Domino Letterario/ Recensione " Un semplice gesto di tenerezza" di Akli Tadjer

 

 

Buon pomeriggio a tutti e bentrovati con l’appuntamento mensile del DOMINO LETTERARIO.
Anche questo mese insieme ad alcuni carissimi amici blogger ci siamo organizzati in questa lettura a catena ed il libro che ho scelto per l’occasione è ” Un semplice gesto di tenerezza” di Akli Tadjer, edito Garzanti.

Il libro in questione, in tutta onestà, ha deluso per buona parte le mie aspettative.
Premetto che secondo me la trama con cui la storia ci viene presentata è assolutamente fuorviante. La protagonista, Adele Reverdy, è una donna con un lavoro insolito, poiché gestisce l’impresa di pompe funebri rilevata dopo la morte del padre. La sinossi ci lascia presagire grandi passeggiate della protagonista in riva alla Senna, o immersa nei vicoletti di Parigi. Non lasciatevi incantare da queste descrizioni bucoliche, perché i momenti effettivi in cui tali scene si svolgeranno si riducono ad un massimo di due righe in tutto il libro.

Mi aspettavo qualcosa in più da questo libro, qualcosa che rimandasse alla tenerezza, alla bellezza dei piccoli gesti, delle cose quotidiane della vita. La storia ruota per buona parte intorno alle figure di Adele e Leo, un uomo che in seguito ad un incidente durante uno spettacolo circense ha perso la vista. Trovo che entrambi i protagonisti non siano stati approfonditi a sufficienza e che i loro caratteri siano rimasti accennati in superficie.

L’autore ha insistito moltissimo sulla professione di Adele e della sua amica Leila, quando secondo me ai fini della storia non era poi un elemeno di grande importanza. Ripeto, viste le premesse, mi sarei aspettata qualcosa di diverso, un inno alla vita più che un continuo riferimento alla morte.

Non mi è piaciuto assolutamente il finale, che ho trovato alquanto sbrigativo e caotico, scritto in fretta e furia tanto per concludere il libro. Non mi è piaciuta la scelta dell’autore di mandare letteralmente la protagonista ad elemosinare i soldi a destra e a manca ( direte voi che è un libro, ma ahimè sono atteggiamenti che non approvo ugualmente), ho vissuto la storia d’amore tra Adele e Leo sostanzialmente senza provare nulla, non mi sono venuti i brividi, ne mi sono appassionata alla loro vicenda.

Non ho percepito inoltre l’utilità ai fini della storia di alcuni personaggi, come Hubert – ad esempio – o la sequela di becchini come Abdelmoumen, tanto per citarne un altro.

Forse sono io a non essere riuscita a cogliere in pieno il messaggio di questo libro, è probabile. Fatto sta che ai fini della mia valutazione il giudizio non è positivo, non ho provato alcun tipo di emozione leggendo questa storia e – ripeto – trovo assolutamente fuorviante gran parte della trama.

Per questo domino è tutto cari lettori, sono due volte di seguito che recensisco un libro in maniera negativa e mi dispiace molto, perché dare un giudizio negativo su una lettura lascia sempre l’amaro in bocca.

 

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