10 libri da mettere… nel calderone!

Buongiorno lettori carissimi!
Oggi – per la settimana a tema dedicata ad Halloween – affrontiamo un viaggio alla ricerca di alcuni dei titoli più interessanti che potreste mettere nel vostro calderone   nella vostra libreria in questi giorni che anticipano la festività!


1. Le notti di Salem – Stephen King

Risultati immagini per Le notti di salem kingQuesta copertina parla da sola!! Un libro del genere non può mancare nelle librerie di tutti gli appassionati di King e dei romanzi horror! Anche se si parla di vampiri – e non di streghe, come il titolo potrebbe indurvi a pensare – resta comunque un romanzo validissimo, ben scritto e inquietante al punto giusto!!

Una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. Quando il giovane Stephen King decise di trapiantare Bram Stoker nel New England sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. Era il 1975 e, da allora, il racconto dell’avvento del Male a Jerusalem’s Lot, meglio conosciuta come ‘salem’s Lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell’horror. Questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un’edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.

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2. Abbiamo sempre vissuto nel castello – Shirley Jackson

Autrice amatissima da King – nonché sua fonte d’ispirazione – Shirley Jackson è un’autrice che va assolutamente scoperta!! Inquietante è dir poco!!

“A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”; con questa dedica si apre “L’incendiaria” di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l’Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i “brividi silenziosi e cumulativi” che – per usare le parole di un’ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo “La lotteria”. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male – un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai ‘cattivi’, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

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3. Racconti di Halloween. Per non dormire questa notte – AA.VV.

Racconti di HalloweenMostri, streghe, fantasmi, vampiri: nella notte di Halloween, quando il Male esce per strada, l’unica salvezza è chiudersi in casa e restare svegli e all’erta, raccontandosi storie di orrori che si spera di non dover mai affrontare. Perché se sono solo storie, come mai ci inquietano a tal punto? Se sono pura invenzione, perché ci suonano profondamente vere? Da Poe a Bradbury, da Lovecraft a Matheson, passando per Benni, Cortazar, Buzzati e Moody, una raccolta dei racconti più spaventosi mai scritti, in cui l’unica costante è quel brivido, magnifico e insopportabile, che colpisce all’ultima riga, all’ultima parola.

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4. L’incubo di Hill House – Shirley Jackson

Quale lettura migliore se non questa, ambientata in una casa infestata?? *-*

Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice – e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l’esperimento paranormale in cui l’ha coinvolta l’inquietante professor Montague. È la Casa – con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole – a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

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5. I custodi di Slade House – David Mitchell

I custodi di Slade house di [Mitchell, David]Questo libro è me-ra-vi-glio-so! Assolutamente a tema, ve lo consiglio caldamente. Qui la mia recensione, se siete curiosi di farvi un’idea più approfondita!!

Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House.
Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga.
Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile.
Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. Ma che cosa succede, veramente, dentro I custodi di Slade House?
Per chi lo scopre, è già troppo tardi…

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6. Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore – E.A.Poe

Sicuramente non sarò la prima a consigliarvi questo libro, ma i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore sono immortali!! Da leggere almeno una volta nella vita!

“Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale”, scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. Il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da “Ligeia” a “La mascherata della morte rossa”, da “I delitti della via morgue” a “Lo scarabeo d’oro”. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte. Prefazione di Gabriele La Porta.

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7. La casa stregata e altri racconti – Lovecraft

 Altro classico intramontabile, da leggere assolutamente!

Il racconto “La casa stregata” venne ispirato a Lovecraft da una casa realmente esistente a Providence, da lui definita “maledetta o nutrita di cadaveri”. Il tema di antichi orrori che si risvegliano, di misteriose auree demoniache, la suspense e il senso di oppressione soprannaturale trasmessi da queste pagine si incontrano anche nel celebre “L’orrore a Red Hook”, molto citato dagli appassionati di Lovecraft che sostengono l’ipotesi che lo scrittore fosse un affiliato di una setta occulta, vista la precisione con cui riporta alcune formule usate durante rituali esoterici. Con “L’orrore di Dunwich” entriamo in un altro mondo, in quell’universo alieno inaugurato dalla figura di Cthulhu che lo scrittore svilupperà in una serie di famose raccolte. Ne “I sogni nella casa stregata” Lovecraft introduce un’intuizione che influenzerà molti scrittori di fantasy suoi contemporanei: l’orrore non proviene solo dallo spazio infinito, ma anche dall’infinità di universi paralleli al nostro. Creatore e caposcuola incontestato del filone dell’orrore soprannaturale, Lovecraft fa risalire le radici della sua narrativa alle angosce e agli incubi più oscuri dell’animo umano.

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8. Sette minuti dopo la mezzanotte – Patrick Ness

Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l’orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. D’un tratto, sente chiamare il suo nome¿ Conor è preso dal panico: potrebbe essere l’apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l’incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si sporge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi. È semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo. Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.

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9. Il giro di vite – Henry James

Due bambini orfani vengono affidati alle cure di una giovane governante. Il clima iniziale è di idilliaca serenità, poi nella vicenda iniziano a insinuarsi le misteriose presenze di due servitori, ormai morti, che nella convinzione della governante hanno corrotto i bambini, e altri segnali inquietanti. I servitori sono davvero fantasmi? I bambini sono corrotti o innocenti? L’istitutrice è una visionaria? Molti critici hanno tentato di rispondere a queste domande. In realtà è proprio questa ambiguità il risultato a cui tendeva lo scrittore: fare del mistero lo strumento per costruire il più inquietante dei racconti.

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10. Dracula – Bram Stoker

 Ultimo, ma non ultimo… Dracula di Bram Stoker! Il modo migliore per concludere questo articolo *-*

“State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!” “Basta l’inizio: con questo Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi… e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi. Perché, bene o male, questo dandy dalla tetra figura ci attira e ci spaventa al tempo stesso (come tutto ciò che è peccato o che ci fa ingrassare); perché Mina diventa l’oggetto di tutte le nostre preoccupazioni; perché del professor Van Helsing sposiamo l’indefessa fede nell’inconoscibile e nel mistero, e la sua integerrima crociata contro il Maligno; perché la schermaglia tra Dracula che architetta il suo ritorno a casa e gli altri che ne svelano a una a una le mosse finisce con l’appassionarci e con il coinvolgerci come per una partita a scacchi; fino allo strepitoso finale, quando le tre diverse pattuglie dei ‘cacciatori’ convergono, con un ritmo che ricorda quasi lo stretto di una fuga per organo o l”arrivano i nostri’ dei migliori film western, a sbarrare al Vampiro la strada verso il castello della sua sicurezza.” (dalla Prefazione di Luigi Lunari).



Cari lettori, anche per oggi è tutto!! Avete già letto qualcuno dei libri proposti?? Fatemi sapere ❤
Buona giornata
Simona

 

 

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Che la settimana più spaventosa dell’anno abbia inizio!

Risultati immagini per halloween zuccaCiao a tutti, carissimi lettori!
Da oggi e per tutta la settimana il blog sarà a tema Halloween!!!
Oggi andiamo alla scoperta delle origini di questa antica e misteriosa festività che, ad essere sincera, ha sempre esercitato su di me un fascino grandissimo.

HALLOWEEN. LE ORIGINI

Halloween affonda le sue radici in Irlanda, terra bellissima e ricca di tradizioni. Secondo la cultura celtica questa festività corrisponde al capodanno, da loro chiamato Samhain.

Il nome deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve, dove Hallow è la parola che, in inglese arcaico, significa Santo. Mettendo insieme le tre parole si può risalire ad un significato più preciso, ossia la vigilia di tutti i Santi ( o, se preferite, Ognissanti).

Secondo la cultura celtica il nuovo anno iniziava il 1°Novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione del buio e delle tenebre ( Samhain infatti deriverebbe dal gaelico samhuinn, che significa “summer’s end”, ovvero fine dell’estate).


Per i celti era molto importante la concezione dello scorrere del tempo, visto come un cerchio suddiviso in cicli:

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Oltre a Samhain troviamo:

Lughnasadh (1 Agosto)
Beltane (1 Maggio)
Imbolc (1 Febbraio)
Yule (21 Dicembre, corrisponde al solstizio d’inverno)
Ostara (21 Marzo, corrisponde all’equinozio di primavera)
Litha (21 Giugno, corrisponde al solstizio d’estate)
Mabon (21 Settembre, corrisponde all’equinozio di autunno)


Samhain – Tra festeggiamenti e tradizioni

Fonte: Irlandando

Il tema principale della festa era la morte e proprio per questo Samhain è strettamente collegata al culto dei morti.

I Celti credevano che ogni 31 Ottobre Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge, e che le forze di questi ultimi potessero unirsi al mondo dei viventi, provocando in questo modo il dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio, e facendo sì che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi per permettere agli spiriti di vagare sulla Terra.

Durante la notte del 31 Ottobre si tenevano raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro, e venivano effettuati sacrifici animali. Vestiti grottescamente i Celti tornavano al villaggio facendosi luce con lanterne costituite da cipolle e zucche intagliate. I festeggiamenti continuavano poi per 3 giorni e in questo periodo di tempo i Celti si mascheravano con le pelli degli animali per spaventare gli spiriti.


Curiosità e rituali

Fonte: Il cerchio della luna

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Secondo la tradizione popolare nella notte di Samhain venivano praticati riti divinatori che riguardavano le previsioni del tempo, i matrimoni e la fortuna per l’anno venturo.

I riti più diffusi erano due:

  1. L’immersione delle mele – rito propiziatorio e divinatorio per il matrimonio: la prima persona che mordeva una mela si sarebbe sposata l’anno seguente.
  2. Sbucciare la mela – rito divinatorio sulla durata della vita: Più lungo era il pezzo di mela sbucciato senza romperlo, più lunga sarebbe stata la vita di chi la sbucciava.

In Scozia la notte di Samhain le persone seppellivano delle pietre nella terra e le ricoprivano di cenere; venivano lasciate poi indisturbate per tutta la notte. Al mattino, se una delle pietre risultava smossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.


Samhain e il cibo

Fonte: Giallo Zafferano

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Colcannon – piatto tipico irlandese

Il colcannon è una delle ricette che potrete assaggiare un po’ ovunque in Irlanda. Si tratta semplicemente di un purè di patate arricchito in genere con il cavolo riccio o la verza, ingredienti comuni nel Paese dei trifogli. Solitamente questi ortaggi non godono di ottima reputazione perchè ritenuti poco appetitosi, ma siamo pronti a scommettere che vi ricrederete preparando questo ricco contorno: il colcannon, solitamente gustato nella stagione più fredda, è anche l’accompagnamento perfetto per l’Irish Stew, lo spezzatino di agnello tipico irlandese. Proponendolo, infatti, abbiamo pensato a quanto la festa di San Patrizio sia sentita anche in tante zone d’Italia e tra un ballo e una pinta di birra, potrete proporre ai vostri amici irlandesi una delle specialità della terra dei Celti fatte proprio da voi! Ciò che rende il colcannon inconfondibile è l’impiattamento: quindi, quando lo porterete in tavola, ricordatevi di creare un incavo al centro che accoglierà una noce di burro, per rendere questa ricetta ancora più appetitosa e irresistibile. Accompagnate il tutto da un’ottima birra irlandese, per una serata all’insegna dell’allegria.


Dopo questo approfondimento riguardo le tradizioni e le origini della festa più “creepy” dell’anno, torniamo nel nostro parlando di… libri, ovviamente! Per questa settimana a tema ho scelto di affrontare delle letture dove la componente paranormale è più che presente!! Come vi ho già detto sopra Halloween è una festa che mi affascina – sarà che amo tutto ciò che riguarda l’Irlanda e i Celti, sarà che le leggende che ruotano attorno a questo popolo fantastico sono immortali, fatto sta che – nel profondo – mi sento molto irish anche io e quindi, di conseguenza, amo Samhain!
Le mie letture a tema sono le seguenti:

Risultati immagini per una presenza in quella casaNella nuova casa di Sunshine – questo il soprannome della ragazza – si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta… La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. C’è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.

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Impiegabili avvistamenti nei cimiteri di tutto il mondo… Il sito web unexplainablenews.com ha riferito di strani fenomeni avvenuti nei cimiteri di Scozia, Germania, Italia e Stati Uniti. Solo una persona sa cosa sta accadendo… e perché! L’individuo in questione conosce anche l’unica ragazza potenzialmente in grado di impedire una terribile, imminente catastrofe. Ma ci riuscirà? Fiato poco, paura tanta… Quando la mamma di Caitlin Fletcher scomparve (o se ne andò?) quattro anni prima, anche tutto l’ossigeno del mondo sembrò svanire con lei, o almeno così parve a Caitlin. Da allora Caitlin soffre di attacchi d’ansia che la lasciano senza fiato. E il recente trasferimento a Londra con il papà e la sorellina cervellona minaccia di portare con sé nuove situazioni di panico. Ormai Caitlin va in ansia alla sola idea… di poter andare in ansia! Un tormentoso viaggio in un’altra incredibile dimensione… La vita di Caitlin prende una piega bizzarra quando si ritrova costretta con l’inganno a calarsi in una “tana di coniglio” che la condurrà in un universo fatato, assolutamente meraviglioso… be’, se non brulicasse di selvaggi zombie con gli occhi iniettati di sangue!

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Risultati immagini per shadow magic joshua khanDa quando i suoi genitori sono morti in circostanze misteriose, Lily Shadow è l’unica erede al trono di Geenna. Ma per una ragazzina di tredici anni, che non ha alcuna conoscenza della magia nera, governare il Regno delle Ombre è impossibile. I suoi antenati erano infatti in grado di comunicare con gli spiriti, risvegliare i morti, radunare truppe di zombie dalle tombe. Ma lei come potrà difendere il Paese, senza arti magiche e senza un esercito? L’unico modo per salvare Geenna è sposare Gabriel Solar, il rampollo della famiglia nemica, e assicurare così la pace. Gabriel però è un vero idiota e Lily non ha alcuna intenzione di arrendersi al proprio destino. Soprattutto quando scopre di avere un aiuto insperato in Thorn, un ragazzo dall’oscuro passato ma con un cuore coraggioso e la rara capacità di cavalcare pipistrelli giganti…


Cari lettori, fatemi sapere se questo articolo vi è piaciuto e se, come me, amate Halloween!! Alla prossima,
Simona

 

[ Recensione ] Le spose della Notte – Anonima Strega

Buongiorno a tutti cari lettori e ben ritrovati!

Con la recensione di oggi ci immergiamo in un mondo popolato da esseri sovrannaturali: maghi, streghe e lupi mannari sono i protagonisti indiscussi dell’ultimo libro di Anonima Strega! Se state cercando una lettura adatta per il periodo di Halloween direi che Le spose della Notte fa sicuramente al caso vostro 😉

Le spose della notte

Costo: 0.99 Euro
Pagine: 214
Trama: I potenti maghi che stanno cercando di sedurti possono dire il falso o il vero. Solo tu puoi scoprire chi ha ucciso le tue compagne di congrega.
Notte di Halloween. Dunia sta festeggiando in un locale con le compagne della Congrega, quando una consorella viene misteriosamente uccisa. L’amico Sabisto, appartenete al credo esoterico della Loggia, protegge le streghe con un rito di magia sessuale, e le aiuta a indagare non solo sulla morte della consorella, ma anche su quella di tutti i compagni trucidati quella stessa notte. I loro cammini s’intrecciano con quelli di tre membri dell’oscura Cabala: il seducente Elias, l’ex confratello Ramòn e il mezzelfo Fulke. I maghi forniscono tre diverse versioni dei fatti. Secondo Elias è la Loggia che le sta manipolando per i suoi scopi; ma per Ramòn, che si dichiara doppiogiochista per proteggerle, la colpa è proprio di Elias, che ha in mente un progetto assolutista per portare avanti un unico credo. E poi c’è Fulke, che afferma di appartenere ai servizi segreti magici. Dunia potrà fidarsi di quest’uomo tanto arcano e bizzarro?

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La storia entra sin da subito nel vivo e ha inizio proprio durante i festeggiamenti di Halloween, quando una strega della Congrega viene misteriosamente trovata morta all’interno del camerino di un locale in seguito ad una esibizione. Subito gli animi iniziano a surriscaldarsi e piano piano la situazione ci viene sapientemente spiegata dall’autrice. La protagonista principale è Dunia una delle poche streghe rimaste in vita della Congrega insieme a Diamara Titania, la Grande Madre. Nel mondo ideato dalla penna di Anonima Strega si possono distinguere tre credi religiosi:
la Congrega, popolata da streghe molto vicine alla natura e fedeli al culto della Grande Madre;
la Loggia, popolata da maghi altamente legati ai rituali sessuali di protezione;
la Cabala, popolata da potenti e spietati maghi assetati di potere.
In questo libro non manca di certo l’azione, anzi! Pagina dopo pagina il lettore viene sempre più trascinato all’interno delle vicende delle protagoniste, che si ritroveranno in una situazione di perenne indecisione. Dopo l’aggressione ai loro compagni infatti le tre donne non sanno più di chi potersi fidare e iniziano a fare una serie di elucubrazioni mentali per poter dipanare il bandolo della matassa che le tiene rinchiuse da vari giorni all’interno del loro Quartier Generale.
Le figure maschili del romanzo sono in assoluto le più ambigue: dalla parte della Cabala troviamo Elias, potentissimo e subdolo mago dagli occhi color zaffiro; Ramon, figura non particolarmente rilevante ai fini della narrazione – se non per il fatto che in passato ha avuto una relazione con Titania; Fulke, l’elfo di Bosco Nevoso che fino alla fine rimane per il lettore un grande punto interrogativo.
Anche per quanto riguarda la Loggia la situazione non è particolarmente chiara; se all’inizio le tre streghe si fidavano di Sabisto, uno dei membri a loro più vicino, con il tempo e dopo una serie di ragionamenti, hanno iniziato a dubitare della sua totale sincerità; troviamo poi Oliver, Gran Maestro della Loggia che acquista maggiore importanza durante la seconda parte della narrazione; Wulfran, il lupo mannaro più sexy che io abbia mai incontrato all’interno di un libro e che si rivelerà prezioso per le nostre care protagoniste, in particolare per Dunia.
E’difficile spiegarvi bene a parole il complesso intreccio di avvenimenti che accadono durante la lettura dell’intero romanzo, posso solo dirvi che ne sono rimasta completamente coinvolta dall’inizio alla fine. I personaggi sono credibili, i misteri e i dubbi si fanno via via sempre più fitti, le consorelle saranno sempre più indecise riguardo le conclusioni da trarre. Di chi ci si può fidare? Chi sta mentendo?
Spesso nel libro le tre donne cercano di ricorrere all’aiuto degli spiriti elementali: La Silfide, la Salamandra, l‘Ondina e lo Gnomo però non sembrano aiutarle come vorrebbero, lasciando dietro di loro solamente una scia di enigmi che non servono di certo a facilitare la comprensione degli eventi.

Dopo essere entrate nel cerchio protettivo e aver declamato preghiera e invocazione, Dunia si accinse a conferire con l’Ondina. L’immagine sbocciò come un rilievo sulla superficie dell’acqua e si forgiò tersa, aumentando di dimensioni. I capelli grondavano come alghe e il collo di cigno riluceva e cangiava fra mille spruzzi.Un fruscio vitale si fece parola: «Benedetta sia la vostra vita che dai miei fluidi nasce.»Dunia tirò un sospiro di sollievo. Le Ondine erano sempre state i suoi spiriti preferiti, perché tergiversavano poco ed erano più gentili e rispettose degli altri. Proprio per quello Titania le lasciava sempre a lei, che non era molto abile a pazientare con gli altri.«Per salvare queste vite dobbiamo ricevere una protezione che va al di là delle nostre possibilità» confessò all’Ondina.«Qualcuno può aiutarvi, dategli ascolto.» E lo sciabordio della sua gola gorgogliò d’ansia. «Arriverà.»

“Le spose della notte”è un libro ricco di movimento, di suspense, di mistero. E’inoltre presente anche la componente sessuale, che non risulta eccessiva e che si mantiene sempre gradevole durante la lettura. Mi è piaciuto tantissimo lo stile dell’autrice, diretto ed immediato ma al tempo stesso elaborato e contorto, perché è riuscita a creare una situazione complessa e ingarbugliata che non stanca il lettore, ma che al contrario lo tiene sempre più legato alle pagine del libro con l’ansia di scoprire cosa succederà. Vi confesso che le ultime due notti non vedevo l’ora di mettermi comoda nel letto per riprendere la lettura del libro di Anonima Strega, che è riuscito definitivamente ad aggiudicarsi un posto nel mio cuore.

Il personaggio che più ho amato è Fulke, perché rimane enigmatico dall’inizio alla fine, sembra sincero ma a tratti non lo è, sembra innocuo – con i suoi occhi colore del miele, ma quanto spesso l’apparenza inganna? Dunia avrà davvero molto su cui riflettere, e il lettore diventerà parte di lei, dei suoi stati d’animo e dei suoi dubbi.

Due tronchi come una “V”, e Fulke in mezzo, aggrappato alle cortecce.Immerso nel suo ambiente naturale, appariva diverso, più evanescente, confuso con i colori e le linee del bosco. Indossava solo un paio di pantaloni color della terra, tuffati in scarponi di cuoio, e a torso nudo sfidava il gelo della stagione, come immerso in una bolla di calore arrivata forse dal nulla, o forse da Bosco Nevoso. Non c’era niente di sensuale in quella figura, eppure Dunia sentiva impellente il bisogno di avvicinarsi, di abbracciarlo e di fondersi a lui.Non poteva essere sorpreso di averla vista, non poteva essere stupore o curiosità l’aria disegnata sui suoi tratti, quasi che Dunia non dovesse dare per scontato che la stesse ormai seguendo da un pezzo. Doveva essere per l’ambiente, per l’atmosfera, per il fondale fiabesco contro il quale si stagliava, che il suo sguardo non appariva quello di sempre.

L’elemento di originalità de ” Le spose della notte” è proprio questo continuo girare intorno a qualcosa che non si comprende mai fino in fondo, perlomeno per buona parte della storia. Sul finale le cose verranno collocate ognuna al proprio posto e ad ogni interrogativo verrà data una risposta.

In conclusione la lettura di questo libro è consigliata a chi ha bisogno di leggere qualcosa di diverso, qualcosa di profondamente coinvolgente e in grado di togliervi il sonno – perché vi assicuro che mette davvero curiosità! 🙂

Il mio voto è di 8.5/10! Alla prossima recensione,

Simona 🙂