[Recensione] Paper Palace – Erin Watt

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei libri!
Iniziamo la settimana con la recensione di Paper Palace, terzo volume di una delle saghe più chiacchierate dell’anno ( vi lascio le mie opinioni riguardo Paper Princess e Paper Prince QUI e QUI). Vi ricordate del finale da urlo con cui Erin Watt ci aveva lasciati? Bene, preparatevi perché in questo terzo romanzo continueremo a vederne delle belle!

Paper PalacePaper Palace – Erin Watt
Sperling&Kupfer, 375 pagine
Collana: Narrativa
Genere: New Adult
Traduzione di: Elena Paganelli
Copertina rigida, € 17.90
In vendita da: Settembre 2017

Ella è arrivata a Bayview ormai da qualche mese, ma il tempo è volato. Capita, quando sei impegnata a combattere bulli e a innamorarti. Le ostilità dell’inizio sono soltanto un ricordo, e adesso può contare su una migliore amica che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, su un fidanzato che tutte le invidiano, su fratelli adottivi che adora e su un uomo, Callum Royal, che è quanto di più simile a un padre Ella abbia mai avuto. Ma le sfide per lei non sono finite. Perché, proprio quando le cose sembrano andare per il verso giusto, e lei e Reed si sono appena ritrovati, il destino è pronto a separarli di nuovo. E questa volta potrebbe essere per sempre. Il futuro di Reed corre infatti sul filo del rasoio. Il suo carattere impulsivo e irascibile e i suoi pugni facili potrebbero avergli giocato un brutto tiro. E la sua tendenza a superare ogni ostacolo con la violenza potrebbe costargli cara. Si è spinto davvero troppo oltre? Ella è una combattente, ed è disposta a tutto per difendere le persone che ama, proteggere Reed, e stare con i Royal. Ma questa volta potrebbe essere troppo persino per lei.


Quanto sei disposta a combattere
Per il tuo lieto fine?

Eccoci arrivati alla fine di una trilogia turbolenta e imprevedibile che ha fatto discutere di sé per molto tempo, sia in positivo che in negativo. Chi mi segue sa già cosa penso riguardo alla serie e ai suoi contenuti, quindi non sarete sorpresi di scoprire che Paper Palace mi è piaciuto, anche se non mi ha entusiasmata come i suoi predecessori. Il motivo è semplicissimo, ed è il seguente: ho trovato la storia più – passatemi il termine – piatta e decisamente troppo focalizzata sulla questione “indagine” (riguardo cosa non posso dirvelo, quindi continuate a leggere senza timori perché sarà una recensione spoiler free). Le autrici, pur mantenendo lo stile brioso e frizzante che le caratterizza, si sono concentrate troppo sul fattore investigativo, privando la narrazione del dinamismo da cui solitamente è caratterizzata. Ciò non toglie che Paper Palace sia un libro che si divora nell’arco di un pomeriggio e che ritrovare i nostri amati fratelli Royal sia sempre un grande piacere. Dopo il finale al cardiopalma con cui noi lettori siamo stati congedati al termine di Paper Prince quello che ci si prospetta davanti agli occhi è uno scenario inaspettato e sicuramente non dei più felici. I Royal, in particolare l’affascinante e intrepido Reed, hanno passato senz’altro giorni migliori, in questo ultimo capitolo dedicato a lui il secondogenito di Callum dovrà affrontare bugie e complotti e dovrà stare molto attento alle numerose insidie che troverà lungo il suo cammino. Per fortuna accanto a lui c’è la dolce Ella, la ragazza che gli ha rubato il cuore e il sonno e che non lo abbandona mai. Le prove che la giovane coppia dovrà superare sono dure e imprevedibili, soprattutto perché di mezzo ci sono forze e poteri più grandi di loro. Ancora una volta le due autrici americane hanno saputo creare un contesto fatto di tensione, perché diciamocelo: un vero Royal è sempre una calamita per i guai, e questo oramai è risaputo da tutti. Paper Palace si focalizza moltissimo su Ella e Reed, la coppia protagonista di questa prima trilogia dedicata ai cinque fratelli Royal e, a differenza dei libri precedenti, i personaggi secondari sono decisamente meno importanti ai fini dello sviluppo della storyline. Questo mi è dispiaciuto, perché mi ero affezionata molto ad Easton e ai gemelli (soprattutto questi ultimi sono praticamente inesistenti).

Siamo solo un groviglio di emozioni selvagge e disperate.

L’idea che mi sono fatta terminata la lettura di Paper Palace è quella di un finale adeguato e necessario che va a chiudere un cerchio ricco di emozioni e di rivelazioni, e lo fa forse non nel più brillante dei modi, ma rendendo comunque giustizia a una storia e a dei personaggi che tanto ci hanno dato e ci hanno fatto provare. Pur avendo trovato piuttosto prevedibili alcune scelte compiute dalle autrici non mi sento di recriminare nulla alla piega che hanno deciso di far prendere agli eventi e posso ritenermi soddisfatta di come la storia tra Ella e Reed si sia conclusa. Dopo aver esordito con i fuochi d’artificio grazie a Paper Princess immaginavo che non sarebbe stato semplice mantenere alte le aspettative di milioni di lettori, invece Erin Watt lo ha fatto e, soprattutto, è riuscita ad inserire elementi di azione, di mistero, di passione e di tensione in ognuno dei tre romanzi, creando una saga movimentata e all’insegna della sorpresa, dove il fattore imprevedibilità la fa da padrone e la noia è bandita dal vocabolario. I Royal si amano o si odiano, ma senz’altro non lasciano indifferenti, e dunque ben vengano letture di questo tipo capaci di intrattenere e di alleggerire il peso della quotidianità per qualche ora. Ho affrontato sin dall’inizio lo spirito di questa storia con leggerezza e un sorriso sulle labbra, rinchiudendo la negatività in un cassetto e gettando la chiave. Mi sono goduta senza remore scene al limite della realtà, incontri assurdi e comportamenti bizzarri, padri complicati e fidanzate instabili e, ora che ho salutato (almeno temporaneamente) questa famiglia insolita e sopra le righe, posso dire che se tornassi indietro mi ritufferei a capofitto tra le sue pagine, anche se spesso e volentieri mi hanno lasciata interdetta e, spesso ancora, divertita. Tirare le somme è d’obbligo e la riflessione che ne scaturisce è assolutamente positiva. Come vi dicevo sopra Paper Palace probabilmente è, tra i tre, il meno brillante dei romanzi, ma rimane comunque un buon libro, ideale per chi è alla ricerca di una lettura spassosa e ricca di momenti trash. Il mio voto finale per questo singolo libro è di 3/5, mentre alla saga intera do 4.5/5 stelline.
Ringrazio la casa editrice per avermi dato l’opportunità di partecipare alla divertentissima challenge dedicata ai fratelli che ha visto protagonisti, in questa calda estate, ben 40 blog – tra cui il mio. E’stata una bellissima esperienza e mi ha entusiasmata moltissimo. A presto con nuove ed emozionanti avventure,
Simona

Annunci