[Recensione] Dentro l’acqua – Paula Hawkins

Buongiorno lettori e ben ritrovati al Salotto dei Libri!
Oggi parliamo del secondo romanzo di una delle autrici più discusse degli ultimi anni, la bravissima e carismatica Paula Hawkins, divenuta famosa a livello mondiale grazie alla sua opera d’esordio, La ragazza del treno. 
L’autrice inglese torna ora sotto i riflettori con un romanzo diverso dal primo, ma altrettanto ipnotico (se possibile ancora di più) e ben congegnato. Dentro l’acqua, questo il titolo del libro, è un thriller psicologico dai risvolti inquietanti e dalle atmosfere gotiche che non potete assolutamente perdere!

Dentro l'acquaDentro l’acqua – Paula Hawkins
Edizioni Piemme, 370 pagine
Genere: Thriller psicologico
Collana: Narrativa
Traduzione di: Barbara Porteri
Cartonato con sovraccoperta, € 19,50
In vendita da: Maggio 2017

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare.
Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne “scomode”, difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite.
Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.
Con la stessa voce che ha incantato i diciotto milioni di lettori de La ragazza del treno, e la stessa capacità di spiare le vite degli altri, Paula Hawkins ci regala un thriller incredibilmente avvincente, che vi farà girare le pagine in modo compulsivo, fino all’inaspettata, sconvolgente rivelazione finale.


I segreti possono trascinarti a fondo

WhatsApp Image 2017-05-16 at 18.21.48.jpegScrivere thriller psicologici non è per tutti, ma per Paula Hawkins decisamente sì. Solamente leggendo i suoi romanzi potrete capire a cosa mi riferisco: la sua scrittura è magnetica, di quelle che intrappolano e non danno tregua, i suoi intrecci sono sempre elaborati ad arte e a volte si fa fatica a immaginare che siano frutto di una mente sola. Eppure è così: dietro a questa macchina perfettamente funzionante c’è lei, Paula Hawkins, un nome che è già una garanzia per i suoi milioni di fan e che non ha tardato a posizionarsi in cima alle classifiche di tutto il mondo.
Dentro l’acqua è sicuramente un romanzo più gotico e cupo rispetto al suo predecessore: la narrazione è corale e la vicenda è ambientata nel paesino di Beckford, principio e fine di quella che si preannuncia essere una storia al cardiopalma sin dalle primissime righe.
La scrittura della Hawkins è magnetica come sempre, le basta davvero poco per catturare l’attenzione e non farla mai scemare – nonostante i vari punti di vista possano spesso trarre in confusione. E’proprio a questo aspetto che sono andate la maggior parte delle critiche che ho letto in rete, critiche che mi trovano in parte d’accordo: i vari punti di vista sicuramente destabilizzano il lettore, soprattutto all’inizio, quando ancora c’è poca familiarità con i personaggi. D’altra parte però, proseguendo con la lettura, si entra con facilità all’interno delle varie voci e ci si riesce a muovere con più scioltezza tra un capitolo e l’altro.
I personaggi che incontriamo sono tanti e ognuno di loro è in qualche modo coinvolto nella vicenda che ha travolto Nel Abbott e la sua famiglia: punto focale del romanzo è “lo Stagno delle annegate”, ossia la parte bassa del fiume che scorre vicino al paese, chiamata così per l’alto numero di donne che in quel posto hanno scelto di togliersi la vita. E’proprio lì che il corpo di Nel viene rinvenuto ed è da lì che gli ingranaggi iniziano a muoversi: Nel si è suicidata oppure è stata uccisa? Sarebbe mai stata in grado di togliersi la vita, proprio lei che era così ossessionata da quel posto e dall’acqua, al punto da iniziare a scriverci un romanzo? Gli interrogativi sono tanti e si moltiplicheranno nel corso delle indagini.
Tra i vari punti di vista quelli che ho trovato più interessanti sono quello di Jules e Lena, rispettivamente sorella e figlia di Nel. Dentro l’acqua è un romanzo che decisamente da voce alle donne, donando loro il giusto spazio per esprimersi e dare sfogo alla propria personalità. Centrale poi è, ovviamente, l’acqua: per Nel questo elemento è una vera e propria ossessione, un richiamo irresistibile che le ha tolto la vita. Per gli altri abitanti di Beckford è qualcosa di indecifrabile, pericoloso e ammaliante al tempo stesso. Trovare questa concezione dell’acqua mi ha stregata, mi sono ritrovata totalmente in balia degli eventi e non sono riuscita a mettere giù il libro se non dopo aver girato l’ultima pagina.
Molto spesso gli autori famosi per un romanzo non riescono a bissare e il loro fascino si consuma insieme alle vendite: Paula Hawkins, se possibile, è stata ancora più convincente in questo secondo romanzo, è riuscita a inserire ancora più pathos e mistero intorno alla vicenda ed io, cari lettori, non posso che promuoverla a pieni voti.
Dentro l’acqua è un turbine di segreti, rivelazioni, scoperte sconcertanti e verità scomode: vi prenderà psicologicamente come pochi libri sanno fare, credetemi. Vale la pena leggerlo? Assolutamente sì. Piemme, come sempre, non sbaglia un colpo!
Il mio voto è di 4.5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

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