indurlo ad aprirsi con voi e a far trapelare la sua vera personalità. Qualche goccio di alcol potrebbe aiutare, ma non spargete troppo la voce.

  • Un altro modo per movimentare la serata è, ovviamente, il dopo festa/il dopo cenetta a due, quando il “cattivo travestito da principe” vi riporterà a casa in sella al suo cavallo bianco – ehm, volevo dire, a bordo della sua Range Rover. Appena arrivati a casa vagliate tutte le possibili opzioni e pensate attentamente alle strategie per fare vostro il suo cuore. Scegliete voi se puntare sull’aspetto fisico – quindi, in tal caso, saltategli al collo senza troppi complimenti – o se, al contrario, puntare sul romanticismo.

  • E’arrivato – o quasi – il momento di andare a nanna, il nostro Royal sarà sicuramente provato dopo una serata così intensa (che, badate bene, siete voi a rendere tale – il suo cuore oramai è vostro, well done), e avrà sicuramente bisogno di un bagno rilassante, al quale potreste partecipare anche voi. In fondo, nelle spaziose vasche di palazzo Royal c’è sicuramente posto per tutti e due, quindi perché lasciare Reed solo soletto a godersi il tepore dell’acqua e le bolle di sapone? Armatevi di coraggio e immergetevi con lui – magari accompagnate il tutto da un bel bicchiere di vino bianco, per concludere in bellezza la serata. Ricordatevi che il nostro Royal ama le persone intraprendenti, quindi se sarete voi a prendere in mano la situazione apprezzerà e saprà sicuramente come ricambiarvi (a buon intenditor, poche parole :P)

  • Dopo il bagno rigenerante è finalmente ora di andare – o di tornare – a letto. Le lenzuola di seta aspettano solo voi, quindi indossate il vostro completino migliore, o il vostro pigiama con gli orsetti (a vostra discrezione) e preparatevi a trascorrere la notte tra le braccia forti e possenti del vostro uomo. Un ultimo sguardo agli occhioni blu del vostro Royal e poi, ve lo concedo, potete addentrarvi nel Regno di Morfeo. Dormire quando si ha accanto Reed Royal potrebbe non essere in cima alla lista delle vostre priorità, lo comprendo, ma dopo una serata che sicuramente è stata piuttosto movimentata avrete bisogno di riposare e di prepararvi al giorno successivo, che sarà ancora più folle e sregolato di quello che si è appena concluso. Buonanotte 🙂


Questa sera alle 19.00 sulla pagina di PAPER PRINCESS ITALIA ricordatevi di VOTARE per il #TEAMREED utilizzando L’EMOTICON CUORE per il nostro Royal preferito!! Anche una persona speciale – più Royal di lei al mondo non c’è nessuno – consiglia di votare questo bel ragazzone, quindi chi siamo noi per opporci al volere della Queen number one?

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La prossima tappa vi aspetta Martedì 4 Luglio sui blog Cioccolato&Libri e Starlight Books. Preparatevi perché si ballerà sulle note di una scatenatissima – ma anche romanticissima – playlist!! Alla prossima,
Simona

[Recensione] Un piccolo negozio di fiori a Parigi – Maxim Huerta

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei libri!
Oggi parliamo di Un piccolo negozio di fiori a Parigi, romanzo che profuma di fiori, amicizia e ricordi e che vi farà amare ancora di più una delle città più belle e romantiche del mondo.

Un piccolo negozio di fiori a ParigiUn piccolo negozio di fiori a Parigi – Maxim Huerta
Sperling&Kupfer, 331 pagine
Collana: Pandora
Genere: Narrativa
Traduzione di: Simona Geroldi
Cartonato con sovraccoperta, €17,90
In vendita da: Maggio 2017

C’è un negozio di fiori, nel cuore di Parigi, che raccoglie una magia impossibile da spiegare a parole. Il suo nome è L’Étoile Manquante. L’anziano proprietario, Dominique Brulé, sa che ogni fiore può nascondere un vero e proprio balsamo per l’anima. Lui stesso, quando è venuta a mancare la stella della sua vita, ha scoperto tra i colori e i profumi di quella bottega un conforto inaspettato e ora si adopera per regalare agli altri la felicità. Un po’ filosofo, un po’ prestigiatore, sa intuire gli stati d’animo, consigliare il fiore giusto per ogni ferita del cuore, trovare le parole adatte ad accompagnare una gioia, un dolore, un’illusione necessaria. Ospiti fisse del negozio sono Mercedes e Tilde, partite dalla Spagna tanti anni prima per inseguire un sogno o la fortuna. Le loro giornate ruotano intorno a quella bottega, ancorate all’amicizia che le lega, scandite dalle irrinunciabili perle di saggezza di Brulé, il «traduttore di fiori». Un giorno, come un improvviso vento fresco, irrompe in quella lenta routine Violeta: vent’anni, incinta e con il cuore spezzato. Assunta come assistente fiorista, porterà lo scompiglio in quelle tre vite silenziose, risvegliando il profumo di emozioni che vogliono tornare a sbocciare. Mentre lei, accolta con affetto da quell’insolita famiglia, imparerà ad apprezzare i doni che ogni stagione può riservare, perché anche il buio dell’inverno che sta attraversando è destinato a rivestirsi dei colori di una nuova primavera. Un romanzo delicato, dove la felicità sta nelle cose semplici e le seconde chance non hanno età. Una storia dedicata a chi sa emozionarsi «per un bacio al cinema, alla fine di un film, per un caffè caldo, per una pioggia inaspettata che solleva l’odore dell’erba, per uno sguardo dentro una vetrina, per una sedia vuota nel bar preferito, per una canzone che piace, per un nuovo mattino.»


Bisogna insistere nell’allegria

huertacard1.pngL’Etoile Manquante è un grazioso negozio di fiori situato nel cuore di Parigi dove ogni giorno si incontrano personaggi di tutti i tipi: chi entra alla ricerca di un fiore per chiedere scusa, chi ha bisogno di coraggio, chi ancora di amore o amicizia. A prendersi cura dei clienti è da sempre Dominique Brulé, l’anziano proprietario del negozio attento alle esigenze di chiunque oltrepassi la soglia della sua piccola bottega e sempre pronto a fare del bene. Dominique è un uomo solo, ha perso la moglie a causa di una malattia tanti anni prima e da quel giorno la sua vita è cambiata per sempre. L’autore ci fa ripercorrere la dolorosa perdita di Dominique tramite flashback e ricordi intrisi di amore, ma anche di nostalgia. A fare compagnia al nostro protagonista ci pensano due arzille signore amiche per la pelle, Tilde e Mercedes, entrambe spagnole trasferitesi in Francia anni prima alla ricerca di fortuna e di un nuovo inizio.
Il bizzarro trio è unito dalla passione per i fiori e dal senso di solitudine che serpeggia nelle loro vite, in particolare Mercedes ha una storia dolorosa alle spalle e, anche nel suo caso, ripercorriamo il viale dei ricordi tramite numerosi flashback – sempre narrati con la consueta grazia e melodia tipica dello stile dell’autore.
A movimentare le giornate del simpatico gruppetto arriva Violeta, una giovane ragazza spagnola volata in Francia per dimenticare una storia d’amore finita male – ebbene sì, le donne di questo romanzo scappano tutte dalla madrepatria e scelgono di rifugiarsi a Parigi per ricominciare. Violeta è una ragazza dolce e determinata a ritrovare la serenità perduta, il negozio di Dominique le sembra il luogo ideale per ricominciare da capo, le piace l’atmosfera che si respira in mezzo a tutti quei fiori e, più di tutto, le piace la compagnia del suo braccio destro. Dominique e Violeta formano una coppia indimenticabile, il loro rapporto cresce poco alla volta e si fa via via più saldo, ho percepito la tenerezza e la voglia di sconfiggere la solitudine – da parte di entrambi. Dominique rivede in Violeta alcuni dettagli della defunta moglie e, proprio per questo, la prende subito sotto la sua ala protettiva, trattandola quasi al pari di una figlia. Violeta dal canto suo è affascinata dall’anziano signore che parla ai fiori e conosce sempre la chiave giusta per interpretare i loro segnali, sente dentro di sé che quel lavoro le cambierà la vita e magari la indirizzerà sui binari giusti, soprattutto in previsione dell’evento sconvolgente che la interesserà in prima persona.
huertacard2.pngUn piccolo negozio di fiori a Parigi è un romanzo melodioso e ricco di sentimenti, di emozioni, di scelte importanti. I protagonisti sono vivaci e credibili, le ambientazioni e la presenza dei fiori poi rendono tutto ancora più suggestivo. Maxim Huerta è un autore che è riuscito a narrare con la giusta intensità vari tipi di emozione, rimanendo fedele alla loro natura e senza mai risultare eccessivo o inopportuno. Ogni personaggio di questa storia ci lascia qualcosa di sé, una lezione di vita che porteremo per sempre con noi. Ho adorato Dominique e la sua stravaganza, il suo attaccamento alle peonie perché gli ricordano la moglie, la sua composta sofferenza e la sua voglia inesauribile di fare del bene. Un piccolo negozio di fiori a Parigi è una storia fatta di amicizia e di solidarietà, di coraggio e di scelte importanti, di dolore e di felicità. Maxim Huerta ci ha posto di fronte a quella che è la vita vera, dove spesso si cade e le persone giuste accanto possono fare la differenza. Consigliato a chi è alla ricerca di una storia autentica a magica, accompagnata da personaggi sopra le righe e originali che vi terranno per mano e vi condurranno alla scoperta della città più romantica del mondo. Il mio voto è di 4/5 stelline.
Alla prossima,
Simona