[Recensione] Cherry – Lindsey Rosin

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei Libri!
La recensione del giorno è dedicata ad uno degli ultimi libri young adult che ho letto: Cherry di Lindsey Rosin, pubblicato dalla mia amatissima Piemme.

CherryCherry – Lindsey Rosin
Edizioni Piemme, 321 pagine
Collana: Freeway
Genere: Young Adult
Traduzione di: Valentina Daniele
Copertina rigida, € 17.00
In vendita da: Giugno 2017

Quattro amiche decidono di perdere la verginità prima della fine del liceo. A lanciare l’idea è Layla, per la quale il sesso è solo l’ennesimo punto da aggiungere alla lista “cose-da-fare-prima-della-maturità”. Sulle prime le amiche sono perplesse, ma alla fine tutte ammettono che è anche il loro desiderio e che realizzarlo insieme potrebbe essere divertente. Layla praticamente ha già il risultato in tasca: il suo fidanzato glielo chiede da mesi. Alex lo ha già fatto, o almeno così dice. Emma proprio non capisce tutta quell’agitazione ma, se le altre ci stanno, perché no? Zoe nemmeno riesce a dire “sesso” senza diventare paonazza e iniziare a ridacchiare. Un romanzo tutto da ridere che parla di prime volte, ultime possibilità e di quel tipo di amicizia che trasforma ogni giorno della vita in una storia da raccontare.


C’è una prima volta per tutto

rosincard1.pngIl primo romanzo di Lindsey Rosin pubblicato in Italia ha pregi e difetti in egual misura e proprio per questo ha lasciato in me una sensazione di dubbio fino alla fine. Non riuscivo a capire, infatti, se mi piacesse o meno. A lettura ultimata posso dirvi che, purtroppo, non mi è piaciuto come speravo. Capiamo bene perché.
Cherry narra la storia di un’amicizia tutta al femminile, è ambientato tra i banchi di scuola dell’ultimo anno di liceo e si focalizza in particolar modo su una tematica delicata e piccante al tempo stesso: il sesso. L’autrice affronta in maniera spontanea e naturale questo argomento, rendendolo parte integrante della vita delle protagoniste e obiettivo comune da raggiungere prima del conseguimento della maturità. Già questo elemento non è riuscito a convincermi: va bene l’amicizia e il voler condividere quante più esperienze possibili, ma da qui a fare un patto sul sesso e darsi una scadenza ce ne vuole. Ho trovato la scelta delle ragazze forzata e guidata, inizialmente, dalla volontà di Layla, la pianificatrice seriale del gruppo. Proseguendo con la lettura conosciamo più da vicino ogni componente della “Banda” ed entriamo nelle loro vite private: Layla, come vi dicevo, ama programmare ogni istante della sua vita e ha una predilezione speciale per le liste e gli elenchi; Alex è l’atleta, custodisce un segreto che ancora non ha avuto il coraggio di rivelare alle sue amiche ed è una ragazza che sa come attirare su di sé l’attenzione; Zoe è la timida, colei che al solo sentire nominare le parole “sesso” e “orgasmo” arrossisce fino alla radice dei capelli (altrettanto rossi); e infine c’è Emma, la stravagante, che ha un vero e proprio pallino fisso per le labbra delle persone.
rosincard2.pngQuattro personalità diverse, una sola e unica amicizia indistruttibile. Nonostante la bravura dell’autrice nel descrivere il legame tra le ragazze, ho trovato la narrazione approssimativa e affrettata. Molte scene sono state trattate con superficialità e l’argomento principale, il sesso, non ha avuto – a mio avviso – la giusta importanza all’interno delle vite di quasi tutte le protagoniste (il quasi non è messo a caso, capirete leggendo). Le nostre giovani amiche cambiano idee e fidanzati in modo repentino, passando da un estremo all’altro con naturalezza e facilità. Il sesso, vissuto fino al giorno del patto con diffidenza e paura, diventa di colpo di primaria importanza e vedremo le protagoniste sbizzarrirsi e provare nuove esperienze. Non c’è assolutamente nulla di male in questo, trovo che sia normale per delle adolescenti di quasi diciotto anni scoprire poco a poco la propria sessualità. Quello che non mi ha convinto è il modo in cui questa scoperta è stata fatta, spesso quasi più perché c’era la necessità di farlo piuttosto che la volontà. Ho trovato poco coerenti alcune scelte, non mi è stato chiaro il perché certi personaggi agissero in un modo piuttosto che in un altro, ho trovato scarsa attenzione ai particolari. Non mi aspettavo un trattato scientifico o, che so, descrizioni su descrizioni. Credevo, più semplicemente, che la tematica venisse affrontata in modo diverso e, soprattutto, mi aspettavo che l’autrice si soffermasse di più su determinate scelte. In generale, Cherry non mi ha convinta – né dal punto di vista della trama, né per quanto riguarda lo stile dell’autrice. Pur essendo un romanzo che si legge con estrema velocità, Cherry non è riuscito a travolgermi e a conquistarmi. Trovo che sia una lettura gradevole, spesso divertente, spesso ancora capace di far riflettere. Ma nulla di più.
Il mio voto è di 3/5 stelline. Alla prossima,
Simona

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