Ti ho incontrato quasi per caso – Patrisha Mar

In uscita per la casa editrice Newton Compton

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Pagine: 256/ Prezzo: 9,90 Euro

In libreria dal 28 Aprile 2016

Dall’autrice del bestseller La mia eccezione sei tu

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Daniel e Sara sono in campagna, per trascorrere la vigilia di Natale. Il clima è sereno, la coppia sembra perfetta, tanto che si comincia a parlare di nozze. Almeno fino al momento in cui Daniel non riceve dal suo agente un copione da leggere: lo vogliono come attore in una produzione americana. All’inizio tergiversa, non vorrebbe allontanarsi da Sara, ma l’occasione è troppo ghiotta, non può essere rifiutata. Vorrebbe parlarne con lei, ma gli manca il coraggio di farlo. Finché Sara non lo scopre da sola, per caso… Eppure l’uragano in arrivo tra i due non sarà certo causato da un film, ma da qualcuno che un giorno, inaspettatamente, bussa alla porta di Daniel… Allora sì che potranno arrivare i veri guai.

Patrisha Mar è nata a Ravenna e vive nelle Marche con il marito e la figlia. Le sue grandi passioni sono da sempre la scrittura e la lettura. Non esce di casa senza un libro nella borsa. Adora guardare i film, i telefilm e le commedie romantiche americane. La Newton Compton ha già pubblicato con grande successo La mia eccezione sei tu.

Ovunque con te – Katie McGarry

Buongiorno a tutti, carissimi lettori!
Anche un’altra settimana sta per finire e purtroppo il 1 Maggio quest’anno cade di Domenica, quindi come si suol dire #mainagioia.
Veniamo a noi e dedichiamoci interamente alla recensione di un libro che ho finito da leggere da qualche settimana e che a distanza di tempo continua a rimanere in cima alla lista dei migliori young adult che io abbia letto in questo 2016.

Ovunque con te

Nessuno vuole che stiano insieme, ma a volte la persona giusta è quella che meno ti aspetti e la strada che più temi è spesso quella che ti porterà a casa.

Emily ha diciassette anni ed è felice della propria vita così com’è: genitori amorevoli, buoni amici e un’ottima scuola, in un quartiere tranquillo. Certo, non può negare di essere curiosa riguardo al suo padre biologico, quello che ha preferito unirsi a un club di motociclisti – il Regno del Terrore – piuttosto che essere genitore; questo non significa, però, che lei vorrebbe far parte di quel mondo. Quando però una timida visita si trasforma in una lunga vacanza estiva tra parenti che non sapeva di avere, una cosa le è chiara: niente è come sembra. Il club, suo padre, e nemmeno Oz, un ragazzo che ti ipnotizza con i suoi occhi blu e che può aiutarla a capire quella vita.
Oz desidera una cosa sola: unirsi al Regno del Terrore. Loro sono quelli buoni. Proteggono la gente. Loro sono… una famiglia. Mentre Emily è in città, Oz glielo dimostrerà. Così, quando il padre di lei gli chiede di tenerla al sicuro da una banda rivale con un conto da regolare, per Oz è un sogno che diventa realtà. quello che non sa è che Emily potrebbe infrangerlo, quel sogno.

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Katie McGarry ha lo straordinario dono di trasformare le parole in sentimento ed emozione e questo primo libro della nuova serie “Thunder Road” portata in Italia da Harper Collins ne è la prova.
Sin da subito ci troviamo a fare i conti con due protagonisti tra di loro agli antipodi: da un lato c’è Emily, cresciuta in una cittadina benestante della Florida insieme alla madre e al padre adottivo; dall’altro lato c’è Oz, forte e intrepido, che desidera unirsi al Reign of Terror, il club di motociclisti del Kentucky di cui fa parte anche il padre biologico di Emily, Eli. Le vite dei due giovani sono completamente diverse e quando per un “piccolo” equivoco si ritrovano faccia a faccia, le loro realtà stentano a sintonizzarsi l’una con l’altra.
Emily ha dei forti pregiudizi nei confronti del padre biologico e del suo stile di vita. Ogni occasione per stare alla larga da quel club bizzarro e, ad essere sinceri, anche un tantino inquietante, è quella giusta. Emily non ricorda praticamente nulla della sua infanzia ed è quindi cresciuta credendo ciecamente a tutto ciò che le raccontava la madre.
Dopo circa 70 pagine si inizia ad intuire che qualcosa decisamente non va e che nelle convinzioni che sorreggono Emily c’è qualche crepa. A portare alla luce tutto ciò è Olivia, il vero personaggio del libro. Olivia è la nonna paterna di Emily, dotata di grande carisma e personalità e determinata più che mai a trascorrere del tempo con sua nipote. Il conflitto tra Emily e Oz inizialmente è dovuto proprio al modo brusco con cui la ragazza si rivolge alla nonna; Oz adora Olivia e cerca di proteggerla da tutto e da tutti, in particolar modo ora che è malata. La tensione tra i due è palpabile, le scintille crepitano tra le pagine e, accanto a quello che sembra odio si percepisce la prepotente attrazione fisica che c’è tra i due. Senza mai cadere nel banale la McGarry ci conduce per mano nelle vite e nei pensieri di questi due giovani, ci porta alla scoperta di una realtà diversa fatta di regole, gerarchie, principi etici rigorosi e inderogabili. Inizialmente il lettore è confuso e spiazzato dal modo di vivere di Oz, di Eli e di tutto il Reign of Terror e, proprio come Emily, cerca di trovare delle risposte sensate a ciò che succede. Queste agognate risposte arriveranno nel corso della lettura e serviranno a sciogliere molti nodi e a risolvere diverse questioni. La storia d’amore tra Oz ed Emily si sviluppa poco per volta ed è graffiante, travolgente, un mix di passione e tenerezza, di incontri e scontri che apparentemente allontanano, ma nel profondo uniscono.
Questo romanzo è un vero e proprio inno alla sacralità della famiglia perché pone al centro dell’attenzione non solo il legame amoroso che si sviluppa tra i due protagonisti, ma anche quei fili invisibili che uniscono ogni singolo personaggio e che spesso non sono dovuti a vincoli di sangue. La famiglia non necessariamente è quella in cui nasciamo; molto spesso i legami che si creano con il tempo sono destinati a diventare così forti e profondi da porsi sullo stesso piano di quelli biologici. Il Reign of Terror rappresenta a pieno questo concetto, dove tutti si proteggono e si rispettano come una grande famiglia, unita nel bene e nel male.
“Ovunque con te” è indubbiamente un romanzo ricco e completo, che in modo semplice e onesto racconta di come due mondi agli antipodi possano arrivare a coesistere, ad integrarsi e a comprendersi. Una scrittura pulita e fluida accompagna le avventure dei protagonisti e il libro scivola via pagina dopo pagina inarrestabile.
Un merito va inoltre alla bellezza della copertina dell’edizione italiana, che mi è piaciuta sin dal primo  istante in cui l’ho vista sulla pagina facebook della casa editrice. Ed è proprio quest’ultima che ringrazio per l’opportunità che mi ha dato di leggere questo splendido romanzo in cambio di un’onesta recensione.
Il mio voto per questo libro è di 4/5 e lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati del genere. Vi troverete davanti ad uno young adult di tutto rispetto, ve lo garantisco.
Alla prossima,
Simona

Io e te all’alba – S. Jensen/ R.Glenn

Buongiorno a tutti e ben ritrovati! : )
Vi siete ripresi dal weekend lungo? Io non del tutto – infatti sono ancora pienamente convinta che oggi sia Lunedì XD
Tralasciando i miei sbalzi umorali oggi parliamo di uno young adult  che ho messo parecchio tempo a digerire, perché è davvero forte e d’impatto dal punto di vista emotivo.
Sto parlando di:

Io e te all'alba

Louise vive ad Aalborg, in Danimarca. Ha diciassette anni, va al liceo. I suoi genitori sono brave persone. Una sera conosce Liam, un ragazzo poco più grande di lei, e i due si innamorano perdutamente. Trovano un minuscolo appartamento ai margini della città e si amano, fra sesso e droga, senza limiti. Liam ha tanti sogni, ma una pessima idea su come realizzarli. Comincia a lavorare per Johannes, uno spacciatore, un pesce grosso. All’inizio va a gonfie vele, ma poi la situazione precipita, trascinandosi dietro tutto e tutti. È inutile chiedersi perché Louise non sia scappata quando ancora poteva farlo. Non l’ha fatto e basta. Questa storia racconta il perché.

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Da dove iniziare a parlare di un libro del genere? Trovare le parole adatte per dare voce all’intensità di questa storia non è semplice. I temi trattati dai due autori sono particolarmente difficili da digerire, soprattutto se messi addosso a due giovanissimi ragazzi. Il suicidio, la morte, la privazione sono tutte parole che mai vorremmo vedere cucite addosso a due adolescenti e con cui invece in questo libro siamo tutti costretti a fare i conti.
Louise è un personaggio che spesso può risultare controverso, è fin troppo ingenua e crede che l’amore possa essere la risposta a tutto. Da giovanissime siamo state tutte un po’ Louise, un po’ ragazze impulsive e spesso sconsiderate. In questo caso però la protagonista non ha capito quando era il momento di fermarsi ed è andata oltre il punto di non ritorno.
Non starò qui a dilungarmi troppo sulla trama, perché è giusto che la scopriate voi stessi e ve ne facciate una vostra personalissima idea. Il libro è scorrevole, ti intrappola nelle sue pagine e ti costringe a provare tantissimi sentimenti contrastanti, emozioni che ti trascinando sul fondo – proprio come è successo a Louise e Liam.
Lo stile dei due autori è crudo, schietto, senza mezzi termini. Il libro si legge in un pomeriggio, ma si smaltisce in molto più tempo ve lo assicuro.
“Io e te all’alba” può essere definito come uno young adult atipico, perché non c’è un lieto fine, non si cerca di indorare la pillola. La realtà viene esaminata nei suoi aspetti più crudeli e diretti, e i riflettori vengono puntati su delle situazioni che purtroppo esistono e che molto spesso si ignorano, guardando da un’altra parte e dedicandosi ad altro. Questa lettura va bene non solo per la fascia d’età a cui si rivolge, ma anche per un pubblico più adulto, un pubblico che spesso non riesce ad immedesimarsi totalmente nella vita di un adolescente. Si tratta di una situazione fittizia fino ad un certo punto, perché in tanti elementi trattati all’interno di questo libro si parla di vita vera, di quella vita che ci circonda e di cui molto spesso ignoriamo l’esistenza.
Ve lo consiglio se non state passando un brutto periodo, perché in tal caso opterei per letture più leggere, ma prima o poi date un’opportunità alla storia di Louise e Liam, perché merita di essere conosciuta.
Il mio voto è di 4/5.
Alla prossima,
Simona

Fragile come noi, forte come l’amicizia – S.Barnard

 

Ben ritrovati, cari lettori!
Oggi siamo qui per parlare di uno degli ultimi young adult pubblicato da Piemme Junior, Fragile come noi forte come l’amicizia di Sara Barnard. Nel complesso questa lettura mi è piaciuta, anche se non mi ha conquistata fino in fondo. Perché? Lo scoprirete leggendo la mia opinione qui di seguito! : )

Fragile come noi

Pagine: 336/ Costo: 16.00 Euro

Caddy, sedici anni, è la brava ragazza per definizione: buoni voti a scuola, volontariato, sempre ubbidiente, un po’ timida. Lei e Rosie sono amiche inseparabili da sempre e, nonostante non abbiano mai frequentato la stessa scuola e siano molto diverse, nel tempo le differenze tra loro non hanno fatto altro che avvicinarle. Ma cosa può succedere a un incastro tanto perfetto se si tenta di aggiungere un pezzo? Quando compare Suzanne, una nuova compagna incredibilmente bella e spigliata con cui Rosie comincia a passare tutto il suo tempo a scuola, Caddy ne è inevitabilmente gelosa. Suzanne però non è esattamente la ragazza perfetta che lei vede: ci sono cicatrici sul suo corpo, ma soprattutto sul suo cuore, segni indelebili di un passato molto recente che l’hanno resa una ragazza danneggiata…

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Il libro di Sarah Barnard pubblicato recentemente da Piemme è un libro prettamente rivolto ad un pubblico adolescenziale, sia per le tematiche trattate sia per lo stile adottato dall’autrice. La protagonista della storia è Caddy, giovane sedicenne alle prese con le prime delusioni d’amore e da sempre inseparabile amica del cuore di Rosie, con cui è cresciuta e ha condiviso tutte le esperienze possibili e immaginabili.
Mi piacciono i libri che parlano di amicizia, perché credo che questo legame sia uno dei più importanti della vita di ciascuno di noi e leggere storie che hanno come tematica portante proprio questa mi fa sempre ben sperare. In questo caso non sono rimasta delusa, perché la storia è sicuramente fresca, leggera e segue alla perfezione lo sviluppo dell’età adolescenziale. L’idilliaco rapporto di amicizia tra Caddy e Rosie viene ad un certo punto messo alla prova dall’arrivo di Suzanne, una nuova compagna di classe di Rosie di cui inizialmente Caddy è gelosa marcia. Chi di noi non è stato almeno una volta geloso di un amico? Penso nessuno ( e se tra di voi si nasconde qualcuno che non ha mai avuto anche un minimo accenno di fastidio o di risentimento per qualcosa ha tutta la mia stima, sappiatelo) e nemmeno Caddy ne sarà immune.
Inizialmente Suzanne è il terzo incomodo, l’elemento che turba l’equilibrio tra le due amiche e Caddy cerca in tutti i modi di trovare il difetto nella nuova arrivata che sembra apparentemente perfetta. Con molta accortezza e qualche stalkeraggio in rete stile Sherlock Holmes la nostra protagonista riesce a cogliere una crepa nella facciata limpida che è Suzanne e userà questi elementi a suo favore. Da quel momento – successivamente al quale Caddy capirà di essere stata parecchio carogna – tra le due scatta qualcosa, una specie di meccanismo invisibile che capovolge completamente la situazione. Tra loro c’è un avvicinamento, un’unione inspiegabile. Caddy scopre degli altarini riguardo al passato di Suzanne e comprende il motivo di certi suoi comportamenti decisamente poco ortodossi e, pazzesco ma vero, inizia a seguire le sue orme. In tutto ciò a ricevere il ben servito è la cara Rosie, che inizialmente si trova tra due fuochi e poi viene messa da parte senza tanti complimenti ( anche questa è una pratica molto frequente durante i tormentati anni dell’adolescenza, soprattutto tra ragazze).
Insomma, come avrete capito questo libro fa al caso vostro se siete in età adolescenziale, perché troverete numerosi punti di connessione con i personaggi. Dal mio punto di vista invece non sono riuscita ad apprezzare la vicenda fino in fondo, anche se la lettura è scorrevole e ben scritta non è stata comunque in grado di tenermi incollata alle sue pagine (come invece è accaduto con libri dello stesso range, ad esempio). Dovendo tirare una somma il mio giudizio finale è di 3/5 stelline ( che per me equivalgono ad una valutazione positiva), ma sinceramente parlando il libro non mi ha fatta impazzire, pur avendomi piacevolmente intrattenuta per tutta la durata della sua lettura.
Alla prossima,
Simona

Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini

In uscita per la casa editrice Feltrinelli:

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In libreria dal 14 Aprile

Federica Brunini – Quattro tazze di tempesta
Feltrinelli Editore – Collana “I narratori”
€ 15.00 – Pagine 224

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Un tè sveglia la passione. Un tè toglie la paura. Un tè abbraccia.Un tè porta la gioia quando la vita è in tempesta.

Nel suo tè-atelier nel Sud della Francia Viola somministra sorsi di conforto e centilitri di speranza.
Perché non c’è problema che una tazza di tè non possa ridimensionare.

Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente e inventare ricette gourmandes a base di tè. C’è un infuso per ogni stato d’animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, antimalinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio…
Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda.
Quest’anno, però, è diverso. Nonostante la gioia di rivedere le amiche, Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l’unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore.
Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un’inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta fino a scoppiare all’improvviso davanti alla torta di compleanno di Viola e alla sua ignara assistente Azalée.
Tra illusioni e delusioni, rimpianti e rivincite, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell’età adulta. E attraverseranno la tempesta per uscirne trasformate e più forti.

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Federica Brunini è scrittrice, giornalista, fotografa e instancabile viaggiatrice. Dopo la laurea in Lettere moderne e Teoria e storia della pedagogia teatrale in Italia, si è diplomata alla Civica scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano e ha collaborato con vari registi, tra cui Silvio Soldini e Giuseppe Bertolucci. Ha scritto per “Il Corriere della Sera”, “Glamour”, “L’Espresso”, “People”, “Vanity Fair”, “Grazia” e molte testate internazionali. Tra le sue pubblicazioni, Il manuale della viaggiatrice (Morellini, 2008), Travel Therapy: il viaggio giusto al momento giusto (Morellini, 2011), Sarò regina. La vita di Kate Middleton come me l’ha raccontata lei(Sonzogno, 2011), diventato in pochi giorni il libro più letto in Italia sul matrimonio dell’anno con William d’Inghilterra, e il romanzo La matematica delle bionde (Giunti, 2013).Vive sull’isola di Gozo, a Malta, dove organizza vacanze e yoga retreat con il progetto http://www.goingozo.com. Per Feltrinelli ha pubblicato Quattro tazze di tempesta (2016).